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“Ricrii”, in scena “Di un Ulisse e di una Penelope”

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75241209_2508646625892331_2196373986579841024_oTerzultimo appuntamento della rassegna di teatro contemporaneo “Ricrii”, giunta quest’anno alla sua diciassettesima edizione, curata dalla compagnia Scenari Visibili: sabato 22 febbraio, alle 21, in scena al Tip Teatro di via Aspromonte, a Lamezia Terme, “Di un Ulisse e di una Penelope”, una produzione targata “Teatro Civico 14” Caserta.

“Siamo soddisfatti del lavoro portato avanti finora – dichiara Valeria D’Agostino, dello staff Tip Teatro –, il pubblico di Ricrii è un pubblico affezionato e di qualità e si distingue dall’essere più variegato possibile, sia in termini geografici che di età. Abbiamo bisogno di un teatro che faccia comunità laddove la comunità è ancora dormiente, che accolga tutti, non solo chi è abituato ad andare a teatro ma anche chi non c’è mai stato, abbiamo bisogno di un teatro che riaccenda la curiosità e la parte emotiva di ognuno; da noi non si ride a tutti i costi ma si punta su un benessere collettivo più consapevole”.

Lo spettacolo vedrà in scena Roberto Solofria (anche regista) e Ilaria Delli Paoli, mentre il testo è di Marilena Lucente.

“Cosa sarebbe il mondo senza i viaggi di Odisseo? Insieme a lui ci siamo messi tutti in mare. Passione per la conoscenza, arguzia, compagni di avventure, notti a parlare con il cielo. La smania degli orizzonti, la nostalgia della casa. Le emozioni di Ulisse sono così, grondanti di contraddizioni. Ma anche lei, Penelope, con la sua attesa astuta, il coraggio della solitudine, l’inamovibilità̀ dell’amore, ha dato forma a un modo di vivere l’amore. Entrambi enigmatici, non ci stanchiamo mai di leggerli e interpretarli. Ci sembra di conoscerli da sempre – di un Ulisse, di una Penelope – a volte sembra persino che ci assomiglino in qualche tratto. Eppure, da Omero in poi, poeti e romanzieri hanno tirato fuori mille Ulisse e Penelope, sempre diversi, ciascuno con la propria singolarità̀, una scintilla che fa una nuova luce su tutta la tradizione. Viaggia ancora Ulisse, e Penelope è ancora sull’isola, a indagare quel mistero del tempo che è l’attesa. Cosa accade quando Ulisse raggiunge Itaca? Cosa succederà̀ adesso che il desiderio infinito potrà̀ placarsi? Il desiderio dell’uno e dell’altro, il desiderio dell’uno per l’’altro. Quell’incontro in cui tutto sembra poter ricominciare, cambia Ulisse e Penelope come non era accaduto in venti anni. Domande furiose che nascono solo dall’amore. Quando si sta male per averlo perduto, quando si pensa di averlo ritrovato, e si teme e si trema al pensiero del futuro. Chiunque abbia avuto un’Itaca nella propria vita sa di cosa stanno parlando, quei due”.

 

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