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Moretti protagonista della Mostra di Pesaro

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Diretta, dal 2000, da Giovanni Spagnoletti, a distanza di 48 anni la Mostra Internazionale del Nuovo cinema di Pesaro (che si svolgerà dal 25 giugno al 2 luglio) ha mantenuto la sua identità di manifestazione votata alla scoperta, di piattaforma da cui giovani registi e nuovi linguaggi prendono lo slancio verso il grande pubblico. “E, nonostante l’età, la Mostra non ha perso la freschezza di festival giovane che propone uno sguardo inedito – “nuovo”, come vuole il suo nome – sui film nazionali e internazionali, e che invita lo spettatore a un viaggio nel cinema di oggi, per (pre) vedere quello di domani.

Come dimostra lo studio, progettato e condotto dalla Libera Università IULM di Milano in collaborazione con AFIC (Associazione Festival Italiani di Cinema), i festival sono occasione di stimolo culturale e momenti di scambio anche internazionale e fungono, di fatto, da motore dell’economia locale e da catalizzatore della promozione turistica delle città ospiti. In un momento in cui l’investimento in cultura ha perso il tradizionale sostegno pubblico e deve rivolgersi a sponsor privati e alla luce della crisi economica, che disincentiva anche gli investimenti delle aziende, misurare e comprendere appieno il ritorno economico di questi eventi è uno strumento fondamentale per dare nuovo impulso al settore e a tutte le formule festivaliere di promozione culturale”.

Quest’anno la Mostra “vuole proporre un ritratto dell’Italia contemporanea attraverso un’ampia selezione di documentari che analizzano le attuali problematiche del nostro Paese (alla quale si aggiunge la retrospettiva riguardante l’opera di Nanni Moretti). Sarà quindi un’edizione dedicata in gran parte al cinema italiano con un focus corposo e organico sul documentario, diventato nell’ultimo periodo uno dei terreni di sperimentazione più frequentati dai nostri cineasti”.

“Come è accaduto nel recente passato, con l’evento speciale “La meglio gioventù” dedicato ai cineasti italiani che hanno debuttato nel nuovo Millennio, la Mostra produrrà un doc sul doc (in collaborazione con l’Università Roma Tre e a cura di Vito Zagarrio) con le interviste e i contributi filmici di tutti i cineasti che partecipano alla retrospettiva. Naturalmente, vista l’importanza dell’argomento, il festival non mancherà di pubblicare un volume (con Marsilio e a cura di Giovanni Spagnoletti) dedicato al mondo del documentario italiano. La monografia riprenderà il tema centrale della retrospettiva ma lo collocherà all’interno della più vasta produzione documentaria italiana con analisi particolareggiate del sistema di produzione, dello sbocco distributivo tra festival e canali televisivi, dei “cervelli in fuga” all’estero. Senza ovviamente tralasciare l’approfondimento sugli stili, sulla forma dei documentari oltre che sui contenuti”.

Il 26° Evento Speciale sul cinema italiano, organizzato con Cinecittà Luce e Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, sarà dedicato all’opera di Nanni Moretti, autore particolarmente significativo del nostro cinema che interverrà al festival sabato 30 giugno, in un incontro-intervista con Bruno Torri e Vito Zagarrio (curatore della retrospettiva) presentando, inoltre, la proiezione del suo “Il Caimano”.

Come sempre verrà riposta molta cura nella proiezione delle copie dei film, (ristampate e restaurate per l’occasione) e nelle iniziative che fanno da corollario alla retrospettiva, la quale rappresenterà un’occasione imperdibile per (ri)scoprire tutti i primi lavori cinematografici girati in Super 8 da Nanni Moretti come i cortometraggi “La sconfitta” e “Paté de bourgeois” o il medio “Come parli frate?” fino ad arrivare, naturalmente, al suo debutto nel lungometraggio con “Io sono un autarchico”.

Accanto alla proposta dell’intera filmografia di Moretti regista, completa di corti (“Diario di uno spettatore”), documentari (“La Cosa”) e diari di lavorazione (“L’ultimo campionato”), la Mostra pubblicherà con Marsilio “Nanni Moretti. Lo sguardo morale”, un volume monografico a cura di Vito Zagarrio con i contributi di critici, storici e saggisti di varie generazioni.

E poi il Concorso Pesaro Muovo Cinema – Premio Lino Miccichè, “con sette film provenienti dai punti caldi della produzione cinematografica mondiale tutti all’insegna del Nuovo Cinema. Come sempre il Concorso proporrà una ricognizione a 360 gradi sulle migliori opere prime o seconde di registi, generalmente giovani, che altrimenti non avrebbero modo di arrivare nel nostro paese. Come da tradizione le pellicole selezionate provengono dai quattro angoli del globo e rappresentano le ultime tendenze del cinema mondiale”. Queste opere saranno giudicate da una giuria composta dalla regista Antonietta De Lillo, l’attrice Francesca Inaudi e il critico e cronista cinematografico Boris Sollazzo.

Sette le proiezioni serali, in anteprima e a “cielo aperto”, nella piazza principale di Pesaro, all’insegna del connubio tra la qualità e la capacità di rivolgersi a un vasto pubblico chiamato alla fine a premiare il miglior film.  In piazza avverrà anche la chiusura del festival, domenica 1 luglio, con la premiazione dei film vincitori e la presentazione di un evento a sorpresa.

Tra gli eventi speciali di quest’anno, quello dedicato a Silvano Cavatorta, scomparso nel marzo dello scorso anno: storico e critico cinematografico, insegnante, figura fondamentale dell’ambiente cinematografico milanese, fondatore dell’associazione “Filmaker” e in definitiva rappresentante del cinema italiano di qualità. Alla sua memoria è dedicata la proiezione del documentario- omaggio Ciao Silvano!, realizzato da Tekla Taidelli.

La seconda proiezione speciale è un film collettivo, o come si autodefinisce, un “film partecipato”; “si tratta de Il pranzo di Natale, nato da un’idea della nostra giurata Antonietta De Lillo, che scandaglia il rito collettivo del Natale da diverse prospettive attraverso piccoli film di racconto del reale che hanno permesso la costruzione del documentario”.

Per i workshop, quello sul documentario, curato da Gianfranco Pannone e quello sull’animazione con Simone Massi.

E ancora, le serate “Round Midnight”, lo sguardo femminile nel cinema russo contemporaneo, e tanti altri appuntamenti.

Il programma dettagliato su www.pesarofilmfest.it

 

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