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Un classico degli anni ’80 in versione bluray: la recensione di “Attrazione fatale”

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72337272_2583362775033727_1053229360842014720_nATTRAZIONE FATALE  -Per la prima volta in bluray arriva da Universal un classico degli anni ‘80, diretto da Adrian Lyne, uno dei precursori di quel tipico stile “da videoclip” tanto in voga in quel decennio. Dopo i grandissimi successi “Flashdance” e “Nove settimane e mezzo”, nel 1987 il regista si diede al thriller psicologico con questa pellicola che lanciò definitivamente la carriera di Glenn Close e consolidò quella del già affermato Michael Douglas. Candidato a sei premi Oscar, il film ci mostra il procuratore legale di un grosso studio di New York, Dan Gallagher, che durante l’assenza della moglie e della figlioletta, incontra ad una cena l’editrice Alex Forrest, e tra i due scoppia la passione per un’intera notte. Dan ritiene la cosa un’avventura e – pentito – cerca di scaricare la donna, che però è di tutt’altra idea. Tanto da cominciare a perseguitarlo e a creare problemi a tutta la famiglia, in un susseguirsi di eventi che sfoceranno in un finale ad alto tasso di tensione. Rivedendolo dopo anni, il film non ha perso affatto il suo smalto, grazie alla ricercata regia, ad una sceneggiatura di ferro e alle ottime prove degli attori. E rende ancora di più in questa nuova veste audio/video in alta definizione, regalataci da Universal. Peccato per l’assenza di contenuti speciali, che però non scalfisce il fascino ancora intatto di uno dei migliori thriller degli ultimi trent’anni.

Francesco Arcudi

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