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Horcynus Festival: fino al 28 settembre, tra Messina e Mirabella Imbaccari, l’edizione 2019

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Un'immagine de "La veglia", uno degli spettacoli in programma

Un’immagine de “La veglia”, uno degli spettacoli in programma

Dal 21 luglio al 28 settembre 2019, tra Messina e Mirabella Imbaccari (CT), cinema, musica, teatro, arte contemporanea, summer school e seminari tematici animano Metamorfosi, l’edizione 2019 dell’Horcynus Festival, organizzato come sempre della Fondazione Horcynus Orca e della Fondazione di Comunità di Messina, quest’anno in collaborazione con l’Ambasciata di Spagna in Italia - la Spagna è il paese ospite del Festival 2019 – e la Fondazione con il SUD.

“Sempre di più il Festival – spiega il segretario generale della Fondazione di Comunità di Messina, Gaetano Giunta – è il momento in cui si intrecciano i percorsi di ricerca su estetiche, nuovi paradigmi economici giusti e sostenibili e nuove tecnologie necessarie per la tutela e la salvaguardia del pianeta. Sempre di più il festival è il momento di incontro della Fondazione di Comunità, della Fondazione Horcynus Orca e del sempre più complesso universo del Distretto Sociale Evoluto con le importanti reti euro-mediterranee delle Fondazioni erogative, della finanza etica e dell’economia sociale e solidale. Per tutti esso è diventato momento centrale per la costruzione di nuovi paradigmi a supporto di processi locali di Metamorfosi”.

“La nostra collaborazione con il Festival Horcynus Orca è una scelta strategica – aggiunge Ion de la Riva Guzmán de Frutos, Consigliere culturale dell’Ambasciata di Spagna in Italia – motivata ovviamente dalle relazioni che legano da secoli la Spagna con la Sicilia. A questi antichi motivi, si aggiungono ragioni attuali. L’Ambasciata ha infatti scelto due specifici poli di intervento per i propri eventi culturali: oltre ai Cantieri Culturali della Zisa a Palermo, la Fondazione Horcynus Orca. Cominciamo quest’anno portando a Messina il meglio della nostra produzione cinematografica, ma anche musica e arte contemporanea. L’obiettivo è costruire un sistema duraturo di scambi e sguardi incrociati tra artisti spagnoli e artisti siciliani ed italiani”.

Dopo l’anteprima del Festival, in collaborazione con SabirFest, con Enzo Mancuso che ha presentato Sfrimma, la raccolta di poesie in dialetto siciliano pubblicate per la prima volta dalla casa editrice Mesogea, secondo appuntamento il 25 luglio, alle 21.00, con il reading poetico-teatrale Parole in battere e levare, di e con Massimo Barilla, piano ed effetti Luigi Polimeni, realizzato in collaborazione con Mana Chuma Teatro e la Rete Latitudini. Nella stessa serata, alle 21.45, per la sezione musicale, il primo evento realizzato in collaborazione con l’Ambasciata Spagnola: il concerto di Basteiro-Bertolí (guest Giancarlo Parisi).

