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Torna in scena lo spettacolo teatrale “Un altro metro ancora”

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GaetanoTramontanaTorna “Un altro metro ancora”, lo spettacolo teatrale prodotto da SpazioTeatro, diretto e interpretato da Gaetano Tramontana e scritto da Katia Colica, che nella prima serie di programmazione aveva registrato il tutto esaurito.

Il nuovo ciclo di repliche è in programma per sabato 23 aprile alle ore 21 e domenica 24 aprile alle ore 18 presso la sala di SpazioTeatro e prevede anche matinèe appositamente riservate alle scuole.

Nella vicinanza dell’anniversario della Liberazione d’Italia e in una fase storica in cui migliaia di persone quasi quotidianamente sbarcano lungo le coste italiane, e reggine in particolare, cercando rifugio, rimane sempre di grande attualità la riflessione sulla guerra e su come essa si ripercuota sui civili. «La drammaturgia è completamente ispirata a una storia vera che ha coinvolto mia madre da bambina – spiega l’autrice Katia Colica – Il protagonista, tutt’oggi, è rimasto anonimo: un giovanissimo ribelle che è fuggito dall’esercito fascista e che ha guidato un gruppo di famiglie sfollate lungo un campo minato, salvando loro la vita e assumendosi la responsabilità di essere il primo della fila rischiando di saltare in aria». Una riflessione concreta e non retorica sulla ricaduta dei conflitti nella vita delle popolazioni laddove la stragrande maggioranza di vittime di guerra, specie in quelle moderne, è fatta di civili colti nel mezzo delle loro attività quotidiane.

Una storia emozionante quella di “Un altro metro ancora”, capace di spaziare al di là delle connotazioni di parte, del tempo, della geografia dei popoli arrivando nell’attualità e toccando la vita di ognuno di noi; probabilmente anche per questo il pubblico della prima serie di repliche si è dimostrato molto coinvolto. Chiunque, nella vita di tutti i giorni, può trovarsi in una situazione che lo può far diventare “eroe per caso” e quell’altro metro ancora, quella via verso la salvezza, dove ogni passo diventa “pesante”, cita anche i famosi “cento passi” di Peppino Impastato.

«Lavorando oggi a questa storia – racconta Gaetano Tramontana – recuperando fuori e dentro di me immagini utili alla messa in scena, è impossibile non pensare alle marce di sfollati o profughi che quotidianamente ci raggiungono ormai non solo attraverso i media. Questo testo parla anche di loro, perché le guerre non sono soltanto quelle dichiarate e combattute da eserciti che si fronteggiano, ma in ogni momento, chiunque di noi può ritrovarsi catapultato in una dimensione di senza terra, circondato da un paesaggio desolato, a fare i conti col proprio passato, con un presente tutto da decifrare, per inventarsi un futuro che non avrebbe mai immaginato». Lo spettacolo teatrale fa parte delle nuove produzioni 2016 di SpazioTeatro, con un lavoro che ha visto tante persone impegnate e si compone anche di video e immagini. Con la partecipazione di Enza Caridi, le musiche originali di Antonio Aprile, le scene di Roberto Morabito e Katia Spanò e le luci di Simone Casile. I video sono stati realizzati da Antonio Aprile, Simone Casile, Giovanna Catalano e Katia Colica. Le voci dei bambini sono di Giulia Baldessarro, Chiara Calarco, Claudia Calarco, Cesare Diano e Nina Verdirame, con Carmelo Calarco che compare in video.

 

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