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	<title>Cultural Life</title>
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		<title>Mostra del Nuovo Cinema, focus sull&#8217;Italia contemporanea</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 19:16:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Spagnoletti]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra del Nuovo Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Nanni Moretti]]></category>
		<category><![CDATA[Pesaro]]></category>

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		<description><![CDATA[Si svolgerà dal 25 giugno al 2 luglio 2012 la 48a Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro. Quest’anno la Mostra, diretta da Giovanni Spagnoletti, oltre alle tradizionali sezioni internazionali (il Concorso Pesaro Nuovo Cinema – Premio Lino Miccichè; l’omaggio al Manifesto di Oberhausen nel cinquantenario della sua nascita per mano dei registi del nuovo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/01/festival-cinemapesaro.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1459" style="margin: 4px;" title="festival cinemapesaro" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/01/festival-cinemapesaro.jpg" alt="" width="160" height="182" /></a>Si svolgerà <strong>dal 25 giugno al 2 luglio 2012</strong> la 48<sup>a</sup> <strong>Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro.</strong><strong> </strong><strong> </strong></p>
<p>Quest’anno la Mostra, diretta da <strong>Giovanni Spagnoletti</strong>, oltre alle tradizionali sezioni internazionali (il Concorso Pesaro Nuovo Cinema – Premio Lino Miccichè; l’omaggio al Manifesto di Oberhausen nel cinquantenario della sua nascita per mano dei registi del nuovo cinema tedesco, tra cui Alexander Kluge e Edgar Reitz; le proiezioni in anteprima italiana del Cinema in Piazza), vuole proporre un ritratto dell’Italia contemporanea sia attraverso una <strong>completa retrospettiva dell’opera di Nanni Moretti</strong>, sia con <strong>un’ampia scelta di documentari</strong> che analizzano gli anni più recenti del nostro Paese. Sarà quindi un’edizione dedicata in gran parte al cinema italiano con un focus corposo, e per la prima volta così organico, sul documentario, diventato nell’ultimo periodo uno dei terreni di sperimentazione più frequentati dai nostri cineasti.</p>
<p>A questo proposito, l’idea è di raccontare l’Italia, politica e sociale, attraverso la lente privilegiata del cinema del reale. Saranno presentate le opere che negli ultimi anni meglio hanno contribuito a rispecchiare la vita del nostro Paese, con una particolare attenzione all’innovazione stilistica e contenutistica.</p>
<p><strong>Una sorta di Stati generali del documentario</strong> cui contribuiranno anche le principali associazioni di categoria come Doc/it.</p>
<p>Come consuetudine, la Mostra produrrà un audiovisivo con le interviste e i contributi filmici di tutti i cineasti che parteciperanno alla retrospettiva e dedicherà un approfondito volume, a cura di Giovanni Spagnoletti, pubblicato con Marsilio. La monografia riprenderà il tema centrale (“L’Italia allo specchio”), ma lo collocherà all’interno della più vasta produzione documentaria italiana con analisi particolareggiate del sistema di produzione, dello sbocco distributivo, dei “cervelli in fuga” all’estero. Senza ovviamente tralasciare l’approfondimento sugli stili, sulla forma dei documentari oltre che sui contenuti.</p>
<p>Il 26° Evento Speciale sul cinema italiano, organizzato con Cinecittà Luce e Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, sarà dedicato all’opera di <strong>Nanni Moretti</strong>, il quale interverrà al festival in un incontro-intervista con Bruno Torri e Vito Zagarrio in occasione della conclusione del ciclo di proiezioni.</p>
<p>Sarà l’occasione per vedere i primi lavori cinematografici &#8211; poco conosciuti &#8211; girati in Super 8 da Nanni Moretti come i mediometraggi “La sconfitta”, “Paté de bourgeois”, “Come parli frate?” ma anche, naturalmente, il primo lungometraggio – restaurato &#8211; <strong>“Io sono un autarchico”.</strong></p>
<p>Accanto alla proposta filmica (con copie ristampate o restaurate), la Mostra pubblicherà con Marsilio “Nanni Moretti. Il cinema, i film”, un volume monografico a cura di Vito Zagarrio con i contributi di critici, storici e saggisti di varie generazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Torna il Bluocean&#8217;s workshop</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 19:11:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Gandolfi]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Politano]]></category>
		<category><![CDATA[Bluocean]]></category>
		<category><![CDATA[National Geographic Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Sandro Santioli]]></category>

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		<description><![CDATA[Torna il Bluocean’s Workshop di fotografia, patrocinato dal National Geographic Italia: l’edizione 2012 si intitolerà “Da Nord a Sud. Quando il Viaggio diventa fotografia”. Bluocean, “insieme alle più importanti firme di National Geographic Italia, darà vita ad un evento che racconterà le straordinarie diversità che rendono unica l’Italia. I quattro appuntamenti, in Veneto, Toscana, Sicilia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/04/alessandro_gandolfi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1652" style="margin: 4px;" title="alessandro_gandolfi" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/04/alessandro_gandolfi.jpg" alt="" width="250" height="166" /></a>Torna il Bluocean’s Workshop di fotografia, patrocinato dal National Geographic Italia: l’edizione 2012 si intitolerà “<strong><em>Da Nord a Sud. Quando il Viaggio diventa fotografia</em></strong><em>”</em>.</p>
<p>Bluocean, “insieme alle più importanti firme di National Geographic Italia, darà vita ad un evento che racconterà le straordinarie diversità che rendono unica l’Italia. I quattro appuntamenti, in <strong>Veneto</strong>, <strong>Toscana</strong>, <strong>Sicilia</strong> e <strong>Calabria</strong> sviluppano un programma che, tra didattica e ricerca, coinvolgerà i partecipanti nella produzione di un vero reportage da costruire gomito a gomito con i maestri della fotografia contemporanea, esplorando aree tra le più suggestive del pianeta”, da Venezia a Firenze, dalle valli del Chianti alle Isole Eolie, i borghi, le architetture, le oasi, le miniere.</p>
<p>Il workshop fotografico è aperto a professionisti e amanti della fotografia. Sarà diretto da <strong>Alessandro Gandolfi</strong> (tappa del Veneto), <strong>Sandro Santioli</strong> (tappa della Toscana), <strong>Antonio Politano</strong> (tappa della Sicilia e della Calabria, Area dello Stretto e Isole Eolie).</p>
<p>“<strong><em>Da Nord a Sud. Quando il viaggio diventa fotografia</em></strong>” sarà dunque “orientato, attraverso severi percorsi didattici, a produrre un vero e proprio reportage in puro “stile” National Geographic.</p>
<p>I corsisti saranno chiamati a partecipare e vivere ogni giorno di lavoro, &#8220;all’insegna di un tema specifico nel contesto di luoghi &#8211; anche lontani dalla citta base del corso &#8211; fortemente caratterizzati e dal sicuro fascino. Il lavoro sarà sottoposto a periodiche revisioni con editing finale.</p>
<p>Il successo delle precedenti edizioni è stato decretato anche dalla presenza di fotografi provenienti da diverse regioni e dagli Stati Uniti e dalla pubblicazione degli scatti in riviste prestigiose e su National Geographic Italia (settembre 2011) dove, con copertina dedicata, le immagini hanno ricevuto il <em>Best Edit Award</em>, riservato ai migliori scatti tra tutte le riviste delle varie edizioni nazionali del National Geographic”.</p>
<p>A seguire le date dei quattro appuntamenti:</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> Sicilia</strong> (città base del corso Noto) – dal <strong>25 al 30 maggio 2012</strong></p>
<p><strong><em>Da Nord a Sud. Quando il Viaggio diventa fotografia: Val di Noto, a Sud di ogni Sud: tra barocco, serre, oasi. </em></strong><em> </em></p>
<p>Diretto da Antonio Politano</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Area dello Stretto di Messina</strong> e <strong>Isole Eolie</strong> (città base del corso Reggio Calabria) – dal <strong>2 al 7 giugno 2012</strong></p>
<p><strong><em>Da Nord a Sud. Quando il Viaggio diventa fotografia: Prima del Ponte, attraverso una terra crocevia di culture: dallo Stretto alle Isole Eolie.</em></strong></p>
<p>Diretto da Antonio Politano</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Veneto</strong> (città base del corso Treviso) – dal <strong>18 al 24 giugno 2012</strong></p>
<p><strong><em>Da Nord a Sud. Quando il Viaggio diventa fotografia: il Veneto tra arte, natura e mestieri: sintesi di variegate emozioni.</em></strong></p>
<p>Diretto da Alessandro Gandolfi <em><strong>(nella foto)</strong></em> con la collaborazione di Moria De Zen</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Toscana (città base del corso Firenze) – dal <strong>12 al 16 giugno 2012</strong></p>
<p><strong><em>Da Nord a Sud. Quando il Viaggio diventa fotografia: la Toscana: un percorso unico. Città, borghi, paesaggi e siti minerari.</em></strong></p>
<p>Diretto da Sandro Santioli</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Le Muse in trasferta a Stignano e Mammola</title>
		<link>http://www.culturalife.it/le-muse-in-trasferta-a-stignano-e-mammola/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 15:23:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Livoti]]></category>
		<category><![CDATA[Le Muse]]></category>

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		<description><![CDATA[Ennesimo appuntamento in trasferta per il sodalizio delle Muse Laboratorio delle Arti e delle Lettere di Reggio Calabria, che anche per questa domenica promuove un incontro non in sede come è ormai consuetudine, ma  sul territorio calabrese. “L’itineranza &#8211; dichiara Giuseppe Livoti, presidente del sodalizio reggino &#8211; è stata da sempre una nostra prerogativa: ecco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/02/livoti-new.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2292" style="margin: 4px;" title="livoti new" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/02/livoti-new-194x300.jpg" alt="" width="194" height="300" /></a>Ennesimo appuntamento in trasferta per il sodalizio delle <strong>Muse Laboratorio delle Arti e delle Lettere di Reggio Calabria</strong>, che anche per questa domenica promuove un incontro non in sede come è ormai consuetudine, ma  sul territorio calabrese.</p>
