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	<title>Cultural Life &#187; Teatro</title>
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		<title>Spazioteatro, in scena nuovo spettacolo di Experimenta</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 16:34:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Basilio Musolino]]></category>
		<category><![CDATA[Experimenta teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Rocco Carbone]]></category>
		<category><![CDATA[Spazioteatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la sezione “Antologica”, prosegue la stagione teatrale organizzata da SpazioTeatro. Sabato 4 febbraio, alle 21, (con replica domenica 5 alle 18.15) Experimenta Teatro dell´Arte apre la sezione Ospitalità 2012 con “L’apparizione”, adattamento e regia di Basilio Musolino (anche interprete), dall’omonimo romanzo di Rocco Carbone. “La storia di Iano raccontata da lui stesso, una storia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/02/apparizione.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2282" style="margin: 4px;" title="apparizione" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/02/apparizione-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" /></a>Dopo la sezione “Antologica”, prosegue la stagione teatrale organizzata da <strong>SpazioTeatro. </strong></p>
<p>Sabato 4 febbraio, alle 21, (con replica domenica 5 alle 18.15) <strong>Experimenta Teatro dell´Arte</strong> apre la sezione <a href="http://www.spazioteatro.net/dettaglio-stagione.php?id=0000000036">Ospitalità 2012</a> con <strong>“L’apparizione”</strong>, adattamento e regia di <strong>Basilio Musolino</strong> (anche interprete), dall’omonimo romanzo di <strong>Rocco Carbone.</strong><strong></strong></p>
<p>“La storia di Iano raccontata da lui stesso, una storia misteriosa e a tratti surreale.<br />
Tutto inizia un venerdì prima di Pasqua: una gita in campagna con una coppia di amici, la visita di un giovane dai capelli e dagli occhi chiari.<br />
Per Iano si tratta di un dio, Eros, che lo ha fatto innamorare perdutamente di Sara.<br />
Per lo specialista la diagnosi è: psicosi&#8230;</p>
<p>Un testo intenso, nello stile di Rocco Carbone; per Basilio Musolino un ritorno dopo tanti anni nella Sala SpazioTeatro che contribuì attivamente a fondare ed inaugurare esattamente 10 anni fa.</p>
<p>Dopo “Libera i miei nemici”, “L’apparizione” è il secondo incontro di Musolino ed Experimenta con l´opera narrativa di Rocco Carbone, una delle tante voci alte della Calabria spezzata troppo presto”.</p>
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		<title>Al Siracusa in scena La brocca rotta a Ferramonti</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 17:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Antonella Cuzzocrea]]></category>
		<category><![CDATA[compagnia Le Nozze]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Suriano]]></category>
		<category><![CDATA[Mana Chuma Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Marilù Prati]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Barilla]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera dei Teatri]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Nicolini]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Siracusa]]></category>

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		<description><![CDATA[Teatro di nuovo protagonista al “Siracusa”: dopo l’inaugurazione, lo scorso novembre, della centrale struttura culturale cittadina, con lo spettacolo di Mana Chuma, “L’ultimo inganno”, che ha aperto l’Horcynus Festival, adesso un nuovo “prologo” alla riapertura del sipario, per quanto concerne la prosa, con “La brocca rotta a Ferramonti”. La rappresentazione, proposta in prima nazionale al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/01/383993_361750217175484_206865295997311_1681037_212028694_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2277" style="margin: 4px;" title="La brocca rotta" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/01/383993_361750217175484_206865295997311_1681037_212028694_n-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" /></a>Teatro di nuovo protagonista al <strong>“Siracusa”:</strong> dopo l’inaugurazione, lo scorso novembre, della centrale struttura culturale cittadina, con lo spettacolo di <strong>Mana Chuma, “L’ultimo inganno”,</strong> che ha aperto l’<strong>Horcynus Festival</strong>, adesso un nuovo “prologo” alla riapertura del sipario, per quanto concerne la prosa, con <strong>“La brocca rotta a Ferramonti”</strong>. La rappresentazione, proposta in prima nazionale al <strong>Festival Primavera dei teatri di Castrovillari,</strong> lo scorso giugno, andrà in scena <strong>il 27 gennaio, </strong>giorno della memoria, e, <strong>in replica la sera successiva </strong>(prevista, sempre per il 28, anche una matinèe per le scuole).</p>
<p>Una pièce, scritta da <strong>Francesco Suriano</strong>, che comprende brani tratti dall’opera di von Kleist, “La brocca rotta”, che i protagonisti, internati nel campo di Ferramonti, decidono di mettere in scena.</p>
<p>A rappresentare questo testo, diretti dallo stesso Suriano e da <strong>Renato Nicolini,</strong> gli attori della compagnia “Le Nozze” (<strong>Giuseppe Murdaca, Francesco Spinelli, Adele Rombolà, Egizia Scopelliti, Paolo Failla, Marcello D&#8217;Angelo</strong>, insieme a <strong>Maria Marino, Francesco Aiello e Marilù Prati</strong>), nata dall’esperienza pluriennale del laboratorio teatrale universitario, guidato da Nicolini e Prati. Lo spettacolo si avvale delle scene di <strong>Aldo Zucco</strong>, dei costumi di <strong>Milly Basile Rognetta e Simona Sicari,</strong> delle luci di <strong>Gennaro Dolce e Iris Balzano</strong>.</p>
<p>Un racconto, un percorso drammaturgico che si dipana su più piani, in cui le storie si intersecano, evidenziato nella sua valenza, nel corso della conferenza stampa di presentazione, oltre che da Nicolini e Prati (che ha espresso l’orgoglio di rappresentare l’Università e per il lavoro svolto dal Laboratorio che, in questa occasione, torna sul palco del Siracusa), da Francesco Suriano, il quale ha anche sottolineato come, con questo spettacolo, “si sia realizzato un esperimento, che in Italia si fa poco, unendo professionalità consolidate e giovani che Nicolini e Prati sono riusciti a formare, facendo loro amare il teatro”.</p>
<p>Un nuovo prologo, dunque, ma anche – ha rimarcato <strong>Massimo Barilla,</strong> direttore artistico del Siracusa, insieme a Nicolini – “momento in cui si inizia a lavorare su quella che è poi la funzione primaria della struttura, ovvero quella teatrale, in attesa di poter presto dare avvio alla stagione vera e propria”, unendo, come in questa occasione, “impegno civile e nuova drammaturgia”.</p>
<p>E, guardando al futuro prossimo, <strong>Daniele Colistra</strong>, delegato dell’università, annuncia che nuove iniziative partiranno a breve, come quella del sito internet e del sistema informativo digitale, posto all’esterno della struttura, per implementare l’informazione relativa alle attività del teatro.</p>
<p>E proprio in merito alle iniziative in programma, <strong>Antonella Cuzzocrea</strong>, del coordinamento delle associazioni e gruppi culturali reggini C.A.R.R.O., ha evidenziato quella promossa, sempre in occasione del giorno della memoria, ovvero l’incontro, questa sera, 25 gennaio, alle 19, con <strong>Nadia Crucitti</strong>, autrice del volume “Berlino 1940”, edito da <strong>Città del Sole</strong>: gli stessi attori del laboratorio “Le Nozze” leggeranno alcuni brani e saranno anche proiettati il corto “Che i figli sappiano” ed un trailer dello spettacolo “La brocca rotta a Ferramonti”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8220;Esercizi materiali&#8221; torna a SpazioTeatro</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 14:25:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Loddo]]></category>
		<category><![CDATA[Esercizi materiali]]></category>
		<category><![CDATA[Gaetano Tramontana]]></category>
		<category><![CDATA[Giampiero Locatelli]]></category>
		<category><![CDATA[Spazioteatro]]></category>

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		<description><![CDATA[A oltre un anno dal debutto di &#8220;Esercizi materiali&#8221;, SpazioTeatro propone un nuovo studio sui racconti di Domenico Loddo: &#8220;Esercizi materiali suite&#8221;, per piano solo e voce narrante; sul palco Giampiero Locatelli, autore delle musiche, e Gaetano Tramontana, voce narrante e regista della performance. Con Esercizi Materiali Suite, in scena sabato 21, alle ore 21, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/01/esercizi_3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2272" style="margin: 4px;" title="esercizi_3" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/01/esercizi_3-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>A oltre un anno dal debutto di <strong>&#8220;Esercizi materiali&#8221;</strong>, <strong>SpazioTeatro </strong>propone un nuovo studio sui racconti di<strong> Domenico Loddo</strong>: <strong>&#8220;Esercizi materiali suite&#8221;</strong>, per piano solo e voce narrante; sul palco <strong>Giampiero Locatelli</strong>, autore delle musiche, e <strong>Gaetano Tramontana, </strong>voce narrante e regista della performance.</p>
<p>Con <strong>Esercizi Materiali Suite</strong>, in scena <strong>sabato 21, alle ore 21, e domenica 22</strong>, <strong>alle ore 18,15,</strong> SpazioTeatro conclude la parte Antologica della rassegna teatrale 2011/2012 e festeggia insieme agli spettatori i <strong>10 anni dall’inaugurazione della Sala di Via S.Paolo</strong>;<br />
Dal 4 febbraio partiranno le Ospitalità 2012.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>&#8220;Ci siamo rimessi a lavoro – afferma Tramontana con Giampiero Locatelli &#8211; in occasione dell´Antologica SpazioTeatro e ci siamo accorti che l´esperienza di un anno fa (il debutto di &#8220;Esercizi materiali&#8221; è del dicembre 2010) - le prove, le incertezze, gli entusiasmi, la convinzione &#8211; era solo dormiente dentro di noi: i nuovi spettacoli allestiti o le performance musicali che hanno caratterizzato rispettivamente il nostro 2011 non avevano scalfito l´esperienza del primo ESERCIZI MATERIALI; era tutto lì, nella nostra testa e nelle nostre corde&#8230; in effetti non avevamo mai smesso di parlarne.</em></p>
<p><em>I protagonisti dei racconti di Loddo – curiosi, innamorati e surreali &#8211; hanno ripreso a camminarci accanto durante le nostre giornate e ci hanno suggerito questa </em><strong><em>suite </em></strong><em>per piano solo e voce narrante. La offriamo agli spettatori di SpazioTeatro per </em><strong>festeggiare insieme i 10 anni</strong><em> esatti dall´inaugurazione della nostra Sala&#8221;.</em></p>
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		<title>&#8220;Muratori&#8221; torna in scena a SpazioTeatro</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 14:14:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Calarco]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Chilà]]></category>
		<category><![CDATA[Edoardo Erba]]></category>
		<category><![CDATA[Gaetano Tramontana]]></category>
		<category><![CDATA[Mimmo Fiore]]></category>
		<category><![CDATA[Muratori]]></category>
		<category><![CDATA[Spazioteatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 17 (alle 21) e domenica 18 dicembre (alle 18,15) torna a SpazioTeatro uno degli spettacoli più apprezzati della passata stagione: &#8220;Muratori&#8221;, di Edoardo Erba, l´ultimo appuntamento del 2011 con l´Antologica SpazioTeatro. &#8220;Tra i più apprezzati drammaturghi contemporanei, Erba ambienta la pièce in un teatro chiuso da tempo e ceduto ad un’attività commerciale per ampliarne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/12/Muratori1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2245" style="margin: 4px;" title="Muratori1" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/12/Muratori1-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>Sabato 17 (alle 21) e domenica 18 dicembre (alle 18,15)</strong> torna a <strong>SpazioTeatro</strong> uno degli spettacoli più apprezzati della passata stagione: <strong>&#8220;Muratori&#8221;, </strong>di <strong>Edoardo Erba</strong>, l´ultimo appuntamento del 2011 con l´<strong>Antologica SpazioTeatro.</strong></p>
