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Una commedia esilarante, tra ritmo e interpretazioni brillanti

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smallg67c8207Una commedia dal grande ritmo; divertente e con note di riflessione mai pedanti o melanconiche; con interpreti bravissimi, per tempi comici, mimica, personalità, che contribuiscono a rendere quel ritmo perfetto: “Quasi quasi m’ammazzo” rimanda alla migliore tradizione della commedia brillante italiana, come se ne vedono raramente sui nostri palcoscenici, ma aggiungendo stile e tematiche moderne, grazie anche ai numerosi accenni alle nuove tecnologie, co-protagoniste della pièce senza essere descritte attraverso luoghi comuni, ma riflettendo quasi l’alienazione e la solitudine dei personaggi. Una storia, quella cui dà vita lo spettacolo scritto da Giuseppe Vincenzi, ambientata in un futuristico (ma forse già molto realistico) ristorante automatico, in cui si ritrovano i quattro protagonisti: tra frustrazioni, personalità differenti, lavori fagocitanti, relazioni familiari disastrose, i quattro si incontrano/scontrano, si conoscono fino alla rivelazione di uno di loro, vittima della crisi e indebitato, che, terminata la sua “ultima cena”, vorrebbe togliersi la vita. Da qui tutta una serie di situazioni esilaranti, di equivoci, fino all’imprevedibile finale.

Una vicenda che si distingue dalle citate classiche commedie, sia per i toni, che sfiorano il surreale, sia per l’ambientazione che, con la scelta scenografica di porre tutti i protagonisti su un’unica linea di tavolini, frontale al pubblico, sostiene il dinamismo drammaturgico fondato su dialoghi serrati, resi – come si diceva – dagli interpreti, tutti perfetti nei loro ruoli (da segnalare, in particolare, la performance di Stefania De Cola, ma ottime anche le prove di Alessandra Chiarello, Paolo Mauro, Francesco Aiello). E poi il tocco musicale, anche con il brano che chiude lo spettacolo, rimandando ancora una volta a quelle commedie grazie alle quali ridere in maniera intelligente dell’uomo e della società era possibile e nasceva da una scuola di autori importanti.

smallg67c8334“Quasi quasi m’ammazzo” ha dato il via, al Teatro Zanotti Bianco di Reggio Calabria, alle rappresentazioni previste nell’ambito di “Distribuzione Teatro Sud Calabria”, il Circuito teatrale realizzato nel reggino su progetto di Officine Joniche delle Arti, che coinvolgerà 20 location della Città metropolitana. Fino al 16 giugno, il Teatro Auditorium Zanotti Bianco, il Teatro Francesco Cilea, il Castello Aragonese e il Teatro Parco Ecolandia ospiteranno un totale di 9 spettacoli, di cui due in matinée, ma sono previsti appuntamenti anche in tutta la provincia, per un totale di 15 spettacoli realizzati da 15 compagnie diverse e 42 repliche, fino al 23 giugno.

 (Foto di Antonio Sollazzo)

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