<p>“L’itineranza &#8211; dichiara Giuseppe Livoti, presidente del sodalizio reggino &#8211; è stata da sempre una nostra prerogativa: ecco il perché durante l’anno sociale ci muoviamo a conoscere diverse realtà storico &#8211; artistiche anche attraverso personalità del luogo che accolgono associazioni come la nostra, che ama l’arte, la cultura e le tradizioni. Infatti, già da ottobre tante le amministrazioni e le Pro Loco che ci hanno ospitato: Vizzini, in Sicilia, alla scoperta dei luoghi Verghiani, Paola e Amantea per la storia presepistica calabrese ed ora <strong>Stignano e Mammola</strong>”.</p>
<p>Sessanta soci, infatti, saranno <strong>domenica 5 febbraio</strong>, nella mattinata, alla scoperta di luoghi storici presso l’antico centro di Stignano ed esattamente l’antica chiesa dell’Annunciazione sarà il luogo che ospiterà un momento di conoscenza di elementi storiografici del posto, con Don G. Battista Masini, il quale converserà con i soci del sodalizio reggino con il rituale scambio dei gonfaloni; successivamente la visita proseguirà presso la storica Villa Caristo.</p>
<p>Nel pomeriggio, altro momento di incontro nel centro storico di Mammola presso la settecentesca chiesa di San Filippo Neri, edificio che conserva una preziosa statua del 1700 con una reliquia del santo, struttura sacra un tempo dedicata a San Sebastiano. Presso l’antico edificio di culto, alle ore 16,  il saluto dell’amministrazione comunale di Mammola, nella persona del suo sindaco Antonino Longo e dell’assessore Pino Agostino, ai soci delle Muse, per una conversazione su “Importanza dei luoghi storici della provincia di Reggio Calabria”. “Un doppio momento culturale dunque all’insegna dei luoghi della memoria storica calabrese e non solo, che Le Muse ormai perseguono con passione e ricerca delle identità locali”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Inaugurata la mostra di Arionte</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 15:19:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Gianpaolo Arionte]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Livoti]]></category>
		<category><![CDATA[Le Muse]]></category>

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		<description><![CDATA[Inaugurata, presso la Sala d’arte Le Muse, in occasione della manifestazione  “Riti e rituali”, la personale di pittura dell’artista campano Gianpaolo Arionte, che si potrà visitare fino a mercoledì 8 febbraio. Durante la serata si è parlato di “come nella vita di ogni giorno l’uomo sia sottoposto a ritualità che a volte scandiscono il nostro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/02/419341_361651360512282_100000022621515_1536103_1308370576_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2287" style="margin: 4px;" title="muse mostra arionte" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/02/419341_361651360512282_100000022621515_1536103_1308370576_n-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Inaugurata, presso la <strong>Sala d’arte Le Muse</strong>, in occasione della manifestazione  “Riti e rituali”, la personale di pittura dell’artista campano <strong>Gianpaolo Arionte</strong>, che si potrà visitare fino a mercoledì 8 febbraio.</p>
<p>Durante la serata si è parlato di “come nella vita di ogni giorno l’uomo sia sottoposto a ritualità che a volte scandiscono il nostro tempo, mentre altre ci sottopongono ad operazioni sia mentali che fisiche ripetitive, legate a tradizioni uguali a se stesse”.</p>
<p>Tra gli interventi, quello del neuropsichiatra Giuseppe Cartella, che ha sottolineato &#8220;come i riti  permettono di  orientarci nel mondo e creano al tempo stesso regole in ogni ambito della nostra vita&#8221;; quello dell’avvocato Giovanna Manganella, che ha raccontato la storia della sua famiglia  attraverso ritualità ormai desuete: il momento del thè e del caffè con arredi d’epoca per la tavola tra ‘800 e ‘900, stoviglie, ceramiche, cristalli, maioliche raffinate, tazzine anche di gusto orientale cifrate con le iniziali di famiglia provenienti da Faenza, oltre ad oggetti particolari come un decapita uovo di fine Ottocento. Mariella Trombetta, esperta in filosofie orientali e rituali legati all’estetica del sentirsi bene e allo yoga, si è soffermata sulle vibrazioni che il nostro corpo emette e come ci siano dei collegamenti anche con le pietre magnetiche o con gli  odori che servono per il nostro umore, come l’aromaterapia. E ancora, gli interventi di Monica Falcomatà, delegata alla cultura del Comune di Reggio Calabria, e di don Giorgio Costantino.</p>
<p>Quindi, il presidente dell’associazione Le Muse, <strong>Giuseppe Livoti</strong>, in qualità di critico d’arte, ha presentato l’attività artistica di Gianpaolo Arionte, giovane napoletano che, con la sua pittura, dopo i successi della Biennale di Sondrio, “continua a promuovere un bagaglio iconografico che parla di interiorità e silenzio. Arionte &#8211; ha sottolineato Livoti &#8211; proviene dall’Accademia di Belle Arti di Napoli, sotto la guida del prof. Salvatore Provino, il quale ha insegnato al giovane artista una tecnica dai colori squillanti e vibratili con una sicurezza che si nota nelle tele in un dipanare emotività nascoste. Le figure degli elfi, spirito-genio della mitologia norrena, sono emblemi di una rappresentatività che attrae l’artista: i suoi volti guardano, osservano, cercano, si incantano in quella ricerca dell’uno, nessuno, centomila pirandelliano all’insegna della versatilità dell’uomo di oggi”. “Una mostra – ha concluso il curatore Livoti &#8211; che costituisce un tassello per riscoprire i fermenti artistici del sud che con Arionte ha un suo nuovo rappresentante”.</p>
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		<title>Spazioteatro, in scena nuovo spettacolo di Experimenta</title>
		<link>http://www.culturalife.it/nuovo-spettacolo-di-experimenta-in-scena-a-spazioteatro/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 16:34:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Basilio Musolino]]></category>
		<category><![CDATA[Experimenta teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Rocco Carbone]]></category>
		<category><![CDATA[Spazioteatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la sezione “Antologica”, prosegue la stagione teatrale organizzata da SpazioTeatro. Sabato 4 febbraio, alle 21, (con replica domenica 5 alle 18.15) Experimenta Teatro dell´Arte apre la sezione Ospitalità 2012 con “L’apparizione”, adattamento e regia di Basilio Musolino (anche interprete), dall’omonimo romanzo di Rocco Carbone. “La storia di Iano raccontata da lui stesso, una storia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/02/apparizione.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2282" style="margin: 4px;" title="apparizione" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/02/apparizione-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" /></a>Dopo la sezione “Antologica”, prosegue la stagione teatrale organizzata da <strong>SpazioTeatro. </strong></p>
<p>Sabato 4 febbraio, alle 21, (con replica domenica 5 alle 18.15) <strong>Experimenta Teatro dell´Arte</strong> apre la sezione <a href="http://www.spazioteatro.net/dettaglio-stagione.php?id=0000000036">Ospitalità 2012</a> con <strong>“L’apparizione”</strong>, adattamento e regia di <strong>Basilio Musolino</strong> (anche interprete), dall’omonimo romanzo di <strong>Rocco Carbone.</strong><strong></strong></p>
<p>“La storia di Iano raccontata da lui stesso, una storia misteriosa e a tratti surreale.<br />
Tutto inizia un venerdì prima di Pasqua: una gita in campagna con una coppia di amici, la visita di un giovane dai capelli e dagli occhi chiari.<br />
Per Iano si tratta di un dio, Eros, che lo ha fatto innamorare perdutamente di Sara.<br />
Per lo specialista la diagnosi è: psicosi&#8230;</p>
<p>Un testo intenso, nello stile di Rocco Carbone; per Basilio Musolino un ritorno dopo tanti anni nella Sala SpazioTeatro che contribuì attivamente a fondare ed inaugurare esattamente 10 anni fa.</p>
<p>Dopo “Libera i miei nemici”, “L’apparizione” è il secondo incontro di Musolino ed Experimenta con l´opera narrativa di Rocco Carbone, una delle tante voci alte della Calabria spezzata troppo presto”.</p>
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		<title>Al Siracusa in scena La brocca rotta a Ferramonti</title>
		<link>http://www.culturalife.it/al-siracusa-in-scena-la-brocca-rotta-a-ferramonti/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 17:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Antonella Cuzzocrea]]></category>
		<category><![CDATA[compagnia Le Nozze]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Suriano]]></category>
		<category><![CDATA[Mana Chuma Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Marilù Prati]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Barilla]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera dei Teatri]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Nicolini]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Siracusa]]></category>

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		<description><![CDATA[Teatro di nuovo protagonista al “Siracusa”: dopo l’inaugurazione, lo scorso novembre, della centrale struttura culturale cittadina, con lo spettacolo di Mana Chuma, “L’ultimo inganno”, che ha aperto l’Horcynus Festival, adesso un nuovo “prologo” alla riapertura del sipario, per quanto concerne la prosa, con “La brocca rotta a Ferramonti”. La rappresentazione, proposta in prima nazionale al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/01/383993_361750217175484_206865295997311_1681037_212028694_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2277" style="margin: 4px;" title="La brocca rotta" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/01/383993_361750217175484_206865295997311_1681037_212028694_n-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" /></a>Teatro di nuovo protagonista al <strong>“Siracusa”:</strong> dopo l’inaugurazione, lo scorso novembre, della centrale struttura culturale cittadina, con lo spettacolo di <strong>Mana Chuma, “L’ultimo inganno”,</strong> che ha aperto l’<strong>Horcynus Festival</strong>, adesso un nuovo “prologo” alla riapertura del sipario, per quanto concerne la prosa, con <strong>“La brocca rotta a Ferramonti”</strong>. La rappresentazione, proposta in prima nazionale al <strong>Festival Primavera dei teatri di Castrovillari,</strong> lo scorso giugno, andrà in scena <strong>il 27 gennaio, </strong>giorno della memoria, e, <strong>in replica la sera successiva </strong>(prevista, sempre per il 28, anche una matinèe per le scuole).</p>
<p>Una pièce, scritta da <strong>Francesco Suriano</strong>, che comprende brani tratti dall’opera di von Kleist, “La brocca rotta”, che i protagonisti, internati nel campo di Ferramonti, decidono di mettere in scena.</p>