<p>&#8220;Tra i più apprezzati drammaturghi contemporanei, Erba ambienta la pièce in un teatro chiuso da tempo e ceduto ad un’attività commerciale per ampliarne la superficie di vendita.</p>
<p>Fiore e Germano sono due muratori al lavoro di notte per chiudere con un muro il palcoscenico ed ingannare la Sovrintendenza alle Belle Arti, sperando che sia il primo di tanti lavori della loro nuova impresa&#8221;.</p>
<p>&#8220;La fatica ed il pensiero fisso del lavoro &#8220;in proprio&#8221; per Fiore e Germano si trasformano a poco a poco in un´esperienza quasi surreale, mettendo in discussione tutte le loro certezze.</p>
<p>Tra i sogni e le speranze di una vita diversa, i due incrociano una presenza inaspettata: un “disturbo” per la loro attività e insieme il materializzarsi dei loro reali (bi)sogni; il teatro entra allora prepotentemente nella loro quotidianità, stravolgendone prospettive e priorità.</p>
<p>Un testo profondo, con ampi spazi di surreale comicità, una scrittura moderna e aderente all’oggi, nel tipico stile di Edoardo Erba che i suoi lettori hanno imparato ad amare&#8221;.</p>
<p>Interpreti dello spettacolo, diretto da <strong>Gaetano Tramontana</strong>, sono <strong>Anna Calarco, Mimmo Fiore e Domenico Chilà.</strong><br />
<strong></strong><em></em></p>
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		<title>C.Re.S.Co., i risultati di Rispondi al futuro</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 17:45:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[C.Re.S.Co.]]></category>
		<category><![CDATA[Rispondi al futuro]]></category>

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		<description><![CDATA[Il questionario RISPONDI AL FUTURO, la più grande indagine statistica sullo spettacolo dal vivo mai promossa in Italia, ideata e realizzata da C.Re.S.Co.(Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea), con il supporto di Zeropuntotre e di Fondazione Fitzcarraldo di Torino, centro indipendente di ricerca e formazione nel management e nelle politiche della cultura, è stato presentato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/07/logo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1874" style="margin: 4px;" title="logo" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/07/logo.jpg" alt="" width="137" height="134" /></a>Il questionario <strong>RISPONDI AL FUTURO</strong>, <strong>la più grande indagine statistica sullo spettacolo dal vivo mai promossa in Italia</strong>, ideata e realizzata da <strong>C.Re.S.Co.</strong>(Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea), con il supporto di <strong>Zeropuntotre</strong> e di <strong>Fondazione Fitzcarraldo di Torino</strong>, centro indipendente di ricerca e formazione nel management e nelle politiche della cultura, è stato presentato presso l’<strong>Opificio Telecom Italia </strong>nell’ambito della XXVI edizione di <strong>Romaeuropa Festival</strong>.</p>
<p>Sono<strong> 1.120 </strong>i <strong>questionari compilati</strong> (sia da <strong>lavoratori dello spettacolo</strong> che da<strong> imprese</strong> – cioè associazioni culturali, festival, teatri stabili) che vanno a comporre un campione numerico significativo dal punto di vista della proiezione statistica.</p>
<p>Si tratta di una ricerca che, per la prima volta, offre <strong>un panorama completo e rappresentativo del settore dello spettacolo dal vivo e del teatro, in Italia</strong>. Emergono le caratteristiche di un settore, quello dello spettacolo, definito per antonomasia “atipico” ma con elementi di criticità ben più drammatici di quello che si poteva prevedere.</p>
<p>Dichiara <strong>Luca Ricci</strong>, regista e operatore teatrale, nonché presidente di C.Re.S.Co.: “Questi dati si inseriscono nel quadro sociale complesso presente in tutto il Paese, ma in questo ambito emergono punte di criticità ben peggiori di qualsiasi ambito produttivo nazionale. Tale situazione era ben percepita dagli operatori di settore – prosegue Ricci &#8211; ma non era mai emersa prima d’ora attraverso l’oggettività dei dati numerici. Qui, nello specifico ambito della scena contemporanea, ci sono migliaia di lavoratori, tra l’altro con un livello di scolarizzazione altissima, che sopravvivono con livelli di retribuzione media vicini alla soglia di povertà. Dopo la raccolta di questi dati e l’impressionante fotografia che ne emerge, C.Re.S.Co. è impegnato a<strong> </strong>lanciare una forte azione a<strong> </strong>tutela dei lavoratori dello spettacolo, offrendo alla politica proposte e possibili soluzioni per dare sviluppo e crescita a un settore fondamentale per la qualità della vita del Paese”.</p>
<p><strong>Venendo ai dati, l’età media</strong> degli operatori dello spettacolo dal vivo è di <strong>36 anni</strong>,<strong> </strong>il 44% ha un’età compresa tra i 27 e i 35 anni. Il <strong>55%</strong> dei lavoratori dello spettacolo sono <strong>donne</strong>.<strong></strong></p>
<p>Mediamente gli operatori lavorano nel settore da 10-11 anni<strong> </strong>e l’anno di inizio attività si attesta attorno ai 24 anni.</p>
<p>Il settore teatrale<strong> </strong>è l’ambito di attività prevalente (incidenza media 58%), seguito in modo pressoché paritario da musica, danza e performance.</p>
<p>Se si analizzano le forme contrattuali che regolano i rapporti degli operatori dello spettacolo si evince come il <strong>contratto a tempo indeterminato sia la modalità meno utilizzata</strong>; il <strong>contratto a tempo determinato </strong>rappresenta invece, per circa la metà dei lavoratori, la forma usuale di contratto. Molto utilizzata è la <strong>prestazione occasionale con ritenuta d’acconto</strong>.</p>
<p>Per quanto concerne le <strong>giornate effettivamente lavorate</strong> nel 2010, variano mediamente tra le <strong>131 </strong>e le<strong> 149</strong>,<strong> </strong>da notare però che nella fascia 30-40 anni la media delle giornate annue lavorate è soltanto di 42 giornate. Differenze significative emergono tra gli ambiti professionali dove gli amministrativi dichiarano 193 giornate effettive contro le 129 degli artistici. Se le donne dichiarano mediamente 20 giorni di lavoro in più rispetto ai maschi, nel Centro Italia, con particolar riferimento alla città di Roma, le giornate dichiarate sono sensibilmente inferiori rispetto al Sud e al Nord Italia.</p>
<p>Per le diverse attività lavorative realizzate gli operatori percepiscono mediamente dai <strong>9.650 Euro </strong>ai<strong> 11.600 Euro annui</strong>,<strong> </strong>dato ancora una volta preoccupante nella fascia dei 30-40 anni, nella quale la retribuzione media non supera i 5.000 Euro.</p>
<p>Il questionario prevedeva un quesito in cui si chiedeva agli operatori di esprimere un giudizio su <strong>“quanto ci si sente felici per il proprio lavoro”</strong> su una scala da 1 a 100. Il valore medio è di 56; due persone su dieci esprimono un giudizio inferiore a 30, solo 3 persone su 10 forniscono un punteggio superiore a 70.</p>
<p>Dai dati emerge che almeno un<strong> 20% dell’attività dei lavoratori dello spettacolo non gode di alcune tutela previdenziale o assistenziale</strong>, semplicemente perché si tratta di lavoro sommerso.</p>
<p>Spesso i lavoratori dello spettacolo, per sopravvivere, svolgono <strong>altre professioni</strong> <strong>oltre a quella prevalente </strong>(soprattutto camerieri, barman, promoter, commessi o impiegati nell’accoglienza turistica): attività che occupano, in media, 1/3 dell’attività lavorativa di ogni operatore dello spettacolo, con una conseguente dispersione di professionalità ed energie.</p>
<p>L’analisi sul campione degli operatori analizzati consente di individuare <strong>4 </strong>raggruppamenti significativi che possono essere considerati come <strong>“idealtipi” dell’operatore teatrale italiano</strong>.</p>
<p>Gruppo 1<strong> </strong>(51%) &#8211; <strong>“Precari e scontenti”</strong>: è il gruppo più numeroso (un operatore su due), costituito da persone tra i 26 e i 40 anni, con livelli medi di retribuzione molto bassi attorno ai 4-5.000 Euro, una buona esperienza professionale alle spalle (lavorano in media da 9 anni, avendo iniziato attorno ai 24). Si tratta di un gruppo caratterizzato ancora da forti margini di precarietà (meno del 60% lavora esclusivamente nel settore dello spettacolo), con un numero medio di 46 giornate lavorate annue (pochi tra loro segnalano più di 140 giornate lavorate nel 2010) e con un basso livello di felicità rispetto al proprio lavoro (43/100).</p>
<p>Gruppo 2<strong> </strong>(25%) &#8211; <strong>“Sulla linea di confine”</strong>: riguarda un operatore su quattro e rappresenta una sorta di evoluzione del gruppo 1. Sono operatori in una fase più matura sia a livello anagrafico (l’età media è 38 anni e il gruppo varia tra i 30 e i 45), sia a livello professionale (lavorano in media da 14 anni avendo iniziato anche loro attorno ai 24). Le retribuzioni medie si attestano attorno ai 16.000 Euro (variando mediamente da 12 a 20 mila) e nel 78% dei casi si tratta di persone che lavorano esclusivamente nel settore dello spettacolo. Il numero medio di giornate lavorate si attesta attorno alle 100 annue e il livello di felicità rispetto al proprio lavoro è nella media del campione (58/100). Si tratta di un gruppo che si colloca in una sorta di “terra di mezzo” avendo intrapreso un percorso professionale definito, senza aver del tutto risolto elementi di fragilità, quali i livelli di retribuzione e la continuità del lavoro. È il gruppo che fa il maggiore ricorso ad ammortizzatori e a sussidi.</p>
<p>Gruppo 3<strong> </strong>(13% del campione) – <strong>“L’entusiasmo degli esordi”</strong>: è il gruppo più giovane (età media attorno ai 29 anni e l’età varia tra i 24 e i 33). Il numero di giornate lavorate è il più basso, attestandosi attorno alle 25 gg/annue. Per converso è il gruppo che fa registrare i livelli di felicità per il proprio lavoro più alti (82/100).</p>
<p>Gruppo 4<strong> </strong>(10% del campione) – <strong>“I realizzati”</strong>: si tratta del gruppo numericamente più ridotto (un operatore su dieci) e più anziano (età media attorno ai 46 anni e l’età del gruppo varia tra i 38 e i 60): lavorano nel settore in media da 20 anni e l’età di ingresso è stata attorno ai 26. Sono il gruppo con le retribuzioni più elevate (34.500 Euro medi, con variazioni tra i 26 e i 53 mila Euro) e il maggior numero di giornate lavorate (media attorno ai 183 giorni l’anno, nessuno di questo gruppo lavora meno di 110 giorni l’anno). È il gruppo che ricorre di meno agli ammortizzatori e ai sussidi e fa registrare un grado di felicità per il proprio lavoro elevato (78,8/100).</p>
<p>L’<strong>associazione </strong>è la forma giuridica utilizzata con maggiore frequenza dalle organizzazioni che operano nello spettacolo, seguita da cooperative e fondazioni.</p>
<p>Oltre la metà delle imprese rispondenti ha sede nel nord Italia, il 30,6% al centro e il 18,1% al sud. Lombardia e Lazio sono le regioni maggiormente rappresentate. Lombardia, Lazio, Emilia-Romagna e Toscana catalizzano oltre il 56% delle imprese attive.</p>
<p>Le imprese del campione sono impegnate principalmente in <strong>attività di</strong> <strong>produzione di spettacoli</strong>: l’incidenza media dell’attività di produzione si attesta al 44,2% per singola impresa, e tale valore sale a quasi il 50% nel momento in cui si includano anche le attività di coproduzione; significativo anche l’impegno destinato alla realizzazione di attività formative.</p>
<p>A fronte di una media di almeno due nuove produzioni di spettacolo all’anno, sono molto bassi i dati di tenitura media per singolo spettacolo, che non superano le 8 repliche a titolo, a dimostrazione di un eccesso di produttività in assenza di un vero mercato distributivo.</p>
<p>Se mediamente il 20% delle imprese rispondenti ha un bilancio compreso tra i 100.000 e i 300.000 Euro, circa il 60% presenta un bilancio inferiore ai 100.000 Euro. Dall’analisi dell’ultimo triennio si evidenzia una contrazione delle imprese di piccole dimensioni (&lt;100.000 Euro), e una crescita di quelle medie (100.000-300.000); pressoché stabili le imprese con un bilancio superiore ai 300.000 Euro.</p>
<p>Entrando nel dettaglio della <strong>composizione delle entrate</strong>, si evidenzia un <strong>bilanciamento</strong> tra entrate da <strong>contributi </strong>(<strong>49,9%</strong>) e i <strong>ricavi e entrate proprie </strong>(<strong>50,1%</strong>). L’analisi territoriale pone in risalto la maggiore capacità di reperimento di risorse private e una minore dipendenza rispetto ai finanziamenti pubblici per<strong> </strong>le imprese del nord; diversamente le imprese del centro evidenziano una maggiore dipendenza dai finanziamenti pubblici.<strong></strong></p>
