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	<title>Cultural Life</title>
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		<title>&#8220;Sipari &amp; sequenze&#8221;, rassegna tra cinema e teatro</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 11:12:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Circolo del cinema Zavattini]]></category>
		<category><![CDATA[La sera della prima]]></category>
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		<category><![CDATA[Scarpette rosse]]></category>
		<category><![CDATA[Sipari & sequenze]]></category>
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		<description><![CDATA[Inizia una nuova avventura del Circolo del Cinema &#8220;C. Zavattini&#8221;, in collaborazione con SpazioTeatro: “Relazioni pericolose” è un’iniziativa nell’ambito della quale saranno proposte brevi rassegne tematiche e sarà dato “libero sfogo alle più svariate idee che ci piacerebbe realizzare, ma la mancanza di spazi per la cultura nella nostra città ci impedisce di organizzare con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/05/Senza-titolo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2505" style="margin: 4px;" title="Senza titolo" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/05/Senza-titolo-300x252.jpg" alt="" width="300" height="252" /></a>Inizia una nuova avventura del <strong>Circolo del Cinema &#8220;C. Zavattini&#8221;</strong>, in collaborazione con <strong>SpazioTeatro</strong>: <strong>“Relazioni pericolose”</strong> è un’iniziativa nell’ambito della quale saranno proposte brevi rassegne tematiche e sarà dato “libero sfogo alle più svariate idee che ci piacerebbe realizzare, ma la mancanza di spazi per la cultura nella nostra città ci impedisce di organizzare con costi ragionevoli”.</p>
<p>Si inizia, dunque, con un omaggio al teatro “e ai nostri amici di Spazio Teatro”.</p>
<p>Il titolo di questa prima rassegna è <strong>“Sipari &amp; sequenze”</strong>, ed avrà inizio <strong>giovedì 17 maggio alle ore 21</strong>, con la proiezione, presso la sala Spazio Teatro, di un classico del cinema, amatissimo da tutti gli appassionati di danza, ovvero <strong>“Scarpette rosse”</strong> di Powell e Pressburger. Si prosegue, poi, con un altro classico, firmato <strong>Lubitsch</strong>, ovvero <strong>“Vogliamo vivere”,</strong> che sarà proposto il <strong>24 maggio, sempre alle 21</strong>.  Un altro grande nome, quello di <strong>Cassevetes,</strong> per <strong>“La sera della prima”,</strong> che verrà proiettato <strong>il 31 maggio alle ore 21</strong>. Chiusura il <strong>7 giugno</strong>, con un film che sintetizza alla perfezione l’incontro tra cinema e teatro, con innovazioni visive, racconto cinematografico, classicità del testo e magnifiche interpretazioni: parliamo di <strong>Riccardo III di Loncraine</strong>, datato 1995, con un cast d’eccezione, guidato da un grandissimo <strong>Ian McKellen.</strong></p>
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		<title>Scavalcamontagne, teatro nei piccoli centri</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 15:21:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Gaetano Tramontana]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia]]></category>
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		<description><![CDATA[Un’iniziativa che guarderà ai piccoli centri, spesso ai margini dei circuiti teatrali. Un’iniziativa con un nome evocativo: si chiamerà, infatti, “Scavalcamontagne” l’iniziativa che partirà il 14 maggio, da S. Roberto, organizzata da SpazioTeatro e dall’Assessorato ai Beni Culturali e Difesa della Legalità della Provincia di Reggio Calabria. “L’iniziativa nasce con l’intento di raggiungere centri  e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/05/tn_scavalcamontagne.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2499" style="margin: 4px;" title="scavalcamontagne" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/05/tn_scavalcamontagne.jpg" alt="" width="193" height="124" /></a>Un’iniziativa che guarderà ai piccoli centri, spesso ai margini dei circuiti teatrali. Un’iniziativa con un nome evocativo: si chiamerà, infatti,<strong> “Scavalcamontagne” </strong>l’iniziativa che partirà<strong> il 14 maggio, da S. Roberto, </strong>organizzata da <strong>SpazioTeatro </strong>e dall’<strong>Assessorato ai Beni Culturali e Difesa della Legalità della Provincia di Reggio Calabria.</strong></p>
<p><strong> </strong>“L’iniziativa nasce con l’intento di raggiungere <strong>centri  e Comuni normalmente ai margini dei circuiti teatrali</strong> o dove il teatro giunge soltanto nelle forme dell’intrattenimento estivo; centri in cui esistono spazi teatrali, auditorium, sale, per vari motivi sottoutilizzati nell’offrire ai cittadini la possibilità di assistere a spettacoli teatrali professionali.</p>
<p>Per questo motivo SpazioTeatro ha scelto il titolo di <strong>“Scavalcamontagne”</strong>, ispirato al gergo teatrale in voga tra 800 e 900 che indicava le compagnie teatrali che con mezzi propri raggiungevano i luoghi più impervi per rappresentare i propri lavori.</p>
<p>Così SpazioTeatro in questa prima edizione raggiungerà <strong>Calanna, S.Roberto, S.Stefano d’Aspromonte, Serrata, Saline Joniche, Fossato,</strong> un primo passo, un esperimento che si allargherà in futuro in altri centri e in vari periodi della stagione”.</p>
<p>L’iniziativa, che è stata presentata nel corso di una conferenza stampa, presso il Palazzo della Provincia, alla presenza del presidente di SpazioTeatro, Gaetano Tramontana, dell’assessore provinciale alla Cultura, Eduardo Lamberti, Castronuovo, del vice presidente del consiglio provinciale, Saletta, e dei sindaci dei comuni coinvolti, inizierà, come detto, da San Roberto, con la rappresentazione di <strong>“Miraggi”,</strong> per la regia di Gaetano Tramontana, con Anna Calarco, Domenico Chilà, Mimmo Fiore. Lo spettacolo andrà in scena anche il <strong><em>15 maggio, alle 21, a Calanna; il 16 maggio, sempre alle 21, a Serrata; l’8 giugno, alle 21, a S. Stefano d’Aspromonte.</em></strong></p>
<p>Il programma prevede poi la rappresentazione de <strong><em>“La   nuova colonia”, di Pirandello, </em></strong>con Domenica R.   Buda e Gaetano Tramontana (<strong><em>Lunedi  21 maggio, ore 21, S. Roberto;   Mercoledi 23 maggio, ore 21, Calanna;     Venerdì 25 maggio, ore 21, S. Stefano D’Aspromonte); </em></strong>e de<strong><em> “I   racconti dell’aviatore”, </em></strong>con Roberto Cavallaro, Cristina   Merenda, Gabriele Profazio (<strong><em>Giovedì  17 maggio, matinée per le scuole, a   Serrata; Sabato 19 maggio,  matinée per le scuole, a Saline Joniche; martedì   29 maggio, matinée  per le scuole, a Fossato Jonico).</em></strong></p>
<p><strong><em><br />
</em></strong></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="144" height="55" align="left">
<tbody>
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</tr>
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</tr>
</tbody>
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		<title>Teatro Siracusa, reading-concerto dedicato a Pasolini</title>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 10:09:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Riprende con “Ormai la razza umana è quella razza lì” di Raffaele Di Florio, omaggio a Pasolini  nel novantesimo della sua nascita, la Sezione Prosa  “Parole come Pietre / Vecchie e nuove drammaturgie” della Stagione Artistica Primavera 2012 del Nuovo Teatro Siracusa di Reggio Calabria. &#8220;Il reading-concerto, scritto, diretto e interpretato dal regista e attore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/04/locandina_siracusa.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2426" style="margin: 4px;" title="locandina siracusa" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/04/locandina_siracusa-213x300.jpg" alt="" width="213" height="300" /></a>Riprende con “<strong>Ormai la razza umana è quella razza lì</strong>” di <strong><em>Raffaele Di Florio</em></strong>, omaggio a Pasolini  nel novantesimo della sua nascita, <strong>la <em>Sezione Prosa  “Parole come Pietre / Vecchie e nuove drammaturgie” </em></strong>della Stagione Artistica Primavera 2012 del <strong>Nuovo Teatro Siracusa di Reggio Calabria.</strong></p>
<p>&#8220;Il reading-concerto, scritto, diretto e interpretato dal regista e attore napoletano, che andrà in scena <strong><em>domenica 6 maggio</em>, </strong>è una novità quasi assoluta avendo debuttato da poco più di un mese con alcune repliche nel circuito teatrale campano. L’inizio sarà posticipato di un’ora rispetto a quanto comunicato in precedenza <strong>(<em>alle 19 e non più alle 18</em>)</strong> per sopraggiunte esigenze tecniche&#8221;.</p>
<p>“Parlare di Pier Paolo Pasolini attraverso le sue parole è un esercizio non facile – scrive Di Florio nelle note di presentazione dello spettacolo. &#8211; La quantità e la densità delle tematiche da lui affrontate, i molteplici stili di scrittura sperimentati, la modernità e la classicità delle sue opere teatrali, rendono ardua e limitata qualsiasi proposta che possa essere messa in scena nel tempo breve di una serata a teatro. Ho cercato di raccogliere, nel mio limite, alcune poesie, scritti, interviste e frammenti letterari che hanno un comune denominatore caro al Poeta: la disperata vitalità.”</p>
<p><em>Ormai la razza umana è quella razza lì</em> è un viaggio teatrale che usa il linguaggio essenziale del reading-concerto; ha la struttura di una partitura musicale ed è diviso in un prologo, 5 capitoli ed un epilogo.</p>
<p><em>Ormai la razza umana è quella razza lì </em>è un omaggio a Pier Paolo Pasolini che il 5 marzo 2012 avrebbe compiuto 90 anni.</p>
<p>Ad accompagnare Di Florio in questo viaggio intorno alla figura del più importante e versatile intellettuale italiano del novecento, gli attori <em>Paolo Cresta</em> e <em>Antonello Cossia</em> e le musiche dal vivo dei <strong><em>Rua Port&#8217;Alba</em></strong> (Antonio Esposito:Batteria; Antonio Gomez:Contrabbasso e basso; Massimo Mollo:Chitarra,voce; Martina Mollo:Pianoforte, Fisarmonica,voce; Marzia Del Giudice:voce; Caterina Bianco:violino,voce).</p>