<p>A rappresentare questo testo, diretti dallo stesso Suriano e da <strong>Renato Nicolini,</strong> gli attori della compagnia “Le Nozze” (<strong>Giuseppe Murdaca, Francesco Spinelli, Adele Rombolà, Egizia Scopelliti, Paolo Failla, Marcello D&#8217;Angelo</strong>, insieme a <strong>Maria Marino, Francesco Aiello e Marilù Prati</strong>), nata dall’esperienza pluriennale del laboratorio teatrale universitario, guidato da Nicolini e Prati. Lo spettacolo si avvale delle scene di <strong>Aldo Zucco</strong>, dei costumi di <strong>Milly Basile Rognetta e Simona Sicari,</strong> delle luci di <strong>Gennaro Dolce e Iris Balzano</strong>.</p>
<p>Un racconto, un percorso drammaturgico che si dipana su più piani, in cui le storie si intersecano, evidenziato nella sua valenza, nel corso della conferenza stampa di presentazione, oltre che da Nicolini e Prati (che ha espresso l’orgoglio di rappresentare l’Università e per il lavoro svolto dal Laboratorio che, in questa occasione, torna sul palco del Siracusa), da Francesco Suriano, il quale ha anche sottolineato come, con questo spettacolo, “si sia realizzato un esperimento, che in Italia si fa poco, unendo professionalità consolidate e giovani che Nicolini e Prati sono riusciti a formare, facendo loro amare il teatro”.</p>
<p>Un nuovo prologo, dunque, ma anche – ha rimarcato <strong>Massimo Barilla,</strong> direttore artistico del Siracusa, insieme a Nicolini – “momento in cui si inizia a lavorare su quella che è poi la funzione primaria della struttura, ovvero quella teatrale, in attesa di poter presto dare avvio alla stagione vera e propria”, unendo, come in questa occasione, “impegno civile e nuova drammaturgia”.</p>
<p>E, guardando al futuro prossimo, <strong>Daniele Colistra</strong>, delegato dell’università, annuncia che nuove iniziative partiranno a breve, come quella del sito internet e del sistema informativo digitale, posto all’esterno della struttura, per implementare l’informazione relativa alle attività del teatro.</p>
<p>E proprio in merito alle iniziative in programma, <strong>Antonella Cuzzocrea</strong>, del coordinamento delle associazioni e gruppi culturali reggini C.A.R.R.O., ha evidenziato quella promossa, sempre in occasione del giorno della memoria, ovvero l’incontro, questa sera, 25 gennaio, alle 19, con <strong>Nadia Crucitti</strong>, autrice del volume “Berlino 1940”, edito da <strong>Città del Sole</strong>: gli stessi attori del laboratorio “Le Nozze” leggeranno alcuni brani e saranno anche proiettati il corto “Che i figli sappiano” ed un trailer dello spettacolo “La brocca rotta a Ferramonti”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8220;Esercizi materiali&#8221; torna a SpazioTeatro</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 14:25:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Loddo]]></category>
		<category><![CDATA[Esercizi materiali]]></category>
		<category><![CDATA[Gaetano Tramontana]]></category>
		<category><![CDATA[Giampiero Locatelli]]></category>
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		<description><![CDATA[A oltre un anno dal debutto di &#8220;Esercizi materiali&#8221;, SpazioTeatro propone un nuovo studio sui racconti di Domenico Loddo: &#8220;Esercizi materiali suite&#8221;, per piano solo e voce narrante; sul palco Giampiero Locatelli, autore delle musiche, e Gaetano Tramontana, voce narrante e regista della performance. Con Esercizi Materiali Suite, in scena sabato 21, alle ore 21, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/01/esercizi_3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2272" style="margin: 4px;" title="esercizi_3" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/01/esercizi_3-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>A oltre un anno dal debutto di <strong>&#8220;Esercizi materiali&#8221;</strong>, <strong>SpazioTeatro </strong>propone un nuovo studio sui racconti di<strong> Domenico Loddo</strong>: <strong>&#8220;Esercizi materiali suite&#8221;</strong>, per piano solo e voce narrante; sul palco <strong>Giampiero Locatelli</strong>, autore delle musiche, e <strong>Gaetano Tramontana, </strong>voce narrante e regista della performance.</p>
<p>Con <strong>Esercizi Materiali Suite</strong>, in scena <strong>sabato 21, alle ore 21, e domenica 22</strong>, <strong>alle ore 18,15,</strong> SpazioTeatro conclude la parte Antologica della rassegna teatrale 2011/2012 e festeggia insieme agli spettatori i <strong>10 anni dall’inaugurazione della Sala di Via S.Paolo</strong>;<br />
Dal 4 febbraio partiranno le Ospitalità 2012.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>&#8220;Ci siamo rimessi a lavoro – afferma Tramontana con Giampiero Locatelli &#8211; in occasione dell´Antologica SpazioTeatro e ci siamo accorti che l´esperienza di un anno fa (il debutto di &#8220;Esercizi materiali&#8221; è del dicembre 2010) - le prove, le incertezze, gli entusiasmi, la convinzione &#8211; era solo dormiente dentro di noi: i nuovi spettacoli allestiti o le performance musicali che hanno caratterizzato rispettivamente il nostro 2011 non avevano scalfito l´esperienza del primo ESERCIZI MATERIALI; era tutto lì, nella nostra testa e nelle nostre corde&#8230; in effetti non avevamo mai smesso di parlarne.</em></p>
<p><em>I protagonisti dei racconti di Loddo – curiosi, innamorati e surreali &#8211; hanno ripreso a camminarci accanto durante le nostre giornate e ci hanno suggerito questa </em><strong><em>suite </em></strong><em>per piano solo e voce narrante. La offriamo agli spettatori di SpazioTeatro per </em><strong>festeggiare insieme i 10 anni</strong><em> esatti dall´inaugurazione della nostra Sala&#8221;.</em></p>
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		<title>Koralira tra i 48 finalisti di Musicultura</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 11:36:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Domenica R. Buda]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Speziale]]></category>
		<category><![CDATA[Koralita]]></category>
		<category><![CDATA[Macerata]]></category>
		<category><![CDATA[Musicultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Su oltre mille candidati provenienti da tutta Italia, in 48 sono riusciti a superare le prime selezioni di Musicultura. Tra i selezionati, anche la band reggina “Koralira”. Il Festival, giunto alla XXIII edizione, è da anni un trampolino di lancio per le realtà che popolano il territorio nazionale. I concorrenti verranno ascoltati dalla giuria del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/02/Spez_e_Buda_4.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1500" style="margin: 4px;" title="Spez_e_Buda_4" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/02/Spez_e_Buda_4-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>Su oltre mille candidati provenienti da tutta Italia, in 48 sono riusciti a superare le prime selezioni di <strong>Musicultura</strong>. Tra i selezionati, anche la band reggina <strong>“Koralira”.</strong></p>
<p>Il Festival, giunto alla XXIII edizione, è da anni un trampolino di lancio per le realtà che popolano il territorio nazionale. I concorrenti verranno ascoltati dalla giuria del Musicultura dal 20 gennaio al 5 febbraio 2012 presso il <strong>Teatro della Società Filarmonico Drammatica di Macerata.</strong> Le esibizioni saranno aperte al pubblico ed ospiteranno alcuni grandi artisti della musica italiana: Francesco Baccini, Armando Corsi, Nada, Fausto Mesolella e The Niro. Alla fine di ogni serata verrà consegnato il Premio Sisme, riconoscimento alla migliore performance.</p>
<p><strong>Il 28 gennaio</strong> sarà la volta dei “Koralira” che, insieme ad altri 3 artisti, si contenderanno l&#8217;accesso alla rosa dei 16 finalisti del prestigioso Festival.</p>
<p>La band “Koralira” è formata da 6 elementi: <strong>Domenica R. Buda</strong> (voce, testi e composizioni), <strong>Francesco Speziale</strong> (composizioni e arrangiamenti), <strong>Pasquale Caracciolo</strong> (chitarra elettrica), <strong>Andrea Sgambelluri</strong> (basso), <strong>Tato Barresi </strong>(percussioni e tamburi a cornice), <strong>Vincenzo De Masi</strong> (batteria).</p>
<p>E&#8217; un altro successo per la band reggina che vanta importanti conquiste sul territorio nazionale e internazionale: vincitori di Folkontest, Folkest e LaMarca Euro Folk; protagonisti della serata conclusiva del Festival Interceltique de Lorient (Francia), e nel 2012 ospiti al Festival di Musica Etnica Internazionale di Granada.</p>
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		<title>&#8220;Sotto le stelle&#8221;, nuovo libro di Gae Sicari Ruffo</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 11:32:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri e letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria Sconosciuta]]></category>
		<category><![CDATA[Gaetanina Sicari Ruffo]]></category>
		<category><![CDATA[lulu.com]]></category>
		<category><![CDATA[Sotto le stelle]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuovo ed interessante volume firmato da Gaetanina Sicari Ruffo: dopo il pluripremiato saggio “Il voto alle donne”, in cui la scrittrice si soffermava sul percorso che ha portato alla conquista del diritto di voto da parte delle donne e su alcune importanti figure femminili che hanno consentito di giungere a questa conquista, adesso la Sicari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/01/320.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2266" style="margin: 4px;" title="sotto le stelle sicari ruffo" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/01/320-198x300.jpg" alt="" width="198" height="300" /></a>Nuovo ed interessante volume firmato da <strong>Gaetanina Sicari Ruffo</strong>: dopo il pluripremiato saggio <strong>“Il voto alle donne”</strong>, in cui la scrittrice si soffermava sul percorso che ha portato alla conquista del diritto di voto da parte delle donne e su alcune importanti figure femminili che hanno consentito di giungere a questa conquista, adesso la Sicari Ruffo pubblica <strong>“Sotto le stelle”</strong> (lulu.com).</p>
<p>Si tratta di una raccolta di racconti brevi: differenti i temi affrontati, ma tutti sviluppati con uno stile proprio dall’autrice, che unisce una grande creatività, realtà e fantasia, con un ritmo che non cade mai.</p>
<p>L’essere umano protagonista reale dei racconti, lo stile protagonista di una scrittura mai uguale a se stessa, ma che invece sa tenere desta l’attenzione del lettore.</p>
<p>Ancora, dunque, un nuovo percorso nell’ambito della narrazione, realizzato dalla Sicari Ruffo, autrice, come si diceva, di numerose pubblicazioni, nonché critico d’arte e vicedirettore della rivista <strong>Calabria Sconosciuta.</strong></p>
