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Lo spettacolo “Proviamoci ancora” inaugura il nuovo spazio culturale nel centro della città

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spettacoloproviamoci ancoraUn nuovo spazio culturale, gestito dall’Università Mediterranea, che si apre alla città. Uno spazio, nel centro cittadino, che riaprirà i battenti e le attività culturali, con un nuovo spettacolo della stagione promossa da SpazioTeatro.

Queste novità sono state illustrate, nel corso di una conferenza stampa, dal direttore artistico di SpazioTeatro, Gaetano Tramontana, da Isidoro Pennisi, responsabile laboratorio culturale Unirc per l’Università Mediterranea, e da Rita Simone, Coordinamento Politiche Giovanili per l’Università Mediterranea.

Un sito, il Laboratorio Culturale Unirc, – in via Roma, angolo via De Lorenzo, accanto a Piazza del Popolo - ricavato da locali adibiti in passato a varie attività accademiche. Adesso, dopo una serie interventi ed in attesa di un ulteriore restyling, questo spazio è tornato fruibile e potrà essere destinato a tutta una serie di attività culturali, che consentiranno anche di creare – come evidenziato nei diversi interventi – un legame ancora più stretto tra ateneo e città e soprattutto di offrire anche ai giovani un punto di riferimento culturale importante.

Ad aprire le attività, come si diceva, sarà uno spettacolo inserito nella stagione teatrale di SpazioTeatro che, dunque, in un nuovo sito – accanto alla sala di via San Paolo che continua ad ospitare i laboratori e le produzioni della compagnia – proporrà le performances delle compagnie “ospiti”.

Sabato 25 gennaio, alle ore 21 (con replica domenica alle 18,15), dunque, di scena la pièce teatrale “Proviamoci ancora”, diretta dal regista ed attore Ernesto Orrico e interpretata da Stefania De Cola e Alessandro Skanderbeg; mentre nei prossimi mesi sarà recuperato lo spettacolo “Và pensiero che io ancora ti copro le spalle”, di e con Dario De Luca, della Compagnia Scena Verticale, che avrebbe dovuto debuttare in questi locali lo scorso dicembre, ma era stato rinviato per le ancora non perfette condizioni della sala.

Adesso, dunque, tutto è pronto per aprire le porte di questo nuovo spazio culturale: uno spazio che ha una sua storia, come ha ribadito anche Tramontana, mentre Rita Simone ha evidenziato come lo spazio stesso si presti a dare degli input per il tipo di rappresentazione particolare, e come questo sito abbia delle potenzialità. Tra cui, la principale, quella di creare iniziative che possano attirare anche i giovani: e, in questo senso, la stessa Simone ha sottolineato le tante attività culturali che si stanno realizzando nell’ambito dell’università e riunite sotto la denominazione di “Extra time”.

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