<p><em>Parole come Pietre </em>proseguirà il suo percorso <strong>venerdì 11 maggio </strong>con lo spettacolo di <strong>Francesco Suriano “Perché il cane si mangia le ossa”.</strong></p>
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		<title>Record di lettori per Culturalife!</title>
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		<pubDate>Tue, 01 May 2012 15:07:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Un post solo per ringraziare i lettori: il mese di aprile, infatti, ha fatto registrare un record di contatti per questo blog! Quasi raddoppiati rispetto alla media mensile! Siete sempre di più, sempre più interessati agli argomenti di Culturalife! Grazie mille a tutti i lettori! E speriamo siate sempre di più!!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2009/11/Immagine-151.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-54" style="margin: 4px;" title="Logo culturalife" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2009/11/Immagine-151-300x108.png" alt="" width="300" height="108" /></a>Un post solo per ringraziare i lettori: il mese di aprile, infatti, ha fatto registrare <strong>un record di contatti </strong>per questo blog!</p>
<p>Quasi raddoppiati rispetto alla media mensile!</p>
<p>Siete sempre di più, sempre più interessati agli argomenti di Culturalife!</p>
<p><strong>Grazie mille a tutti i lettori!</strong> E speriamo siate sempre di più!!!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Teatro Siracusa, al via la stagione Primavera 2012</title>
		<link>http://www.culturalife.it/teatro-siracusa-al-via-la-stagione-primavera-2012/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Apr 2012 10:54:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>
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		<category><![CDATA[Teatro Siracusa]]></category>

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		<description><![CDATA[Presentata ufficialmente giovedì 5 aprile, la stagione artistica Primavera 2012 del Nuovo Teatro Siracusa (nella foto, la locandina con il programma). Ad illustrare gli appuntamenti e le linee guida della programmazione sono stati Renato Nicolini, Massimo Barilla e Giacomo Farina, responsabile per il settore musica. “A qualche mese dalla riapertura al pubblico, periodo in cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/04/locandina_siracusa.jpg"><img class="size-medium wp-image-2426 alignleft" style="margin: 4px;" title="locandina siracusa" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/04/locandina_siracusa-213x300.jpg" alt="" width="213" height="300" /></a>Presentata ufficialmente<strong> giovedì 5 aprile, la stagione artistica </strong>Primavera 2012<strong> del Nuovo Teatro Siracusa <em>(nella foto, la locandina con il programma)</em>.</strong></p>
<p>Ad illustrare gli appuntamenti e le linee guida della programmazione sono stati <strong>Renato Nicolini, Massimo Barilla e Giacomo Farina, </strong>responsabile per il settore musica.<strong><br />
</strong></p>
<p>“A qualche mese dalla riapertura al pubblico, periodo in cui si sono ospitati eventi speciali, rassegne e festival  prende avvio <strong>la Stagione Artistica Ufficiale del Nuovo Teatro Politeama Siracusa di Reggio Calabria&#8221;.</strong></p>
<p>Una stagione che avrà inizio<strong> il 13 aprile, </strong>per concludersi<strong> il 31 maggio.<br />
</strong></p>
<p>&#8220;Un viaggio primaverile tra <strong>Prosa, Musica, Cinema, Mostre e Teatro di Figura,</strong> nell’intento di dare un saggio di alcune linee di programmazione artistica che si intende perseguire”.</p>
<p>Innanzitutto, <strong>la Sezione Prosa  “Parole come Pietre / Vecchie e nuove drammaturgie”: </strong>come evidenziato da Nicolini, la parola come elemento centrale.<strong><br />
</strong></p>
<p>“Proponiamo per il Siracusa 2012 una breve stagione in abbonamento, basata su <strong>quattro spettacoli teatrali e tre concerti.</strong> La musica è nuda, deve tendere a spogliarsi degli orpelli; il teatro al contrario ad acquistare spessore civile. Questo può avvenire guardando indietro, alla tradizione drammaturgica italiana, di cui la nostra stagione individua due maestri, Pirandello per il primo dopoguerra del ‘900, Pasolini per il secondo. Su Pasolini e su Pirandello agisce la riscrittura drammaturgica, tesa ad individuarne e metterne in evidenza i nodi problematici. La strada di <em>Vestire gli Ignudi </em>(all’origine del <strong><em>Pirandello Drei</em> di Renato Nicolini)</strong> contiene in germe il meccanismo dei talk show degli anni ‘2000? Quale politicità di Pasolini è effettivamente operante oggi? Può avvenire guardando alla nostra contemporaneità, come nel testo di <strong>Francesco Suriano </strong>che ha centro la tragedia della Thyssen, o come nel testo di <strong>Fabrizio Ferracane</strong> premiato dal pubblico e segnalato dalla critica al Premio Dante Cappelletti che ha al suo centro, al contrario, l’apparente atemporalità (però beckettiana) del trapanese”.<strong> </strong></p>
<p><strong>La sezione musica</strong> si intitola <strong>“Nudi d’Autore”:</strong> “La curiosità di conoscere l’essenza della scrittura e della sua iniziale ispirazione ci ha spinto a proporre questa piccola ma significativa rassegna che presenta i cantautori “nudi”, appunto, senza band e orpelli. A “denudare” ulteriormente gli artisti, l’intermezzo curato dal giornalista Sergio Conti. “Un’occasione più unica che rara per curiosare e conoscere il mondo poetico e quotidiano dei nostri più quotati cantautori. Partendo con <strong>Patrizia Laquidara</strong> (Premio Tenco 2011), interprete raffinata di accenti nordico-mediterranei, in perpetuo viaggio tra canzone d’autore e musica popolare. Come dalla musica popolare, contaminata con il rock, deriva l’inarrestabile esuberanza calabra di <strong>Peppe Voltarelli</strong> (già leader e cantante de Il parto delle nuvole pesanti). Un piccolo viaggio che sarà chiuso da <strong>Luca Madonia,</strong> catanese dall’aplomb inglese, esile ed elegante nell’aspetto ma con una voce possente, intensa e vibrante, che dall’esperienza felice dei Denovo, fino al suo più personale e intenso viaggio da solista, continua a rappresentare una presenza di particolare interesse nel panorama della musica d’autore italiana”.</p>
<p>Infine, la <strong>sezione Teatro di figura,</strong> con uno “spazio dedicato ad una delle più interessanti realtà (pienamente reggina) del Teatro di Figura in Italia:<strong> Il Teatro delle Rane. </strong>Attraverso una mostra e uno spettacolo le Marionette delle Rane raccontano e si raccontano, aprendo uno spazio (per adesso) sperimentale, dedicato al pubblico dell’infanzia e delle famiglie, con cui il Teatro intende costruire nel tempo un dialogo strutturato e fecondo”.</p>
<p>E ancora, l’evento speciale: “<strong>26 settembre 1970 – Il cielo limpido</strong> è una produzione che sperimenta l’incrocio del linguaggio della narrazione teatrale con i moduli del cinema documentario, e viene qui presentato in prima assoluta. <strong>Mana Chuma Teatro</strong> lo ha liberamente tratto dal proprio spettacolo teatrale ’70voltesud”.</p>
<p>Una produzione realizzata da Massimo Barilla e Salvatore Arena, con l&#8217;apporto &#8211; come sottolineato dallo stesso Barilla &#8211; di <strong>Felice D&#8217;Agostino e Arturo Lavorato,</strong> pluripremiati autori cinematografici calabresi.</p>
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		<title>Gerace libro aperto</title>
		<link>http://www.culturalife.it/gerace-libro-aperto/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 18:13:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri e letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Città del Sole Edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Falzea]]></category>
		<category><![CDATA[Gerace]]></category>
		<category><![CDATA[Gerace libro aperto]]></category>
		<category><![CDATA[Rubettino]]></category>

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		<description><![CDATA[Per quattro giorni, dal 28 aprile al primo maggio, il borgo antico di Gerace aprirà botteghe e bassi per ospitare le pubblicazioni degli editori calabresi. Un progetto, fortemente voluto dal Comune di Gerace in collaborazione con la Città del Sole Edizioni. Gerace Libro Aperto, questo il titolo dell’evento, &#8220;intende valorizzare la produzione libraria in Calabria, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/04/GeracEventiOK.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2485" style="margin: 4px;" title="GeracEventiOK" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/04/GeracEventiOK-214x300.jpg" alt="" width="214" height="300" /></a>Per quattro giorni, <strong>dal 28 aprile al primo maggio</strong>, il borgo antico di <strong>Gerace</strong> aprirà botteghe e bassi per ospitare le pubblicazioni degli editori calabresi. Un progetto, fortemente voluto dal <strong>Comune di Gerace</strong> in collaborazione con la <strong>Città del Sole Edizioni</strong>.</p>
<p><strong><em>Gerace Libro Aperto</em></strong>, questo il titolo dell’evento, &#8220;intende valorizzare la produzione libraria in Calabria, ospitando alcune importanti realtà editoriali della regione che hanno aderito alla proposta lanciata dall’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco <strong><em>Giuseppe Varacalli</em></strong>, e curata nello specifico dal Consigliere comunale con delega alla Cultura, <strong><em>Luca Marturano</em></strong>, con la collaborazione dello storico dell’Arte medievale, <strong><em>Attilio M. Spanò. </em></strong></p>
<p>Ad aderire all’iniziativa, oltre la Città del Sole Edizioni di <strong>Franco Arcidiaco</strong>, che ha avuto il merito di ideare e organizzare la manifestazione, gli editori <strong>Age, Falzea, Ferrari, Kaleidon, Pancallo e Rubbettino.</strong></p>