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		<title>Scena Verticale al Teatro Valle Occupato</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 12:19:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scena Verticale sarà protagonista, dal 10 al 12 gennaio, della sesta permanenza al Teatro Valle Occupato. Per tre giorni, dunque, la compagnia calabrese proporrà incontri, spettacoli e laboratori. Si parte il 10, alle ore 18,30, con la lettura scenica de “Il signor P – storia della discesa di un uomo e dell’ascesa di un altro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/01/Downloader_003.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2260" style="margin: 4px;" title="Italianesi" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/01/Downloader_003.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Scena Verticale</strong> sarà protagonista, <strong>dal 10 al 12 gennaio</strong>, della <strong>sesta permanenza al Teatro Valle Occupato</strong>. Per tre giorni, dunque, la compagnia calabrese proporrà incontri, spettacoli e laboratori.</p>
<p>Si parte <strong>il 10, alle ore 18,30,</strong> con la lettura scenica de <strong>“Il signor P – storia della discesa di un uomo e dell’ascesa di un altro uomo”,</strong> di <strong>Maria Teresa Berardelli, con Gianluigi Fogacci. </strong>Si prosegue <strong>alle 20,30,</strong> con un appuntamento che si ripeterà per tutte le sere di permanenza, ovvero la degustazione-aperitivo con prodotti calabresi. Quindi, <strong>alle 21,</strong> di scena il nuovo spettacolo di Scena Verticale, <strong>“Italianesi” <em>(nella foto, un&#8217;immagine di scena)</em>, con Saverio La Ruina</strong>. Inoltre, sarà possibile ammirare <strong>l’installazione </strong>che <strong>Claudia Zicari</strong> ha dedicato al Teatro Valle Occupato.</p>
<p>Il giorno seguente, <strong>dalle 14 alle 18,</strong> si terrà il laboratorio teatrale condotto da La Ruina, ed aperto a professionisti e non. <strong>Alle 18, un incontro/riflessione, a cura di Giuseppe Sommario, </strong>su <strong>“Forme d’uso del dialetto calabrese nell’espressione artistica contemporanea”.</strong> <strong>Alle 19,</strong> invece, <strong>lettura scenica di “Bestie rare”, di Angelo Colosimo,</strong> e <strong>alle 21 un incontro-dibattito,</strong> coordinato dalla giornalista di Repubblica, <strong>Anna Bandettini,</strong> dal titolo <strong>“Un diverso parlarsi fra uomini e donne”,</strong> che vedrà la partecipazione di <strong>Saverio La Ruina,</strong> che interpreterà brani dagli spettacoli “Dissonorata” e “La Borto”, <strong>di Stefano Ciccone e di Lidia Ravera.</strong></p>
<p>L’ultimo giorno si aprirà con un nuovo appuntamento, <strong>dalle 12 alle 16, con il laboratorio</strong> condotto da La Ruina, mentre <strong>alle 18</strong> si terrà un<strong> incontro “Discussione intorno alla ‘ndrangheta”,</strong> con la partecipazione dei giornalisti <strong>Alessio Magro e Danilo Chirico.</strong> Quindi, <strong>alle 19,</strong> lettura scenica de <strong>“L’Italia s’è desta”, di Rosario Mastrota, con Dalila Desirèe Cozzolino,</strong> mentre <strong>alle 21</strong> andrà in scena uno degli spettacoli più noti della compagnia calabrese, ovvero <strong>“U tingiutu – un Aiace di Calabria”, di Dario De Luca.</strong></p>
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		<title>Servillo, Rea, Aquino: grande chiusura per il Top Jazz</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 14:19:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Danilo rea]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio De Andrè]]></category>
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		<description><![CDATA[Una serata straordinaria di musica e teatro, quella che ha chiuso l’edizione 2011 del Top Jazz Festival. In un “Cilea” insolitamente gremito fino al terzo livello di palchi, si sono susseguiti tre concerti, tre esibizioni, differenti per stile e proposte, ma unite da una grande arte. A chiudere, dunque, una settimana che ha visto alternarsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/12/servillo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2256" style="margin: 4px;" title="servillo" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/12/servillo-277x300.jpg" alt="" width="277" height="300" /></a>Una serata straordinaria di musica e teatro, quella che ha chiuso l’edizione 2011 del <strong>Top Jazz Festival</strong>. In un <strong>“Cilea”</strong> insolitamente gremito fino al terzo livello di palchi, si sono susseguiti tre concerti, tre esibizioni, differenti per stile e proposte, ma unite da una grande arte.</p>
<p>A chiudere, dunque, una settimana che ha visto alternarsi sul palcoscenico del teatro reggino i maggiori jazzisti italiani, ancora grandi nomi: a partire da <strong>Luca Aquino</strong>, giovane talento, trombettista che si cimenta in un jazz innovativo, sempre alla ricerca di nuove sonorità, nuove invenzioni, anche partendo dalla tradizione, da brani “classici”, come quel breve accenno a “Over the rainbow” che ha concluso il suo assolo.</p>
<p>E poi spazio ad uno dei più grandi pianisti italiani: dopo l’incontro tra jazz e opera, che ha contrassegnato la sua esibizione all’ultima edizione di <strong>Roccella Jazz</strong>, sul palco del “Cilea” <strong>Danilo Rea</strong> ha proposto un  particolare viaggio nella musica di De Andrè. Anche in questo caso, uno stile ne incontra altri, partendo da una “destrutturazione” dei brani che nasce, naturalmente, da una grande conoscenza musicale, da una musicalità innata, da una creatività ed una tecnica unici. Ed è così che si può passare dalla “Canzone di Marinella” a brani partenopei e brasiliani, o da “Via del Campo” a “Here comes the sun”. Sembra quasi che le mani di Rea vengano trascinate sul pianoforte dalla stessa musica, che varia senza che nemmeno lo spettatore se ne renda conto. Come a testimoniare, anche in questo caso, che la musica è una, che le armonie si intersecano e ci fanno percorrere sentieri che in realtà sono, appunto, uniti dal comune denominatore della “buona musica”, oltre gli stili e gli schemi.</p>
<p>Oltre gli stili, unendo teatro, tradizione musicale, rivisitazione moderna e soprattutto grandi doti interpretative: è la “firma” di <strong>Peppe Servillo</strong>. Più di un musicista, più di un attore, un artista completo che ha la capacità di imporsi sul palcoscenico, di calcarlo come un gigante, di diventare quasi tutt’uno con le note, con la musica che canta. Anzi che interpreta, fisicamente; che trasmette al pubblico, emozionandolo, come nel caso, ad esempio, dell’esecuzione di “Dicitencello vuje”, autenticamente da brividi. Servillo ha infatti proposto una sua particolare lettura delle canzoni napoletane, grazie anche agli innovativi arrangiamenti del <strong>“Solis string quartet”</strong> (particolare: sul palco c’erano tutti vincitori del Festival di Sanremo, Servillo con gli Avion Travel, i musicisti con Elisa). Jazz, echi classici, ritmi di bolero che si alternano a parole immortali, che diventano teatro con la mimica e lo stile proprio di Servillo. Ironico, magnetico, chiude questo festival al “Top”.</p>
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		<title>Bottega editoriale a Più libri, più liberi</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 14:21:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Bottega editoriale]]></category>
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		<description><![CDATA[“Arrivederci, Roma”: l’appuntamento annuale della piccola e media editoria “Più libri più liberi 2011” si è concluso domenica 11 dicembre. La Bottega editoriale vi ha partecipato in veste di Agenzia letteraria e portavoce di due case editrici. Collocata al primo piano della consueta sede fieristica del Palazzo dei Congressi all’Eur, nello stand T02, l’Agenzia ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/12/Fulvio_Mazza_a_sx_con_alcuni_visitatori_e_lo_staff_allo_stand.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2249" style="margin: 4px;" title="Fulvio_Mazza,_a_sx,_con_alcuni_visitatori_e_lo_staff_allo_stand" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/12/Fulvio_Mazza_a_sx_con_alcuni_visitatori_e_lo_staff_allo_stand-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a>“Arrivederci, Roma”: l’appuntamento annuale della piccola e media editoria <strong>“Più libri più liberi 2011”</strong> si è concluso domenica 11 dicembre. <strong><em>La Bottega editoriale</em></strong> vi ha partecipato in veste di <strong>Agenzia letteraria e portavoce di due case editrici.</strong></p>
<p>Collocata al primo piano della consueta sede fieristica del <strong>Palazzo dei Congressi all’Eur</strong>, nello stand T02, l’Agenzia ha ospitato e rappresentato nel suo spazio espositivo <strong>Ferrari editore e Pancallo editore.</strong></p>
<p>“L<em>a Bottega editoriale</em>, veterana delle fiere nazionali del libro, si è mossa in una duplice direzione: quella di <em>service</em> editoriale che presenta le proprie attività al pubblico di autori e lettori e quella di rappresentante di case editrici (ruolo che sempre più sta caratterizzando l’attività di <em>Bottega </em>negli ultimi tempi).<strong> </strong></p>
<p>In qualità di espositore, l’Agenzia ha illustrato al pubblico le proprie attività, cioè il supporto agli autori durante l’iter della pubblicazione, dalla valutazione alla correzione e revisione del dattiloscritto fino alla presentazione del testo alle case editrici più adatte, fino alla sua pubblicazione e oltre, con una promozione mirata. Offre anche un importante aiuto agli editori nella gestione dei testi da pubblicare (svolgendo per loro servizi di editing, compilazione di indici dei nomi, di impaginazione, realizzazione grafica e/o testuale di copertine e controcopertine).</p>
<p>Attività diverse che sono state esposte, in questi giorni di enorme affluenza, ad autori o aspiranti tali e alle case editrici giovani, con lo slogan che la caratterizza: «Un libro “nel cassetto” è solo carta».</p>
<p>La Fiera è stata anche l’opportunità di fare un’esperienza “dietro le quinte del mondo editoriale” per i corsisti della <strong>VII Scuola di Redattore di casa editrice</strong> organizzata da <em>Bottega</em> e tuttora in svolgimento, che contempla tra l’altro, nel proprio programma, iniziative di partecipazione agli eventi editoriali più rilevanti in Italia”.</p>
<p>In qualità di rappresentante di editori, <em>la Bottega editoriale</em> “ha fatto quest’anno le veci di due case editrici che, ognuna a proprio modo, rappresentano due esempi importanti di piccola editoria.</p>
