IL FUOCO CHE TI PORTI DENTRO
A tre anni da “Comandante” che aveva aperto Venezia 80, Edoardo De Angelis torna in concorso a Venezia con questo nuovo progetto, tratto dal libro di Antonio Franchini.
Antonio (un grande Lino Musella) si è trasferito da molti anni da Napoli a Milano, dove si è creato una carriera e una famiglia con la moglie (Elena Radonichich) e i loro due ragazzi. È in realtà fuggito da una mamma, Angela (una magnifica Vanessa Scalera), invadente come poche, eccessiva nel bene e nel male, dalla personalità irresistibile ma davvero ingombrante. La donna arriva a Milano per Natale e sembrerebbe volerci rimanere. Come nella migliore tradizione delle storie familiari (in particolare napoletane) la cena della vigilia diventerà una battaglia emotiva, e sarà l’occasione per tirare fuori rancori mai sopiti e un passato difficile e doloroso. Così tra un cappone che non si riesce ad uccidere per la cena, una sorella che non si sa se arriverà e un ospite inatteso, si giungerà alla resa dei conti che cambierà il rapporto madre/figlio una volta per tutte.
Diciamo subito che la Scalera regge sulle sue spalle praticamente tutto il film, con i suoi dialoghi taglienti, la sua maschera facciale e la sua mimica straordinaria, ma Musella non le è certo da meno, così come tutti i comprimari. Oltre la moglie e i figli a questa cena della vigilia arriverà anche lo scrittore di successo con cui Antonio sta chiudendo un contratto di lavoro (il sempre ottimo Tommaso Ragno), la sorella di Antonio (Ivana Lotito) e last but not least, il marito buddista di quest’ultima. L’ottima sceneggiatura dello stesso De Angelis, scritta con Francesco Piccolo e Ilaria Macchia, i dialoghi serrati che strappano diverse risate , la camera in perenne movimento, spesso addosso ai protagonisti, lo svolgimento quasi esclusivamente in interni, rendono questo dramedy natalizio divertente ed emozionante, confermando De Angelis un regista ancora una volta a suo agio sia nel dramma che nella commedia,
Francesco Arcudi