<p>Un ampio programma artistico-culturale prenderà il via <strong>sabato 28</strong>, dopo la conferenza di apertura a cui prenderanno parte i rappresentanti delle case editrici aderenti all’iniziativa: presso il Complesso Monumentale di San Francesco d’Assisi sarà possibile assistere ad un reading eseguito da <em>Oscar Genovese</em> ed ammirare una videoinstallazione a cura di <em>Enzo Galluccio</em> sul tema <strong><em>Il piacere della lettura</em></strong>; il giorno dopo, <strong>domenica 29</strong>, sarà dedicato a una riflessione sul sistema libro con il convegno <strong><em>Le forme della comunicazione</em></strong>, moderato da <strong><em>Katia Colica</em></strong>, autrice per Città del Sole Edizioni del testo <em>Il tacco di Dio</em>, della quale a seguire l’autrice stessa curerà un reading sulle note della musica eseguita dal vivo da <strong><em>Antonio Aprile</em></strong>.<strong> </strong>Relatori del convegno saranno <strong><em>Emanuela Ientile</em></strong>, presidente del Club Unesco di Gerace, che in occasione della Giornata Mondiale Unesco del Libro e del Diritto d’Autore celebrata il 23 aprile, parlerà di <em>Comunicazione e memoria nel mondo: il programma mondiale Unesco per la tutela dei documenti storici, mentre</em> lo storico dell’Arte medievale <strong><em>Attilio M. Spanò</em></strong> e <strong><em>Giovanna M. Russo</em></strong>, autrice per Meligrana dell’ebook “<em>L’ibrook, un artefatto ibrido</em>”, coniugheranno passato e presente del sistema-libro relazionando rispettivamente su <em>La chiesa come Biblia Pauperum</em> e su <em>Nuove frontiere della comunicazione: il fenomeno dell’ebook</em>.</p>
<p><strong>Lunedì 30 aprile</strong> la giornata sarà invece dedicata interamente al terzo appuntamento dell’anno con il <em>Festival internazionale <strong>Barocco Mediterraneo</strong></em> – <strong>Rassegna di Musica e Arte Barocca,</strong> in programma per tutto il 2012 a Gerace. <strong></strong></p>
<p>Mentre l’ultimo giorno,<strong> il Primo maggio,</strong> l’originale<strong> </strong>gioco a premi <strong><em>La notte degli scrittori viventi</em></strong>, ideato dallo scrittore <strong><em>Domenico Loddo</em></strong>, scrittore e autore di testi teatrali, che coinvolgerà gli studenti delle scuole del comprensorio.</p>
<p>Tutte le serate vedranno poi le proiezioni di film con successivo dibattito. Da segnalare domenica 29 la presenza del regista<em> <strong>Aureliano Amadei</strong></em> che in <em>Venti sigarette</em> ha raccontato il tragico attentato del 12 novembre 2003, alla base “Maestrale” dei Carabinieri in Iraq.</p>
<p>Nei quattro giorni entro i quali si articolerà <strong><em>Gerace Libro Aperto</em></strong> sono inoltre previste presentazioni di libri ed incontri con autori nella Sala Consiliare del Municipio di Gerace (Palazzo del Tocco) e nella sala conferenze del Museo Civico Archeologico (Palazzo Tribuna), secondo un calendario consultabile sul sito del Comune <a href="http://www.comune.gerace.rc.it/">www.comune.gerace.rc.it</a>.</p>
<p>Concluderà l’evento la presentazione dell’iniziativa letteraria nata dalla sinergia tra il Comune di Gerace e Città del Sole Edizioni: il <strong>Premio Letterario “<em>Città di Gerace</em>”</strong>. Finalità del Premio è quella di valorizzare l’immagine di Gerace, esaltando la sua più intima natura di centro storico e culturale di indiscussa valenza&#8221;.</p>
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		<title>SpazioTeatro, si conclude la stagione &#8220;Ricomincio da tre&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 12:19:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Spazioteatro]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Con la performance artistica di Giuliano Fazzari, accompagnato dalle letture di Daniela Pellicanò, SpazioTeatro chiude il sipario della stagione &#8220;Ricomincio da tre&#8221;. Si conclude quindi l´appendice di primavera della stagione di SpazioTeatro: una cavalcata di oltre 6 mesi, iniziata con il debutto di STR &#8211; Spazio Teatro Ragazzi, proseguita con l´Antologica SpazioTeatro, le Ospitalità, per giungere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/09/LOGO.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2011" style="margin: 4px;" title="LOGO spazioteatro" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/09/LOGO-300x171.jpg" alt="" width="300" height="171" /></a>&#8220;Con la performance artistica di <strong>Giuliano Fazzari,</strong> accompagnato dalle letture di <strong>Daniela Pellicanò</strong>, <strong>SpazioTeatro</strong> chiude il sipario della <strong>stagione &#8220;Ricomincio da tre&#8221;.</strong></p>
<p>Si conclude quindi l´appendice di primavera della stagione di SpazioTeatro: una cavalcata di oltre 6 mesi, iniziata con il debutto di <strong>STR &#8211; Spazio Teatro Ragazzi</strong>, proseguita con l´<strong>Antologica SpazioTeatro, le Ospitalità</strong>, per giungere appunto al fuori programma di primavera  con le serate su <strong>Franco Costabile</strong>, la performance-incontro <strong>Fateci Spazio</strong> e questa serata conclusiva del<strong> 28 aprile</strong>.</p>
<p>35 giorni di spettacolo fra teatro, musica e arte che spingono SpazioTeatro a guardare sempre avanti, nonostante le difficoltà e uno “stato dell’arte” che poco premia le forza sane e produttive del territorio.</p>
<p>Una serata fra pittura e poesia, quindi, <strong>sabato </strong><strong>28 aprile 2012 alle 21.00, </strong>per salutare vecchi e nuovi amici che in questi 6 mesi hanno gremito la Sala SpazioTeatro e sostenuto l’associazione.</p>
<p>In scena il pittore <strong>Giuliano Fazzari</strong>, classe 1967, nato a Chivasso, da qualche anno vive e lavora tra Brandizzo e Reggio Calabria.</p>
<p>Fra le sue esperienze: la frequentazione dell’atelièr di pittura di Ovidio Melis e l’attività di colorista per le realizzazioni dei vetri cattedrale; ha maturato un&#8217;esperienza nel settore della comunicazione visiva ed ha creato campagne pubblicitarie, allestimenti grafici di stand, bozzetti di grafica artistica per il mercato pubblicitario del nord Europa in qualità di Creativo come collaboratore esterno della Manzoni di Milano e dello studio Armando Testa di Torino;  per il Teatro Alfieri di Torino è stato impegnato nella realizzazione di allestimenti e fondali scenografici come colorista ed aiuto scenografo.</p>
<p>Nel corso della performance <strong>PENNELLATE</strong>, la sua pittura estemporanea sarà accompagnata da versi di Borges, Siclari, Idotta, Pellicanò e dello stesso Fazzari, interpretate da Daniela Pellicanò, giornalista e scrittrice reggina (il suo ultimo libro è “Colpito”).<br />
La serata si concluderà con la presentazione del libro di Fazzari <strong>“Il quaderno dei giorni”&#8221;</strong>.</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
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		<title>Un dono d&#8217;arte alla città</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 17:52:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio di Stato]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eugenia Musolino]]></category>

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		<description><![CDATA[“L’amore è bellezza e donare è un atto d’amore”: donare arte, “che è già storia e può essere una testimonianza storica”, di una città, di un modo di vederla, di raccontarne i suoi miti. Da questi presupposti nasce la decisione dell’artista reggina Eugenia Musolino di donare all’Archivio di Stato di Reggio Calabria 31 sue opere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/04/DSCN0806.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2474" style="margin: 4px;" title="incisioni eugenia musolino" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/04/DSCN0806-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>“L’amore è bellezza e donare è un atto d’amore”: donare arte, “che è già storia e può essere una testimonianza storica”, di una città, di un modo di vederla, di raccontarne i suoi miti.</p>
<p>Da questi presupposti nasce la decisione dell’artista reggina <strong>Eugenia Musolino</strong> di donare <strong>all’Archivio di Stato di Reggio Calabria</strong> 31 sue opere (incisioni e un quadro ad olio) dedicate, appunto, al mito.</p>
<p>Una scelta non consueta, quella di donare opere d’arte ad un Archivio: proprio per questo, il percorso per formalizzare la donazione delle opere &#8211; che, come specificato appunto dalla direttrice dell’Archivio reggino, <strong>Mirella Marra</strong>, costituiscono una testimonianza storica &#8211; è stato lungo e articolato. Ma la volontà delle parti di arrivare a questo momento è stata forte: ed oggi, nella sede dell’Archivio, è possibile ammirare queste incisioni (l’artista ha donato sia le calcografie che le matrici), realizzate nel 2003 da Eugenia Musolino in occasione di un’esposizione voluta dall’Istituto Italiano di cultura di Atene, e che ripercorrono questo mito, ma anche temi e sentimenti universali.</p>
<div id="attachment_2475" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/04/DSCN0815.jpg"><img class="size-medium wp-image-2475" title="musolino archivio di stato" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/04/DSCN0815-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Da sinistra, Eugenia Musolino, Daniela Marra, Maria Federico</p></div>
<p>Il mito della fondazione di Reggio, dunque, ma anche l’unione tra passato e presente, lo sguardo proiettato verso il futuro, il divino, la nascita, la morte. Immagini che legano la terra e il cielo, come la figura femminile che diviene albero, come simbolo che con le proprie radici è legato alla terra, ma che con i rami è proteso verso il cielo.</p>
<p>Il mito, “la cui bellezza è anche costituita dal fatto che ognuno può raccontarlo attraverso le storie di oggi”,  come sottolineato l’artista, nel corso della conferenza stampa (che ha visto anche la presenza del notaio  Maria Federico) durante la quale è stata illustrata questa iniziativa.</p>