<p>La dipendenza dai finanziamenti pubblici si presenta <strong>direttamente proporzionale alla dimensione economica</strong>: sono le imprese di piccole dimensioni ad avere un maggior grado di autonomia rispetto alle fonti di finanziamento pubbliche e una maggiore imprenditorialità. Sono le imprese di maggiori dimensioni a rivelare una maggiore dipendenza nei confronti dei contributi pubblici per attività ordinaria.</p>
<p>Per quanto attiene i <strong>contributi pubblici</strong>, sono gli enti regionali i maggiori finanziatori dello spettacolo dal vivo in Italia, ad eccezione dell’Italia centrale dove il ruolo principale lo rivestono i Comuni. L’analisi della composizione delle <strong>uscite</strong>, pone in evidenza il peso dei costi relativi al personale, che da soli rappresentano il 42,5% del totale, immediatamente seguiti dai costi di produzione<strong> </strong>(34,2%).</p>
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		<title>&#8220;I racconti dell&#8217;aviatore&#8221;: favola, teatro e creatività</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 17:41:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando la favola incontra il teatro, diventa un percorso magico, che dà la sensazione di potere quasi entrare in un sogno, di poterlo toccare. Un percorso attraverso un viaggio immaginario, attraverso personaggi che, pur se fantastici, ci riportano, con le loro frasi, i loro pensieri, ai valori, ai sentimenti più veri. Un’atmosfera di sogno, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/11/loc_aviatore.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2161" style="margin: 4px;" title="loc_aviatore" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/11/loc_aviatore-174x300.jpg" alt="" width="174" height="300" /></a>Quando la favola incontra il teatro, diventa un percorso magico, che dà la sensazione di potere quasi entrare in un sogno, di poterlo toccare. Un percorso attraverso un viaggio immaginario, attraverso personaggi che, pur se fantastici, ci riportano, con le loro frasi, i loro pensieri, ai valori, ai sentimenti più veri. Un’atmosfera di sogno, per riflettere sul reale. Un’atmosfera in cui il sogno, il racconto, la realtà sono diversi piani che si intersecano, per spiegare, ai bambini e agli adulti, il valore di qualcosa che resta universale: l’amicizia.</p>
<p>L’atmosfera che ha affascinato gli spettatori è quella de <strong>“I racconti dell’aviatore”</strong>, secondo spettacolo che <strong>SpazioTeatro</strong> ha dedicato ai ragazzi, ma che ha saputo conquistare anche i “grandi”. Perché lo spettacolo, con la sua accuratissima realizzazione scenica, con la sapiente cura nella costruzione dei tanti personaggi, si svolge su più livelli, come dicevamo, e può anche essere letto su diversi piani: quello della favola, che si rivolge ai più piccoli, e quello del messaggio, che può (e deve!) arrivare anche agli adulti. Ed è così che l’aviatore che ci racconta il suo incontro con il ragazzo, quest’ultimo che ci porta nei suoi viaggi tra i pianeti, e i variegati personaggi che incontra sulla sua strada, riescono a coinvolgere il pubblico in un sogno attraverso il quale comprendere, con semplicità, l’essenza della vita.</p>
<p>Un sogno che è universale, che nasce dalla favola, ma che viene reso in maniera originale e, appunto, molto coinvolgente: scene &#8211; che, per mezzo di tre sipari trasparenti che formano quasi dei cilindri, danno spessore e sottolineano i personaggi, contribuendo nello stesso tempo ad avvolgerli in un’atmosfera di sogno &#8211; e costumi (realizzati da <strong>Francesca Chiappetta e Marilena Barreca</strong>), nonché le luci, sono strumenti di un racconto che contribuiscono a concretizzare la grande creatività di <strong>Cristina Merenda</strong> che, alla seconda prova come regista, mostra di avere una visione precisa ed efficacissima della forza dell’”immagine teatrale”, come elemento che si integra alla perfezione con il testo e riesce a veicolarlo con efficacia. Regista, ma anche straordinaria interprete di differenti personaggi (dal monarca alla volpe), tratteggiati con cura, caratterizzati in modo da entrare nell’immaginario dei più piccoli, divertendo, ma nello stesso tempo, come dicevamo, rendendoli strumenti per veicolare con semplicità un messaggio. Differenti personaggi che tratteggia con abilità anche <strong>Gabriele Profazio</strong>, che dimostra tutta la sua poliedricità e la sua grande padronanza scenica, alternandosi nel ruolo dell’aviatore (abile pure a coinvolgere i piccoli spettatori) e in alcuni strani, eccentrici “tipi” che il ragazzo incontra nel suo viaggio. E poi, appunto, il ragazzo, dolce e un po’ svagato, che con la sua semplicità e il suo grande cuore ci accompagna in questo viaggio: <strong>Roberto Cavallaro</strong>, perfetto nel rendere le diverse sfaccettature del personaggio, esilarante quando è stupito, intenso quando è la parola amicizia a diventare protagonista, e che, oltre alle doti attoriali, dà dimostrazione al pubblico della sua grande voce.</p>
<p>Insomma, se è vero che “l’essenziale è invisibile agli occhi”, è anche vero che quanto è andato in scena sul palco di SpazioTeatro è stata davvero un’emozione visibile e che non può sfuggire.</p>
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		<title>&#8220;Il lungo viaggio&#8221; di scena al Cilea</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 18:06:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Teatro per te]]></category>
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		<description><![CDATA[Prosegue la stagione di Teatro per te, diretta da Teresa Timpano. Il 28 novembre, nell’ambito degli spettacoli dedicati ai più piccoli, ovvero agli spettatori tra i 3 e gli 8 anni, andrà in scena al “Cilea”, alle ore 9 e alle ore 10,45, “Il lungo viaggio….”. La produzione di Scena Nuda nasce da un testo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/02/647_copia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1510" style="margin: 4px;" title="daniela marra" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/02/647_copia-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Prosegue la stagione di <strong>Teatro per te</strong>, diretta da<strong> Teresa Timpano</strong>. Il <strong>28 novembre</strong>, nell’ambito degli spettacoli dedicati ai più piccoli, ovvero agli spettatori tra i 3 e gli 8 anni, andrà in scena al “Cilea”, <strong>alle ore 9 e alle ore 10,45</strong>, <strong>“Il lungo viaggio….”.</strong></p>
<p>La produzione di <strong>Scena Nuda </strong>nasce da un testo di<strong> Filippo Gessi, </strong>anche regista insieme a<strong> Teresa Timpano: </strong>interpreti sono<strong> Enzo de Liguoro e Daniela Marra <em>(nella foto). </em></strong></p>
<p>““ Il lungo viaggio” racconta e fa vivere le vicende di un re ingannato e intrappolato nel corpo di un’aquila deciso a riprendersi il regno e di un mago incantatore innamorato di una splendida principessa. I destini dei due protagonisti saranno uniti in unico sforzo al fine di raggiungere i loro intenti”. Un’avventura “dinamica e piena di sorprese”, permeata dalla musica, che dà ritmo allo spettacolo.</p>
<p>Sempre nell’ambito di Teatro per te, ma in questo caso per la sezione degli spettacoli di prosa diretti agli adulti, <strong>il primo dicembre Pamela Villoresi </strong>sarà protagonista, sempre al<strong> “Cilea”</strong>, alle <strong>ore 21</strong>, de <strong>&#8220;La divina commedia&#8221;</strong>.</p>
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		<title>&#8220;Ricomincio da tre&#8221;, al via la stagione di Spazioteatro</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 15:07:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/11/Ricomincio-da-tre.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2153" style="margin: 4px;" title="Ricomincio da tre" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/11/Ricomincio-da-tre-300x298.jpg" alt="" width="300" height="298" /></a>Tre rassegne per celebrare i <strong>dieci anni</strong> della sala di <strong>via San Paolo</strong>: <strong>“Ricomincio da tre”</strong> è il titolo-citazione con cui <strong>SpazioTeatro</strong> ha voluto identificare la programmazione di quest’anno. Una programmazione che è partita in anticipo rispetto alle altre stagioni, con un’offerta ampia e diversificata: dal <strong>teatro dedicato ai ragazzi</strong> (dopo <strong>“Riciclown”,</strong> spettacolo di apertura che sarà replicato il 3 dicembre, di scena il 26 novembre la prima de <strong>“I racconti dell’aviatore”</strong>, con <strong>Cristina Merenda</strong>, che cura anche la regia, <strong>Roberto Cavallaro e Gabriele Profazio</strong>), <strong>all’antologica </strong>delle più recenti produzioni della compagnia, fino <strong>all’ospitalità</strong>, agli spettacoli di altre compagnie, che andranno in scena a partire da febbraio.</p>
<p>Dunque, una serie di appuntamenti per celebrare questi 10 anni di una struttura che si mostra sempre più aperta ed attiva, ad ulteriore dimostrazione – ha ribadito durante la conferenza stampa di presentazione, il direttore artistico <strong>Gaetano Tramontana</strong> – “che esiste una compagnia stabile”, che è possibile creare e produrre nella nostra città. Seppure con sudore e fatica, ma realtà importanti esistono.</p>
<p>Tornando alla stagione, a parte SpazioTeatro Ragazzi, di cui si è già detto, si comincia, il 19 novembre, alle 21, con la prima rappresentazione inclusa nell’antologica: parliamo di <strong>“Memorie di Antigone”</strong>, di e con Gaetano Tramontana, che sarà replicata il giorno successivo, alle 18,15. Quindi, uno dei maggiori successi di SpazioTeatro, ovvero <strong>“La nuova colonia”</strong> di Pirandello, con <strong>Domenica R. Buda</strong> e Gaetano Tranontana, anche regista: lo spettacolo andrà in scena il 10 e l’11 dicembre. Il testo di un importante autore contemporaneo, <strong>Edoardo Erba,</strong> nella versione della compagnia reggina, verrà proposto il 17 e 18 dicembre: parliamo di <strong>“Muratori”,</strong> regia di Tramontana, interpreti <strong>Anna Calarco Domenico Chilà e Mimmo Fiore.</strong> Quindi, il 21 e 22 gennaio tornerà in scena <strong>“Esercizi materiali”</strong>, tratto dai racconti di <strong>Domenico Loddo</strong>, con musiche originali di <strong>Giampiero Locatelli.</strong></p>
<p>Da febbraio, poi, come si diceva, spazio all’ospitalità: per festeggiare questi 10 anni, ha evidenziato Tramontana, “abbiamo optato per i ritorni, per gli amici”. Come <strong>Basilio Musolino</strong>, curatore dell’adattamento, regista ed interprete de <strong>“L’apparizione”,</strong> tratto dall’omonimo romanzo di Rocco Carbone, che aprirà questo ciclo di rappresentazioni, il 4 e 5 febbraio. O <strong>Stefano Angelucci Marino</strong>, del Teatro del Sangro che, come lo scorso anno, oltre a presentare un proprio spettacolo (in questo caso, il 10 e l’11 marzo, <strong>“Il malato immaginario”</strong> di Molière), terrà un seminario, dal 9 al 10 marzo, incentrato sulla Commedia dell’arte. <strong>Magarie Teatro</strong> proporrà, il 25 e 26 febbraio, <strong>“E’ ancora tempo d’estate”</strong>, con <strong>Stefania De Cola</strong>, anche regista insieme a <strong>Luciano Pensabene.</strong> Da evidenziare, poi, la presenza in cartellone di <strong>“Due passi sono”,</strong> che andrà in scena l’11 ed il 12 febbraio: a realizzarlo un duo reggino-messinese, ovvero <strong>Giuseppe Carullo e Viviana Minasi</strong>, vincitori per questo spettacolo del <strong>premio Scenario per Ustica 2011.</strong></p>
<p>Per la chiusura, ancora un ritorno, un attore e regista calabrese, <strong>Ernesto Orrico,</strong> che il 24 e 25 marzo sarà protagonista de <strong>“La superficie della lotta”.</strong></p>