<p>Ferrari (www.ferrarieditore.it) si pone l’obiettivo di divulgare conoscenze e di aprire un dibattito di ampio respiro sulle radici storico-culturali del territorio.  Pancallo (www.francopancalloeditore.it) invece si occupa quasi esclusivamente di ristampe anastatiche di testi antichi introvabili e sempre molto ricercati in queste occasioni fieristiche dagli appassionati. Una letteratura rivalutata quindi, anche grazie al contributo dell’Agenzia, attenta e presente in ogni fase di produzione e “consumo” del libro”.</p>
<p>La Fiera della piccola e media editoria è stata anche un’importante vetrina per l’editoria calabrese in generale. Molti erano gli editori della regione presenti: per la provincia di Catanzaro, Carello editore e Rubbettino; per la provincia di Cosenza, Falco editore e Pellegrini – oltre ai già citati Ferrari e <em>Bottega</em>; per la provincia di Reggio Calabria, oltre al già citato Pancallo, Città del Sole, Falzea e Laruffa.</p>
<p>“Per <em>la Bottega editoriale</em>, la Fiera è stata, come ogni anno, non solo un’importante occasione di ampia visibilità ma anche un’imperdibile opportunità di confronto con realtà editoriali in continua crescita, per aggiornarsi e arricchirsi in un contesto culturale vivace e stimolante. Inoltre, <em>Bottega</em> ha rappresentato, nell’ambito della Fiera, un attivo punto di incontro tra gli operatori dell’industria del libro e i lettori, e un ponte notevole di collegamento tra autori ed editori”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8220;Muratori&#8221; torna in scena a SpazioTeatro</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 14:14:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Spazioteatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 17 (alle 21) e domenica 18 dicembre (alle 18,15) torna a SpazioTeatro uno degli spettacoli più apprezzati della passata stagione: &#8220;Muratori&#8221;, di Edoardo Erba, l´ultimo appuntamento del 2011 con l´Antologica SpazioTeatro. &#8220;Tra i più apprezzati drammaturghi contemporanei, Erba ambienta la pièce in un teatro chiuso da tempo e ceduto ad un’attività commerciale per ampliarne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/12/Muratori1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2245" style="margin: 4px;" title="Muratori1" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/12/Muratori1-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>Sabato 17 (alle 21) e domenica 18 dicembre (alle 18,15)</strong> torna a <strong>SpazioTeatro</strong> uno degli spettacoli più apprezzati della passata stagione: <strong>&#8220;Muratori&#8221;, </strong>di <strong>Edoardo Erba</strong>, l´ultimo appuntamento del 2011 con l´<strong>Antologica SpazioTeatro.</strong></p>
<p>&#8220;Tra i più apprezzati drammaturghi contemporanei, Erba ambienta la pièce in un teatro chiuso da tempo e ceduto ad un’attività commerciale per ampliarne la superficie di vendita.</p>
<p>Fiore e Germano sono due muratori al lavoro di notte per chiudere con un muro il palcoscenico ed ingannare la Sovrintendenza alle Belle Arti, sperando che sia il primo di tanti lavori della loro nuova impresa&#8221;.</p>
<p>&#8220;La fatica ed il pensiero fisso del lavoro &#8220;in proprio&#8221; per Fiore e Germano si trasformano a poco a poco in un´esperienza quasi surreale, mettendo in discussione tutte le loro certezze.</p>
<p>Tra i sogni e le speranze di una vita diversa, i due incrociano una presenza inaspettata: un “disturbo” per la loro attività e insieme il materializzarsi dei loro reali (bi)sogni; il teatro entra allora prepotentemente nella loro quotidianità, stravolgendone prospettive e priorità.</p>
<p>Un testo profondo, con ampi spazi di surreale comicità, una scrittura moderna e aderente all’oggi, nel tipico stile di Edoardo Erba che i suoi lettori hanno imparato ad amare&#8221;.</p>
<p>Interpreti dello spettacolo, diretto da <strong>Gaetano Tramontana</strong>, sono <strong>Anna Calarco, Mimmo Fiore e Domenico Chilà.</strong><br />
<strong></strong><em></em></p>
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		<title>Top Jazz Festival, 5 giorni di grande musica al Cilea</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 17:12:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
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		<category><![CDATA[Associazione culturale jonica]]></category>
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		<category><![CDATA[Top jazz festival]]></category>

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		<description><![CDATA[Torna l’appuntamento con il “Reggio Calabria Top Jazz Festival”. L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Culturale Jonica in collaborazione con gli enti locali, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la  rivista Musica Jazz e giunta alla quarta edizione, si svolgerà dal 13 al 17 dicembre, al teatro Cilea. Il Reggio Calabria Top Jazz Festival [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/12/top-jazz.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2231" style="margin: 4px;" title="top jazz" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/12/top-jazz-300x141.jpg" alt="" width="300" height="141" /></a>Torna l’appuntamento con il <strong>“Reggio Calabria Top Jazz Festival”</strong>. L’iniziativa, organizzata dall’<strong>Associazione Culturale Jonica </strong> in collaborazione con gli enti locali, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la  rivista <strong>Musica Jazz</strong> e giunta alla quarta edizione, si svolgerà <strong>dal 13 al 17 dicembre, al teatro Cilea.</strong></p>
<p>Il Reggio Calabria Top Jazz Festival anche quest’anno ripropone la formula che ne ha decretato il successo negli scorsi anni: una grande settimana di musica che riunirà in concerto gran parte dei musicisti vincitori del  Top Jazz, ovvero del premio della rivista Musica Jazz. La formula prevede tre concerti a sera, a partire dalle 20,30.</p>
<p>Ad aprire il Festival,<strong> martedì 13 dicembre</strong>, il solo del talentuoso sassofonista <strong>Daniele Tittarelli</strong>; a  seguire <strong>Silvia Bolognesi,</strong> vincitrice del Top Jazz  2010 come miglior nuovo talento, con il suo progetto “ Almost Four”, che si esibirà insieme a Tony Cattano, Pasquale Mirra e Daniele Paoletti. A chiudere la serata il quartetto di <strong>Roberto Gatto</strong>, vincitore del Top Jazz 2010 come miglior batterista.</p>
<p>La seconda giornata del “Reggio Calabria Top Jazz Festival” si aprirà, <strong>mercoledi 14 dicembre,</strong> con <strong>Francesco Bearzatti</strong>, vincitore del Top Jazz 2010 come miglior disco. A seguire il quintetto di <strong>Paolo Damiani</strong>, vincitore del Top Jazz  2010 come miglior compositore, con ospite al sax Francesco Bearzatti. A chiudere la serata il duo composto da <strong>Fabrizio Bosso </strong>alla tromba e <strong>Luciano Biondini </strong>alla fisarmonica.</p>
<p><strong>Giovedì  15 dicembre </strong> aprirà il solo di <strong>Roberto Tarenzi</strong> al pianoforte. A seguire il duo guidato dalla cantante <strong>Ada Montellanico</strong> con il giovane pianista <strong>Enrico Zanisi</strong>, per un <strong>progetto dedicato a Billie Holiday</strong>. Una performance dalla duplice valenza estetica ed emotiva, per ricordare l’incommensurabile genio di Lady Day, a cinquanta anni dalla sua scomparsa. Chiuderà la serata il quartetto di <strong>Rosario Giuliani </strong>“Lennie’s  Pennies”. Rosario Giuliani ha vinto il Top Jazz 2010 come miglior sassofonista.</p>
<p><strong>Venerdi 16 dicembre,</strong> una serata  di grande interesse che si apre con il solo di <strong>Michele Rabbia</strong>. A seguire <strong>Luca Aquino</strong> con “The Skopje Connection”.</p>
<p>A chiudere la serata il duo composto da <strong>Rita Marcotulli e Michele Rabbia.</strong></p>
<p>Reggio Calabria Top Jazz Festival chiuderà <strong>sabato 17 dicembre</strong> con una grande serata di musica aperta dal “solo” di <strong>Luca Aquino</strong> alla tromba; a seguire <strong>Danilo Rea </strong>(che ha vinto il Top Jazz 2010 come migliore pianista) che presenterà il suo “Tributo a Fabrizio”, dedicato a De Andrè.</p>
<p>A chiudere la serata e il festival, <strong>Peppe Servillo &amp; Solis String Quartet</strong>. Il concerto è un omaggio alla cultura e alla canzone classica napoletana. L’incontro tra questi artisti ha dato vita ad un inedito concerto dove l’arte e lo spessore di Peppe Servillo, cantante degli Avion Travel, si fonde con la maestria e la visione degli archi del Solis String Quartet.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Più libri, più liberi: Calabria protagonista</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 17:11:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri e letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Antonella Cuzzocrea]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema Nuovo Sacher]]></category>
		<category><![CDATA[Città del Sole Edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Estate Romana]]></category>
		<category><![CDATA[Eur]]></category>
		<category><![CDATA[fiera]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Arcidiaco]]></category>
		<category><![CDATA[Nanni Moretti]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo dei Congressi]]></category>
		<category><![CDATA[piccola e media editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Più libri più liberi]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Nicolini]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Saverio Simonelli]]></category>
		<category><![CDATA[Ugo Gregoretti]]></category>

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		<description><![CDATA[Tanti visitatori, soprattutto giovani, ad affollare il Palazzo dei Congressi dell’Eur. Un’atmosfera informale, ma molto coinvolgente. Una grande curiosità, tante particolarità tra gli stand, una creatività e una ricerca che sta alla base del lavoro di tante piccole e medie case editrici, che hanno voglia di impegnarsi, di investire in cultura. E soprattutto, tanti, tanti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/12/fiera-del-libro-roma.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2240" style="margin: 4px;" title="fiera del libro roma" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/12/fiera-del-libro-roma-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a>Tanti visitatori, soprattutto giovani, ad affollare il <strong>Palazzo dei Congressi dell’Eur. </strong>Un’atmosfera informale, ma molto coinvolgente. Una grande curiosità, tante particolarità tra gli stand, una creatività e una ricerca che sta alla base del lavoro di tante piccole e medie case editrici, che hanno voglia di impegnarsi, di investire in cultura. E soprattutto, tanti, tanti, tantissimi libri.</p>
<p>Tutto questo e molto altro è stato <strong>“Più libri, più liberi”</strong>, l’iniziativa giunta alla decima edizione, che offre una panoramica sulla piccola e media editoria.</p>