<p>Arte e storia nello stesso tempo, ha evidenziato ancora Mirella Marra: un dono per la città, per i posteri, nel segno, ha concluso, di un desiderio, quello di continuare a promuovere e tutelare il nostro patrimonio storico.</p>
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		<title>Giornata C.Re.S.Co.: a Reggio l&#8217;iniziativa «Fateci spazio»</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Apr 2012 17:37:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[C.Re.S.Co.]]></category>
		<category><![CDATA[Circolo del cinema Zavattini]]></category>
		<category><![CDATA[Gaetano Tramontana]]></category>
		<category><![CDATA[Legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Nicoletta Palladino]]></category>
		<category><![CDATA[Spazioteatro]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Tonino De Pace]]></category>

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		<description><![CDATA[Una performance che coinvolge, che reclama spazio e che trasporta in uno spazio, quello dell’arte. Così i giovani attori di SpazioTeatro aprono “Fateci spazio”, la manifestazione che la compagnia ha organizzato in occasione della Giornata del C.Re.S.Co. Un’iniziativa che ha visto Reggio Calabria tra le tante città italiane in cui si è voluto dedicare una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/07/logo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1874" style="margin: 4px;" title="logo" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/07/logo.jpg" alt="" width="137" height="134" /></a>Una performance che coinvolge, che reclama spazio e che trasporta in uno spazio, quello dell’arte. Così i giovani attori di <strong>SpazioTeatro </strong>aprono <strong>“Fateci spazio”</strong>, la manifestazione che la compagnia ha organizzato in occasione della <strong>Giornata del C.Re.S.Co.</strong> Un’iniziativa che ha visto <strong>Reggio Calabria</strong> tra le tante città italiane in cui si è voluto dedicare una giornata all’iniziativa del <strong>Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea, </strong>per spiegare come è nato e quali sono i suoi obiettivi. <strong>Gaetano Tramontana</strong>, in una sala, quella appunto di SpazioTeatro, davvero gremita, ha letto il <strong>manifesto del C.Re.S.Co.</strong>, gli obiettivi di un gruppo che, a livello nazionale, intende fare il punto sulla situazione dei lavoratori del teatro e sviluppare percorsi per valorizzare il loro ruolo ed il loro lavoro nell’ambito del teatro contemporaneo.</p>
<p>Proprio per questo motivo, lo stesso C.Re.S.Co., lo scorso anno, ha lanciato un questionario, “Rispondi al futuro”, per fare il punto sulla situazione italiana: un questionario al quale hanno risposto oltre 1000 tra compagnie e operatori ed i cui risultati (visibili anche su questo blog) sono stati illustrati da Tramontana proprio durante la serata.</p>
<p>Un focus, dunque, su quello che oggi è il teatro contemporaneo, ciò che vuole produrre e ciò che intende sviluppare, naturalmente con l’apporto di tutti.</p>
<div id="attachment_2466" class="wp-caption alignleft" style="width: 212px"><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/04/foto-spazio-cresco.jpg"><img class="size-medium wp-image-2466" title="foto spazio cresco" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/04/foto-spazio-cresco-202x300.jpg" alt="" width="202" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Nicoletta Palladino e Gaetano Tramontana</p></div>
<p>Sinergia per comprendere, sviluppare e “trovare spazio” per esprimersi ed aprire i luoghi alla partecipazione.</p>
<p>In questa direzione anche l’intervento di <strong>Legambiente</strong> e del <strong>Circolo del cinema Zavattini</strong>, che hanno collaborato alla realizzazione di questa iniziativa ed hanno posto l’accento sulla tematica che l’associazione ambientalista ha inteso sottolineare, in concomitanza con la trentesima edizione della Corrireggio: fare il punto sulla situazione degli spazi reggini dedicati alla cultura, sulle battaglie condotte da Legambiente, a partire dall&#8217;Arena Lido, e sullo stato dell&#8217;arte. Argomenti, quelli dell’importanza di spazi da dedicare alla cultura, visti come elementi fondamentali di crescita per un territorio, su cui si sono soffermati la presidente del circolo di Reggio di Legambiente, <strong>Nicoletta Palladino</strong>, ed il presidente del circolo del cinema Zavattini, <strong>Tonino De Pace.</strong></p>
<p>Diverse associazioni, dunque, unite, insieme al pubblico, proprio per ribadire un concetto fondamentale: quel “Fateci spazio” che non è solo lo slogan o il titolo di una manifestazione, ma un’esigenza, importante, del mondo della cultura e, più in generale, della società.</p>
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		<title>&#8220;Fateci spazio&#8221;: anche a Reggio la giornata C.Re.S.Co.</title>
		<link>http://www.culturalife.it/fateci-spazio-anche-a-reggio-la-giornata-del-c-re-s-co/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 13:25:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Circolo del cinema Zavattini]]></category>
		<category><![CDATA[Corrireggio]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata nazionale C.Re.S.Co.]]></category>
		<category><![CDATA[Legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Spazioteatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Attività congiunta sabato pomeriggio a SpazioTeatro, organizzata dall’associazione teatrale reggina insieme a Legambiente, con la collaborazione del Circolo del Cinema Zavattini, in occasione del doppio appuntamento del 21 aprile: la I Giornata Nazionale del C.Re.S.Co. e le manifestazioni legate alla XXX edizione della Corrireggio. L’incontro, non nuovo fra i sodalizi reggini impegnati, è questa volta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/04/locandina_21_aprile_2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2459" style="margin: 4px;" title="locandina_21_aprile_2" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/04/locandina_21_aprile_2-257x300.jpg" alt="" width="257" height="300" /></a>Attività congiunta<strong> sabato pomeriggio a SpazioTeatro, </strong>organizzata <strong>dall’associazione teatrale reggina insieme a Legambiente, </strong>con la collaborazione<strong> del Circolo del Cinema Zavattini,</strong> in occasione del <strong>doppio appuntamento del 21 aprile: la I Giornata Nazionale del C.Re.S.Co. e le manifestazioni legate alla XXX edizione della Corrireggio.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L’incontro, non nuovo fra i sodalizi reggini impegnati, è questa volta sollecitato dalla <strong>riflessione comune sullo status dell’artista contemporaneo e sulla gestione degli spazi culturali pubblici; </strong>la coincidenza delle tematiche che ispirano il C.Re.S.Co. e Legambiente darà vita <strong>all’happening aperto a tutti sabato 21 aprile dalle 18.30 fino a tarda sera, presso la Sala SpazioTeatro di Via S.Paolo 19/a a Reggio Calabria.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>&#8220;Il C.Re.S.Co., Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea</strong><strong>, </strong>nato a Bassano del Grappa nel 2010, si occupa di unire gli operatori e gli artisti italiani della scena contemporanea per costruire un progetto e una sensibilità che siano insieme poetici e politici, funzionali alla difesa della dignità lavorativa di chi opera in questo settore, al recupero di un ruolo riconosciuto per gli artisti del contemporaneo nel contesto sociale nazionale, alla crescita complessiva dei linguaggi della ricerca e dell&#8217;innovazione.</p>
<p>Il 21 aprile è stato scelto, quindi, per una sorta di “epifania nazionale”<em> </em>di CReSCo: da Milano a Catania, da Bologna a Reggio Calabria, da Nord a Sud, in tutta Italia, la giornata vuole raccontare chi sono i promotori del Coordinamento, ormai presente in ben 18 regioni italiane, attraverso un’azione, una prova aperta, uno spettacolo, un incontro, una festa (info su <a href="http://www.progettocresco.it/">www.progettocresco.it</a>).</p>
<p>Legambiente, in occasione della <strong>Corrireggio</strong> che da 30 organizza in città, rilancia una delle sue battaglie storiche: quella sugli spazi culturali pubblici, iniziata circa 30 anni fa con la difesa dell’Arena Lido; un excursus quindi sullo “stato dell’arte” nella nostra città, su cosa è cambiato in questi 30 anni e su cosa, molto di più, è rimasto di fatto uguale&#8221;.</p>
<p>Un programma articolato e “aperto” fino all’ultimo animerà la Sala SpazioTeatro dentro e fuori:</p>
<p>- 18.30: Aperitivo e info (distribuzione materiale C.Re.S.Co. e Legambiente)<br />
- 19.00: Performance a cura di SpazioTeatro &amp; Co.<br />
- 20.00: Interventi sugli spazi culturali a cura di Nicoletta Palladino (Legambiente)<br />
- 20.30: Il manifesto del Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea a cura di Gaetano Tramontana (SpazioTeatro)<br />
- 21.00: Selezione di docu-film a cura del Circolo del Cinema Cesare Zavattini.</p>
<p><em><strong>L´ingresso è libero a partire dalle 18.30.</strong></em><strong><em><br />
</em></strong></p>
<p><strong><em>Su questo blog i precenti articoli sul progetto del C.Re.S.Co. e sui risultati del questionario lanciato dallo stesso coordinamento:</em></strong></p>
<p>http://www.culturalife.it/teatro-il-progetto-del-c-re-sco/</p>
<p>http://www.culturalife.it/c-re-s-co-i-risultati-del-questionario/</p>
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		</item>
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		<title>TeatRhegion, appuntamento con la danza</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Apr 2012 14:31:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Michela Lucenti]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[TeatRhegion]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Stabile di Parma]]></category>