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		<title>Debutto per &#8220;I racconti dell&#8217;aviatore&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 13:14:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Debutta sabato 26 novembre alle ore 17,30 il nuovo spettacolo di SpazioTeatro dedicato ai giovani spettatori: I RACCONTI DELL´AVIATORE, con Roberto Cavallaro, Cristina Merenda e Gabriele Profazio, per la regia di Cristina Merenda Nato da un laboratorio teatrale centrato sugli scritti di Antoine de Saint-Exupéry, &#8220;I racconti dell´aviatore&#8221; è una fiaba moderna sull’amicizia, la sincerità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/11/loc_aviatore.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2161" style="margin: 4px;" title="loc_aviatore" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/11/loc_aviatore-174x300.jpg" alt="" width="174" height="300" /></a>Debutta <strong>sabato 26 novembre alle ore 17,30</strong> il nuovo spettacolo di <strong>SpazioTeatro</strong> dedicato ai giovani spettatori: <strong>I RACCONTI DELL´AVIATORE</strong><strong>, con Roberto Cavallaro, Cristina Merenda e Gabriele Profazio, per la regia di Cristina Merenda </strong></p>
<p>Nato da un laboratorio teatrale centrato sugli scritti di Antoine de Saint-Exupéry, &#8220;<strong>I racconti dell´aviatore&#8221; </strong>è una fiaba moderna sull’amicizia, la sincerità e l’amore.<strong><br />
</strong>&#8220;L´essenziale è invisibile agli occhi&#8221;: questo è l´insegnamento che l´Aviatore, protagonista di questa storia, porta con sé dai suoi viaggi intorno al mondo.</p>
<p>I suoi incontri, i racconti che ascolterà, lo accompagneranno e non lo faranno sentire mai solo mentre solcherà i cieli del mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo il debutto di sabato 26, “I racconti dell’aviatore” sarà in replica il 10 e il 17 dicembre. Sabato 3 dicembre ritornerà lo spettacolo “Riciclown”.</p>
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		<title>&#8220;Riciclown&#8221; conquista i piccoli spettatori</title>
		<link>http://www.culturalife.it/riciclown-conquista-i-piccoli-spettatori/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Nov 2011 19:25:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un teatro che riesce ad essere educativo; che riesce a divertire, con professionalità; che riesce ad avvicinare, con cura per gli aspetti formativi, gli spettatori più giovani all’arte: coglie nel segno “Riciclown”, primo dei tre spettacoli di SpazioTeatro Ragazzi (che verrà replicato anche il 3 dicembre), la rassegna che la compagnia teatrale reggina ha voluto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/11/loc_RICICLOWN_1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2149" style="margin: 4px;" title="loc_RICICLOWN_1" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/11/loc_RICICLOWN_1-178x300.jpg" alt="" width="178" height="300" /></a>Un teatro che riesce ad essere educativo; che riesce a divertire, con professionalità; che riesce ad avvicinare, con cura per gli aspetti formativi, gli spettatori più giovani all’arte: coglie nel segno <strong>“Riciclown”</strong>, primo dei tre spettacoli di <strong>SpazioTeatro Ragazzi </strong>(che verrà replicato anche<strong> il 3 dicembre)</strong>, la rassegna che la compagnia teatrale reggina ha voluto dedicare ai più piccoli. Un ciclo di rappresentazioni aperto da uno spettacolo – per la regia di <strong>Gaetano Tramontana</strong> &#8211; all’insegna dell’educazione ambientale, ma anche del coinvolgimento dei giovani spettatori, in un “avvicinamento” al teatro che diviene naturale, divertente e “pensante”.</p>
<p>Un viaggio, dunque, nel teatro e nella cultura ambientale, attraverso il sorriso e l’abilità scenica di <strong>Mimmo Fiore</strong>, interprete del mago che insegna a recuperare i rifiuti attraverso la raccolta differenziata, e di <strong>Anna Calarco e Francesca Mesiano</strong>, le due ragazze costrette a vivere in una città grigia e buia finchè il mago non le trasforma in colorati clown, che sanno differenziare i rifiuti e rendere finalmente colorato il luogo in cui vivono.</p>
<p>Divertimento e creazione teatrale, si diceva: attraverso un testo ritmato e scorrevole, un dinamismo sottolineato anche dalle scelte musicali, un uso coinvolgente e sapiente delle videoproiezioni (curate da <strong>Antonio Melasi</strong>), e i costumi realizzati da <strong>Francesca Chiappetta e Marilena Barreca</strong>. Il tutto, lo ribadiamo, evidenziato dalla prova dei tre attori: da Fiore, con la sua abilità attoriale e la grande mimica che utilizza nel costruire un personaggio che sa parlare ad adulti e bambini; ad Anna Calarco, sognante bimba e clown divertente, dalla grande e coinvolgente espressività, così come Francesca Mesiano, che riesce ad arrivare con immediatezza allo spettatore.</p>
<p>Anche il messaggio arriva diretto: imparare, con un piccolo gesto, a rispettare l’ambiente. E se il messaggio arriva grazie alla forza del teatro e, con esso, arriva anche la magia delle luci, del racconto dal vivo, che entusiasma e sorprende i bimbi, restituendoci quelle immagini dei loro visi stupiti ed attratti da qualcosa di nuovo, allora il teatro si conferma ancora una volta nella grandezza di una forma d’arte che non perderà mai la sua forza.</p>
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		<title>Con &#8220;Riciclown&#8221; prende il via SpazioTeatro Ragazzi</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 10:56:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se qualcuno abituato da sempre a vivere all’aria pura e a contatto con la natura, si trovasse per caso, improvvisamente, catapultato nelle nostre città, cosa penserebbe? E soprattutto, cosa potrebbe fare per restituire alla città un po’ dei suoi colori? Probabilmente ben poco, se non avesse la collaborazione degli stessi abitanti della città. Da questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/10/loc_RICICLOWN_1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2084" style="margin: 4px;" title="loc_RICICLOWN_1" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/10/loc_RICICLOWN_1-178x300.jpg" alt="" width="178" height="300" /></a>Se qualcuno abituato da sempre a vivere all’aria pura e a contatto con la natura, si trovasse per caso, improvvisamente, catapultato nelle nostre città, cosa penserebbe?</p>
<p>E soprattutto, cosa potrebbe fare per restituire alla città un po’ dei suoi colori?</p>
<p>Probabilmente ben poco, se non avesse la collaborazione degli stessi abitanti della città.</p>
<p>Da questo presupposto nasce <strong>“Riciclown”</strong>, il primo spettacolo per bambini e ragazzi prodotto da <strong>SpazioTeatro,</strong> che debutterà <strong>sabato 29 alle 17.30 alla Sala SpazioTeatro di Via S.Paolo 19/a a Reggio Calabria</strong>, con replica nei sabati successivi (5 e 12 novembre e 3 dicembre).</p>
<p>Diretto da <strong>Gaetano Tramontana</strong> e interpretato da <strong>Mimmo Fiore, Anna Calarco e Francesca Mesiano</strong>, lo spettacolo si avvale della collaborazione di <strong>Francesca Chiappetta e Marilena Barreca</strong> alle scene e costumi, <strong>Antonio Melasi</strong> per le realizzazioni video, con in più il supporto tecnico della Leonia che ha fornito materiali scenici e promozionali.</p>
<p>Proprio a sensibilizzare i più giovani alla raccolta differenziata punta “Riciclown”: <em>grazie alla concezione interattiva della storia, gli spettatori sperimenteranno insieme agli attori e ai clown le giuste regole per una raccolta dei rifiuti moderna ed efficace</em><em>.</em><em></em></p>
<p>“Riciclown” è il primo appuntamento di una nuova attività targata <strong>STR – Spazio Teatro Ragazzi</strong>, che l’associazione reggina ha inteso inaugurare dopo 12 anni di ininterrotta attività e nella stagione che segna il decennale di vita della Sala SpazioTeatro, sede degli spettacoli e dei laboratori del gruppo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Nasce Spazio Teatro Ragazzi</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 10:46:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una scommessa. Un radicamento sempre più forte nella città. Un’apertura costante di uno spazio alla città, alla formazione, alla cultura, al futuro del teatro, ovvero ai giovani. SpazioTeatro dà vita ad un’altra iniziativa, scegliendo di concepire, nell’ambito della propria attività di quest’anno, “spettacoli specificamente rivolti a giovani spettatori; spettacoli che, spesso – afferma il direttore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/10/logo_STR.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2061" style="margin: 4px;" title="logo_STR" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/10/logo_STR-300x160.jpg" alt="" width="300" height="160" /></a>Una scommessa. Un radicamento sempre più forte nella città. Un’apertura costante di uno spazio alla città, alla formazione, alla cultura, al futuro del teatro, ovvero ai giovani. <strong>SpazioTeatro</strong> dà vita ad un’altra iniziativa, scegliendo di concepire, nell’ambito della propria attività di quest’anno, “<strong>spettacoli specificamente rivolti a giovani spettatori</strong>; spettacoli che, spesso – afferma il direttore artistico <strong>Gaetano Tramontana</strong> -  rappresenteranno per alcuni spettatori il primo approccio al mondo del teatro; e questa, per noi, è una grande responsabilità”.</p>
<p>Non si tratterà soltanto dell’allestimento di singole rappresentazioni, precisa lo stesso Tramontana, ma, come dicevamo, di instaurare <strong>un rapporto costante con il pubblico più giovane</strong>, “per provare a trasmettere quello che il teatro è per noi: passione, certo, ma anche perseveranza e forte motivazione all´incontro. L´evento particolare, come se fosse &#8220;irripetibile&#8221;, non ci interessava; ci sembrava di sminuire i benèfici effetti che una prolungata &#8220;esposizione&#8221; al teatro può apportare”. Creare una consuetudine, buone pratiche.</p>
<p>Da qui la nascita di <strong>STR, ovvero Spazio Teatro Ragazzi.</strong> Un appuntamento, quello che a partire dal <strong>29 ottobre</strong>, connoterà <strong>tutti i sabati, a partire dalle 17,30</strong>: tre gli spettacoli originali che saranno proposti &#8211; sempre presso la Sala SpazioTeatro -  al pubblico di giovani spettatori, realizzati da SpazioTeatro e riguardanti tre temi, ovvero <strong>la fiaba, la storia, la coscienza civica della raccolta differenziata</strong>. Si comincia proprio da quest’ultimo argomento: con stile coinvolgente, gli spettatori saranno sensibilizzati sul tema del riciclo dei rifiuti, attraverso <strong>“Riciclown. Come il mago pasticcione ripulì la città”. Anna Calarco, Mimmo Fiore e Francesca Mesiano</strong> (la regia è di Gaetano Tramontana) metteranno in scena (<strong>il 29 ottobre, il 5 e 12 novembre ed il 3 dicembre</strong>) la storia dell’arrivo di un mago, un po’ pasticcione ma esperto nel riciclo di rifiuti, il quale, con l’aiuto dei suoi due clown, riuscirà a trasformare una città grigia ed inquinata in un luogo ricco di colori e profumi.</p>
<p>Si prosegue con<strong> &#8220;I racconti dell&#8217;aviatore&#8221;</strong>. <strong>Cristina Merenda (anche regista), Roberto Cavallaro e Gabriele Profazio</strong> daranno vita ad una storia in cui protagonisti sono l’amicizia, l’onestà e la fantasia. Lo spettacolo sarà proposto <strong>il 26 novembre ed il 10 e 17 dicembre.</strong></p>
<p>Infine, un percorso originale tra storia e geografia, con gli spiriti di uomini che hanno fatto la storia, che si ritrovano a parlare di sé stessi: è il tema di <strong>“Napoleone &amp; Co. Spiriti alla ribalta”</strong>, con <strong>Domenico Chilà e Gaetano Tramontana</strong>, per la <strong>regia di Domenica R. Buda</strong>, che sarà in scena <strong>il 14, 21, 28 gennaio e il 4 febbraio 2012.</strong></p>
<p>Insomma, un progetto importante, per l’offerta e per l’obiettivo, e che coinvolge 12 artisti, tra registi, attori, tecnici, scenografi e costumisti, che costruiranno spettacoli interamente prodotti da SpazioTeatro, senza contributi pubblici.</p>
<p>Il costo degli spettacoli è rigidamente “politico” (5 euro), sottolinea Tramontana, aggiungendo che quella della compagnia <strong>“</strong><strong>non vuole essere una proposta commerciale ma un progetto artistico da condividere”.</strong><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Premi Ubu ai nastri di partenza</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 10:26:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[ateatro]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Quadri]]></category>
		<category><![CDATA[Patalogo]]></category>
