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Rassegna sulla commedia che guarda a sud

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Una rassegna cinematografica che guarda a sud: un tema di cui da tempo ci occupiamo, quello del cinema (e della tv) che guardano al territorio del sud, che lo raccontano.
Questo uno dei temi principali, oltre a quello legato alla commedia, anche della rassegna che quest’anno si affianca a quella teatrale di Catonateatro. Un’iniziativa, dal titolo “L’arte della commedia. Verso sud”, curata da Nicola Petrolino, vice presidente del circolo del cinema “Chaplin”, e Luciano Pensabene.

La commedia, scrive Petrolino, è “il genere che riflette meglio degli altri,  la società italiana;  ecco perché  riesce a ritrarre,  con ironia e leggerezza, come ha già saputo fare la Commedia all’italiana, un mondo come quello meridionale, in bilico tra localismi e globalizzazione,  tra  tradizione e innovazione.  In questo senso e al di là di ogni regionalismo, il sottotitolo della rassegna, “Verso Sud”, vuole sottolineare la scelta fatta nel privilegiare, tra  la vasta produzione di commedie italiane, quelle che hanno un’ambientazione meridionale, con l’intento di dimostrare come i vari autori, pur nella diversità dei contenuti e dei linguaggi,  riescano a rappresentare tutta la forza creativa e il  patrimonio culturale che l’ambiente mediterraneo ancora possiede”.

Argomento che non possiamo che condividere, avendolo più volte evidenziato.

Dunque, la rassegna, ospitata presso l’arena Neri di Catona, inizierà il 2 agosto con “Il Volo” (nella foto), il mediometraggio realizzato da Wim Wenders, che per la prima volta viene proposto a Reggio, seguito, la stessa sera, da un film che è stato un vero e proprio caso, quel “Focaccia blues” che racconta la “vittoria” della produzione locale, del “piccolo”.
Il 6 agosto, di scena una delle pellicole più premiate della stagione, “Mine vaganti”, di Ozpetek, ambientato, come molti altri film negli ultimi tempi, nella splendida Puglia. Il 13 sarà proiettato “Piede di Dio” con Emilio Solfrizzi, mentre il 18 ancora Puglia con “L’uomo nero” di Sergio Rubini.
Il 24, un altro grande nome, quello di Scaparro, unito a quello altrettanto grande di Massimo Ranieri, per dare vita a “L’ultimo Pulcinella”. Il 26 sarà la volta di “Tris di donne e abiti nuziali”, di Vincenzo Terraciano, con Sergio Castellitto. Quindi, il 28, l’esordio dell’anno, ovvero “Basilicata coast to coast”, di Rocco Papaleo, che ha conquistato pubblico e critica.
La conclusione, il 31, è riservata ad un classico della commedia italiana: un omaggio a questo genere, con “Divorzio all’italiana”, del grande Pietro Germi.

“Sperando che l’iniziativa incontri i favori del pubblico – afferma ancora Petrolino – auspichiamo che la rassegna rappresenti  una sorta di “numero zero” di un progetto di filmfest che potrebbe articolarsi, ogni estate, con la presentazione delle produzioni annuali più interessanti di questo genere; la riproposizione di alcuni classici della Commedia all’italiana; la premiazione della migliore commedia prodotta in Italia nello stesso anno”.

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