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Dodicesima edizione per “Jazz & Vento”

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mirabassiDodicesima edizione per Jazz & Vento: un appuntamento che si rinnova, quello che si svolgerà nello splendido borgo di Cortale (Cz), con la direzione artistica assegnata anche quest’anno a Maria Teresa Marzano dall’assessore alla Cultura Simona Papaleo. Saranno, come tradizione, due serate (8 e 9 agosto con inizio fissato per le ore 21.30 nella centralissima piazza Cefaly), con giovani talenti e nomi consolidati del jazz internazionale. Il battesimo tocca a Luca Filastro, catanzarese (seppur residente a Roma), di cui si dice un gran bene e non solo per il suo grande amore nei confronti del genere stride, associato al pianismo di grandi come Fats Waller e Scott Joplin. Si presenterà con il suo trio in una selezione di celebri standards e calibrati originali. A seguire il set “Uma Mulher” di Barbara Casini,  cantante, chitarrista e cantautrice,  e straordinaria interprete della musica popolare brasiliana. Difatti Barbara ha soggiornato a lungo in Brasile, viaggiando e approfondendo la cultura di questo immenso Paese e conquistandosi la stima degli artisti brasiliani che la considerano una vera e propria ambasciatrice della loro musica nel mondo. Nella sua carriera ha collaborato con importanti personaggi della scena jazz (e non solo) italiana e internazionale, come Enrico Rava, Stefano Bollani, Fabrizio Bosso, Phil Woods, Lee Konitz, Toninho Horta, Guinga; ha guidato varie formazioni con le quali ha inciso una ventina di cd che comprendono sia brani di sua composizione, che riletture monografiche dell’opera di icone come Caetano Veloso (2003), Jobim (2004), Chico Buarque (2007), Gilberto Gil (2011), e infine interessantissime commistioni di generi, come il disco Vento (2000), inciso insieme a Enrico Rava con un’orchestra da camera (Accademia Filarmonica della Scala), e Agora Tá (2012) con una big band (Orchestra Jazz della Sardegna), entrambi questi ultimi con gli arrangiamenti di Paolo Silvestri.  Il clou del festival avverrà il 9, con il duo delle stelle, composto da Richard Galliano e Gabriele Mirabassi. Due maestri di assoluto livello.  Classe 1950, transalpino con evidenti radici italiane,  Galliano è stato introdotto alla musica giovanissimo iniziando con la fisarmonica all’età di 4 anni sotto l’influenza del padre. Per un lungo periodo studia trombone, armonia e contrappunto nell’Accademia di Musica di Nizza e, a 14 anni, nel cercare di espandere le sue idee legate a fisarmonica e bandoneon, inizia ad ascoltare jazz sui dischi del grande trombettista Clifford Brown.  Inizia allora un percorso di ricerca all’interno del mondo della fisarmonica aiutato dal suo maestro Claude Noel che gli fa conoscere i maestri italiani e quelli americani. Finiti gli studi e il periodo di apprendistato nel 1973, Richard si trasferisce a Parigi dove lo aspetta un colpo di fortuna. Molto rapidamente stabilisce un importantissimo contatto con il popolarissimo cantante Claude Nougaro, con cui si troverà a collaborare per tre anni. Dopo Nougaro, una grandissima importanza per Richard Galliano ebbe l’incontro con Astor Piazzolla. Piazzolla suggerì a Galliano di riscoprire le sue origini francesi e di portare alla luce il genere New Musette, proprio come lui aveva fatto con il Tango Nuevo. Il grande merito di Richard sta quindi nella sua originalità, nell’essere riuscito a sintetizzare tutte queste esperienze in una nuova musica, fatta di jazz e di tradizioni filtrate dalla sua personalità. Fieramente perugino, Gabriele Mirabassi è invece uno spirito libero della musica, capace di spaziare dalla classica al Brasile. Negli ultimi anni Mirabassi ha ampliato notevolmente il suo panorama di collaborazioni, sapendo allargarsi con coraggio ad altri ambiti di spettacolo: oltre alla ormai stabile collaborazione con Gianmaria Testa, ricordiamo quella con lo scrittore Erri De Luca (con il quale ha dato vita allo spettacolo “Chisciotte e gli invincibili”), e la splendida partnership con la stessa Barbara Casini e Monica Demuru (in trio, hanno realizzato lo spettacolo/concerto, a metà tra musica e teatro, “Costruzione”, dedicato alla figura di Chico Buarque). Insieme i due musicisti hanno pubblicato lo splendido Coloriage, edito dalla Egea, storica label italiana che persegue da qualche anno una via mediterranea al jazz.

Legittima la soddisfazione del Sindaco Francesco Scalfaro: “Giunto alla sua dodicesima edizione possiamo affermare con grande orgoglio che Jazz&Vento è un momento culturale importante per il nostro comune e per tutta la Regione. È cresciuto negli anni ed ha visto moltiplicarsi le presenze degli amanti del jazz e, comunque, di tutti gli amanti della buona musica. Anche quest’anno il livello artistico di chi salirà sul palco è alto, come negli anni precedenti. Noi saremo ben lieti di accogliere tutti quanti vorranno esserci, invitando quanti non ci sono mai stati a venire a Cortale per ascoltare buona musica ed a scoprire questa nostra piccola realtà, ricca e generosa di storia e tradizioni.”  A lui fa eco la Marzano: “Un cartellone molto ben calibrato, con Filastro che avrà una bella occasione per presentarsi a un pubblico di intenditori, cui si aggiungeranno grandi protagonisti del calibro di Casini, Mirabassi e Galliano, che sveleranno quanto il Brasile ed il Jazz abitino dei territori contigui, per delle serate da incorniciare”.

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