		<category><![CDATA[Premi Ubu]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono cominciati i lavori per l’edizione 2011 dei Premi Ubu, inventati, voluti e realizzati da Franco Quadri: prestigioso riconoscimento diventato, in oltre trent’anni, il più ambito del teatro italiano. Per la trentaquattresima edizione, prevista per i primi di dicembre, Ubulibri ha messo a punto una formula che, pur nell’inevitabile discontinuità con il passato, possa tenere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2009/11/scrittura-generica.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-93" style="margin: 4px;" title="scrittura generica" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2009/11/scrittura-generica-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Sono cominciati i lavori per l’edizione 2011 dei <strong>Premi Ubu</strong>, inventati, voluti e realizzati da <strong>Franco Quadri</strong>: prestigioso riconoscimento diventato, in oltre trent’anni, il più ambito del teatro italiano.</p>
<p>Per la <strong>trentaquattresima edizione</strong>, prevista per i primi di dicembre, Ubulibri ha messo a punto una formula che, pur nell’inevitabile discontinuità con il passato, possa tenere vivo lo spirito del premio.</p>
<p>Per documentare al meglio la stagione di riferimento, si richiede la partecipazione degli enti produttori nel fornire le informazioni necessarie alla compilazione di una lista di spettacoli il più possibile completa che aiuti i giurati a esprimere i propri voti e al tempo stesso contribuisca ad aggiornare l’archivio del <em>Patalogo</em>/Ubulibri.</p>
<p>Una prima provvisoria versione di tale lista, composta sulla base delle informazioni sinora raccolte, è già consultabile online al link <strong>http://www.ateatro.org/premioubu.asp</strong>.</p>
<p>La lista si arricchirà delle informazioni che verranno inviate a <strong>edizioni@ubulibri.it</strong> e verrà tenuta in costante aggiornamento. Per colmare lacune e correggere eventuali imprecisioni, è indispensabile la collaborazione di ogni ente di produzione: teatro, compagnia, festival, rassegna, o artista singolo in caso di opere autoprodotte ai quali è chiesto di inviare alla Ubulibri quanto prima, e <strong>non oltre il 7 ottobre</strong>, l’elenco delle <strong>nuove produzioni </strong>che hanno<strong> debuttato in Italia tra il 1° luglio 2010 e il 30 giugno 2011 </strong>(escludendo le riprese che non abbiano dato luogo ad allestimenti veramente nuovi), e precisamente: l’elenco dei <strong>nuovi spettacoli</strong> (<span style="text-decoration: underline;">che hanno debuttato in Italia nel periodo indicato</span>) prodotti o coprodotti (indicando nel secondo caso eventuali partner); la locandina completa (nomi e cognomi per esteso); l’indicazione della città, del teatro e della data della prima rappresentazione. Ulteriori informazioni al numero <strong>02.20241604</strong>.</p>
<p>In questo modo sarà per la prima volta disponibile online il «repertorio della stagione» del teatro italiano, consultabile e ricercabile attraverso il sito <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ubulibri.it/">www.ubulibri.it</a></span> e la webzine <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ateatro.org/">www.ateatro.org</a></span>.</p>
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		<title>SpazioTeatro, al via i laboratori</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 18:23:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Spazioteatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Saranno attivi da ottobre i nuovi laboratori teatrali organizzati a Reggio Calabria da SpazioTeatro per la stagione 2011/2012. Una serie di iniziative rivolte a tutti coloro che intendono mettere in gioco la propria creatività tramite il teatro e le sue varie declinazioni. Oltre allo storico Laboratorio dell&#8217;attore, curato da Gaetano Tramontana e aperto agli allievi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/09/LOGO.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2011" style="margin: 4px;" title="LOGO spazioteatro" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/09/LOGO-300x171.jpg" alt="" width="300" height="171" /></a>Saranno attivi da ottobre i <strong>nuovi laboratori teatrali </strong>organizzati a Reggio Calabria da <strong>SpazioTeatro</strong> per la stagione 2011/2012.</p>
<p>Una serie di iniziative rivolte a tutti coloro che intendono mettere in gioco la propria creatività tramite il teatro e le sue varie declinazioni.</p>
<p>Oltre allo storico <strong>Laboratorio dell&#8217;attore</strong>, curato da <strong>Gaetano Tramontana</strong> e aperto agli allievi <strong>dai 16 ai 29 anni</strong>, riparte il <strong>Corso di dizione ed educazione della voce</strong>, condotto da <strong>Domenica Buda</strong>.</p>
<p>Nuovissima proposta quella dedicata ai <strong>bambini dai 7 ai 10 anni</strong>, il laboratorio ludico-creativo intitolato <strong>Palcogiochi</strong> e curato da <strong>Francesca Chiappetta, Anna Calarco e Gabriele Profazio.</strong></p>
<p>Da gennaio, una nuova edizione di <strong>Absolute beginners</strong>, il <strong>laboratorio over 30 </strong>condotto da <strong>Cristina Merenda</strong>.</p>
<p>Si riaccende, quindi, la <strong>Sala SpazioTeatro, a 10 anni dalla sua inaugurazione,</strong> in attesa della <strong>nuova rassegna</strong> e dell’esordio di <strong>“STR – SpazioTeatroRagazzi”</strong>: nuove produzioni per giovani spettatori.</p>
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		<title>&#8220;Per un teatro altro&#8221; convoca la convention del teatro in Calabria</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 10:28:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Di seguito il nuovo intervento di &#8220;Per un teatro altro&#8221;, che riunisce esponenti del mondo del teatro calabrese &#160; IL MAGNA GRAECIA CHIUDE NEL SILENZIO DELLA REGIONE e Per un teatro altro convoca  la CONVENTION GENERALE DEL TEATRO E DELLA CULTURA IN CALABRIA Siamo attori, registi, lavoratrici e lavoratori dello spettacolo e della cultura che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2009/11/scrittura-generica.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-93" style="margin: 4px;" title="scrittura generica" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2009/11/scrittura-generica-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Di seguito il nuovo intervento di &#8220;Per un teatro altro&#8221;, che riunisce esponenti del mondo del teatro calabrese</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IL MAGNA GRAECIA CHIUDE NEL SILENZIO DELLA REGIONE</p>
<p><strong>e <em>Per un teatro altro</em> convoca  la </strong></p>
<p><strong>CONVENTION GENERALE DEL TEATRO E DELLA CULTURA IN CALABRIA</strong></p>
<p>Siamo  attori, registi, lavoratrici e lavoratori dello spettacolo e della  cultura che alla fine di luglio, raggruppati sotto la sigla PER UN  TEATRO ALTRO, abbiamo formulato al Presidente e all´Assessore alla  Cultura della Regione Calabria 7 domande per chiarire alcuni lati oscuri  della procedura di nomina del Direttore artistico del Magna Graecia  Teatro Festival, alle quali la Regione ha scelto di non rispondere  (lasciando che i dubbi si moltiplicassero). Ora apprendiamo che sul BURC  del 19/08/2011 (parte III, n. 33, pag. 7089) la Regione rettifica lo  stesso bando di selezione del direttore artistico e spiega che  l´articolo 2, quello sull&#8217;incompatibilità, è finalizzato a precludere  che la partecipazione del direttore artistico a qualsiasi titolo nel  cast del cartellone (attore, regista, produttore) possa procurare al  medesimo un compenso ulteriore e aggiuntivo a quello stabilito  contrattualmente. La Regione, insomma specifica che l&#8217;espressione &#8216; a  qualsiasi titolo &#8216; è riferita al titolo di partecipazione nel cast e non  al titolo, oneroso ovvero gratuito, della prestazione. Un Decreto ad  personam e a festival terminato! Allora avevamo ragione a segnalare che  qualcosa nella gestione del bando non andava!</p>
<p>La scelta della  Regione di non rispondere alle nostre domande, tutto sommato ci ha fatto  un favore, è riuscita laddove anni di chiacchiere non erano riusciti: a  far nascere fra i produttori di cultura calabresi la consapevolezza che  è arrivata l´ora che anche in questa regione gli artisti si mobilitino  per una gestione trasparente delle risorse pubbliche. Evidentemente  i  gestori regionali non si sono resi conto che nel paese (e anche in  Calabria) il clima sta cambiando e che gli artisti vogliono essere i  protagonisti a tutti i livelli del loro destino. E la prima esigenza che  si sente è la trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche.  Allora perché non ci danno risposte? Perché i cittadini di questa  regione vengono tenuti in uno stato di minorità e non vengono informati?</p>
<p>Gli  attori, i registi, le lavoratrici e i lavoratori dello spettacolo e  della cultura di PER UN TEATRO ALTRO lottano per una cultura come &#8220;bene  comune&#8221;. La nostra mobilitazione sta progressivamente individuando i  suoi obiettivi e il suo raggio d&#8217;azione, con sconfinamenti dal teatro  alle altre arti e in generale all&#8217;ambito della cultura. In questo  movimento che sta nascendo in Calabria &#8211; forse per la prima volta con  questa consapevolezza &#8211; vogliamo coinvolgere l&#8217;intero fronte regionale  della cultura, perché riteniamo sia un settore strategico nello sviluppo  del territorio calabrese. Nel quadro di questa mobilitazione, stiamo  individuando forme alternative di organizzazione, al di fuori dei  tradizionali organi di rappresentanza e forme di lotta contro la  condizione di &#8220;precariato sempre più precario&#8221; dei lavoratori dello  spettacolo e della cultura, bloccati dalla mancanza di prospettive di  una regione che non riesce più a immaginare e progettare il proprio  futuro. Non vogliamo sigle che ci rappresentino e attraverso forme  dirette e orizzontali di autorganizzazione rivendichiamo i nostri  diritti. Noi vogliamo occuparci di ciò che è nostro, riappropriandoci  del nostro tempo e dei nostri spazi. Noi siamo solidalmente collegati  con quelle realtà dello spettacolo e della cultura che in tutta Italia  si stanno mobilitando per far crescere un&#8217;altra concezione della vita e  dell&#8217;arte.</p>
<p>Crediamo sia arrivato il tempo di assumerci la  responsabilità in prima persona: per costruire la nostra autonomia  produttiva, espressiva e artistica fuori da logiche politiche che  vogliono ridurre il nostro lavoro a formulari burocratici. Per questo  motivo invitiamo attori, registi, compagnie, autori, tecnici e tutti i  protagonisti del settore culturale ad autoconvocarci in una <em>Convention generale del teatro e della cultura in Calabria<strong> </strong></em>tra  fine settembre e inizi di ottobre per confrontarci sulle criticità del  sistema culturale regionale, aprendo un ampio dibattito sul corretto  rapporto tra cultura e politica, perché la parola &#8220;cultura&#8221;, per noi,  vuol dire un insieme di processi in grado di modificare il territorio,  con obiettivi di sviluppo, (nella direzione, tra l´altro indicata  dall´Unione europea, che sollecita una cultura di progetto che abbia  l´obiettivo di fare interagire i vari soggetti presenti sul territorio,  aiutandoli a identificare obiettivi comuni, attraverso accordi di natura  sia tecnica sia politica). Noi intendiamo operare in un´ottica di  progettazione culturale strategica che è cosa ben diversa infatti dalla  gestione di eventi culturali fini a se stessi. Stiamo costruendo una  piattaforma di proposte che va molto al di là del &#8220;caso Magna Graecia  Teatro Festival&#8221; (del quale ci interessa poco elemosinare qualche  replica o qualche comparsata) e con prospettive più ampie.</p>
<p>Nella <em>Convention generale</em> autogestita intendiamo discutere in un confronto democratico di modelli  di sviluppo per la creazione artistica in Calabria; della gestione dei  fondi strutturali per la cultura; di nuovi spazi operativi per la  produzione culturale; sulle scelte, spesso discutibili e fuori dalla  realtà del territorio, delle istituzioni regionali. All´incontro  inviteremo a portarci il loro contributo e la loro esperienza  esperti,  rappresentanti delle istituzioni regionali del Sud e soprattutto  rappresentanti degli altri momenti di lotta in Italia.</p>
<p>Su questi  temi invitiamo, sin da ora, ad un confronto aperto il Presidente e  l´Assessore regionale alla cultura e invitiamo, altresì, il Direttore  artistico del MGTF che avrà così l´occasione di conoscere il teatro che  opera in Calabria.</p>
<p>PER UN TEATRO ALTRO</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Festival di Andria, al via la XV edizione</title>
