Sottoscrivi RSS: Articoli | Commenti

#FictionItaliana: “Il sistema”, serie non convenzionale e con un cast di alto livello

0 comments

fiction_il_sistema_claudio_gioe_alessandro_luce#FictionItaliana

La concomitanza con la prima edizione dei David di Donatello targati Sky ha forse distolto l’attenzione di molti critici tv dall’esordio della nuova fiction di Raiuno, “Il sistema”. E non è stato sicuramente un bene: perchè questa serie, già dalla sua prima puntata (e speriamo che il livello si mantenga costante nelle prossime), ha mostrato le possibilità di realizzare una fiction italiana che sia innovativa, non solo nel racconto, ma anche e soprattutto a livello visivo-cinematografico, senza per forza copiare in toto le serie straniere (e, infatti, in quei pochi momenti in cui sembra un po’ guardare a prodotti made in Usa rischia di perdersi; ma, fortunatamente, sono solo, appunto, rarissimi momenti), unendo l’originalità dello stile del racconto stesso – firmato da Sandrone Dazieri, insieme a Valter Lupo -  a quella dello sguardo. Ne viene fuori una fiction indubbiamente non convenzionale, soprattutto per quelli che spesso vengono identificati – con una eccessiva semplificazione e generalizzazione – come “gli standard delle serie di Raiuno”: un incipit originale e veloce, con sovrapposizione di storie; una sceneggiatura che si snoda in maniera non consueta. E soprattutto, altro elemento importante, un cast di altissimo livello: a partire da un sempre eccellente Claudio Gioè, per proseguire con tutta una serie di attori dalla grande forza interpretativa, tra cui almeno due che meriterebbero una maggiore valorizzazione a livello televisivo, come Massimo Venturiello, dalla forte presenza scenica, oltre che in teatro, anche sul piccolo schermo, e Massimo Bonetti, l’ispettore Guerra de “La Squadra”, che giganteggia anche in questa occasione (come in “Una pallottola nel cuore 2″).

Un cast incredibile, che incide non poco nel disegnare una storia che, già di per sè, ha una forza ed un impatto televisivo notevoli.

Insomma, dalle scene iniziali (ne scriviamo prima della messa in onda della seconda puntata), “Il sistema”, pur se qua e là avrebbe bisogno di un ritmo ulteriore, dimostra la capacità di realizzare un prodotto italiano innovativo e di qualità.

Rispondi

*