		<category><![CDATA[Teresa Timpano]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; dedicato alla danza il quinto appuntamento del cartellone &#8220;TeatRhegion&#8221; promosso da Scena Nuda alla residenza &#8220;Cipresseto&#8221;. Domenica 15 aprile, alle ore 21, il sipario si alza sullo spettacolo &#8220;Slip Away&#8221;, una produzione del Balletto civile &#8211; La Spezia in collaborazione con la fondazione Teatro Due, teatro Stabile di Parma, che vedrà sul palco il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/04/teatrhegion.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2454" style="margin: 4px;" title="teatrhegion" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/04/teatrhegion-300x52.jpg" alt="" width="237" height="84" /></a>E&#8217; dedicato alla <strong>danza il quinto appuntamento del cartellone &#8220;TeatRhegion&#8221;</strong> promosso da <strong>Scena Nuda</strong> alla residenza <strong>&#8220;Cipresseto&#8221;.</strong> <strong>Domenica 15 aprile, alle ore 21</strong>, il sipario si alza sullo spettacolo <strong>&#8220;Slip Away&#8221;,</strong> una produzione del <strong>Balletto civile &#8211; La Spezia in collaborazione con la fondazione Teatro Due, teatro Stabile di Parma,</strong> che vedrà sul palco il direttore artistico della rassegna <strong>Teresa Timpano</strong>. In scena, con la regia e le coreografie di <strong>Michela Lucenti, </strong>anche<strong> Sara Ippolito, Francesca Lombardo, Livia Porzio</strong>.</p>
<p>Michela Lucenti torna di nuovo in riva allo Stretto, dopo aver proposto con successo &#8220;Respiro&#8221;. La Lucenti, danzatrice, attrice, coreografa, incontra il lavoro della compagnia di Pina Bausch attraverso i suoi danzatori Beatrice Libonati e Jan Minarik, conoscenza importante che segnerà profondamente le sue scelte. Frequenta la Scuola Biennale di Teatro Stabile di Genova. Contemporaneamente incontra l&#8217;ultima fase del lavoro di Jerzy Grotowski, attraverso gli insegnamenti di Thomas Richards.</p>
<p>Nel 2003, come naturale prosecuzione dell&#8217;esperienza de &#8220;L&#8217;impasto&#8221;, comunità teatrale nomade, e del lungo rapporto artistico con il regista e drammaturgo Alessandro Berti, fonda il progetto artistico &#8220;Balletto Civile&#8221;, in collaborazione con Emanuele Braga, Maurizio Camilli, Francesco Gabrielli ed Emanuela Serra. L&#8217;equipe di lavoro, fin dalla nascita, si caratterizza per la ricerca di un linguaggio scenico &#8220;Totale&#8221;, privilegiando l&#8217;interazione tra teatro, danza e il canto dal vivo originale.</p>
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		<title>&#8220;More Fridays&#8221; al Teatro Morelli</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Apr 2012 14:13:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Danio Manfredini]]></category>
		<category><![CDATA[Dario De Luca]]></category>
		<category><![CDATA[Emma Dante]]></category>
		<category><![CDATA[More Fridays]]></category>
		<category><![CDATA[Ricci/Forte]]></category>
		<category><![CDATA[Saverio La Ruina]]></category>
		<category><![CDATA[Scena Verticale]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Morelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Aprirà i battenti con lo spettacolo firmato da due tra gli autori contemporanei più innovativi della scena italiana: sarà infatti “Macadamia Nut Brittle”, di Ricci/Forte, il titolo che darà l’avvio, venerdì 16 marzo, al teatro Morelli di Cosenza, al progetto “More Fridays – I venerdì della scena contemporanea”, diretto e organizzato dalla Compagnia Scena Verticale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/03/More_Fridays.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2386" style="margin: 4px;" title="More_Fridays" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/03/More_Fridays-209x300.jpg" alt="" width="209" height="300" /></a>Aprirà i battenti con lo spettacolo firmato da due tra gli autori contemporanei più innovativi della scena italiana: sarà infatti “<em>Macadamia Nut Brittle”, </em>di <strong>Ricci/Forte</strong>, il titolo che darà l’avvio, <strong>venerdì 16 marzo, al teatro Morelli di Cosenza</strong>, al progetto <strong>“More Fridays – I venerdì della scena contemporanea”</strong>,<em> </em>diretto e organizzato dalla <strong>Compagnia Scena Verticale</strong> e sostenuto dal <strong>Comune di Cosenza.</strong></p>
<p><strong>Ogni venerdì, fino al 27 aprile,</strong> il Teatro Morelli ospiterà alcuni tra i massimi esponenti del teatro contemporaneo d’autore nazionale e internazionale, con sette spettacoli, articolati in sei appuntamenti.</p>
<p>Dunque, Scena Verticale (guidata da <strong>Saverio La Ruina e Dario De Luca</strong>) prosegue nel proprio “percorso di creazione di fertili occasioni di incontro e confronto, con sensibile attenzione alle nuove generazioni creative, all’evoluzione dei linguaggi scenici e con interesse particolarmente rivolto alla nuova drammaturgia. Un progetto che vuole riflettere sulla società contemporanea, registrare idee e interrogativi estetici, evitare l’intrattenimento commerciale nella convinzione che un’opera debba essere valutata per la sua componente innovativa, per i suoi riscontri umani, morali e civili”.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Si parte, quindi, con Ricci/Forte che &#8211; dopo aver proposto, lo scorso anno, “<em>Grimmless”</em> in occasione del festival Primavera dei Teatri, a Castrovillari &#8211; tornano in Calabria con questo spettacolo, “una fiaba crudele e furiosamente pop che racconta la nostra incapacità di crescere, la sindrome da eterni adolescenti di una generazione disperata”.</p>
<p>Si prosegue, poi, il <strong>23 marzo</strong>, con una sera speciale in cui andranno in scena due spettacoli: <strong>Lucia Calamaro</strong>, una delle autrici più originali e talentuose, porterà in scena i primi due<em> </em>episodi di<em> “L’origine del mondo”,</em> un ciclo costruito in quattro spettacoli. “Un affondo ironico e spietato nell&#8217;intimità di una relazione familiare centrata sul binomio madre-figlia, con squarci di forte intensità, capaci di toccare le corde profonde e più intime senza sottrarsi a momenti di disperata e irrefrenabile allegria”.</p>
<p>Il 30 marzo sarà la volta di <strong>Marta Cuscunà</strong>, con “<em>E’ bello vivere liberi”</em>, “un  progetto di teatro civile per un&#8217;attrice, 5 burattini e un pupazzo, vincitore del Premio Scenario per Ustica 2009. Ispirato alla biografia di Ondina Peteani, prima staffetta partigiana d’Italia”.</p>
<p><strong>Il 13 aprile</strong> arriverà a Cosenza un altro importante nome della scena contemporanea ed una delle pietre miliari del teatro italiano: parliamo di <strong>Danio Manfredini</strong> e di <em>“Tre studi per una crocifissione</em>”. “Da oltre trent’anni Manfredini, vincitore per ben tre volte del Premio UBU, occupa un posto speciale sulla scena italiana dove ha seminato pochi ma indimenticabili spettacoli”. Quello che proporrà a Cosenza è “un omaggio al pittore Francis Bacon nella forma di un assolo composto da tre pezzi che sono altrettanti ritratti di figure del nostro tempo, derelitti che in piccola o grande misura ci rispecchiano”.</p>
<p>Quindi, <strong>il 20 aprile</strong>, protagonisti saranno i padroni di casa di Scena Verticale, con uno dei loro spettacoli più importanti ed apprezzati, ovvero <em>“U tingiutu. Un Aiace di Calabria”,</em> scritto e diretto da <strong>Dario De Luca</strong>, che per l’interpretazione di questo lavoro ha vinto il Premio A. Landieri come migliore attore.<em> </em>“Il racconto della “Mala Calabria” in una lingua viva e misteriosa fatta di allusioni e espressioni gergali, di segni e occhiate, di detto e non detto. Una rilettura cinematografica e pulp del mito di Aiace, per spiegare e interpretare facce, affari, ambizioni, destini e pance dei malacarne che hanno trovato fortuna e identità nell’altra legge”.</p>
<p>Gran finale ancora con un grande nome, ovvero la acclamata regista <strong>Emma Dante</strong>: <strong>il 27 aprile</strong> sarà messo in scena <em>“Acquasanta”,</em> il primo dei tre spettacoli che compongono la “<em>Trilogia degli occhiali”</em>. “Sul molo dell’Acquasanta a Palermo, un uomo solo, ancorato con fili che lo agitano come fosse un Pazzariello, ricorda la sua vita spesa per il suo unico, grande amore, il mare. Simulando una finta burrasca, rievoca la sua vita di mozzo, con le voci della ciurma e del capitano che gli rimbombano nella testa e lo accompagnano nella sua follia. Sta lì ad aspettare sul molo il ritorno della nave salpata anni prima senza di lui, lasciandolo alla deriva sulla terraferma”.</p>
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		<title>La poesia di Costabile a SpazioTeatro</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 10:31:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Costabile]]></category>
		<category><![CDATA[Spazioteatro]]></category>
		<category><![CDATA[Valentina De Grazia]]></category>

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		<description><![CDATA[Al via l’appendice di primavera della stagione di SpazioTeatro: 3 appuntamenti “fuori programma” a partire da questo fine settimana. Si parte sabato 14 aprile alle 21.00 (con replica domenica alle 18.15) con “Terra Reale”, un lavoro fortemente voluto e sentito da Valentina  De Grazia, da anni collaboratrice attiva di SpazioTeatro e conterranea di Franco Costabile, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/04/chisiamo4.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2451" style="margin: 4px;" title="valentina de grazia" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/04/chisiamo4-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Al via l’appendice di primavera della <strong>stagione di SpazioTeatro</strong>: <strong>3 appuntamenti “fuori programma”</strong> a partire da questo fine settimana.</p>
<p>Si parte <strong>sabato 14 aprile alle 21.00 (con replica domenica alle 18.15)</strong> con “<strong>Terra Reale</strong>”, un lavoro fortemente voluto e sentito da <strong>Valentina  De Grazia</strong>, da anni collaboratrice attiva di SpazioTeatro e conterranea di <strong>Franco Costabile</strong>, tra i più importanti poeti calabresi di sempre.</p>
