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Sergio Castellitto protagonista di “Crazy for football – Matti per il calcio”

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247248307_3023836061192459_93765775849117162_n“CRAZY FOR FOOTBALL – MATTI PER IL CALCIO” – La Festa del Cinema di Roma ha presentato questo nuovo lungometraggio di Volfango De Biasi, già autore del corto dallo stesso titolo presentato sempre a Roma nel 2016 e vincitore del David di Donatello 2017. Il film è ispirato ad una storia vera di uno psichiatra e di un gruppo di suoi pazienti che trovano nel calcio e nel gioco di squadra lo stimolo per ritornare ad una almeno parziale “normalità”. Ma laddove il corto era un documentario, in cui De Biasi ci mostrava il vero Dott. Rullo e i veri pazienti, il film è un “dramedy” di fiction, ma che non per questo perde valore. Merito di una sceneggiatura ben scritta, di dialoghi scoppiettanti e credibili, di una regia accurata e soprattutto di un cast in stato di grazia. Castellitto è come sempre impeccabile nel ruolo del protagonista, affiancato da una notevole Antonia Truppo e da un incredibile Max Tortora (a cui spettano le battute più divertenti) nel ruolo dell’allenatore. Ma le vere sorprese sono “i matti”, attori pazzeschi trovati dopo 700 audizioni, talmente eccellenti da sembrare non professionisti, o meglio ancora vere persone con disturbi psichici. Certo Castellitto non è nuovo a questo tipo di ruolo, avendo interpretato personaggi simili già dai tempi de “Il grande cocomero” della Archubugi, e in tempi più recenti la serie Sky “In treatment”. E certo di film sui “matti” e lo sport ne sono stati fatti tanti, ma questo forse (a memoria di chi scrive) è il primo in Italia, e ha il grosso pregio di mantenere in perfetto equilibrio tra il dramma e la commedia, le risate (parecchie) e la commozione, sempre in maniera credibile. E riesce a dimostrare che tutti siamo un po’ matti e che tutti abbiamo bisogno degli altri, e che il gioco di squadra aiuta sempre a creare e cementare dei rapporti umani che confermano tutto ciò. Il film è una produzione RaiCinema e verrà trasmesso su RaiUno il primo novembre prossimo.

Francesco Arcudi

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