		<link>http://www.culturalife.it/festival-di-andria-al-via-la-xv-edizione/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Aug 2011 17:44:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Andria Castel dei Mondi]]></category>

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		<description><![CDATA[Si apre venerdì 26 agosto 2011 la XV edizione del Festival Internazionale di Andria Castel dei Mondi, diretto da Riccardo Carbutti: un’apertura con 4 spettacoli, due dei quali novità per l’Italia dal fervido mondo teatrale londinese, ovvero “Il Pixel Rosso”, performance di Simon Wilkinson e Silvia Mercuriali, e gli attesissimi The  Irrepressibles. Nella giornata inaugurale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/08/casteldeimondi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1970" style="margin: 4px;" title="casteldeimondi" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/08/casteldeimondi.jpg" alt="" width="234" height="122" /></a>Si apre <strong>venerdì 26 agosto 2011</strong> la <strong>XV</strong><strong> </strong><strong> edizione </strong>del <strong>Festival Internazionale di Andria Castel dei Mondi</strong>, diretto da <strong>Riccardo Carbutti: </strong>un’apertura con 4 spettacoli, due dei quali novità per l’Italia dal fervido mondo teatrale londinese, ovvero<strong> </strong>“<strong>Il Pixel Rosso”,</strong> performance di <strong>Simon Wilkinson</strong> e <strong>Silvia Mercuriali</strong>, e gli attesissimi <strong>The  Irrepressibles</strong>. Nella giornata inaugurale, inoltre, la compagnia <strong>Berardi-Casolari</strong>, con <strong>Gianfranco Berardi</strong> &#8211; reduce dal successo di &#8220;<strong>Io provo a volare&#8221;</strong> dedicato a <strong>Modugno</strong> – presenta “<strong>Briganti”,</strong> originale omaggio al <strong>150° dell’Unità</strong>, mentre <strong>Babilonia Teatri </strong>con<strong> “The end”</strong> tocca con il gusto forte e il ritmo lacerante che caratterizza la compagine di <strong>Enrico Castellani </strong>e <strong>Valeria Raimondi</strong> il grande tema della presenza della morte nel vivere contemporaneo.</p>
<p>Ma tanti altri sono gli appuntamenti che fino a domenica 4 settembre saranno proposti da Castel dei Mondi: <strong>27 titoli</strong> per <strong>48 repliche</strong>, <strong>6 prime nazionali, 9 prime regionali, 4 sostegni alle produzioni, 3 incontri</strong> <strong>con la scena contemporanea</strong> con la rivista <strong>Hystrio</strong>. Suggestive le sedi degli spettacoli: il cuore della città – piazza Catuma, Palazzo Ducale e i suoi sotterranei &#8211; e il più celebre dei suoi monumenti: dopo alcuni anni infatti il teatro ritorna a <strong>Castel del Monte</strong> con l’acclamato &#8220;<strong>Amleto</strong>&#8221; del <strong>Teatro del Carretto</strong> (<strong>martedì 30 e mercoledì 31 agosto</strong>).</p>
<p>Tra gli altri titoli: <strong>&#8220;Tempesta&#8221;, </strong>della compagnia <strong>Anagoor</strong> da <strong>Castelfranco Veneto, </strong>il <strong>Circo Rasposo</strong> che presenta <strong>&#8220;Le chant du dindon</strong>&#8220;, &#8220;<strong>The Secret Room&#8221; </strong>del duo <strong>Cuocolo/Bosetti</strong>, dell’<strong>Iraa Theatre </strong>di <strong>Melbourne. </strong></p>
<p>E ancora,<strong> </strong>comico e drammatico si alternano con effetti di potente coinvolgimento in alcuni spettacoli italiani: <strong>&#8220;Foto di famiglia senza madre&#8221;</strong> della Compagnia <strong>Scena Nuda</strong>; &#8220;<strong>Iancu</strong>, <strong>un paese vuol dire&#8221;</strong> dei <strong>Cantieri Teatrali Koreja</strong>; <strong>Fibre Parallele </strong>in <strong>&#8220;Furie de Sanghe. Emorragia Cerebrale&#8221;</strong>. Alla compagnia sarà dedicato il focus di <strong>Hystrio</strong>.<strong> </strong></p>
<p>Dal debutto di <strong>Avignone</strong>, arriva la performance musicale dei <strong>Supershock</strong>, contaminata con il film-capolavoro di Fritz Lang <strong>Metropolis</strong> (in collaborazione con <strong>Museo Nazionale del Cinema</strong> di <strong>Torino </strong>e con <strong>Goethe Institut</strong>). Nel vasto territorio della contaminazione tra musica danza teatro e performance nascono anche <strong>&#8220;Allo Specchio&#8221;</strong> della <strong>Compagnia AltraDanza</strong> e <strong>&#8220;Rewind&#8221;</strong>, omaggio a <strong>Café Muller</strong> di <strong>Pina Bausch</strong> della compagnia <strong>Tagliarini</strong>/<strong>Deflorian. </strong>Nel viaggio alla riscoperta della realtà e del teatro non  mancano le declinazioni dei grandi classici della letteratura: la <strong>Medea </strong>di <strong>Areté Ensemble</strong>, la rilettura di &#8220;<strong>Cuore, come un tamburo nella notte&#8221;</strong> di <strong>Reggimento Carri</strong>, il <strong>&#8220;Noosfera Lucignolo&#8221;</strong> di <strong>Roberto Latini</strong> e del <strong>Fortebraccio Teatro</strong> e infine la “prima nazionale” a chiusura del Festival de <strong>l’&#8221;Atto Finale – Flaubert&#8221; </strong>della <strong>Compagnia dell’Argine</strong>, dove <strong>Mario Perrotta</strong> – dopo i successi del <strong>Misantropo</strong> e de <strong>I Cavalieri Aristofane Cabaret</strong> – termina la sua trilogia dedicata al “sociale” con l’irresistibile comicità di <strong>Bouvard et Pécuchet</strong> (co-prodotto da <strong>Castel dei Mondi</strong>).</p>
<p>Il Festival, attento all’internazionalità delle scelte ma anche alle forze teatrali più vive della sua terra, la <strong>Puglia, </strong>riserva come di consueto spazio alle compagnie che animano i “<strong>Teatri Abitati</strong>” (tra le sigle promotrici del <strong>Festival</strong>). In programma “<strong>Moby Dick”</strong> del <strong>Maccabeteatro</strong>, “<strong>The Author”</strong> di <strong>Tim Crouch</strong> tradotto da <strong>Luca Scarlini</strong> con la regia di <strong>Giampiero Borgia</strong> , la <strong>prima nazionale</strong> di “<strong>Cosa Vedi?”</strong> della <strong>Compagnia Qualibò</strong>, e l’”<strong>Erodiade”</strong> di <strong>ResExtensa</strong>, dove la danza incontra la poesia di <strong>Giovanni Testori</strong>.</p>
<p>Una caratteristica del Festival, che dedica il 30% del suo budget al sostegno delle produzioni, è poi lo spazio offerto alle <strong>giovani compagnie</strong>, che quest’anno offrono nuove proposte con <strong>Angela Iurilli</strong> in “<strong>Minnie”</strong>, co-prodotto dal <strong>Festival</strong>, il <strong>Grammelot Teatro</strong> con “<strong>CaligoLab” </strong>dal Caligola di <strong>Albert Camus,</strong> con <strong>Enrica Rosso e Veronica Zucchi</strong> in “<strong>Un Colpo a Vuoto”</strong>,  e infine <strong>Paola Fresa/Santo Rocco &amp; Garrincha</strong> in “<strong>Tre”</strong> – in <strong>prima nazionale</strong> &#8211; .</p>
<p>Una costante del <strong>Festival </strong>sono gli incontri di <strong>Hystrio</strong>, esplorazioni originali nel mondo del teatro contemporaneo: oltre al <strong>focus</strong> dedicato a <strong>Fibre Parallele</strong>, <strong>martedì 30 agosto</strong>, con <strong>Nicola Viesti</strong>, si parlerà di <strong>Festival giovedì 1° settembre</strong> con <strong>Riccardo Carbutti, Andrea Nanni, Beppe Navello, Silvia Godelli</strong>, il sindaco di Andria <strong>Nicola Giorgino</strong> e l’Assessore alla Cultura <strong>Antonio Nespoli</strong>. Infine, <strong>sabato 3 settembre</strong>, di <strong>Vita e Teatro</strong> parleranno <strong>Renato Cuocolo</strong> e <strong>Roberta Bosetti</strong>, il <strong>Teatro delle Ariette</strong>, <strong>Ippolito Chiarello</strong> e <strong>Mario Perrotta</strong>, tutti moderati da <strong>Claudia Cannella</strong>, direttore di <strong>Hystrio</strong>.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Teatro Altro pone un nuovo quesito e guarda al futuro</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Aug 2011 09:55:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Di seguito, un nuovo intervento delle compagnie e degli esponenti del mondo del teatro calabrese &#8220;Per un Teatro Altro&#8221; IN ATTESA DI RISPOSTE IL TEATRO ALTRO SI ORGANIZZA Dopo la diffusione della Lettera aperta &#8220;Del magna Graecia Teatro Festival&#8221; siamo rimasti in attesa che il Presidente e l´Assessore alla Cultura della Regione Calabria rispondessero alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2009/11/scrittura-generica.jpg"><img class="size-medium wp-image-93 alignleft" style="margin: 4px;" title="scrittura generica" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2009/11/scrittura-generica-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Di seguito, un nuovo intervento delle compagnie e degli esponenti del mondo del teatro calabrese &#8220;Per un Teatro Altro&#8221;</em></p>
<p><strong>IN ATTESA DI RISPOSTE IL TEATRO ALTRO SI ORGANIZZA</strong></p>
<p>Dopo la diffusione della Lettera aperta &#8220;Del magna Graecia Teatro Festival&#8221; siamo rimasti in attesa che il Presidente e l´Assessore alla Cultura della Regione Calabria rispondessero alle 7 domande che avevamo loro posto. Nessuna risposta, molte risposte, anche il silenzio è eloquente.</p>
<p>Al Presidente e all´Assessore poniamo un ottavo quesito:</p>
<p>Premesso che il Bando di selezione del Direttore artistico prevede all´Art.2 comma 2 che il D.A. &#8220;<em>Propone e predispone il programma degli eventi e degli spettacoli della manifestazione con <span style="text-decoration: underline;">il correlato piano economico complessivo comprendente l&#8217;indicazione del costo di ogni singola rappresentazione &#8220;chiavi in mano&#8221; ( scene, costumi, service, ecc) nel rispetto dei termini e delle modalità stabilite nel contratto di incarico professionale&#8221; </span></em> e che al comma 3<em><span style="text-decoration: underline;"> </span></em>sempre il D.A.: <em>&#8221; Avvia i contatti e conclude gli accordi con le compagnie teatrali inserite nella programmazione delle manifestazioni<span style="text-decoration: underline;">, attestando la congruità dei relativi costi&#8221;.</span></em></p>
<p>Chiediamo che venga reso pubblico il bilancio di previsione della programmazione con l´indicazione dei costi di ogni singola rappresentazione &#8220;chiavi in mano&#8221; così che tutti i cittadini calabresi (dal momento che si tratta di denaro pubblico) possano constatare direttamente la <em>&#8220;congruità dei relativi costi&#8221;.</em></p>
<p><em> </em>Al Direttore artistico Giorgio Albertazzi sottoponiamo, invece, questa riflessione:</p>
<p>Premesso che lei nella conferenza stampa di presentazione del MGTF giorno 28/07 u.s. ha affermato: &#8220;<em>Per i prossimi anni, accetteremo tutte le proposte che vengono dalle forze calabresi. Sono rimasto impressionato dal numero di inziative teatrali di questa regione. E´ un segno straordinario che gente giovane, talentuosa, voglia essere presente. Potremo organizzare qualcosa assieme a loro, perché a livello nazionale c´è qualche cosa che stanca. Avremo tempo e modo per ascoltare tutti e organizzare qualcosa di grande, che rimanga.</em> <em>La Calabria va portata nel mondo attraverso la sua cultura e non solo attraverso i suoi prodotti gastronomici che sono pure espressione della sua cultura.&#8221;</em></p>
<p>Ci stupisce molto che lei sia rimasto impressionato dal numero d´iniziative teatrali presenti in Calabria, perché il Bando prevedeva che, ben prima della partecipazione alla selezione i candidati avessero dovuto acquisire <em>&#8220;la conoscenza del territorio calabrese</em>&#8220;. In ogni caso, lei avrebbe potuto convocare una riunione del <span style="text-decoration: underline;">teatro professionale che opera in Calabria </span>per acquisire un minimo di conoscenza sulle poetiche che sottendono il suo lavoro artistico e sulla creatività che esprime, dopodiché, nella sua più assoluta autonomia, avrebbe potuto scegliere i progetti artistici che, a suo giudizio, fossero risultati interessanti per le linee artistiche da lei proposte, le quali, però, non essendo state rese pubbliche,  noi ignoriamo.</p>
