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«Longa è a jurnata» chiude la stagione di prosa del Siracusa

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Una giornata che sembra tanto lunga. Al termine della quale raccontarsi sogni, illusioni, ripercorrere immagini vere o ideali. L’incontro di due amici, alla ricerca di se stessi, di un futuro, in uno scantinato, seduti ad un tavolo, uniti da un destino che sembra ineluttabile. Eppure alla ricerca di una luce. “Longa è a jurnata” è il testo di Salvatore Arena, finalista, nel 2005, al Premio Riccione per il Teatro: oggi la lettura scenica di questo testo ne ha esaltato l’attualità, l’originalità e la forza, dando il “la” per la prossima messa in scena. Così, lo stesso Arena e Massimo Barilla, affrontando il testo, affiancati e sostenuti dalla musica di Giacomo Farina, hanno chiuso la stagione teatrale del Politeama Siracusa, riallacciandosi idealmente alla prossima, con uno sguardo sulla drammaturgia contemporanea che, attraverso la loro ricerca con Mana Chuma Teatro, portano avanti da anni. E “Longa è a jurnata” sarà uno dei cardini di questa futura ricerca, in una rappresentazione che la compagnia prevede, appunto, di portare in scena il prossimo anno.

Una lettura scenica intensa, un testo sapientemente scritto e interpretato da Arena insieme a Barilla, che fa presagire uno spettacolo dalle molteplici sfaccettature; una emozionante chiusura, dunque, per la stagione di prosa che, anche quest’anno, ha regalato un interessante percorso nel teatro contemporaneo agli spettatori del Siracusa.

Guardando, naturalmente al prossimo anno, mentre prosegue la rassegna dedicata al cinema d’essai: una serie di appuntamenti per rendere questo piccolo “gioiello” che è il Siracusa sempre più centro culturale aperto alla città.

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