<p>&#8220;La poesia di Costabile è indistinguibile dalla sua vita e appartengono entrambe alla Calabria; in lui convivono due estremi: <strong>l’amore incondizionato</strong> e quasi edipico per la propria terra e il <strong>dolore</strong>, rancoroso a volte, per l’impossibilità di viverci e di vederla risollevare dalla sua secolare miseria e subalternità.</p>
<p>Il reading nasce dall’esigenza di raccontare e diffondere i suoi versi, probabilmente i più rappresentativi di questo paradossale e radicato sentimento comune a tutti i calabresi: l’amore sconsiderato e l’odio rancoroso per la terra d’origine, dualità che ci costringe in un continuo tentennare tra il restare e resistere o lo scappare via lontano.<br />
I versi di Costabile sono potenti, il suo grido di dolore per la Calabria è ancora il nostro.</p>
<p>Accompagnata dal vivo dall’ensamble musicale composto da <strong>Sergio De Luca, Massimo Garritano e Giuseppe Sergi, </strong>Valentina De Grazia offre un emozionante spaccato dell’esistenza di Costabile&#8221;.</p>
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		<title>A Pasquetta gli scavi non aspettano (il turista pomeridiano)</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Apr 2012 20:04:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[Metti una Pasquetta da dedicare all&#8217;arte e all&#8217;archeologia. Almeno negli intenti… Il tempo non sembra essere dei migliori: e allora, quale migliore occasione – restando in città &#8211; per impiegare il “post pranzo luculliano” per cibare anche la mente, visitando gli scavi in Piazza Italia? L’inaugurazione del nuovo sito è stata effettuata giusto tre giorni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2009/11/scrittura-generica.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-93" style="margin: 4px;" title="scrittura generica" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2009/11/scrittura-generica-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Metti una Pasquetta da dedicare all&#8217;arte e all&#8217;archeologia. Almeno negli intenti…</p>
<p>Il tempo non sembra essere dei migliori: e allora, quale migliore occasione – restando in città &#8211; per impiegare il “post pranzo luculliano” per cibare anche la mente, visitando gli scavi in Piazza Italia?</p>
<p>L’inaugurazione del nuovo sito è stata effettuata giusto tre giorni fa e, dunque, la curiosità è tanta. Tra l’altro, si è più volte sottolineata l’importanza di questa riapertura in chiave turistica. A Pasqua e Pasquetta, poi, viene annunciato che il sito sarà visitabile, gratuitamente.</p>
<p>Dunque, si va. Ma la sorpresa (visto che siamo a Pasqua) è amara (sostituisce l’amaro per digerire, ma ne avremmo fatto a meno…): i turisti o i cittadini che, nel pomeriggio, si sono recati (e non sono stati pochi, con un Corso Garibaldi particolarmente affollato) in Piazza Italia, sono rimasti a bocca asciutta!. Apertura Pasqua e Pasquetta solo la mattina, dalle 10 alle 12. Ok, l’avranno pure annunciato e a qualcuno sarà sfuggito…ma aprire anche il pomeriggio nei giorni feriali (sempre per due ore, dalle 17 alle 19), includendo pure il prossimo week-end e non quello di Pasqua ha una logica che, anch’essa, sfugge!!</p>
<p>Se, però, ancora il museo nazionale non è fruibile, la Pinacoteca non ha riaperto, in queste giornate magari la visita al sito archeologico di Piazza Italia avrebbe potuto costituire (Bronzi a parte) un importante appuntamento culturale per questa città, più affamata di cultura di quanto si possa pensare, e per quei turisti “speranzosi”: ma, evidentemente, in riva allo Stretto, a Pasqua e Pasquetta, o si è mattutini o l’arte e la storia non aspettano!</p>
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		<title>Verità e apparenza protagoniste in scena</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 14:08:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Un giornalista politico chiamato a sostituire un collega per un’intervista di spettacolo; una giovane attrice, ricercata dai giornali solo per domande di gossip o relative al suo aspetto fisico. Due personalità solo in apparenza diverse, ma in realtà accomunate da un’interiorità nascosta, da segreti; due anime che sembrano incontrarsi/scontrarsi per poi, forse, dimostrare di essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/04/intervista-orizont.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2433" style="margin: 4px;" title="intervista orizont" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/04/intervista-orizont-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" /></a>Un giornalista politico chiamato a sostituire un collega per un’intervista di spettacolo; una giovane attrice, ricercata dai giornali solo per domande di gossip o relative al suo aspetto fisico. Due personalità solo in apparenza diverse, ma in realtà accomunate da un’interiorità nascosta, da segreti; due anime che sembrano incontrarsi/scontrarsi per poi, forse, dimostrare di essere effettivamente diverse. Ma soprattutto, apparenza e realtà che si affrontano, si mescolano, si rivelano e si nascondono, non a caso grazie a due mondi &#8211; quello della comunicazione e quello dello spettacolo, del cinema, del teatro &#8211; in cui maschera e verità sono protagonisti.</p>
<p>Una riflessione, un dramma che interseca momenti surreali e anche divertenti, con un risvolto a sorpresa, un finale che coinvolge e stravolge tutto…ma forse no!</p>
<p>“Intervista”, portata sul palcoscenico, come regista ed interprete, da <strong>Graziano Piazza</strong>, affiancato da <strong>Viola Graziosi</strong>, nell’ambito della residenza teatrale <strong>Teatrhegion</strong>, si rivela una pièce intrigante, sostenuta da un testo che pone temi universali, calati comunque nell’attualità, scandita soprattutto dalla scelta dei personaggi. E poi lo scontro, molto serrato, tra i protagonisti, ma anche a tratti, come si diceva, surreale, con un alternarsi di toni.</p>
<p>E i passaggi di toni, gli svelamenti, vengono poi maggiormente rimarcati da scelte registiche molto precise, che servono a dare ritmo ad uno spettacolo che si svolge interamente in un singolo ambiente, la casa dell’attrice, dove l’intervista-duello ha luogo: una dinamicità data dall’uso della videocamera, come elemento indagatore ma anche efficace strumento registico; dalle voci fuori campo che echeggiano mentre in scena gli attori si muovono; dagli stessi movimenti dei protagonisti, che a volte diventano coreografie silenziose o rabbiose, che superano le parole. Elementi che si uniscono alle interpretazioni di Piazza e Graziosi per dare vita ad una pièce che mette in scena con intensità sentimenti, pregiudizi, dualismi, garantendo il coinvolgimento dello spettatore, e, dunque, attuando quel rapporto di comunicazione che lega palcoscenico e platea.</p>
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		<title>&#8220;Italianesi&#8221;, racconto poetico e grande prova di La Ruina</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Apr 2012 13:09:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Dario De Luca]]></category>
		<category><![CDATA[Italianesi]]></category>
		<category><![CDATA[Saverio La Ruina]]></category>
		<category><![CDATA[Scena Verticale]]></category>

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		<description><![CDATA[“E’ una dote, o ce l’hai o non ce l’hai”: così il protagonista di “Italianesi”, il nuovo spettacolo di Scena Verticale, spiega agli altri la sua capacità di scegliere, di trovare i colori delle stoffe che usa nel suo mestiere di sarto all’interno di un campo di concentramento. Quei colori che lui, in realtà, trova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/01/Downloader_003.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2260" style="margin: 4px;" title="Italianesi" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/01/Downloader_003.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>“E’ una dote, o ce l’hai o non ce l’hai”: così il protagonista di <strong>“Italianesi”,</strong> il nuovo spettacolo di <strong>Scena Verticale, </strong>spiega agli altri la sua capacità di scegliere, di trovare i colori delle stoffe che usa nel suo mestiere di sarto all’interno di un campo di concentramento. Quei colori che lui, in realtà, trova nei suoi sogni, quei sogni in cui immagina qualcosa che poi spesso diventa realtà.</p>
<p>E quel sapere immaginare e poi rendere sul palcoscenico, con una poesia straordinaria, è la dote che connota l’arte di <strong>Saverio La Ruina</strong>, autore, regista ed interprete di questa nuova opera, con la quale porta avanti il percorso di scrittura e rappresentazione teatrale che la compagnia, guidata insieme a <strong>Dario De Luca</strong>, ha intrapreso da anni, sviluppando stili, ricercando argomenti inediti o evidenziati in modo inedito. E, dopo <strong>“Dissonorata”</strong> e <strong>“La borto”,</strong> trasferendo ancora una volta emozioni molto intense, con la forza di parole, di toni, di gesti piccoli ma precisissimi, di una intensità interpretativa (oltre che di una genialità nella scrittura e nella costruzione del racconto), che fanno di Saverio La Ruina uno dei protagonisti assoluti della scena contemporanea, per la sua forza attoriale e per quella drammaturgica.</p>
<p>Ancora una volta solo in palcoscenico, l’attore trasporta nuovamente lo spettatore dentro una storia: il racconto, anche in questa occasione, assume quasi un tono musicale e, attraverso una scrittura che alterna momenti, periodi storici, andando avanti e indietro nel tempo, mantiene un ritmo sempre crescente, che tocca l’apice nell’emozionante percorso a ritroso del protagonista, alla ricerca del padre e di una nuova vita. Un percorso doloroso, questo di un uomo che, dopo aver trascorso quarant’anni in Albania da “straniero”, finalmente arriva nella tanto sognata Italia, dove però viene trattato ugualmente da straniero. Decide di ritornare nel Paese natale, ma l’amore per quella terra, immaginata a lungo, resta vivo sempre nei suoi sogni.</p>
