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“Un amico straordinario”, la recensione della versione home video del film con Tom Hanks

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120088962_334403221317160_6326826508890474921_nUN AMICO STRAORDINARIO – Finalmente in home video da Universal uno dei film del 2019/2020 più penalizzato – soprattutto in Italia – dall’attuale pandemia. E forse anche dal personaggio interpretato dal sempre grande Tom Hanks in questo ottimo film. Affermare che nessuno (o quasi) in Italia conosce il personaggio impersonato dall’attore è una certezza assoluta. Al contrario, negli Stati Uniti sfidiamo chiunque a non conoscere Fred Rogers, noto in tv semplicemente come Mr. Rogers, un uomo sorridente che dal 1968 al 2001 ha condotto una popolarissima trasmissione, insegnando a bambini e giovani ad affrontare la vita e i suoi problemi, trattando temi importanti, sempre con serenità e gentilezza. Premesso questo, il tema del film è proprio la bontà e la gentilezza, che ai giorni nostri è guardata con diffidenza e malizia, dato che nelle nostre ciniche e disilluse menti una persona sempre gentile e sorridente non può che essere un falso o uno stupido. È così che nel film di Marielle Heller si pone nei confronti di Mr. Rogers un giornalista di Esquire, inviato ad intervistare il popolare personaggio amato soprattutto dai bambini. Il giornalista interpretato da Matthew Rhys è prevenuto, convinto che Mr. Rogers sia un ipocrita che si è ben saputo costruire un personaggio. Scoprirà a sue spese che entrambi sono molto più simili di quanto pensasse, ed entrambi molto soli, il primo per il cinismo dei nostri tempi che ci porta a guardare con sospetto tutto quello che emana bontà (che oggi infatti viene detta “buonismo”). Il secondo proprio perché è davvero buono e gentile e come tale, in qualche modo, diverso. Tom Hanks come sempre riesce a restituire un personaggio semplice e complesso allo stesso tempo, con un realismo e una naturalezza nascosti in ogni suo gesto, cenno o alzata di sopracciglia. E il film scorre via piacevole per quasi due ore, ricordandoci che in fondo tutti abbiamo solo bisogno di qualcuno che ci ascolti, di un sorriso o una parola buona. Alla Universal va il merito non solo di rendere finalmente fruibile dal grande pubblico un ottimo film passato inosservato, ma anche di aver arricchito il disco con succulenti contenuti speciali. Negli extra troviamo infatti oltre 15 minuti scene aggiuntive; uno speciale sulla realizzazione del film dietro le quinte; il commento del regista, immancabile per gli appassionati; ovviamente uno speciale su Tom Hanks, come giusto che sia. E tanto altro sulla creazione di un film che fa bene al cuore.

 Francesco Arcudi

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