<p>Stand, proposte, ma anche incontri, con autori, editori, addetti ai lavori, per parlare di saggi, romanzi, di cultura, dello stato dell’editoria, di politica e di sociale. E ospiti noti, scrittori, esponenti del mondo della cultura, del giornalismo e della politica. Un fermento di idee, confronti, e molto interesse, specie da parte dei giovani.</p>
<p>Una manifestazione alla quale ho avuto l’onore di partecipare, presentando <strong>“Sud, si gira”</strong>, il mio nuovo libro pubblicato da <strong>Città del Sole</strong>, che era presente alla Fiera con un proprio stand. Un incontro molto bello, coordinato da <strong>Saverio Simonelli</strong> ed al quale ha partecipato <strong>Renato Nicolini</strong>. Si è parlato di sud, di cinema, di opportunità e speranze per il territorio: temi che hanno suscitato, devo ammettere, molta attenzione, anche da parte della stampa.</p>
<p>Tornando agli intervenuti all’incontro, proprio Nicolini, il giorno precedente, sempre con Città del Sole, ha presentato, al<strong> Cinema Nuovo Sacher di Nanni Moretti </strong>(“materializzatosi” improvvisamente in platea tra il pubblico) la nuova edizione del suo libro <strong>“Estate romana”.</strong> Un altro momento importante, che ha ripercorso una fase dalla storia politica e culturale della Capitale, con i ricordi di tanti esponenti del mondo della cultura, tra cui un ironico e divertentissimo <strong>Ugo Gregoretti.</strong></p>
<p>Momenti interessanti, quelli creati dalla casa editrice guidata da <strong>Franco Arcidiaco</strong> insieme ad <strong>Antonella Cuzzocrea</strong>, che si sono inseriti in una manifestazione in cui Reggio, e più in generale la Calabria, mostrano di aver conquistato uno spazio da protagonisti: non a caso, anche il Tg3 Lazio si è mostrato interessato ad approfondire questa particolarità, ovvero la grande presenza della Calabria e di editori calabresi alla fiera.</p>
<p>Un buon risultato ed un buon auspicio per il futuro!</p>
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		<title>Un convegno per ricordare Salgari</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 15:25:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Cento anni fa moriva Emilio Salgari. Uno scrittore che, con  i suoi libri, le avventure narrate nelle sue pagine, ha costruito l’immaginario di tanti lettori, descritto luoghi, affascinato giovani e meno giovani. La sua vita, la sua storia, la sua opera e la sua tragica fine (morì suicida) sono sati ripercorsi dal prof. Antonino Megali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/12/conferenza-di-A.-Megali-nel-centenario-della-morte-di-E.-Salgari.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2236" style="margin: 4px;" title="conferenza di A. Megali nel centenario della morte di E. Salgari" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/12/conferenza-di-A.-Megali-nel-centenario-della-morte-di-E.-Salgari-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Cento anni fa moriva <strong>Emilio Salgari</strong>. Uno scrittore che, con  i suoi libri, le avventure narrate nelle sue pagine, ha costruito l’immaginario di tanti lettori, descritto luoghi, affascinato giovani e meno giovani.</p>
<p>La sua vita, la sua storia, la sua opera e la sua tragica fine (morì suicida) sono sati ripercorsi dal prof. <strong>Antonino Megali <em>(a destra nella foto),</em></strong> nel corso della conferenza che il circolo culturale Agorà ha voluto dedicare a Salgari.</p>
<p>Lo scrittore, nato nel 1862, a Verona, manifestò fin da giovanissimo una grande passione per la scrittura e la geografia, “così come il sogno di navigare per mari e oceani alla conoscenza di terre lontane. Divorò fin da ragazzo libri di avventure, riviste di viaggio, atlanti geografici, repertori naturalistici – afferma Megali &#8211; Millantò di aver viaggiato per i cinque continenti, di aver affrontato belve e tempeste, savane ed oceani. La fantasia non gli mancava. In realtà lo scrittore non vide mai jungle nere, balene, oceani e uragani”.</p>
<p>Salgari incontra l’attrice Ida Peruzzi. Le scriverà poi in una lettera firmata Selvaggio malese: “Un giorno ho veduto voi e in me si è operato uno strano cambiamento: ho sentito come il bisogno di amare, ma realmente amare fuori dalle tempeste in cui ero fino ad ieri vissuto; ho sentito come il bisogno di porre un freno agli impeti ardenti del sangue febbricitante e agli impeti irrefrenabili dell’anima selvaggia”. Si sposeranno nel 1892. Subito la ribattezza Aida, in omaggio all’opera lirica. Ida lo amerà sempre- ricambiata &#8211; fino a quando la malattia l’allontanerà da lui”.</p>
<p>Emilio, sottolinea Megali, “lavorava senza sosta. Scriveva su un tavolino traballante, quasi per sentirsi su un’imbarcazione sballottata dalle onde. Si preparava da solo l’inchiostro, diluendo con acqua un estratto di bacche e per penna usava una cannuccia alla cui cima il pennino era legato ad un filo resistente”.</p>
<p>Due sono gli eroi immortali che daranno la fama allo scrittore: Sandokan e il Corsaro Nero. Dopo il successo del primo libro, “La tigre della Malesia”, Sandokan diventerà protagonista di un intero ciclo. “Il suo simbolo è la tigre ed egli stesso è la tigre della Malesia. Combatte con una tigre vera e offre la pelle  dell’animale all’amata. La sua spalla è Yanez de Gomera. Ragionatore raffinato e ironico, porta ad armacollo una magnifica carabina e al fianco una scimitarra con l’impugnatura d’oro, sormontata da un diamante grosso quanto una nocciola, d’uno splendore ammirabile. Gli altri protagonisti del ciclo sono Lady Marianna Guillonk, la perla di Labuan, e poi ancora Lord James Guillonk, i Tigrotti, Tremal-Naik l’eroe dei Misteri della Jungla Nera, Kammamuri, Sir James Brook, nemico irriducibile di Sandokan”.</p>
<p>Il Corsaro Nero dà il titolo al primo dei cinque romanzi che costituiranno il ciclo caraibico. “Narra le vicende del Conte Emilio di Roccanera, signore di Valpenta e di Ventimiglia, che abbandona l’Italia per vendicare il fratello ucciso dall’infame duca Wan Guld. È il suo capolavoro.</p>
<p>Accanto al Corsaro i fedelissimi Carmaux, Wan Stiller e l’erculeo Moko, che con il loro buonumore, si contrappongono all’atmosfera drammatica che aleggia per tutto il romanzo”.</p>
<p>Leggendo le avventure di questi eroi, un grande giornalista, Carlo Casalegno confesserà: “È stato Salgari, tanto e tanti anni or sono, a farmi sentire per la prima volta il disgusto della tirannide, a farmi scoprire il valore della libertà, a farmi meditare sugli arbitrii del dispotismo”.</p>
<p>“Vi sono due opere, anomale, nella produzione salgariana – prosegue il relatore &#8211; La prima è la Bohème italiana, romanzo scapigliato ispirato da Scene della vita di Bohème di Henry Murger e dal melodramma musicato da Puccini. È un libro autobiografico, scanzonato, dove lo scrittore si prende gioco di sé e di tutti quelli che lo prendono sul serio credendo a tutte le sue spacconate. L’altra è Le Meraviglie del Duemila, romanzo avveniristico. In esso immagina che due giovani si addormentino dopo essersi inoculati un siero per poi risvegliarsi nel Terzo Millennio. Nel 2003 Salgari descrive un’Italia che ha riconquistato tutti i territori che erano stati suoi, il Trentino e l’Istria, la Dalmazia, Nizza, la Corsica e perfino Malta. Descrive la disgregazione dell’Impero Britannico, con il Sud Africa, Canada, Australia e India che acquistano l’indipendenza. Parla dell’esistenza di una Corte Arbitrale dell’Aja creata per risolvere le controversie tra le Nazioni. E del socialismo, trionfante nei primi del Novecento, lo scrittore prevede la fine”. “Non c’è ottimismo nella visione della vita nel mondo del 2003. Vi prevarranno una vita frenetica, il rumore, la paura, l’angoscia che condurranno gli uomini ad impazzire, vittime della fede nella scienza e nella tecnologia”.</p>
<p>Salgari, aggiunge Megali, “non si poneva il problema dell’età dei suoi lettori, ma erano i ragazzi a determinare il successo. La critica ufficiale lo snobbava. Anche nell’ambito politico lo scrittore fu esaltato o condannato”.</p>
<p>Posizioni “in realtà tutte estranee allo scrittore, che, creando i suoi personaggi cercò solo di vivere la vita che avrebbe voluto e mai potuto, come scrisse Giovanni Mosca.</p>
<p>In vita e dopo la morte il nostro subì sempre il confronto con lo scrittore francese Jules Verne, del quale peraltro era stato da giovane un accanito lettore. Quando si voleva dare un riconoscimento allo scrittore veronese gli veniva conferito l’appellativo di “Verne italiano”. Ma i due in comune ebbero solo la passione per il mare &#8211; con la differenza che Verne, ricco come era, viaggiò davvero per mezzo mondo &#8211; e l’avversione per gli inglesi”.</p>
<p>Sarà Mario Spagnol, curatore dell’edizione de “Il primo ciclo della Jungla” edita da Mondatori “a ripristinare la verità: “Usi e costumi di popoli, flora e fauna esotiche, paesaggi inusitati, fenomeni meteorici, bizzarrie della natura, frammenti di mondi lontani li raccoglieva sui libri e sui giornali e minuziosamente li schedava. Non inventava nulla, arrivava a battezzare i suoi personaggi, quando non aveva a disposizione nomi autentici di persona, con nomi di luoghi e di cose per dar loro almeno una chance fonica di veridicità. Ogni animale, ogni pianta, ogni comparsa ed elemento scenico del grande presepio salgariano è garantito da una fonte: gratuito ed assurdo qualche volta sarà magari il loro assemblage”.</p>
<p>Pochi si accorsero, come giustamente fa notare l’uomo politico e storico Giovanni Spadolini, della rivoluzione operata dal creatore di Sandokan nella letteratura giovanile e nelle nostre tradizioni educative. Salgari appartiene non solo alla storia della letteratura, ma anche a quella del costume italiano. Pertanto, con De Amicis e con Collodi, secondo lo storico, può essere classificato fra i “Padri della Patria””.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>C.Re.S.Co., i risultati di Rispondi al futuro</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 17:45:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[C.Re.S.Co.]]></category>
		<category><![CDATA[Rispondi al futuro]]></category>

