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Klaus, il cartoon natalizio firmato Netflix

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klausKLAUS – Si avvicina il Natale e come tutti gli anni fioccano le offerte: letterarie, discografiche, cinematografiche e televisive. È la prima volta però che anche Netflix si cimenta con un suo prodotto originale, un cartoon interamente prodotto in Europa e distribuito dal colosso televisivo. Scritto, creato e prodotto in Spagna da Sergio Pablos che aveva già lavorato in Disney a lungometraggi quali “Il Gobbo di Notre Dame” e “Tarzan”. Vi si narra la nascita della leggenda di Babbo Natale (Santa Claus nei paesi anglosassoni). Il protagonista è Jesper, un ragazzo di ricca famiglia , viziato e nullafacente, che non intende mettere la testa a posto. Il padre si trova pertanto costretto a sbatterlo a Smeerensburg, una sperduta isola al circolo polare artico, come nuovo postino. Dovrà stare lì un anno e consegnare almeno 6000 lettere o sarà diseredato e abbandonato a sè stesso. Il problema principale è che nell’isola è in corso da sempre una faida tra i due popoli abitanti, che anziché parole si scambiamo perfidi tiri e tranelli, figurarsi le lettere! Ma Jesper non si arrende e, dopo aver scoperto l’esistenza di Klaus, un omone che abita da solo in una capanna piena di giocattoli, convince i bambini dell’isola a scrivergli lettere per chiedergli dei regali. Non tutto andrà per il verso giusto nel piano di Jesper, tutt’altro che disinteressato, ma il giovane, suo malgrado, riuscirà a cambiare il corso delle cose e a creare la leggenda natalizia più famosa al mondo. Il film scorre via veloce per un’ora e mezza tra rocambolesche scene d’azione, battute divertenti e momenti di commozione come tradizione vuole. E la vera sorpresa è che non ha nulla da invidiare ai classici Disneyani, a partire dalle bellissime animazioni – che ricordano per stile dei disegni “Le follie dell’imperatore”. Ma oltre ad esse con i loro colori e le luci che conferiscono ai vari ambienti e personaggi la loro diversa connotazione, a stupire è soprattutto la sceneggiatura: personaggi a tutto tondo, momenti di suspence e ovviamente buoni sentimenti (che non scadono mai nello stucchevole) come in ogni cartoon per tutta la famiglia che si rispetti, con un messaggio universale: ogni gesto di bontà dà vita ad un altro. Scommessa vinta quindi per Netflix, che distribuisce in tutto il mondo un cartoon pieno di poesia e magia, destinato a diventare un classico del Natale e a divertire grandi e piccini per gli anni a venire.

Francesco Arcudi

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