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Da Roccellanea alla chiusura con un trio d’eccezione

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Trent’anni: un compleanno da celebrare, quello di Roccella Jazz. Che, nella serata conclusiva, quella del 21 agosto, dedicherà alcuni momenti proprio a questa particolare occasione. Ovvero, la rivisitazione di Roccellanea, con alcuni dei musicisti coinvolti nel progetto trenta anni fa.

Dapprima in scena il quartetto Trionfale, con Gunter Baby Sommer, batteria, Manfred Schoof, tromba, Gianluigi Trovesi, sassofoni, Barre Phillips, contrabbasso.

E poi la celebrazione di “Roccellanea trenta anni dopo”, con Gianluigi Trovesi, sassofoni, Paolo Fresu, tromba, Paolo Damiani, violoncello. “Una breve suite che vuole essere un omaggio alla storia del Festival di Roccella, una partitura originale rieseguita a distanza di trenta anni, uno dei brani musicali che hanno lasciato il segno nella lunga storia del Festival”. Un quintetto (il contrabbassista Paolo Damiani, il sassofonista Gianluigi Trovesi, il trombettista Paolo Fresu, il trombonista Giancarlo Schiaffini e il batterista Ettore Fioravanti) venne costituito appositamente per la prima edizione del Festival di Roccella Jonica (registrando poi nel 1983 l’album “Roccellanea” per la Splasch). Per festeggiare il trentennale del Festival viene ripresentato in formato ridotto, “cercando di recuperare il clima e gli stimoli che resero possibile quella importante esperienza”.

Quindi, la chiusura con un trio d’eccezione: Paolo Fresu, il pianista Omar Sosa e il percussionista Trilok Gurtu (nella foto).

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