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Pietre di scarto, ad aprile il convegno

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Torna un appuntamento diventato ormai un punto di riferimento per chi desideri approfondire i temi riguardanti la letteratura, con un taglio sempre originale ed innovativo: parliamo del convegno nazionale sulla letteratura, promosso per il settimo anno dall’associazione culturale Pietre di scarto.
L’iniziativa sarà presentata nel corso di un incontro che si svolgerà mercoledì 24 marzo, alle ore 16,30, presso la sala biblioteca della Provincia, e sarà preceduto dalla presentazione, curata da Angelo Vecchio Ruggeri, degli atti del convegno del 2009, “Non di sole parole. La letteratura e le altre arti”, volume edito da Città del Sole.

Quindi, come si diceva, la presentazione del prossimo convegno, dal titolo “Chi fuor li maggior tui”, che si terrà sempre presso il Palazzo della Provincia, dal 15 al 17 aprile. La presidente di Pietre di scarto, Tita Ferro, illustrerà il ricco programma, che vedrà, nella prima giornata, alle ore 16,30, l’intervento di Antonio Spadaro, sul tema “Leggere i ‘maggiori’ è come andare alla ricerca del lupo”. Quindi, Antonio Monda si soffermerà sulla figura di Borges e Graziano Ladolfi su Giacomo Leopardi. Rosa Elisa Giangoia risponderà alla domanda “Ma perché leggere ancora Manzoni?”, mentre la prima giornata sarà chiusa dallo scrittore Eraldo Affinati, che interverrà sul tema “Nel segno di Dietrich Bonhoeffer”.

Il secondo giorno, come di consueto, vedrà, nel corso della mattinata, lo svolgimento di laboratori di lettura consapevole e scrittura creativa a cura degli autori, presso le scuole superiori di Reggio. Quindi, dalla 16, si avvicenderanno Alessandro Zaccuri (“Il colore della balena bianca”), Stas Gawronski, che parlerà di Cormac  McCarty , Davide Rondoni (“Perché Baudelaire ora?”), Saverio Simonelli (“Considerate (il vero) David Foster Wallace”), mentre Saverio Pazzano parlerà della figura di Corrado Alvaro.

L’ultima giornata si aprirà, alle 10, con l’intervento di Alessio Torino su Lev Tolstoj, mentre Franco Arcidiaco parlerà delle favole allegoriche di Joseph Roth tra sradicamento e decadenza. Paolo Pegoraro relazionerà su Chesterton, Giovanni D’Alessandro su Catullo, prima delle conclusioni che saranno tratte da Tita Ferro.

I Convegni sulla Letteratura che l’associazione Pietre di scarto organizza con cadenza annuale, viene spiegato in una nota, “hanno una caratteristica peculiare che pochi altri eventi in Italia possono vantare: sono le tappe di una ricerca iniziata nel 2004 con il Convegno “A che cosa serve la letteratura?”, finalizzata ad approfondire i temi collegati con quel primo interrogativo.
Non si tratta quindi di sporadici eventi piccoli o grandi, ma di una ricerca condotta con sistematicità e rigore, su un tema, la letteratura, col quale sono  chiamati a confrontarsi ogni anno autorevoli rappresentanti del mondo culturale contemporaneo, scrittori, critici , professori, giornalisti.
A chi chiede quale sia il motivo di tale scelta di campo i soci di Pietre di scarto rispondono che la letteratura serve alla vita, serve a rendere più attenti ed aperti verso la realtà, superando la naturale pigrizia e distrazione con quelle lenti che sono le pagine di vera letteratura”.

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