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“Piccole donne”: la recensione della versione home video del film di Greta Gerwig

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97408446_1471605859703301_6776381245354934272_nPICCOLE DONNE – Da Universal arriva in home video l’ennesima trasposizione del classico di Louise May Alcott. Questa volta però ha l’attualissima regia dell’ottima Greta Gerwig che – pur mantenendo i punti fermi del romanzo – conferisce alla vicenda una nuova veste e alle sorelle March il ruolo di eroine dei nostri giorni. Questo grazie a un cast affiatatissimo, a un’accurata ricostruzione dell’ambiente e soprattutto al ritmo che regia e montaggio donano al plot, con continui salti temporali tra presente e passato. La storia è arcinota, nell’800 avanzato le quattro sorelle March, tutt’altro che benestanti, senza il padre che è in guerra e cresciute da un’amorevole madre (la sempre efficace Laura Dern) tentano di trovare il loro posto nel mondo. Dicevamo del cast, capeggiato dalla sempre puntuale Saoirse Ronan nel ruolo della combattiva Jo, coadiuvata da Emma Watson, bravissima ma un po’ in ombra nella parte di Meg , da una sorprendente Florence Pugh in quella della capricciosa Amy e da Elisa Scanlen in quella della dolce e sfortunata Beth. I cointerpreti, tutti validissimi, Thimotèe Chalamet, Louis Garrel e Chris Cooper e il cameo della strepitosa Meryl Streep sono la ciliegina sulla torta per un film fortunato e ancora attuale, candidato a sei premi Oscar e vincitore di quello per i costumi. Nel comparto tecnico del blu ray troviamo un video nitidissimo e ricco di dettagli, e un’audio altrettanto valido. Mentre gli extra comprendono sei contenuti speciali in cui intervengono anche la regista e le interpreti: 1) Una nuova generazione di piccole donne 2) Un classico rivisitato in chiave moderna 3) Greta Gerwig: donne che fanno arte 4) Prove trucco e capelli 5) Dietro le quinte di Piccole donne 6) Orchard House, la casa di Louise May Alcott. Ce n’è davvero per tutti i gusti!

Francesco Arcudi

 

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