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		<description><![CDATA[Il questionario RISPONDI AL FUTURO, la più grande indagine statistica sullo spettacolo dal vivo mai promossa in Italia, ideata e realizzata da C.Re.S.Co.(Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea), con il supporto di Zeropuntotre e di Fondazione Fitzcarraldo di Torino, centro indipendente di ricerca e formazione nel management e nelle politiche della cultura, è stato presentato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/07/logo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1874" style="margin: 4px;" title="logo" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/07/logo.jpg" alt="" width="137" height="134" /></a>Il questionario <strong>RISPONDI AL FUTURO</strong>, <strong>la più grande indagine statistica sullo spettacolo dal vivo mai promossa in Italia</strong>, ideata e realizzata da <strong>C.Re.S.Co.</strong>(Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea), con il supporto di <strong>Zeropuntotre</strong> e di <strong>Fondazione Fitzcarraldo di Torino</strong>, centro indipendente di ricerca e formazione nel management e nelle politiche della cultura, è stato presentato presso l’<strong>Opificio Telecom Italia </strong>nell’ambito della XXVI edizione di <strong>Romaeuropa Festival</strong>.</p>
<p>Sono<strong> 1.120 </strong>i <strong>questionari compilati</strong> (sia da <strong>lavoratori dello spettacolo</strong> che da<strong> imprese</strong> – cioè associazioni culturali, festival, teatri stabili) che vanno a comporre un campione numerico significativo dal punto di vista della proiezione statistica.</p>
<p>Si tratta di una ricerca che, per la prima volta, offre <strong>un panorama completo e rappresentativo del settore dello spettacolo dal vivo e del teatro, in Italia</strong>. Emergono le caratteristiche di un settore, quello dello spettacolo, definito per antonomasia “atipico” ma con elementi di criticità ben più drammatici di quello che si poteva prevedere.</p>
<p>Dichiara <strong>Luca Ricci</strong>, regista e operatore teatrale, nonché presidente di C.Re.S.Co.: “Questi dati si inseriscono nel quadro sociale complesso presente in tutto il Paese, ma in questo ambito emergono punte di criticità ben peggiori di qualsiasi ambito produttivo nazionale. Tale situazione era ben percepita dagli operatori di settore – prosegue Ricci &#8211; ma non era mai emersa prima d’ora attraverso l’oggettività dei dati numerici. Qui, nello specifico ambito della scena contemporanea, ci sono migliaia di lavoratori, tra l’altro con un livello di scolarizzazione altissima, che sopravvivono con livelli di retribuzione media vicini alla soglia di povertà. Dopo la raccolta di questi dati e l’impressionante fotografia che ne emerge, C.Re.S.Co. è impegnato a<strong> </strong>lanciare una forte azione a<strong> </strong>tutela dei lavoratori dello spettacolo, offrendo alla politica proposte e possibili soluzioni per dare sviluppo e crescita a un settore fondamentale per la qualità della vita del Paese”.</p>
<p><strong>Venendo ai dati, l’età media</strong> degli operatori dello spettacolo dal vivo è di <strong>36 anni</strong>,<strong> </strong>il 44% ha un’età compresa tra i 27 e i 35 anni. Il <strong>55%</strong> dei lavoratori dello spettacolo sono <strong>donne</strong>.<strong></strong></p>
<p>Mediamente gli operatori lavorano nel settore da 10-11 anni<strong> </strong>e l’anno di inizio attività si attesta attorno ai 24 anni.</p>
<p>Il settore teatrale<strong> </strong>è l’ambito di attività prevalente (incidenza media 58%), seguito in modo pressoché paritario da musica, danza e performance.</p>
<p>Se si analizzano le forme contrattuali che regolano i rapporti degli operatori dello spettacolo si evince come il <strong>contratto a tempo indeterminato sia la modalità meno utilizzata</strong>; il <strong>contratto a tempo determinato </strong>rappresenta invece, per circa la metà dei lavoratori, la forma usuale di contratto. Molto utilizzata è la <strong>prestazione occasionale con ritenuta d’acconto</strong>.</p>
<p>Per quanto concerne le <strong>giornate effettivamente lavorate</strong> nel 2010, variano mediamente tra le <strong>131 </strong>e le<strong> 149</strong>,<strong> </strong>da notare però che nella fascia 30-40 anni la media delle giornate annue lavorate è soltanto di 42 giornate. Differenze significative emergono tra gli ambiti professionali dove gli amministrativi dichiarano 193 giornate effettive contro le 129 degli artistici. Se le donne dichiarano mediamente 20 giorni di lavoro in più rispetto ai maschi, nel Centro Italia, con particolar riferimento alla città di Roma, le giornate dichiarate sono sensibilmente inferiori rispetto al Sud e al Nord Italia.</p>
<p>Per le diverse attività lavorative realizzate gli operatori percepiscono mediamente dai <strong>9.650 Euro </strong>ai<strong> 11.600 Euro annui</strong>,<strong> </strong>dato ancora una volta preoccupante nella fascia dei 30-40 anni, nella quale la retribuzione media non supera i 5.000 Euro.</p>
<p>Il questionario prevedeva un quesito in cui si chiedeva agli operatori di esprimere un giudizio su <strong>“quanto ci si sente felici per il proprio lavoro”</strong> su una scala da 1 a 100. Il valore medio è di 56; due persone su dieci esprimono un giudizio inferiore a 30, solo 3 persone su 10 forniscono un punteggio superiore a 70.</p>
<p>Dai dati emerge che almeno un<strong> 20% dell’attività dei lavoratori dello spettacolo non gode di alcune tutela previdenziale o assistenziale</strong>, semplicemente perché si tratta di lavoro sommerso.</p>
<p>Spesso i lavoratori dello spettacolo, per sopravvivere, svolgono <strong>altre professioni</strong> <strong>oltre a quella prevalente </strong>(soprattutto camerieri, barman, promoter, commessi o impiegati nell’accoglienza turistica): attività che occupano, in media, 1/3 dell’attività lavorativa di ogni operatore dello spettacolo, con una conseguente dispersione di professionalità ed energie.</p>
<p>L’analisi sul campione degli operatori analizzati consente di individuare <strong>4 </strong>raggruppamenti significativi che possono essere considerati come <strong>“idealtipi” dell’operatore teatrale italiano</strong>.</p>
<p>Gruppo 1<strong> </strong>(51%) &#8211; <strong>“Precari e scontenti”</strong>: è il gruppo più numeroso (un operatore su due), costituito da persone tra i 26 e i 40 anni, con livelli medi di retribuzione molto bassi attorno ai 4-5.000 Euro, una buona esperienza professionale alle spalle (lavorano in media da 9 anni, avendo iniziato attorno ai 24). Si tratta di un gruppo caratterizzato ancora da forti margini di precarietà (meno del 60% lavora esclusivamente nel settore dello spettacolo), con un numero medio di 46 giornate lavorate annue (pochi tra loro segnalano più di 140 giornate lavorate nel 2010) e con un basso livello di felicità rispetto al proprio lavoro (43/100).</p>
<p>Gruppo 2<strong> </strong>(25%) &#8211; <strong>“Sulla linea di confine”</strong>: riguarda un operatore su quattro e rappresenta una sorta di evoluzione del gruppo 1. Sono operatori in una fase più matura sia a livello anagrafico (l’età media è 38 anni e il gruppo varia tra i 30 e i 45), sia a livello professionale (lavorano in media da 14 anni avendo iniziato anche loro attorno ai 24). Le retribuzioni medie si attestano attorno ai 16.000 Euro (variando mediamente da 12 a 20 mila) e nel 78% dei casi si tratta di persone che lavorano esclusivamente nel settore dello spettacolo. Il numero medio di giornate lavorate si attesta attorno alle 100 annue e il livello di felicità rispetto al proprio lavoro è nella media del campione (58/100). Si tratta di un gruppo che si colloca in una sorta di “terra di mezzo” avendo intrapreso un percorso professionale definito, senza aver del tutto risolto elementi di fragilità, quali i livelli di retribuzione e la continuità del lavoro. È il gruppo che fa il maggiore ricorso ad ammortizzatori e a sussidi.</p>
<p>Gruppo 3<strong> </strong>(13% del campione) – <strong>“L’entusiasmo degli esordi”</strong>: è il gruppo più giovane (età media attorno ai 29 anni e l’età varia tra i 24 e i 33). Il numero di giornate lavorate è il più basso, attestandosi attorno alle 25 gg/annue. Per converso è il gruppo che fa registrare i livelli di felicità per il proprio lavoro più alti (82/100).</p>
<p>Gruppo 4<strong> </strong>(10% del campione) – <strong>“I realizzati”</strong>: si tratta del gruppo numericamente più ridotto (un operatore su dieci) e più anziano (età media attorno ai 46 anni e l’età del gruppo varia tra i 38 e i 60): lavorano nel settore in media da 20 anni e l’età di ingresso è stata attorno ai 26. Sono il gruppo con le retribuzioni più elevate (34.500 Euro medi, con variazioni tra i 26 e i 53 mila Euro) e il maggior numero di giornate lavorate (media attorno ai 183 giorni l’anno, nessuno di questo gruppo lavora meno di 110 giorni l’anno). È il gruppo che ricorre di meno agli ammortizzatori e ai sussidi e fa registrare un grado di felicità per il proprio lavoro elevato (78,8/100).</p>
<p>L’<strong>associazione </strong>è la forma giuridica utilizzata con maggiore frequenza dalle organizzazioni che operano nello spettacolo, seguita da cooperative e fondazioni.</p>
<p>Oltre la metà delle imprese rispondenti ha sede nel nord Italia, il 30,6% al centro e il 18,1% al sud. Lombardia e Lazio sono le regioni maggiormente rappresentate. Lombardia, Lazio, Emilia-Romagna e Toscana catalizzano oltre il 56% delle imprese attive.</p>
<p>Le imprese del campione sono impegnate principalmente in <strong>attività di</strong> <strong>produzione di spettacoli</strong>: l’incidenza media dell’attività di produzione si attesta al 44,2% per singola impresa, e tale valore sale a quasi il 50% nel momento in cui si includano anche le attività di coproduzione; significativo anche l’impegno destinato alla realizzazione di attività formative.</p>
<p>A fronte di una media di almeno due nuove produzioni di spettacolo all’anno, sono molto bassi i dati di tenitura media per singolo spettacolo, che non superano le 8 repliche a titolo, a dimostrazione di un eccesso di produttività in assenza di un vero mercato distributivo.</p>
<p>Se mediamente il 20% delle imprese rispondenti ha un bilancio compreso tra i 100.000 e i 300.000 Euro, circa il 60% presenta un bilancio inferiore ai 100.000 Euro. Dall’analisi dell’ultimo triennio si evidenzia una contrazione delle imprese di piccole dimensioni (&lt;100.000 Euro), e una crescita di quelle medie (100.000-300.000); pressoché stabili le imprese con un bilancio superiore ai 300.000 Euro.</p>
<p>Entrando nel dettaglio della <strong>composizione delle entrate</strong>, si evidenzia un <strong>bilanciamento</strong> tra entrate da <strong>contributi </strong>(<strong>49,9%</strong>) e i <strong>ricavi e entrate proprie </strong>(<strong>50,1%</strong>). L’analisi territoriale pone in risalto la maggiore capacità di reperimento di risorse private e una minore dipendenza rispetto ai finanziamenti pubblici per<strong> </strong>le imprese del nord; diversamente le imprese del centro evidenziano una maggiore dipendenza dai finanziamenti pubblici.<strong></strong></p>
