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Dal 28 maggio torna “Primavera dei teatri”

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Torna nella sua stagione naturale “Primavera dei Teatri”: dal 28 maggio al 2 giugno, Castrovillari sarà nuovamente centro di riferimento del teatro contemporaneo. Il festival, promosso per il quattordicesimo anno da Scena Verticale, offrirà, come di consueto, un ricco programma di prime nazionali e novità, di nomi di rilievo, di laboratori e momenti di incontro con l’arte, nonché di iniziative innovative e di un’atmosfera unica che solo Primavera dei teatri riesce a creare.

Tra i tanti nomi in cartellone, spicca certamente quello di Walter Malosti, che aprirà la rassegna il 28 maggio, con “Lo stupro di Lucrezia”, adattamento dell’opera di Shakespeare. Inoltre, Malosti terrà un laboratorio sul verso shakespeariano, che costituisce un appuntamento importantissimo nell’ambito del festival. Sempre nella serata di apertura, “Il nostro amore schifo”, di e con Luciana Maniaci e Francesco D’Amore, regia di Roberto Tarasco: lo spettacolo inaugura la serie di rappresentazioni che quest’anno si terranno anche al Castello Aragonese, oltre che nel sito del Protoconvento Francescano.

Tra gli appuntamenti del 29, “Lenuccia. Una partigiana del sud”, di Vodisca Teatro, “Shitz. Pane amore e salame”, della compagnia Idiot Savant e Gianfranco Berardi che porta in scena il suo nuovo spettacolo, “In fondo agli occhi”.

Due prime nazionali il 30 maggio: “Un bès. Antonio Ligabue”, di e con Mario Perrotta e “Noosfera Museum”, di e con Roberto Latini. Anche il 31 presenterà due prime nazionali, “Cucinar ramingo – In capo al mondo”, di e con Giancarlo Bloise, progetto vincitore del premio Tuttoteatro.com Dante Cappelletti, e “Mangiare e bere. Letame e morte”, di Davide Iodice, con Alessandra Fabbri, e inoltre “La società”, scritto e diretto da Lino Musella e Paolo Mazzarelli.

Il primo giugno, si inizia con “Big Biggi One Man Show” della Compagnia degli scarti per proseguire con l’anteprima nazionale “Lo splendore dei supplizi”, di e con Licia Lanera e Riccardo Spagnulo, e con “Morir sì giovane e in andropausa” di Dario De Luca e Giuseppe Vincenzi, premiatissimo spettacolo di Scena Verticale.

In calendario, inoltre, una serie di eventi performativi che vedranno come scenario, anzi come protagonista, il Castello Aragonese: “Tunnel” e “Volo infermo”, curati da Gianfranco De Franco. E poi la festa di chiusura, che il 2 giugno coinvolgerà l’intero centro storico, e altri appuntamenti, come il cantiere didattico di arte visiva a cura di Claudia Zicari, nonché il ritorno de “La Sartoria – situazione off”, che tanto successo ha riscosso nella scorsa edizione.

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