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Il testo di Aldo Nove sul precariato diviene spettacolo teatrale

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COPERTINA_FRACASSI“Mi chiamo Roberta, ho 40 anni, guadagno 250 euro al mese”, tratto dal libro di Aldo Nove, è lo spettacolo che andrà in scena domenica 13 aprile, al Teatro Zanotti-Bianco, nell’ambito della stagione TeatReghion, promossa dalla compagnia Scena Nuda. La drammaturgia è di Federica Fracassi, Renzo Martinelli, Aldo Nove
, interprete è Federica Fracassi, mentre Renzo Martinelli è anche autore del progetto, delle scene e della regia.

“Mi chiamo Roberta, ho 40 anni, guadagno 250 euro al mese” è un testo d’inchiesta, edito nel 2006, il primo di quella che è diventata una lunga serie che indaga il “caso precariato”.

Aldo Nove “mischia nel suo lavoro l’indagine giornalistica, realizzata attraverso interviste in giro per l’Italia, con introduzioni saggistiche e narrative che approfondiscono alcuni temi evocati e prende di petto con prepotenza un nodo centrale del presente. L’autore usa la scrittura per mettere a nudo la realtà, affiancando ogni volta alle «cose viste» il suo racconto-commento sommesso e radicale sul sogno perduto di una generazione di adulti costretti a forza a rimanere bambini”.

La regia “sceglie come nodo centrale d’indagine il fatto che il precariato sia tutt’uno con le nostre esistenze e che si allarghi a macchia d’olio in territori considerati fino a poco fa zone franche, attraversando età e paesi e costringendo un’intera generazione all’impossibilità di progettare, di comprare una casa, di pensare a un figlio, a una famiglia. L’universalità delle storie dunque è il centro di questa ricerca letteraria e musicale che ha come protagonisti l’attrice, il musicista, il pubblico, persone vere che attraverseranno questo evento. Federica Fracassi entrerà nei materiali narrandoli come osservatrice, giornalista, investigatrice. Scaverà fra i fogli e le testimonianze assumendo di volta in volta varie identità. Insieme al musicista guiderà gli spettatori in un viaggio che li riguarda, attraverso le tante storie tragiche e a volte paradossalmente comiche raccolte in giro per l’Italia da Aldo Nove. Le nostre storie”.

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