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“Senti chi parla”, la recensione della trilogia in versione home video

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52486649_643237186131417_3104992541594877952_nUniversal home video (ri)pubblica la serie di tre film che hanno appassionato intere famiglie da almeno due generazioni: “Senti chi parla” e i suoi due seguiti sono infatti dei cult degli anni 80/90 e ancora divertono a distanza di anni. Merito della trovata geniale di far “pensare” ad alta voce il pargolo della bella Kirstie Alley (in Italia con la voce del compianto Paolo Villaggio) e nei due seguiti la sua sorellina e addirittura i cani! Come non passare due ore in allegria con la vicenda della bella Mollie, donna in carriera, rimasta incinta di un uomo squallido che la lascia appena appresa la notizia. La giovane si mette allora alla ricerca del padre ideale per il suo Mickey (che nella versione originale ha la voce di Bruce Willis), mentre si fa sempre più presente nella loro vita il simpatico tassista James (John Travolta). Ritenuto inizialmente da Mollie troppo giovane e immaturo per fare da padre a Mickey, il ragazzo riuscirà a fare breccia nel cuore della donna. Così nel sequel “Senti chi parla 2” squadra che vince non si cambia, e la regista Amy Heckerling ci fa ritrovare Mollie e James ormai innamorati e sposati, e il piccolo Mickey felice per l’imminente arrivo di una sorellina, Julie, che però metterà a dura prova la resistenza di tutti, insieme all’arrivo in casa dell’insopportabile fratello di Mollie. La trovata geniale della versione italiana stavolta è quella di dare alla sorellina di Mickey (sempre doppiato da Villaggio) la voce di Anna Mazzamauro, ricostituendo così la famosa coppia Fantozzi/Signorina Silvani della saga tutta italiana dello sfortunato ragioniere. Infine nel terzo episodio “Senti chi parla adesso”, mentre Mollie e James attraversano un periodo difficile, gli ormai cresciuti Mickey e Julie si ritrovano ad avere a che fare con i due nuovi inquilini della casa, i due cani Scag e Dalila. La trovata stavolta è proprio dare la voce ai cagnolini, doppiati nella versione originale da Danny De Vito e Diane Keaton, mentre in quella italiana la scelta cadde genialmente su Renato Pozzetto e Monica Vitti! Insomma una divertente trilogia senza tempo da vedere e rivedere in famiglia. Peccato solo per la totale mancanza di contenuti speciali.

Francesco Arcudi

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