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“Ciao Renato”, tre giornate dedicate a Renato Nicolini

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L’Università Mediterranea di Reggio Calabria rende omaggio a Renato Nicolini, che è stato professore ordinario di Composizione Architettonica dell’Ateneo dal 1987 fino alla sua scomparsa avvenuta il 4 agosto 2012, dedicandogli tre giornate, dal 17 al 19 maggio, che sviluppano i grandi temi tra loro intrecciati che hanno appassionato questo grande protagonista della vita politica e culturale italiana: architettura, politica, teatro.

Creatore dell’Estate romana,  Nicolini giovanissimo architetto fu nominato da Giulio Carlo Argan, sindaco della prima giunta “rossa”, Assessore alla cultura del Comune di Roma  (1976-1985),  inventando un nuovo modo di intendere le politiche culturali della città che ha fatto scuola in tutto il mondo, tanto che il ministro della Cultura della Repubblica francese Jack Lang gli conferì l’onorificenza di Officier de l’Ordre des Artes e des Lettres  nel 1985 ed il Comune di Los Angeles lo invitò a curare la manifestazione Los Angeles after dark.

Nel corso di una conferenza stampa, l’iniziativa è stata presentata da Gianfranco Neri, direttore del dipartimento DARTE della Mediterranea, e da Marilù Prati, compagna di Nicolini e attrice impegnata nel Laboratorio teatrale Le nozze. Presente anche Antonella Cuzzocrea, editrice di Città del Sole.

La mattinata del 17 maggio, dalle ore 10 in Aula Magna di Architettura, alla cittadella universitaria, è dedicata all’attività didattica e di ricerca svolta da Renato Nicolini alla Mediterranea (dai corsi di Laurea sul Recupero e la  Conservazione dei Beni Architettonici, all’Archeologia della Città Classica dalla sua fondazione) ed alla Regione Calabria, dove è stato membro dell’Osservatorio istituito dall’Assessorato all’Urbanistica, svolgendo  due progetti di ricerca che hanno fatto scuola : “Rottamare il degrado” nel 2006 e “Paesaggi e Identità” nel 2011.

Dopo i saluti del Rettore Pasquale Catanoso, dei direttori dei dipartiment dArTe e PAU Gianfranco Neri e Simonetta Valtieri, promotori dell’iniziativa, sarà proiettato “GRA- Tanti futuri possibili” (2012) prodotto da RaiMovie, trenta magici minuti con Renato Nicolini in minivan sul grande raccordo anulare di Roma e la regia di Gianfranco Rosi, già presentato alla manifestazione dedicata a Nicolini nell’ultima edizione del Festival del Cinema di Roma.

A seguire, gli interventi di docenti e collaboratori nell’attività didattica e di ricerca, che parleranno del lavoro e del ruolo di Renato Nicolini nell’Ateneo.

Il 18 maggio, alle ore 21, al Teatro Politeama Siracusa, la compagnia del Laboratorio teatrale dell’Università “Mediterranea Teatro – Le Nozze”, fondata da Renato Nicolini e Marilù Prati, mette in scena “La Fondazione della Città” di Renato Nicolini (2004), un divertissement ad alto tasso architettonico che ripercorre la storia delle fondazioni delle città dalla Torre di Babele ad Aldo Rossi, guidati da Alessandro Magno e dallo spirito dell’Architettura. L’evento è organizzato in collaborazione con la Fondazione Horcynus Orca e il Teatro Politeama Siracusa di Reggio Calabria, di cui Nicolini è stato a lungo direttore artistico, che hanno scelto di dedicare la stagione di prosa 2013 “Naufragi e approdi” al chiaro e lungimirante sguardo del grande drammaturgo romano.

Il 19 maggio, alle ore 19, al Teatro Politeama Siracusa, presentazione di “Estate romana” (nella nuova edizione 2011 di Città del Sole ed.), con la lettura di Marilù Prati dell’introduzione scritta da Nicolini nel 2011, per ripercorrere insieme quella meravigliosa avventura proiettandola nel futuro.

Dopo i saluti di Massimo Barilla, ne parleranno Antonella Cuzzocrea, Tonino Perna, Francesco Spinelli. A seguire videoproiezione di “Ciao Renato”, una sorta Blob di immagini provenienti da archivi pubblici e privati raccolti per RaiMovie  da Paolo Luciani, Cristina Torelli e Roberto Torelli sull’Estate Romana ed altri interventi di Renato Nicolini.

“CIAO RENATO” è il titolo che l’Università ha deciso di dare a questi tre giorni dedicati a Renato Nicolini, “al suo spirito eclettico e generoso, alla sua ironia, alla sua enciclopedica cultura che sapeva rendere linfa vitale per tutte le persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di poter lavorare con lui”.

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