<p>Una vita alla ricerca di un “colore diverso”, che forse il protagonista può trovare solo proprio nei suoi sogni, quelli in cui immagina di volare su un aereo, insieme al padre.</p>
<p>Emozioni, storie e vita narrate attraverso le vicende dei singoli, come nella migliore tradizione letteraria e teatrale. Come sanno fare i grandi autori: e La Ruina rientra a pieno merito in questa categoria, trovando anche in questo caso la chiave giusta di narrazione, nonché di trasposizione scenica.</p>
<p>Partendo dal particolare, dalla precisione che il protagonista mette nel suo lavoro, così legato ai suoi sogni e ai suoi colori, e arrivando a disegnare nell’immaginario degli spettatori luoghi, personaggi, sentimenti. C’è una sedia in scena, ma stavolta il racconto si stacca a tratti da quella sedia; un racconto in cui il personaggio, accanto ai mutamenti del volto, unisce piccoli ma intensi gesti, camminate stanche non solo per i pugni presi: il tutto (accompagnato dalla <strong>musica</strong> eseguita dal vivo da <strong>Roberto Cherillo</strong>, che delinea passaggi e situazioni, così come le <strong>luci</strong>, curate da <strong>Dario De Luca</strong>), all’interno di una interpretazione che sa trasferire emozioni con l’essenzialità che diventa forza. <strong>Quella di un grande attore, come Saverio La Ruina. </strong></p>
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		<title>La genialità del cinema di Francesco Nuti</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Apr 2012 13:09:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Antonino Megali]]></category>
		<category><![CDATA[Circolo del cinema Zavattini]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Nuti]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Nuti]]></category>
		<category><![CDATA[Sono un bravo ragazzo]]></category>
		<category><![CDATA[Tonino De Pace]]></category>

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		<description><![CDATA[Un regista con una visione geniale e surreale che non si riscontra in nessun altro, nella storia del cinema italiano, e che è stata forse a volte un po’ sottovalutata dalla critica italiana: queste le parole con cui Tonino De Pace, presidente del circolo del cinema “Zavattini” di Reggio Calabria ha definito l’opera di Francesco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/04/nuti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2417" style="margin: 4px;" title="nuti" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/04/nuti-185x300.jpg" alt="" width="185" height="300" /></a>Un regista con una visione geniale e surreale che non si riscontra in nessun altro, nella storia del cinema italiano, e che è stata forse a volte un po’ sottovalutata dalla critica italiana: queste le parole con cui <strong>Tonino De Pace</strong>, presidente del <strong>circolo del cinema “Zavattini” di Reggio Calabria</strong> ha definito l’opera di <strong>Francesco Nuti</strong>, nel corso della presentazione del suo libro <strong>“Sono un bravo ragazzo”, </strong>promossa dal circolo culturale <strong>L’Agorà.</strong></p>
<p>Parole con le quali chi scrive (che da sempre segue e apprezza il lavoro dell’attore e regista toscano) concorda pienamente: <strong>film innovativi per le immagini che riescono a proporre, per lo sguardo cinematografico mai banale, per la delicatezza con cui le storie vengono raccontate, per il tono surreale che le pervade; un cinema differente, unico, verso il quale molti sono debitori, anche se nessuno è riuscito ad eguagliarlo.</strong> Commedie, ma non solo (come De Pace ha sottolineato); quelle commedie che guardano al reale, come oggi difficilmente si riesce a costruire.</p>
<p>Un excursus importante, quello tracciato durante la presentazione reggina del volume (curato <strong>dal fratello di Nuti, Giovanni)</strong>: un excursus che prende spunto dal libro, per delineare una figura di artista più importante, forse, di quanto sia stato fino ad oggi rimarcato, nell’ambito del panorama cinematografico italiano.</p>
<p>Una dovuta riflessione (con l’auspicio di poter di nuovo ammirare un’opera di Nuti sul grande schermo), quella voluta dal circolo L&#8217;Agorà: ad aprire i lavori, <strong>il presidente del sodalizio,</strong> <strong>Gianni Aiello,</strong> che ha anche letto la lettera inviata per l’occasione all’associazione dai due fratelli Nuti, <strong>orgogliosi della loro calabresità,</strong> “ereditata” dalla madre. Ad illustrare, invece, i punti salienti del libro è <strong>Antonino Megali,</strong> componente del circolo, che ripercorre i successi, dagli esordi teatrali e televisivi al cinema, la passione per la musica (con <strong>la partecipazione a Sanremo</strong> &#8211; anche in questo caso sottovalutata &#8211; <strong>con una bellissima canzone, “Sarà per te”,</strong> poi ripresa anche da Mina), la vita di questo grande attore. Un percorso che, nel volume, viene ricostruito come attraverso “pezzi di diario di un uomo”, “pagine strappate alla vita”, è stato rimarcato nel corso dell’incontro.</p>
<div id="attachment_2418" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/04/libro-di-Nuti-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-2418" title="libro di Nuti 2" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/04/libro-di-Nuti-2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Da sinistra, Megali, Aiello e De Pace</p></div>
<p>Un percorso ricco di arte, con film che hanno segnato la storia del cinema, come sottolineato da De Pace che, nell’esaminare film per film tutta l’opera di Nuti, fa scoprire, o riscoprire, aspetti geniali della sua visione cinematografica, in cui i temi dell’amore e della “ricostruzione”, del nuovo inizio di un personaggio, risaltano spesso. Un cinema sempre caratterizzato da una profonda sincerità ed eleganza, che si è tenuto distante, ha aggiunto il relatore, da un tipo di commedia di quel periodo nel quale nacque e si sviluppò, tra gli ’80 e ’90, e che, aggiungiamo, proprio per questa sua sincerità e genialità, si distanzia forse anche da parte di quel cinema odierno dove la “furbata”, il pressapochismo, i prodotti realizzati con una povertà non di mezzi ma di idee e impegno, in alcuni casi dominano il mercato e, quel che è peggio, talvolta con successo di pubblico, assuefatto forse alla mediocrità. Parola che invece non si potrà mai usare per i film di Nuti, analizzati, nel corso dell’incontro, da De Pace.</p>
<div id="attachment_2419" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/04/libro-di-Nuti-4.jpg"><img class="size-medium wp-image-2419" title="libro di Nuti 4" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/04/libro-di-Nuti-4-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Un altro momento dell&#39;incontro</p></div>
<p>Dal periodo di lavoro con Maurizio Ponzi, alla prima regia, a quel piccolo capolavoro che è “Tutta colpa del paradiso”, alla cosiddetta trilogia sul biliardo, passando per “Caruso Pascoski”, autentico mix di genialità, umorismo e riflessione, come “Willy Signori e vengo da lontano”, “Donne con le gonne”, suo maggiore successo al botteghino, che, ha rimarcato De Pace, “è un viaggio nel passato e nel futuro, un percorso umano”, che include ancora una  volta immagini surreali. Poi, “Occhiopinocchio”, “figlio” tanto amato da Nuti, e i film più recenti, dal “Signor Quindicipalle”, a “Io amo Andrea” e “Caruso, zero in condotta” che, ancora una volta, hanno in sé poesia, favola, sorriso sempre legato a quel tono malinconico-introspettivo che ha sempre caratterizzato l’opera dell’autore toscano.</p>
<p>Innovazione, arte, gusto del surreale: il cinema italiano deve tanto a Nuti. Un artista che ha ancora tanto da dare alla settima arte: “un cinema che ci manca e che vorremmo rivedere”.</p>
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		<title>&#8220;Una donna un libro&#8221; tema del Convegno sulla letteratura</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Apr 2012 10:54:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri e letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Convegno nazionale sulla letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Pietre di scarto]]></category>

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		<description><![CDATA[Torna anche quest&#8217;anno l&#8217;appuntamento con il Convegno nazionale sulla letteratura, promosso dall&#8217;Associazione Pietre di Scarto di Reggio Calabria. Il nono convegno organizzato dal sodalizio presieduto da Tita Ferro, si terrà dal 26 al 28 aprile, presso il Palazzo della Provincia: il tema di quest&#8217;anno sarà &#8220;Una donna un libro &#8211; presenze femminili nella letteratura&#8221;. Nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/04/Locandina-Convegno-2012-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2413" style="margin: 4px;" title="Locandina Convegno 2012 1" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/04/Locandina-Convegno-2012-1-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /></a>Torna anche quest&#8217;anno l&#8217;appuntamento con il <strong>Convegno nazionale sulla letteratura, </strong>promosso dall&#8217;<strong>Associazione Pietre di Scarto di Reggio Calabria.</strong></p>
<p>Il nono convegno organizzato dal sodalizio presieduto da <strong>Tita Ferro,</strong> si terrà <strong>dal 26 al 28 aprile,</strong> presso il <strong>Palazzo della Provincia</strong>: il tema di quest&#8217;anno sarà <strong>&#8220;Una donna un libro &#8211; presenze femminili nella letteratura&#8221;. </strong></p>
<p>Nella foto, la locandina con il <strong>programma della manifestazione.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>A SpazioTeatro il nuovo lavoro di Ernesto Orrico</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Mar 2012 11:59:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Ernesto Orrico]]></category>
