Dopo essere arrivato in semifinale al premio “Dante Cappelletti”, uno dei più importanti riconoscimenti teatrali italiani, “Su questa porca terra”, il più recente testo di Tiziana Bianca Calabrò, è risultato vincitore per l’Italia della decima edizione del “Festival Internacional de La Escritura de Las Diferencias”. Il premio quest’anno è diventato un evento itinerante, che si è aperto a diversi Paesi, sempre mantenendo l’obiettivo di “dare visibilità e forza alla voce delle donne nel teatro”, e proponendo come tema “Trasmigrare”. La drammaturga reggina, dunque, ha conquistato questo riconoscimento con il suo testo tradotto in spagnolo (con il titolo “En esta puta tierra”): un testo in cui l’autrice mostra di aver colto la lezione di Beckett (e forse non è un caso se, come dichiarato dalla stessa Tiziana Calabrò, la notizia del premio le è giunta proprio nel giorno dell’anniversario della scomparsa dello scrittore irlandese), ma facendola propria, restituendola con il proprio stile e la propria sensibilità. Come si evince anche dalle motivazioni del premio: “La giuria ha scelto di premiare Su questa porca terra per la sua intensa risonanza civile. Opera di valore metaforico, rielabora il tema della trasmigrazione in chiave teatrale e post-apocalittica, evocando un “Godot” in cui si attende la fine e la memoria diventa fragile strumento di riappropriazione dell’umano. Una drammaturgia asciutta e incisiva riesce a restituirci un’esperienza di dolore e condivisione, di fragilità e speranza, anche e soprattutto da una prospettiva di genere.
Due protagonisti sospesi tra memoria e oblio attraversano un mondo ridotto alla sopravvivenza, dove i corpi migrano tra fughe e nascondigli come nomadi di un’umanità in rovina. In un dialogo serrato si denunciano le prevaricazioni e le politiche di respingimento che innalzano muri e generano disumanizzazione, mentre frammenti musicali e surreali aprono varchi verso l’altrove e il bisogno di un rifugio”.
Dopo i recenti spettacoli, realizzati con la regia di Basilio Musolino e l’interpretazione di Renata Falcone, “A(r)mo” e “Obitus” (di cui è autrice insieme ad Eleonora Scrivo e che andrà nuovamente in scena l’11 febbraio al Teatro Metropoliano di Reggio Calabria), si attende, dunque, di vedere presto in scena anche questo nuovo testo di Tiziana Calabrò.
