Sottoscrivi RSS: Articoli | Commenti

“Cats”, la recensione della versione home video del film di Tom Hooper

0 comments

104492538_722982835137640_1286337425046178150_nCATS -  Uno dei musical più famosi del mondo giunge in home video grazie ad Universal. Si tratta della recentissima versione ideata e diretta da Tom Hooper, regista che non ha certo bisogno di presentazioni, avendo vinto l’Oscar per “Il discorso del re” e diretto altri due bellissimi film come “The danish girl” e” Les Miserables”, un altro tra i classici dei musical. Le premesse quindi c’erano tutte, uno dei più famosi musical di Andrew Lloyd Webber, amato da almeno tre generazioni, in cartellone nel West End londinese e a Broadway per decenni, diretto da un siffatto regista. Inoltre un cast strepitoso, che accontenta un po’ tutti: Jennifer Hudson, Taylor Swift, Judi Dench, Jason Derulo, Ian McKellen, James Corden, Rebel Wilson e Idris Elba, tra gli altri. Era impossibile toppare così la narrazione della storia (esilissima) della gattina Victoria, che abbandonata in un vicolo incontra i Jellicles, un gruppo di gatti il cui unico scopo è partecipare ad un concorso annuale al cospetto di Old Deuteronomy nel quale uno di loro potrà ascendere ad una sorta di paradiso e di rinascita. E invece Tom Hooper confeziona un film lussuosissimo ma completamente sbagliato, criticato in tutto il mondo e definito uno dei film più brutti mai girati. La colpa non è ovviamente tutta sua, la storia è di per sè solo un pretesto per dei numeri musicali (a loro volta tratti da una raccolta di poesie “feline” di T.S.Eliot), ma sbaglia l’impostazione visiva. Innanzitutto i tanto vituperati effetti speciali tra motion capture e CGI che rendono realmente felini (ma totalmente privi di umanità) tutti gli interpreti; poi il continuo uso di primi piani, mentre in un musical del genere sono le coreografie di gruppo – in verità nemmeno queste eccelse – a coinvolgere lo spettatore come accadeva a teatro. Il film diventa così un’accozzaglia di numeri insensati e un lungometraggio freddo e un po’ noioso. Si salvano gli interpreti, tutti al massimo delle loro possibilità, e qualche momento magico, tra i quali è impossibile non menzionare: in primis il numero di Sir Ian McKellen che alla sua veneranda età conferisce al suo personaggio una tridimensionalità da renderlo quasi umano (pardon, felino); il famosissimo numero canoro “Memory” nel quale Jennifer Hudson si dà anima e corpo; tutte le scene con Dame Judi Dench che non delude mai. Insomma un’occasione sprecata per un musical importante. Il bluray Universal si rende comunque interessante non solo per l’aspetto tecnico audio/video mai così fondamentale trattandosi di un musical dai colori sfavillanti, ma soprattutto per un ricco comparto di contenuti speciali. Troviamo infatti quasi un’ora di materiale inedito tra backstage, prove di ballo, esecuzioni delle canzoni dal vivo, effetti speciali e commento audio del regista. Almeno questo può essere un buon incentivo all’acquisto per tutti gli appassionati di “Cats” e dei musical in generale.

Francesco Arcudi

Rispondi

*