		<category><![CDATA[Spazioteatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 24 alle 21.00 e domenica 25 alle 18.15 alla Sala SpazioTeatro Ernesto Orrico presenta il suo ultimo lavoro fra teatro e musica, &#8220;La superficie della lotta&#8221;. Autore, attore e regista, Orrico ha collaborato negli anni con alcuni dei più significativi gruppi teatrali calabresi: Teatro Rossosimona, Scena Verticale e Teatro della Ginestra; ospite di SpazioTeatro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/03/Ernesto_Orrico.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2405" style="margin: 4px;" title="Ernesto_Orrico" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/03/Ernesto_Orrico-300x229.jpg" alt="" width="300" height="229" /></a>Sabato 24 alle 21.00 e domenica 25 alle 18.15 alla Sala SpazioTeatro Ernesto Orrico</strong> presenta il suo ultimo lavoro fra teatro e musica, <em><strong>&#8220;La superficie della lotta&#8221;</strong></em>.</p>
<p>Autore, attore e regista, Orrico ha collaborato negli anni con alcuni dei più significativi gruppi teatrali calabresi: Teatro Rossosimona, Scena Verticale e Teatro della Ginestra; ospite di SpazioTeatro già nel 2009 con <em>“A Calabria è morta”</em>, e ancora prima con <em>“Jennu Brigannu” </em>insieme al Teatro della Ginestra, torna alla Sala di Via S.Paolo con un altro capitolo della sua personale ricerca drammaturgica.</p>
<p>Una ricerca che parte dalla poesia per passare attraverso svariate contaminazioni acustiche, approdando ad una performance spettacolo di difficile categorizzazione, che chiama in causa il pensiero e insieme sollecita sensorialmente lo spettatore.</p>
<p><em><strong>&#8220;La superficie della lotta&#8221; </strong></em>si avvale della collaborazione <strong>alla drammaturgia di Vincenza Costantino e di Gianluca Licciardi alle musiche</strong>; è un concerto &#8211; afferma Orrico &#8211; una guerra di posizioni acustiche, una battaglia di clangori improvvisi, uno scontro di rumori clandestini; un combattimento per una voce che si moltiplica, si rifrange, si disperde. Una “guerra/concerto” come prova di vita (e di morte) a cui nessun umano dell´occidente post-capitalista può più riferirsi a nessun livello, neanche per opposizione; un conflitto che si manifesta nel coinvolgere insieme il corpo/voce attoriale e il suono/ambiente generato digitalmente.<em></em></p>
<p><em>“La superficie della lotta”</em> è solo apparentemente l’ultimo appuntamento della rassegna “Ricomincio da tre” organizzata da SpazioTeatro: ad aprile sono previste 2 appendici fuori programma che saranno comunicate a breve.</p>
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		<title>Buon compleanno Film Tv!</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 18:45:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Aldo Fittante]]></category>
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		<category><![CDATA[Claudio G. Fava]]></category>
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		<category><![CDATA[Film Tv]]></category>
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		<category><![CDATA[Violante Placido]]></category>

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		<description><![CDATA[Film Tv, &#8220;mille volte insieme&#8221;: la storica rivista di cinema, televisione, musica e spettacolo festeggia il 20 marzo questo speciale compleanno, ovvero il millesimo numero e, contemporaneamente, i suoi primi 20 anni. Una rivista che, in questi anni, ha inciso profondamente nell’osservazione e nella critica nell’ambito del settore cinematografico e televisivo, nella scoperta o riscoperta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/03/Cover_Film_Tv2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2391" style="margin: 4px;" title="Cover_Film_Tv(2)" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/03/Cover_Film_Tv2-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Film Tv, &#8220;mille volte insieme&#8221;</strong>: la storica rivista di cinema, televisione, musica e spettacolo festeggia il 20 marzo questo speciale compleanno, ovvero <strong>il millesimo numero</strong> e, contemporaneamente, i suoi primi <strong>20 anni. </strong></p>
<p>Una rivista che, in questi anni, ha inciso profondamente nell’osservazione e nella critica nell’ambito del settore cinematografico e televisivo, nella scoperta o riscoperta di autori, interpreti e generi.</p>
<p>Una rivista che si è avvalsa e si avvale tuttora di tante firme importanti e che ha formato e dato spazio a tanti giovani critici (e ringrazio il direttore <strong>Aldo Fittante</strong> per avermi incluso fra questi, nell’editoriale del numero 999).</p>
<p>In questo senso, questo compleanno mi tocca da vicino: sono una storica lettrice di Film Tv e da qualche anno ho l’onore di collaborare con questa prestigiosa rivista, che ho visto nascere e che ho seguito nel tempo.</p>
<p>Una rivista che, come poche, ha anche dato al nostro sud l’opportunità di evidenziare quanto viene realizzato nel territorio, di sottolineare la creatività che nasce in questi luoghi (cito solo l’esempio dell’articolo su Michelangelo Frammartino, uno tra i primi dedicati a “Le quattro volte”, poi premiato a Cannes e in altri festival). Una rivista che mi ha dato questa opportunità e che crede nei giovani, nella possibilità di esprimersi, di dare una propria opinione, ma anche di confrontarsi liberamente, per costruire insieme, anche ai lettori, una lettura critica. Per osservare, studiare, approfondire, scoprire, attraverso la visione di un mondo che include cinema, televisione, ma più in generale tutti gli aspetti della cultura.</p>
<p><strong>Ecco perché scrivere su Film Tv è molto più che collaborare con un settimanale.</strong></p>
<p>Ma, tralasciando l’aspetto personale, torniamo al compleanno speciale, che sarà festeggiato <strong>con un’edizione altrettanto speciale della rivista, in edicola proprio dal 20 marzo. </strong></p>
<p>“Il primo numero del settimanale Film Tv &#8211; si legge in un comunicato &#8211; uscì il 26 gennaio 1993: da quasi vent’anni la rivista racconta <strong>il cinema, la televisione</strong>, i vecchi e nuovi media, la musica, il teatro ai lettori italiani. Da quasi vent’anni indaga i protagonisti dello showbusiness e chi lavora dietro i riflettori, setaccia i <strong>Festival </strong>italiani e internazionali in cerca di notizie e anteprime, recensisce ogni pellicola uscita in sala (riservando la stessa attenzione ai blockbuster e ai film distribuiti in poche copie), intervista personalità dentro e fuori il Belpaese, illumina le novità televisive, musicali, teatrali. Esplora la <strong>Storia del Cinema </strong>con le sue Lost Highway, regala Locandine memorabili ogni settimana, ospita sulle proprie pagine <strong>le più prestigiose firme della critica italiana</strong>, da enrico ghezzi a Claudio G. Fava, da Callisto Cosulich a Maurizio Porro. Tutto questo oltre a fornire un insostituibile servizio ai telespettatori, pubblicando ogni settimana <strong>i palinsesti </strong>delle Tv in chiaro e a pagamento, della radio e della filodiffusione, corredati da dettagliate <strong>schede critiche dei film in onda</strong>.</p>
<p>Per festeggiare il <strong>numero 1000</strong>, il Direttore <strong>Aldo Fittante </strong>e la Redazione di Film Tv hanno preparato un numero unico, con <strong>un lungo e approfondito Speciale </strong>sui cambiamenti, le rivoluzioni, le innovazioni, le tendenze dell’immaginario cinematografico degli ultimi vent’anni, accompagnato da un’intervista a <strong>Elena Quarestani</strong>, la prima Direttrice Editoriale di Film Tv. Un focus sui <strong>10 registi imprescindibili</strong>, sullo stato del cinema internazionale e italiano, sulle trasformazioni tecnologiche e l’emergere di una nuova serialità televisiva, sulle correnti e gli autori che hanno attraversato i 1000 numeri di Film Tv dal 1993 ad oggi. Non solo: la Redazione scommette sul futuro e prova ad anticipare <strong>gli autori e le direzioni </strong>che il cinema prenderà nei prossimi anni, oltre ai volti di <strong>giovani attrici e attori </strong>che diventeranno celebri in un vicino futuro. Suggella lo Speciale <strong>una poesia scritta per l’occasione da enrico ghezzi</strong>, che anticipa la sua nuova rubrica I cannoni della memoria.</p>
<p>Pur celebrando il numero 1000, Film Tv non dimentica l’attualità. La Lost Highway di questo numero è dedicata al grande cantautore e poeta <strong>Lucio Dalla</strong>, scomparso improvvisamente e troppo presto lo scorso 1° marzo, che durante tutta la sua vita ha amato, conosciuto ed esplorato il cinema. Sempre sul numero 1000 <strong>interviste a Violante Placido</strong>, ormai stella internazionale in <em>Ghost Rider. Spirito di vendetta 3D</em>, a <strong>Rocco Papaleo</strong>, reduce dal successo di Sanremo e protagonista in sala con <em>È nata una star? </em>e alle registe del caso francese 17 ragazze, premiato al Festival di Torino. Naturalmente non mancherà l’appuntamento con <strong>le nostre rubriche</strong>: questa settimana iTalia di Roy Menarini, La mia cineteca di Callisto Cosulich, il detour di enrico ghezzi, il Videodrome di Alverman.</p>
<p>La <strong>Locandina in Regalo </strong>è storica e unica, proprio come Film Tv: il manifesto originale italiano di <em>La vera gola profonda </em>(<em>Deep Throat</em>), il primo film pornografico a raggiungere un successo mainstream, diventato negli anni un cult imprescindibile.</p>
<p><strong>1000 grazie</strong>, dunque, dalla Redazione e dal Direttore Aldo Fittante a tutti coloro che hanno fatto la Storia della rivista, ai tantissimi collaboratori, grafici, giornalisti, recensori, stampatori, edicolanti, distributori. E soprattutto, <strong>1000 grazie ai lettori</strong>, che invitiamo a festeggiare con noi, in edicola, questo <strong>numero 1000</strong>. E tutti quelli che verranno”.</p>
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