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Film in Dvd, la recensione di “Tully” con Charlize Theron

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45191624_292195348058130_7241535085504102400_n“TULLY”

Esce in DVD da Universal uno dei film più interessanti della scorsa stagione cinematografica. “‭Tully” è la terza collaborazione del regista Jason Reitman (“Tra le nuvole”) con la sceneggiatrice Diablo Cody e la seconda con Charlize Theron come protagonista. Quasi a voler chiudere una simbolica trilogia, laddove “Juno” parlava di una sedicenne che restava incinta e il suo modo di gestire questa maternità precoce, e “Young adult” ci mostrava la trentasettenne Theron stalker dell’uomo che ama, convinta di essere migliore della moglie di costui, in “Tully” il regista e la sceneggiatrice ci mostrano i veri problemi di una madre quarantenne. Come forse nessuno aveva mai fatto finora, il film parla di depressione post partum e difficoltà di gestione di tre figli (di cui uno “particolare”) di una comune moglie di oggi, sia pure con toni da commedia. Charlize Theron interpreta Marlo, questa mamma di due bambini con una terza in arrivo, reduce da una depressione gestita in modo silenzioso, e in pieno esaurimento nervoso, sia pure aiutata da un marito gentile, ma inefficiente. Quando il fratello benestante le regala, come regalo per la nascita della piccola Mia, una tata che gestisca la bambina di notte, permettendo alla mamma di riposare, Marlo accetta, sia pure dopo qualche tentennamento. Ecco quindi irrompere nella vita di Marlo questa sorta di “Mary Poppins” dal nome Tully, che le migliorerà notevolmente la vita. Senza raccontare troppo, diremo che l’arrivo di Tully nella casa di Marlo e consorte, con quella sua joie de vivre e la sua efficienza assoluta (riempie la casa di fiori, prepara i cupcakes che i bambini porteranno a scuola) ricorderà a Marlo com’era prima di abbrutirsi con le tre maternità. Lo scopo del film è certamente mostrare al pubblico quanto è difficile essere mamma oggi, alle prese con i problemi quotidiani della gestione di una casa e di tre figli, e della negazione della propria femminilità, cosa che la Theron rappresenta perfettamente, ingrassando di trenta chili come già aveva fatto per “Monster” che le valse l’Oscar. E il regista mostra tutto senza filtri, alla faccia delle convenzioni sociali di oggi che vorrebbero una mamma sempre felice e allegra, con un fisico che dia risalto alla propria femminilità, mentre la vita reale è tutt’altro che questa. Nonostante il DVD contenga solo un breve dietro le quinte come extra, “Tully” è un film assolutamente da riscoprire, e da vedere in famiglia.

Francesco Arcudi

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