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Due appuntamenti al Tip Teatro per il prossimo weekend

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28277348_1593225334094154_4850662243462468242_nPer il prossimo weekend il  Tip Teatro Circolo Culturale di Lamezia vedrà la realizzazione della replica di “Casi Clinici”, esito di Kalt cantiere laboratorio teatrale anno 2016/2017 e lo spettacolo “Otello alzati e cammina” di Garbuggino/Ventriglia,  ultimo appuntamento di Ricrii 15 rassegna di teatro contemporaneo.  Entrambi gli eventi sono a cura di Scenari Visibili Compagnia Teatrale.

Si comincia, dunque, con Casi Clinici – Kalt cantiere laboratorio teatrale,  venerdì 2 marzo, ore 20. In scena Antonio Carchidi, Antonio Saffioti, Dario Natale, Gianlorenzo Franzì, Kriss Cunego, Maria Rosaria Saffioti, Marianna Leone. Guida: Dario Natale.  “Da un’offerta di testi nasce spontanea una galleria di volti, un rosario di uomini e donne “sopravvissuti” a qualcosa, nel fumo di un’alba post-atomica. Vengono poi soccorsi da due strani pellegrini che li “rinnovano” al ruolo di nuovi coloni di una vita che verrà”.

Sabato 3 marzo, alle ore 21, Otello alzati e cammina, di e con Gaetano Ventriglia.
Una produzione Compagnia Garbuggino/Ventriglia, Armunia, Rialto Santambrogio.
Maschera Isabella Staino.
Quello di Ventriglia è “un teatro fatto di minuziose, talvolta impercettibili, trasfigurazioni di corpi e di cose”; un teatro onirico in cui la poetica di Pier Paolo Pasolini si fonde con la visionarietà di Eduardo De Filippo e la ricerca umana e spirituale di Fëdor Michajlovič Dostoevskij: sono infatti questi i tre modelli dichiarati e riconosciuti dell’attore foggiano, mischiati alla lezione performativa di Leo De Berardinis e Jerzy Grotowski”.
In seguito a questo spettacolo, Ascanio Celestini, in un articolo a lui dedicato, apre scrivendo “Il più grande attore del ventunesimo secolo si chiama Gaetano Ventriglia.” (“La ricotta di Otello” da I viaggi di Repubblica. Numero 521 – 9 ottobre 2008). Proprio Celestini lo vorrà nel 2010 per una piccola parte, quasi un cameo, nel suo primo lungometraggio cinematografico: “La pecora nera” tratto dal suo omonimo libro.”

 

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