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Il critico reggino Livoti ospite di due eventi culturali in Calabria

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livotinewSettimana di grandi eventi nel panorama culturale regionale calabrese. Il reggino Giuseppe Livoti critico d’arte e presidente del Laboratorio delle Arti e delle Lettere “Le Muse”, sarà ospite in qualità di esperto e relatore nell’ambito di due importantissime manifestazioni.

Venerdi 21 marzo, infatti, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia, Livoti, inaugurerà la mostra di “Poesia Visiva” presso la  Sala Grigia dell’antico complesso monumentale San Bernardino di Rossano. L’evento, che vedrà la partecipazione di poeti da tutta la regione, si svolgerà con il patrocinio del Comune  e dell’assessorato alla Pubblica Istruzione di Rossano. Uno sforzo organizzativo, voluto dalla nota poetessa e referente UNESCO Anna Lauria, arricchito anche dall’abbellimento di una piazza di Rossano, con una artistica stele, con incisa una poesia scritta appositamente. Un evento dedicato ai versi, alla nostra terra, all’immortalità della parola, condivisa insieme all’assessorato al turismo guidato da Guglielmo Caputo ed alla partecipazione del musicista Saverio Schettini.

Sabato 22, invece, presso il Pontificio Seminario Teologico Regionale S. Pio X di Catanzaro, organizzato in sinergia con “Art Club Accademia” di Catanzaro, si terrà la manifestazione “Ecce Homo: I misteri del Dolore”. Tale convegno vedrà la partecipazione di S.E. Mons. Vincenzo Bertolone – arcivescovo metropolita di Catanzaro –Squillace, Mons. Vincenzo Rocco Scaturchio – rettore “Pontificio Seminario Teologico Regionale, Wanda Ferro – presidente provincia di Catanzaro, Sergio Abramo – sindaco di Catanzaro, Bruna Filippone scrittrice – P.O. Snadas.

Giuseppe Livoti interverrà sul ruolo del Mistero nella pittura e scultura, con particolare riferimento alla Via Crucis ed alla sua iconografia nella storia dell’arte, mentre particolare attenzione verrà data a 30 artisti calabresi che hanno dipinto  una originale Via Crucis. Tali manufatti, nella storia, furono utilizzati storicamente  a Gerusalemme, nella venerazione che i primi fedeli dimostrarono riguardo ai luoghi della Passione, come testimonia San Gerolamo.

Dunque due momenti – si legge in una nota – che vedono la Calabria unita,  tutti insieme ritrovandosi in luoghi diversi e situazioni stimolanti per la crescita umana, artistica, spirituale ed anche una filiera della cultura, che parte da Reggio e idealmente si ricongiunge nel territorio cosentino e catanzarese.

L’inaugurazione della stele invece, dimostra, una grande apertura sia all’arte che alla poesia, ma, soprattutto a chi riqualifica gli spazi urbani, poiché per la prima volta, i versi di una poetessa vivente, la Lauria, divengono emblema di un luogo, di un territorio, non una stele per fare semplice memoria. Resto convinto –conclude Livoti-  di avere operato bene in questi anni, all’insegna della cooperazione che non ha confini e che spesso ci vede impegnati in altre frontiere, fuori dal circuito reggino.

 

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