<p>Noi non reclamiamo l´inserimento obbligatorio nella programmazione per un presunto privilegio che ci toccherebbe in quanto calabresi, noi pretendiamo, invece, di discutere pubblicamente di quale teatro la Calabria abbia bisogno e di confrontarci alla pari sui progetti artistici, così come facciamo da molti anni in giro per il mondo. Se ci fossimo incontrati lei avrebbe scoperto che il teatro che noi esprimiamo è presente da molti anni nei circuiti nazionali e internazionali, che i nostri attori vincono premi nazionali, che i nostri autori vengono rappresentati in importanti teatri europei, che le nostre compagnie lavorano da anni con cast internazionali e in tutta Europa,  che i nostri attori e registi vengono invitati in tutte le università del mondo per conferenze, stage e laboratori, che i nostri critici vengono premiati con i più prestigiosi riconoscimenti nazionali. In poche parole, lei avrebbe scoperto che noi non siamo il &#8220;teatro calabrese&#8221;, noi siamo le eccellenze del &#8220;teatro europeo che opera in Calabria&#8221;, del quale solo le nostre istituzioni non si sono ancora accorte.</p>
<p>In ogni caso, se lei lo desidera, noi siamo disponibili ad incontrarla possibilmente subito e durante lo svolgimento del MGTF e non il prossimo anno, per il semplice motivo che noi abbiamo la cattiva abitudine di progettare a lunga scadenza.</p>
<p>In attesa di ricevere le risposte ai nostri quesiti, le compagnie teatrali firmatarie della Lettera aperta si sono autoconvocate mercoledì 3 agosto a Lamezia Terme per discutere delle prospettive della creazione teatrale ed artistica in Calabria e concordare le iniziative da intraprendere nel prossimo futuro.</p>
<p>Dalla riunione è emerso che tutti i partecipanti si impegnano a lavorare insieme:</p>
<p>·         per garantire un&#8217;autentica possibilità di espressione allo spettacolo dal vivo contemporaneo in Calabria, per potenziare le pratiche più evolute sin qui sviluppate, senza ingessarle in strutture rigide e per modificare le condizioni in cui la scena calabrese è stata lasciata da molti anni creando precariato, lavoro sommerso e cosiddetto volontariato, che non si è neppure in grado di quantificare con esattezza, perché ogni intervento pubblico poggia sulla completa assenza di una analisi e di una ricognizione reale della situazione regionale;</p>
<p>·       per individuare strumenti di valorizzazione della qualità, della professionalità e della continuità dei progetti, fuori dalla &#8220;politica degli eventi&#8221;, individuando le pratiche per affrancare il settore dello spettacolo dal vivo in questa regione dalla consuetudine delle sovvenzioni basate su criteri quantitativi e burocratici che non rispecchiano il reale lavoro creativo e qualitativo che attori, tecnici, registi, organizzatori sviluppano e perché venga riconosciuto il lavoro artistico in realtà definite marginali o fuori mercato: scuole, quartieri periferici, paesi fuori dai circuiti ufficiali, carceri, centri per il disagio sociale, per le disabilità, ecc;</p>
<p>·       per difendere i diritti dei lavoratori dello spettacolo, la loro dignità professionale e la loro rappresentanza della quale oggi in Calabria nessuno si fa concretamente carico;</p>
<p>·       per favorire la formazione di comitati tecnico-artistici di valutazione, formati esclusivamente da esperti indipendenti del campo dello spettacolo dal vivo e che non operino in Calabria.</p>
<p>Al fine di contribuire alla promozione di un vero e proprio Piano di Sviluppo Regionale della Cultura, che preveda la valorizzazione dei più efficaci modelli creativi sin qui prodotti nella nostra regione e per strutturare un sistema regionale che sia più dinamico e aperto dell´attuale, capace di riflettere le contemporaneità che ci sono e quelle che verranno, i partecipanti alla riunione hanno deciso di organizzare nei prossimi giorni una serie di seminari nei quali discutere, studiare, confrontarsi sulle poetiche e sui metodi di lavoro perseguiti da ognuno e sulle prospettive della creazione artistica in Calabria, invitando anche studiosi, artisti di altre discipline e intellettuali. Gli incontri saranno organizzati sulla base di un &#8220;baratto&#8221; fra i Comuni disponibili ad offrire ospitalità e gli artisti che in cambio offriranno performance, piccoli spettacoli, interventi artistici in luoghi &#8220;non teatrali&#8221;: vicoli, terrazze, balconi, piazzette, ecc.</p>
<p>Questi incontri sono preparatori all´<span style="text-decoration: underline;">autoconvocazione</span> a breve degli STATI GENERALI DELLA CULTURA IN CALABRIA.</p>
<p>PER UN TEATRO ALTRO:</p>
<p>Carro di Tespi, Centro Teatro Calabria, Compagnia Ragli, DiciassettBi Compagnia Teatrale, Experimenta/Teatro dell&#8217;arte, Lalinesottile, Les Enfants Terribles, Piccolo Teatro Umano, Spazioteatro,</p>
<p>Antonella Carbone (attrice), Massimo Costabile (regista), Nello Costabile (regista), Anna De Vincenti (docente di filosofia), Carmelo Giordano (attore), Gianfranco Labrosciano (critico d´arte), Marzia Martino (organizzatrice), Rosario Mastrota (attore/regista), Basilio Musolino (attore/regista), Emilio Nigro (scrittore/giornalista), Luciano Pensabene (regista/ organizzatore), Nino Racco (attore/regista), Valerio Strati (attore/organizzatore), Gaetano Tramontana (regista)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Un centro dedicato alla drammaturgia siciliana</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Aug 2011 15:30:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Centro di drammaturgia siciliana]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblico Incanto Artheatre Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Scena Verticale]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Tino Caspanello]]></category>

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		<description><![CDATA[Dall&#8217;atmosfera di confronto creativo, fucina di idee, analisi e riflessione avviata tra operatori teatrali durante il Pubblico Incanto Artheatre Festival, nasce il progetto del Centro di drammaturgia siciliana. L&#8217;idea, custodita con cura da parecchi anni dal drammaturgo, regista e attore Tino Caspanello (nella foto), è  maturata definitivamente durante un momento di condivisione come solo un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/08/caspanello.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1930" style="margin: 4px;" title="caspanello" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/08/caspanello-300x278.jpg" alt="" width="300" height="278" /></a>Dall&#8217;atmosfera di confronto creativo, fucina di idee, analisi e riflessione avviata tra operatori teatrali durante il <strong>Pubblico Incanto Artheatre Festival,</strong> nasce il progetto del <strong>Centro di drammaturgia siciliana</strong>. L&#8217;idea, custodita con cura da parecchi anni dal drammaturgo, regista e attore <strong>Tino Caspanello <em>(nella foto)</em></strong>, è  maturata definitivamente durante un momento di condivisione come solo un festival può essere.</p>
<p>Il progetto, a cura dell&#8217;<strong>Associazione culturale Solaris – Teatro Pubblico Incanto</strong>, mira alla realizzazione di un <strong>centro per drammaturghi siciliani, </strong>in cui un comitato selezionato si occuperà della raccolta, dell&#8217;analisi, della valutazione, <strong>della presentazione al pubblico e agli operatori di settore attraverso letture e<em> mise en èspace</em> dei testi teatrali. </strong>L&#8217;obiettivo è creare una “corsia preferenziale” per la scrematura e la divulgazione ai partner internazionali e ai professionisti di settore italiani della scrittura teatrale prodotta annualmente in Sicilia, offrendo al tempo stesso un punto di riferimento e un trampolino di lancio alle ultime generazioni di quella che la tradizione drammaturgica francese ha ribattezzato la nuova <em>Ècole Sicilienne</em>.</p>
<p>Il nascente Centro di drammaturgia siciliana si collega alla rete editoriale e drammaturgica francese, attraverso il sostegno accordato dalla prestigiosa <strong>Maison Antoine Vitez</strong> (centro internazionale di traduzione teatrale deputato alla divulgazione della drammaturgia contemporanea) e del <strong>Troisième Bureau Théâtre Contemporain </strong>(ente con sede a Grenoble, che si occupa di diffusione e produzione culturale  in ambito drammaturgico e letterario).</p>
<p>Un’interessante iniziativa, quella lanciata in Sicilia, che si spera possa maturare anche in Calabria: l&#8217;idea di un centro di drammaturgia internazionale da realizzare nella nostra regione era stato lanciato da Scena Verticale e poi ripreso e rilanciato nel corso degli stati generali del teatro in Calabria. C’è da augurarsi che, dunque, l’idea possa realmente concretizzarsi anche nella nostra regione, che si sta rivelando fucina di nuovi autori, registi e compagnie teatrali.</p>
<p><strong></p>
<p></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Magna Graecia Teatro, lettera aperta</title>
		<link>http://www.culturalife.it/magna-graecia-teatro-lettera-aperta-a-scopelliti-e-caligiuri/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 10:34:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo di seguito il testo della lettera aperta inviata da un gruppo di esponenti del mondo teatrale calabrese a Scopelliti e Caligiuri &#160; DEL MAGNA GRAECIA TEATRO FESTIVAL Lettera aperta al Presidente e all´Assessore alla Cultura della Regione Calabria Per il terzo anno consecutivo si consuma di nuovo in questi giorni la GRANDE [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2009/11/scrittura-generica.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-93" style="margin: 4px;" title="scrittura generica" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2009/11/scrittura-generica-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Riceviamo e pubblichiamo di seguito il testo della lettera aperta inviata da un gruppo di esponenti del mondo teatrale calabrese a Scopelliti e Caligiuri<br />
</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>DEL MAGNA GRAECIA TEATRO FESTIVAL</strong></p>
<p><strong>Lettera aperta al Presidente e all´Assessore alla Cultura della Regione Calabria</strong></p>
<p>Per il terzo anno consecutivo si consuma di nuovo in questi giorni la GRANDE VERGOGNA del cosiddetto Magna Graecia Teatro Festival!</p>
<p>Premesso</p>
<p>- Che il Magna Graecia Teatro Festival è finanziato sulla base POR CALABRIA FESR 2007/2013 (CCI N°2007 IT 161 PO 008) Decisione della Commissione Europea C (2007) 6322 del 7 dicembre 2007 &#8211; ASSE V-RISORSE NATURALI, CULTURALI E TURISMO SOSTENIBILE &#8211; Linea di intervento 5.2.2.2, nel quale è previsto: &#8220;Qualificare e valorizzare il Sistema dei Teatri Regionale&#8221; e in particolare sulla base della Linea di Intervento 5.2.2.2 &#8220;Azioni per la qualificazione e la valorizzazione del Sistema dei Teatri Regionale&#8221; che prevede per lo specifico del Programma Magna Graecia &#8220;progetti innovativi per promuovere la riaffermazione del Teatro greco e romano classico&#8221;.</p>
<p>- Che il Bando pubblico per la scelta del Direttore Artistico riteneva determinanti aver svolto <em>&#8221; Rilevanti esperienze professionali in ambito teatrale &#8211; artistico &#8211; culturale e in particolare nel coordinamento, nella direzione artistica e/o nella regia di importanti eventi teatrali, nonché comprovata esperienza nella organizzazione di progetti culturali complessi relativi al teatro&#8221; </em>e inoltre che sarebbero dovute essere <em>&#8220;accertate le capacità relazionali del candidato<strong>, </strong>la sua conoscenza del territorio calabrese e valutata l´idea progettuale di sviluppo, internazionalizzazione e comunicazione del Magna Graecia Teatro Festival&#8221;.</em></p>
<p>- Che il Bando all´Art.2 così recitava <em>&#8220;Il Direttore artistico non dovrà prevedere nel programma alcuna manifestazione teatrale che possa originare un conflitto d´interessi, a causa di rapporti di parentela con l´organismo teatrale che lo produce o lo distribuisce. L´incarico è altresì incompatibile con la presenza, a qualsiasi titolo, del Direttore artistico all´interno del cast degli spettacoli della manifestazione.&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vi chiediamo di chiarire <em>pubblicamente </em>quanto segue:</p>
<p>1 &#8211; Perché è stato svolto un bando sì fatto e con queste clausole quando tutti sanno (perché al contrario di quanto si possa pensare nelle alte sfere istituzionali noi non siamo degli idioti!) che l´ottantottuagenario Albertazzi non sentiva certo il bisogno di presentare domanda per la direzione artistica del MGTF per la modica somma di 25.000 € lorde (!), cioè il suo cachet  per un paio di serate di recital di poesie? E´ fin troppo evidente che la scelta è stata fatta prima e probabilmente in qualche stanza romana. Perché allora prendere in giro tutti i concorrenti con una pseudo-selezione effettuata da una pseudo-commissione che di tutto aveva competenza tranne che dell´organizzazione di un festival, e per di più ha effettuato la valutazione dei progetti artistici  che i candidati hanno dovuto presentare verbalmente in due o tre minuti di pseudo-colloquio!!!!!!</p>
