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Top Jazz, tra innovazione e ricerca

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Tra sperimentazione e incontro di musicalità: la seconda giornata del Reggio Calabria Top Jazz Festival riflette alcuni dei punti cardine dell’attività dell’Associazione culturale jonica, passando dal Festival di Roccella, fino appunto alla manifestazione reggina. Ovvero, puntare anche sul nuovo, sulla scoperta di giovani talenti, e sull’incontro tra musiche e sonorità differenti, con un’attenzione particolare all’area del Mediterraneo.
In questo solco si inserisce anche la scelta di molti artisti che quest’anno prendono parte al Top Jazz: a partire da Luca Aquino (nella foto), premiato come nuovo talento dell’anno. Un giovane trombettista che, insieme a Giovanni Francesca alle chitarre, Marco Bardoscia al basso e Gianluca Brugnano alla batteria, porta gli spettatori in nuovi sentieri musicali, attraverso una sapienza tecnica e timbrica e con l’utilizzo di effetti e strumentazioni tecnologiche che non costituiscono elementi a sé stanti, bensì perfettamente integrati con una ricerca continua. Che si inserisce con naturalezza anche nell’interpretazione che Aquino dà di classici, come un brano di Mina.
Una ricerca che si incontra con altrettanta naturalezza con il grandissimo talento di Maria Pia De Vito: la voce della migliore cantante 2009 si unisce alle sonorità del quartetto, si inerpica sugli stessi sentieri seguiti dai musicisti, creando un unicum ed utilizzando con grande capacità e creatività quegli stessi strumenti tecnologici che permettono di far diventare un suono, un vocalizzo, reiterandolo, una musica, un ritmo, un accompagnamento. Strumenti al servizio dell’espressività.
Un incontro tra generi e sonorità perfettamente riuscito, anch’esso all’insegna dell’emozione e dell’espressività, pure quello proposto dal quartetto di Dhafer Youssef, grande voce e musicista, accompagnato dal pianista Tigran Hamasyan, dal bassista Chris Jennings e dal batterista Mark Gulliana.
Grande musica, grandi incontri e grande ricerca, dunque, elementi che ritornano in questo festival, all’insegna dell’innovazione e della possibilità, anche per i giovani, di conoscere nuovi artisti e nuove sonorità.

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