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Madri e figli tra arte e memoria

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Momenti di cultura per raccontare la donna.
Questo l’obiettivo dell’incontro promosso dall’associazione “Le Muse”, guidata da Giuseppe Livoti. Un incontro in cui la riflessione si è incentrata sulla famiglia, sul rapporto madri-figli, visto da diverse angolazioni, a partire proprio da quelle artistiche, spaziando dunque dalla poesia, con le liriche di Nanà Lo Giudice, alla musica, eseguita da Luisa Chiovaro (madre e figlia che hanno “dialogato” nel corso della serata attraverso l’arte), alla figura della madre nella letteratura, sottolineata dalla docente Teresa Polimeni.

Passando anche per l’immagine che oggi viene data di questo rapporto, dei rapporti familiari, dal mondo dei fumetti, dei cartoni animati, illustrata nell’intervento del disegnatore Antonio Federico; senza dimenticare l’aspetto filosofico, o meglio pedagogico, evidenziato dalla docente Rosalba Pristeri.

E ancora, la donna che riesce esprimersi attraverso l’arte e attraverso la scrittura, come nel caso della giornalista e pianista Claudia Bova, che ha spiegato come i due aspetti possano unirsi per raccontare la cultura. E soprattutto, quale sia l’apporto delle donne nel mondo del giornalismo, il modo differente di approcciarsi alle notizie e quel valore aggiunto che un’artista può avere nell’esprimersi, con quella sensibilità in più propria appunto dell’artista, del musicista nello specifico.

E poi il teatro, la descrizione che attraverso il palcoscenico si può dare del rapporto madri-figli: una rappresentazione che è mutata, secondo Gaetano Tramontana – regista e responsabile di Spazioteatro – nel corso del tempo, leggendo i mutamenti della società stessa, della famiglia. E che oggi, dovendo immaginare una scena, il regista esprimerebbe come “conflittualità, ma che cela una grande complicità”.

Insomma, varie sfaccettature di un rapporto, per descrivere ed evidenziare i sentimenti, e soprattutto la forza delle donne.

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