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Teatro Siracusa, nuova stagione tra prosa e musica

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1959447_766116286741144_1286102204_nMusica classica, jazz, prosa: il Politeama Siracusa dà il via alla nuova stagione, versione invernale dell’Horcynus Festival.

Lo fa partendo da un titolo: RivelAzioni, dove la parola “Azioni” viene rimarcata, come segno dell’agire. Un titolo, quello della nuova stagione di prosa, che intende sottolineare la voglia di operare, di agire. Ma anche rivelazione, come svelamento, elemento proprio della drammaturgia.

Svelamento che caratterizza gli spettacoli teatrali che Massimo Barilla ha scelto, in qualità di direttore artistico del settore prosa, per questa stagione, che si snoderà da marzo a maggio: “questa nuova stagione – ha aggiunto Barilla, nel corso della conferenza stampa di presentazione – rappresenta ancora un piccolo passo in avanti, in un percorso che va costruito con il tempo, condividendolo con il pubblico. Otto spettacoli, che si chiuderanno con la partecipazione di Cesar Brie, autore argentino fuggito all’epoca della dittatura, che proporrà uno dei suoi spettacoli storici. Ho scelto di mettere questo appuntamento come chiusura di un ciclo di rappresentazioni, che sono di teatro di narrazione, ma con qualcosa in più, che fanno un ulteriore passo in avanti, rispetto a questo tipo di teatro”. Ed ecco che in cartellone, l’avvio è con “Longa è a jurnata”, lettura scenica di un testo (vincitore del Premio Scenario) di Salvatore Arena, in scena insieme allo stesso Barilla il prossimo venerdì 14 marzo, alle ore 20,30. nell’ambito di una anteprima inserita nella tre giorni organizzata dall’associazione per la finanza etica Microdànisma e dalla Circoscrizione Calabria di Banca Popolare Etica per celebrare il XV anniversario della creazione dell’istituto.

Si prosegue, poi, con l’apertura ufficiale della stagione di prosa con “OraProNobis”, della compagnia Marino/Ferracane, in scena il 5 aprile, alle 21, mentre il 12 sarà protagonista Lorenzo Praticò, in un produzione realizzata insieme a SpazioTeatro, “Spingi e respira”, per la regia di Praticò e Gaetano Tramontana. E poi un inedito viaggio teatrale, che si dipanerà in due serate consecutive: il 24 aprile di scena “L’ultimo inganno/L’altra Iliade”, di Massimo Barilla e Salvatore Arena, quest’ultimo anche interprete; il 25 torna sul palco del Siracusa un grande protagonista del teatro contemporaneo (e non solo, essendo divenuto noto al grande pubblico anche per il ruolo dell’ispettore Fazio ne “Il Commissario Montalbano”), ovvero Giuseppe Mazzotta, regista e magistrale interprete di “Radio Argo”. “Un evento – commenta Barilla – che propone in sequenza due spettacoli che rivisitano un mito greco”. Quindi, il 10 maggio, Fontemaggiore Teatro Stabile d’Innovazione di Perugia presenterà “Ricordi con guerra”, mentre il 17 maggio, Scenari Visibili porterà in scena “Patres” (con Dario Natale e Gianluca Vetromilo, regia di Dario Natale e Saverio Tavano, drammaturgia Saverio Tavano), per finire il 24 maggio con Cesar Brie con “Il mare in tasca”.

Tra gli elementi che accomunano la maggior parte degli spettacoli, anche i dialetti, come componenti fondamentali della nuova drammaturgia italiana. Ed il fare rete, come evidenzia Lorenzo Praticò, nonché Gaetano Tramontana, che sottolinea che “mentre c’è che si accapiglia per entrare al Cilea, c’è chi il teatro lo fa”. Per Salvatore Arena, infine, il teatro che viene proposto non deve essere rassicurante: “vogliamo rendere scomode le sedie, vogliamo che chi viene a teatro vada via con un senso di non spiegazione, ingarbugliati dentro e ancora più confusi fuori”. Insomma, un teatro che non dia risposte, ma che crei domande, dubbi, che interroghi.

Ma la stagione presentata, come si diceva, non si compone solo di prosa, ma anche di musica, nell’insieme dell’Horcynus Festival: la stagione musicale, che vede unite Fondazione Horcynus Orca, associazione Soledad e Cooperativa Orchestra del Teatro Cilea, ha già avuto un avvio di successo. A partire, per quanto riguarda la musica classica, dal concerto di Capodanno, che ha registrato il sold out, per proseguire con “Il maestro di cappella”.  Prossima tappa che vedrà protagonista l’orchestra sinfonica del Teatro Comunale Cilea sarà, il 6 aprile, il concerto “Il Violino e l’Opera”, fantasie e parafrasi d’opera su musiche di Alard, Verdi e Singelèe, violino solista e direttore d’orchestra il maestro Luigi De Filippi. Mentre Il 18 maggio alle 18.00, sempre l’Orchestra del Cilea proporrà al pubblico il Concerto Sinfonico, con solisti i maestri Pietro Bonfilio al pianoforte e Davide Alogna al violino. Una serie di appuntamenti, come evidenziato da Pasquale Faucitano, che hanno dato la possibilità all’Orchestra anche di “realizzare per la prima volta spettacoli proposti da noi”. Inoltre, contemporaneamente sta andando avanti il progetto di creazione della Filarmonica junior, che ha suscitato l’attenzione di oltre 100 giovani. Così come grande successo ha riscosso il laboratorio teatrale creato all’interno del Politeama da Massimo Barilla e Salvatore Arena, che vede impegnate circa 60 persone.

Tornando alla musica, settore diretto da Giacomo Farina, spazio anche al jazz ed alle sonorità etniche, nell’ambito del Play Music Festival, già avviato nelle scorse settimane, con il seguitissimo concerto che ha visto protagonista Roberto Gatto. Come annunciato da Alessio Laganà dell’associazione Soledad, ideatrice del Play Music Festival, prossimi appuntamenti saranno quelli con il “Denise King quartet”, Il 16 marzo, alle 21.30, e quello del 23 marzo, con il concerto della storica band americana degli Oregon, seconda tappa italiana, unica al sud, del loro “40 years world tour.

 

 

 

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