<p>2 &#8211; Quali sono gli elementi che fanno di Albertazzi un noto conoscitore del territorio calabrese, così come richiesto dal bando e, inoltre, quale sarebbe la sua &#8220;<em>comprovata esperienza nella organizzazione di progetti culturali complessi relativi al teatro<strong>&#8220;</strong> e</em> &#8220;<em>l´idea progettuale di sviluppo, internazionalizzazione e comunicazione del Magna Graecia Teatro Festival</em>&#8221; che intenderebbe svolgere, e soprattutto come intenderebbe qualificare e valorizzare il Sistema dei Teatri Regionale?</p>
<p>3 &#8211; Se corrisponde al vero che Albertazzi avrebbe presentato agli uffici regionali le sue &#8220;LINEE GENERALI DEL PROGRAMMA&#8221; nelle quali sarebbero state indicate regole e criteri (per cosa?) e come mai, nonostante l´impegno pubblico dell´assessore (per ben due volte) di tenere informati tutti i &#8220;teatranti&#8221; calabresi di ogni scelta che la Regione avrebbe fatto, queste linee sono rimaste segrete, o meglio portate a conoscenza solo ed esclusivamente di &#8220;pochi eletti&#8221; vicini alle stanze che contano? A quale santo bisogna votarsi per avere conoscenza deile linee programmatiche del Direttore Artistico, nominato con bando pubblico?</p>
<p>4 &#8211; Se sono a vostra conoscenza le regole e i criteri secondo i quali sono state scelte alcune compagnie operanti sul territorio regionale e altre no. Se è vero che il Magna Graecia Teatro Festival dovrebbe anche qualificare e valorizzare il Sistema dei Teatri Regionale perché non è stata organizzata una riunione tra il teatro &#8220;calabrese&#8221; e il Direttore Artistico, vista l´assoluta ignoranza di quest´ultimo del territorio calabrese ?</p>
<p>5 &#8211; Se non si ritiene che l´inaugurazione del festival, così come riportato dai comunicati ufficiali, con una produzione originale che prevede il progetto e la drammaturgia di Giorgio Albertazzi e la sua eventuale partecipazione allo spettacolo di chiusura, non origini un evidente conflitto d´interessi, a causa del fatto che<em> &#8220;l´incarico è altresì incompatibile con la presenza<strong>, </strong>a qualsiasi titolo, del Direttore artistico all´interno del cast degli spettacoli della manifestazione&#8221; </em>così come previsto dal´Art.2 del Bando? Chi ha autorizzato la violazione delle stesse norme previste dal Bando?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>6 &#8211; Se è vero che l´organizzazione del Magna Graecia Teatro Festival sia stato e sia ancora effettuato dallo staff personale di Albertazzi. Dal momento che nel bando all´Art.2 è previsto che il Direttore Artistico (quindi unicamente lui):</p>
<p>&#8220;<em>2) Propone e predispone il programma degli eventi e degli spettacoli della manifestazione con il correlato piano economico complessivo comprendente l&#8217;indicazione del costo di ogni singola rappresentazione &#8220;chiavi in mano&#8221; (scene, costumi, service, ecc) nel rispetto dei termini e delle modalità stabilite nel contratto di incarico professionale;</em></p>
<p><em>3) Avvia i contatti e conclude gli accordi con le compagnie teatrali inserite nella programmazione delle manifestazioni, attestando la congruità dei relativi costi;</em></p>
<p><em>4) Assume l´obbligo di partecipare ad incontri, sopralluoghi ed altre attività similari nelle sedi in cui si terranno gli eventi e gli spettacoli delle manifestazioni.</em></p>
<p><em>5) Supporta l´attività di coordinamento dei tecnici che collaborano alla realizzazione degli spettacoli (tecnico delle luci, tecnico audio, cast tecnico-esecutivo degli allestimenti, ecc.).</em></p>
<p><em>6) E´ responsabile, nei confronti dell´Amministrazione regionale, della corretta organizzazione e esecuzione delle rappresentazioni del Magna Graecia Teatro Festival, salvo i casi di dolo e colpa grave ascrivibili alle compagnie o a terzi;</em></p>
<p><em>7) Assume l´onere di segnalare alle Amministrazioni dei Comuni dove si realizzano gli eventi del programma in cui si articolano la manifestazione &#8220;Magna Graecia Teatro Festival&#8221; eventuali carenze di tipo tecnico o strutturale che potrebbero compromettere lo svolgimento</em> <em>degli</em> <em>spettacoli programmati.</em>&#8221;</p>
<p>chi ha nominato questo staff? Da chi viene pagato? Dal Direttore Artistico direttamente con una parte del suo &#8220;lauto&#8221; compenso? Oppure sono dei volenterosi benefattori?</p>
<p>E, inoltre, se è a vostra conoscenza che alcune persone, a nome e per conto di Albertazzi, abbiano effettuato ed effettuino contatti, contrattazioni, rapporti organizzativi per il Magna Graecia Teatro Festival? Chi avrebbe dato loro questo incarico? Da chi verrebbe retribuito? E se è a vostra conoscenza che di queste persone qualcuno sia socio fondatore di Compagnie, coinvolte anche nella programmazione del MGTF, nel qual caso si troverebbe in una doppia condizione di evidente &#8220;irregolarità&#8221;?</p>
<p>7 &#8211; Perché, aldilà delle chiacchiere elettoralistiche di tutti gli schieramenti politici con le quali tutti prendono impegni pubblici ad utilizzare e valorizzare le competenze professionali (per altro riconosciute sia a livello nazionale che internazionale) presenti sul territorio, al momento opportuno, da chiunque venga costituita la giunta regionale, queste competenze vengono offese, svilite, costrette all´emigrazione solo perché non aderiscono a clan o cricche pseudo culturali oppure perché non sono amici degli amici o portaborse &#8220;culturali&#8221;?</p>
<p>Grazie della vostra attenzione.</p>
<p>Gradiremmo che la vostra eventuale risposta sia <em><span style="text-decoration: underline;">pubblica</span></em> come pubblica è questa lettera aperta.</p>
<p><strong>PER UN TEATRO ALTRO:</strong></p>
<p>Centro Teatro Calabria</p>
<p>Experimenta/Teatro dell´Arte</p>
<p>Lalineasottile</p>
<p>Piccolo Teatro Umano</p>
<p>Compagnia Ragli</p>
<p>Spazioteatro</p>
<p>Magarie Teatro</p>
<p>DiciassetteBi Compagnia teatrale</p>
<p>Les enfants terribles</p>
<p>Il carro di Tespi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nello Costabile, regista</p>
<p>Nino Racco, attore/regista</p>
<p>Basilio Musolino, attore/regista</p>
<p>Massimo Costabile, regista</p>
<p>Antonella Carbone, attrice</p>
<p>Gianfranco Labrosciano, critico d´arte</p>
<p>Emilio Nigro, scrittore / giornalista</p>
<p>Rosario Mastrota, attore/regista</p>
<p>Silvio Stellato, attore</p>
<p>Gaetano Tramontana, regista</p>
<p>Mario Artese, musicista</p>
<p>Laura Marchianò, attrice</p>
<p>Marco Silani, attore</p>
<p>Carmelo Giordano,attore</p>
<p>Marzia Martino, organizzatrice</p>
<p>Alessandra Chiarello, attrice/cantante</p>
<p>Luciano Pensabene, regista/organizzatore</p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>A Pagliara il Pubblico Incanto Artheatre Festival</title>
		<link>http://www.culturalife.it/pubblico-incanto-artheatre-festival-di-scena-a-pagliara/</link>
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		<pubDate>Sat, 02 Jul 2011 10:31:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>
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		<category><![CDATA[Pagliara]]></category>
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		<category><![CDATA[Scena Verticale]]></category>
		<category><![CDATA[Spazioteatro]]></category>
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		<description><![CDATA[Il pubblico reggino ha avuto modo di apprezzarla qualche mese fa in “Malastrada”, proposto nell’ambito della rassegna di Spazioteatro: la compagnia Pubblico Incanto è il “deus ex machina” di un importante progetto, ovvero il Pubblico Incanto Artheatre Festival, che si svolgerà a Pagliara, in provincia di Messina, dal 17 al 31 luglio. Prima edizione per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/07/pubblico-incanto.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1862" style="margin: 4px;" title="pubblico incanto" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/07/pubblico-incanto.jpg" alt="" width="257" height="190" /></a>Il pubblico reggino ha avuto modo di apprezzarla qualche mese fa in <strong>“Malastrada”</strong>, proposto nell’ambito della rassegna di <strong>Spazioteatro</strong>: la compagnia <strong>Pubblico Incanto</strong> è il “deus ex machina” di un importante progetto, ovvero il <strong>Pubblico Incanto Artheatre Festival,</strong> che si svolgerà a <strong>Pagliara, in provincia di Messina, dal 17 al 31 luglio.</strong></p>
<p>Prima edizione per il festival, diretto da <strong>Tino Caspanello</strong>, che presenterà un altro dei “cavalli di battaglia” della compagnia messinese, ovvero <strong>“Mari”,</strong> che recentemente ha riscosso successo, nell’adattamento in francese, messo in scena a <strong>Parigi, al Teatro de l’Atelier.</strong></p>
<p>Rappresentazioni teatrali, studi preparatori, laboratori, arte, incontri e musica animeranno Pagliara e le frazioni Rocchenere e Locadi per tutta la durata del festival. Si comincia il 17 luglio con <strong><em>Residenze d’artista</em></strong>, evento a cura di <strong>Cinzia Muscolino</strong>, che fino al 30 luglio coinvolgerà gli artisti Daniela Milone e Salvatore Raimondo, “Coniugi in silenzio”, in un percorso di condivisione del processo creativo. Il 25 <strong><em>Aperitivo d’arte</em></strong>: gli artisti presenteranno la loro ricerca, proietteranno i loro video e spiegheranno il lavoro svolto.</p>
<p>Dal 21 luglio, al via gli spettacoli teatrali con il citato <strong><em>Malastrada</em></strong>. A seguire, il 22, <em><strong>Dissonorata. Un delitto d’onore in Calabria</strong></em>, una delle produzioni più importanti, e pluripremiata, di <strong>Scena Verticale</strong>. Il 23 <strong><em>Mamma. Piccole tragedie minimali </em></strong>(Il Castello di Sancio Panza), &#8220;ossessioni, manie, comicità di una madre nella squallida cornice del quotidiano&#8221;. Il 27 <strong><em>La ricetta. Studio per tre donne e un intruso</em></strong>, studio preparatorio di Dario Tomasello &#8220;su tre donne a confronto con il fantasma della propria vita&#8221;. Il 28 <strong><em>La Molli. Divertimento alle spalle di Joyce </em></strong>(A.T.I.R. &#8211; Milano), &#8220;monologo intenso, sussurrato, disperato, scanzonato&#8221;. Il 29 <strong><em>‘A Cirimonia</em></strong> (Compagnia del Tratto di Palermo), &#8220;spettacolo della solitudine e dell’incomunicabilità tra ‘U masculu e ‘A fimmina&#8221;. Il 31, come anticipato, chiusura affidata ai padroni di casa con <strong><em>Mari</em></strong>.</p>
<p>Il 22 luglio spazio al dibattito, con <strong><em>Conversazioni sulla drammaturgia contemporanea</em></strong>, appuntamento a cura di Dario Tomasello, dedicato agli sviluppi della drammaturgia italiana, con particolare riferimento <strong>alle scritture che nascono in Sicilia e Calabria,</strong> all’attenzione riservata dal teatro francese alle nostre lingue regionali e alle problematiche relative alla traduzione.</p>
<p>Il 24 luglio i residenti saranno coinvolti nei saggi dei <strong>laboratori</strong> <strong>teatrali</strong>, un percorso dimostrativo frutto degli incontri tenuti dai curatori nei mesi scorsi. Focus sull’energia dell’infanzia, le urgenze dei giovani e il recupero dell’oralità degli anziani.</p>
<p>Il 30 luglio appuntamento con la musica con <strong><em>Cantu da Passioni</em></strong>, il concerto del gruppo calabrese dei <strong>Mattanza</strong>.</p>
<p>“Ospiti di prim’ordine nel panorama dell’arte, della musica e della drammaturgia contemporanea, linguaggi espressivi diversi per un unico tema: la donna. E con un unico obiettivo, come rivelano Tino Caspanello e il suo staff: «Inventare spazi, luoghi fisici e mentali, far conoscere il nostro territorio, il suo patrimonio, le realtà locali, creare connessioni con realtà artistiche lontane dai nostri confini, portare le opere in mezzo alla gente e soprattutto restituire ai non addetti ai lavori uno dei beni più preziosi della cultura umana: la bellezza di vivere insieme l’esperienza estetica e la forza socializzante dell’evento teatrale»<em>”.</em></p>
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<p>Tutte le informazione si possono reperire sul sito www.pubbliconcantofestival.it.</p>
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