<p>La dipendenza dai finanziamenti pubblici si presenta <strong>direttamente proporzionale alla dimensione economica</strong>: sono le imprese di piccole dimensioni ad avere un maggior grado di autonomia rispetto alle fonti di finanziamento pubbliche e una maggiore imprenditorialità. Sono le imprese di maggiori dimensioni a rivelare una maggiore dipendenza nei confronti dei contributi pubblici per attività ordinaria.</p>
<p>Per quanto attiene i <strong>contributi pubblici</strong>, sono gli enti regionali i maggiori finanziatori dello spettacolo dal vivo in Italia, ad eccezione dell’Italia centrale dove il ruolo principale lo rivestono i Comuni. L’analisi della composizione delle <strong>uscite</strong>, pone in evidenza il peso dei costi relativi al personale, che da soli rappresentano il 42,5% del totale, immediatamente seguiti dai costi di produzione<strong> </strong>(34,2%).</p>
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		<title>Importante riconoscimento per Roberto Cavallaro</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 17:08:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Archetipi]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Merenda]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Bucarelli]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriele Profazio]]></category>
		<category><![CDATA[I racconti dell'aviatore]]></category>
		<category><![CDATA[Pavia]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Gramm]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Cavallaro]]></category>
		<category><![CDATA[SpazioTeatro Ragazzi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ancora un talento del sud (siciliano di nascita, calabrese d’adozione) che conquista riconoscimenti a livello nazionale. Roberto Cavallaro, in arte Robert Gramm, ha infatti ottenuto il primo premio, dedicato a Giancarlo Bertolotti, nell’ambito di “Cantiamo la vita”, il concorso nazionale di musica, giunto alla diciannovesima edizione e promosso da Movimento per la vita italiano, Federvita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/12/Copertina-Archetipi_definitiva-Copia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2220" style="margin: 4px;" title="Copertina Archetipi_definitiva - Copia" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/12/Copertina-Archetipi_definitiva-Copia-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Ancora un talento del sud (siciliano di nascita, calabrese d’adozione) che conquista riconoscimenti a livello nazionale. <strong>Roberto Cavallaro</strong>, in arte <strong>Robert Gramm,</strong> ha infatti ottenuto il primo premio, dedicato a Giancarlo Bertolotti, nell’ambito di <strong>“Cantiamo la vita”</strong>, il concorso nazionale di musica, giunto alla diciannovesima edizione e promosso da Movimento per la vita italiano, Federvita Lombardia, Centro pavese di accoglienza alla vita, con il patrocinio della Regione Lombardia: tra i 10 finalisti giunti da tutta Italia al <strong>teatro Fraschini di Pavia</strong>, il cantante è riuscito a conquistare la giuria con il brano <strong>“Il mandala” </strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Ao2-u1qKrks">(http://www.youtube.com/watch?v=Ao2-u1qKrks)</a>, testi dello stesso Cavallaro e del reggino <strong>Domenico Bucarelli</strong>, autore anche delle musiche. Il brano fa parte dell&#8217;EP <strong>“Archetipi” <em>(nella foto, l&#8217;immagine della copertina)</em></strong>, disco promozionale che raccoglie alcune canzoni scritte da Bucarelli: “è un progetto embrionico in evoluzione, è una scommessa, un desiderio legato al sogno di fare musica”.</p>
<p>Gramm ha affascinato la giuria, presieduta dal poeta Davide Rondoni, con la sua intensa voce. Un’emozione per il pubblico, una grande soddisfazione per l’artista, che si è esibito in una serata che ha visto anche la partecipazione di ospiti come Ornella Vanoni, i Sonohra, Simona Atzori con Marco Messina e Salvo Perdichizzi del Teatro alla Scala di Milano.</p>
<p>Roberto non nasconde il suo entusiasmo: “Sono ancora vividi nella mia mente i ricordi e le emozioni della serata. Una vittoria inaspettata, tanto da lasciarmi senza parole davanti ad un teatro gremito di persone. Un fermo immagine che conserverò per sempre nel mio cuore. Un grazie a tutta l’organizzazione, alla band e alle persone che mi hanno sostenuto fin dall’inizio e che ancora oggi riescono a credere in me senza alcuna pretesa. Non capita tutti i giorni di calcare un palco così importante e per me è stato un onore condividere la mia musica a favore della vita”.</p>
<p>Dunque, come dicevamo, ancora un importante riconoscimento per questo giovane artista, che ha iniziato sin da bambino ad appassionarsi alla musica: a tredici anni inizia a studiare canto con il Maestro Nello Catalano, quindi comincia a partecipare a concorsi e manifestazioni in tutta Italia. Nel 2000 entra a far parte di un coro gospel; nel 2004 è tra i finalisti per rappresentare la Sicilia al concorso nazionale Una voce per Sanremo, preselezioni per il Festival della Canzone Italiana; nello stesso anno incrocia sul proprio cammino il Maestro Franco Dattola, direttore dell’Accademia Musicale di Canto Moderno, con il quale collabora ancora oggi. Dal 2007 al 2010 è nel cast della Compagnia “Sintesi” di Bagnara Calabra, con la quale mette in scena, in giro per la Calabria, uno spettacolo estratto dai musical più famosi. Nel 2008 partecipa allo stage tenuto dal Maestro Luca Pitteri e, nello stesso anno, realizza la prima raccolta di brani editi contenuti nell’album “Part of Me”. Nel 2010 collabora con il Circolo Culturale Vivarium, prendendo parte alla prima nazionale de “La buona novella”, opera musico – teatrale tratta dall’omonimo disco di De Andrè. Sempre nel 2010 si classifica tra i finalisti del concorso nazionale Reggio Pop Music Festival, con il brano inedito “Via dal Mare”. Nel 2011 prende parte alla manifestazione di beneficenza “Adotta un angelo”, organizzata dal Rotaract, e si classifica al 2° posto al Festival &#8220;La vela d&#8217;oro&#8221;.</p>
<p>La passione di Roberto per l’arte non si manifesta solo nel canto, ma pure nella recitazione: ha infatti appena debuttato nello spettacolo <strong>“I racconti dell’aviatore”,</strong> in scena nell’ambito della rassegna <strong>SpazioTeatro Ragazzi</strong>, in cui è protagonista insieme a <strong>Gabriele Profazio e Cristina Merenda</strong>, che ne cura anche la regia.</p>
<p>Un artista completo – dunque &#8211; una grande sensibilità, una splendida voce, un talento che è riuscito a valicare i confini della Calabria, conquistando nuovi prestigiosi palcoscenici.</p>
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		<title>&#8220;Più libri, più liberi&#8221;: c&#8217;è anche Sud, si gira</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 14:29:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri e letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Città del Sole]]></category>
		<category><![CDATA[Estate Romana]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco De Gregori]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Abenavoli]]></category>
		<category><![CDATA[Più libri più liberi]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Nicolini]]></category>
		<category><![CDATA[Sud si gira]]></category>
		<category><![CDATA[Ugo Gregoretti]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la decima edizione di Più libri più liberi di Roma, torna l’appuntamento con la piccola e media editoria dal 7 all’11 dicembre. La Città del Sole edizioni è presente, come di consueto, con un catalogo che ormai sfora quota 500 pubblicazioni. Il pubblico della Fiera &#8220;troverà nuove e interessanti novità editoriali che spaziano dai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/10/copertina-sud-si-gira.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2095" style="margin: 4px;" title="copertina sud, si gira" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/10/copertina-sud-si-gira-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>Con la decima edizione di <strong>Più libri più liberi di Roma</strong>, torna l’appuntamento con la piccola e media editoria <strong>dal 7 all’11 dicembre</strong>. La <strong>Città del Sole edizioni </strong>è presente, come di consueto, con un catalogo che ormai sfora quota 500 pubblicazioni. Il pubblico della Fiera &#8220;troverà nuove e interessanti novità editoriali che spaziano dai temi dell’attualità, della storia, del territorio calabrese, fino alla narrativa di nuovi autori&#8221;.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Tre, inoltre, le iniziative programmate, nei giorni della Fiera, dalla casa editrice guidata da <strong>Franco Arcidiaco:</strong> il <strong>7 dicembre 2011, alle ore 18, nella Sala delle colonne di Palazzo Marini, </strong>conversazione con l&#8217;autrice Antonella Colonna Vilasi.<strong> Il </strong><strong>10 dicembre, alle ore 11, al Cinema Nuovo Sacher, </strong>presentazione della nuova edizione del libro<strong> &#8220;Estate romana&#8221;, di Renato Nicolini, </strong>alla presenza, tra gli altri, di<strong> Gianfranco Capitta, Francesco De Gregori, Ugo Gregoretti, Franco Purini, Bruno Restuccia. </strong><strong> </strong></p>
<p>Infine, <strong>domenica 11, alle ore 11, presso il Palazzo dei Congressi</strong>, sarà presentato il mio nuovo libro, <strong>&#8220;Sud, si gira&#8221;.</strong> Relazioneranno <strong>Renato Nicolini e Saverio Simonelli, </strong>responsabile dei programmi culturali di Tv 2000, nonchè autore della prefazione.</p>
<p><strong> </strong><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8220;Sud, si gira&#8221;, Dadati ne parla su Style.it</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 14:05:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriele Dadati]]></category>
		<category><![CDATA[Style.it]]></category>
		<category><![CDATA[Sud si gira]]></category>

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		<description><![CDATA[Vorrei condividere con i lettori del blog la recensione che lo scrittore Gabriele Dadati ha voluto dedicare al mio nuovo libro, &#8220;Sud, si gira&#8221;, pubblicata nella rubrica settimanale su Style.it: http://hounlibrointesta.style.it/2011/12/05/6354/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/10/Senza-titolo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2109" style="margin: 4px;" title="Senza titolo" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/10/Senza-titolo-280x300.jpg" alt="" width="280" height="300" /></a>Vorrei condividere con i lettori del blog la recensione che lo scrittore <strong>Gabriele Dadati </strong>ha voluto dedicare al mio nuovo libro, <strong>&#8220;Sud, si gira&#8221;,</strong> pubblicata nella rubrica settimanale su <strong>Style.it</strong>: <a href="http://hounlibrointesta.style.it/2011/12/05/6354/">http://hounlibrointesta.style.it/2011/12/05/6354/</a></p>
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