Il 26 luglio, dalle 21.00, si apre la sezione cinematografica del Festival con la proiezione dei cortometraggi della serie A ciascuno il suo cinema (Chacun son cinéma). A seguire, per la rassegna di cinema spagnolo, che porta a Messina una selezione dei film tra i più amati e premiati dell’ultima stagione, Las Distancias di Elena Trapè. La regista incontrerà il pubblico al termine della proiezione. Il 27 luglio, alle 21.00, la proiezione di La Noche que mi madre matò a mi padre, di Inés Paris. A seguire l’incontro con Mario Tronco, regista di Il flauto magico di Piazza Vittorio.  Il 28 luglio, alle 21.00, altra serata di cinema al Parco Horcynus Orca, con Muchos Hijos un mono y un castillo. Il regista Gustavo Salmerón incontrerà il pubblico al termine della film. In seconda serata è in programma la proiezione di Primula Rossa, diretto da Franco Jannuzzi e prodotto dalla Fondazione di Comunità di Messina e da alcuni membri del Distretto Sociale Evoluto: la Fondazione Horcynus Orca ed Ecos-Med.  Il 29 luglio, alle 21.00, dopo i cortometraggi “A ciascuno il suo cinema”, la rassegna di Cinema Spagnolo propone A cambio de nada, di Daniel Guzman. Il 30 e il 31 luglio, a partire dalle 21.00, stessa formula, con la proiezione di Carmen Y Lola, di Arantxa Echevarría (30 luglio) e El Olivo, di Icíar Bollaín (31 luglio). L’1 agosto, alle 21.00, il concerto acustico di musica contemporanea e immagini Metamorfosi. Le musiche sono di Luigi Polimeni, il videomapping di Rosario Di Benedetto, con Fabio Giuseppe Lisanti e Cinzia Pierangelini (violini), Rosanna Pianotti (viola), Maurizio Salemi (violoncello), Giancarlo Parisi (fiati). Seguirà la proiezione del film Sofia, di Meryem Benm’Barek. Il 2 agosto, alle 21.00, doppia proiezione: Styx, di Wolfgang Fischer, e Corpi di Malgorzata Szumowska. Il 3 agosto, alle 19.30, arriva al Festival Rosario Palazzolo, in questa prima occasione per la presentazione del libro Santa Samantha vs (Glifo edizioni). Alle 21.00, la sezione teatrale del Festival ospita F-Aìda, reading con Salvatore Arena e Massimo Barilla, musiche originali dal vivo di Luigi Polimeni, in collaborazione con Mana Chuma Teatro e la Rete Latitudini. Chiude la serata la proiezione del film Dall’altra parte, di Zrinko Ogresta. Il 4 agosto è la serata di Rosario Palazzolo. Il Festival, in collaborazione con Mana Chuma Teatro, propone in prima assoluta un progetto speciale, produzione del Teatro Biondo: la Trilogia Santa Samantha vs – sciagura in tre mosse, con il testo e la regia di Rosario Palazzolo: alle 19.30 Lo Zompo, con Rosario Palazzolo, alle 21.15 Mari/age con Alessio Barone, Delia Calò, Chiara Italiano, Viviana Lombardo, Sabrina Petyx, alle 22.30 La veglia, con Filippo Luna. Dal 6 agosto, il Festival Horcynus Orca si sposta a Mirabella Imbaccari, nella corte interna di Palazzo Biscari. Si apre con la proiezione del film Segreti di Stato, di Paolo Benvenuti, sui Fatti di Portella della Ginestra. Il 7 agosto,  sono in programma il reading teatrale F-Aìda e la proiezione di Primula Rossa. Il terzo e ultimo giorno, l’8 agosto, la performance musicale e documentaristica su Mirabella e i saperi del pizzo a tombolo, a cura di Alberto Valtellina e Luigi Polimeni, produzione originale del Festival Horcynus Orca. L’ultimo appuntamento della sessione di agosto del Festival è con Storici scorci di Mirabella Imbaccari, dalle origini ai nostri giorni, di Pino Zaccaria.

A settembre sono in programma, nuovamente a Messina, l’Horcynus Edu e l’Horcynus Lab Festival. La sezione Educational, che ha il compito di massimizzare sul territorio messinese l’impatto sociale ed educativo degli esiti del lavoro di ricerca della Fondazione di Comunità e della Fondazione Horcynus Orca, dal 16 al 29 settembre ospita la Scuola del documentario di impegno civile a cura di Paolo Benvenuti e Federico Vitella, in collaborazione con il Dipartimento Cospecs dell’Università di Messina.

L’Horcynus Lab, l’articolazione del Festival che ha l’obiettivo di costruire, a partire dalla Sicilia e da Messina, cooperazioni strategiche per promuovere e condividere policy di trasformazione e di sviluppo umano sostenibile, esperienze, pratiche, paradigmi e prototipi tecnologici, sociali ed economici esplicitamente orientati a sperimentare processi di trasformazione e metamorfosi in diversi territori della sponda sud del Mediterraneo e in altre aree del sud del mondo, si apre il 24 settembre con la consegna del Premio Horcynus Orca a Filippo Giorgi, già componente dell’IPCC, il panel intergovernativo che nel 2007 ha vinto il Nobel per la pace. Nella stessa giornata, il seminario “L’uomo e la farfalla. Scenari globali e cambiamento climatico”. Dal 25 al 27 settembre, il Parco Horcynus Orca ospita la II edizione del seminario internazionale della Scuola Euro-Mediterranea di economia etica, bellezza e pace (SEMER), ancora incentrato sul tema dei mutamenti climatici e sulle conseguenze socio-economiche di questi mutamenti, incluso il fenomeno delle migrazioni. Con questo tema si intreccia anche la sezione di arte contemporanea “Incontri Mediterranei/il quinto punto cardinale” del Festival, curata da Martina Corgnati, che il 24 settembre si apre con l’inaugurazione di un’installazione di Giovanna Giachetti, ospitata dal Museo d’Arte Contemporanea Horcynus Orca. Dal 25 al 28 settembre, in programma una serie di seminari con ospiti internazionali (Raffaella Spagna, Andrea Caretto, Anne de Carbuccia, Ananda Banerjee, Massimo Spadoni, Begoña Zubero Apodaca).

Infine, ancora il 25 settembre, coda teatrale con lo spettacolo Qualcosa nascerà da noi, performance di Pablo Fidalgo con Juan Lorente, nella speciale occasione adattata agli spazi del Museo d’Arte Contemporanea Horcynus Orca.

 

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