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	<title>Cultural Life &#187; Libri e letteratura</title>
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		<title>&#8220;Sotto le stelle&#8221;, nuovo libro di Gae Sicari Ruffo</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 11:32:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri e letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria Sconosciuta]]></category>
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		<description><![CDATA[Nuovo ed interessante volume firmato da Gaetanina Sicari Ruffo: dopo il pluripremiato saggio “Il voto alle donne”, in cui la scrittrice si soffermava sul percorso che ha portato alla conquista del diritto di voto da parte delle donne e su alcune importanti figure femminili che hanno consentito di giungere a questa conquista, adesso la Sicari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/01/320.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2266" style="margin: 4px;" title="sotto le stelle sicari ruffo" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/01/320-198x300.jpg" alt="" width="198" height="300" /></a>Nuovo ed interessante volume firmato da <strong>Gaetanina Sicari Ruffo</strong>: dopo il pluripremiato saggio <strong>“Il voto alle donne”</strong>, in cui la scrittrice si soffermava sul percorso che ha portato alla conquista del diritto di voto da parte delle donne e su alcune importanti figure femminili che hanno consentito di giungere a questa conquista, adesso la Sicari Ruffo pubblica <strong>“Sotto le stelle”</strong> (lulu.com).</p>
<p>Si tratta di una raccolta di racconti brevi: differenti i temi affrontati, ma tutti sviluppati con uno stile proprio dall’autrice, che unisce una grande creatività, realtà e fantasia, con un ritmo che non cade mai.</p>
<p>L’essere umano protagonista reale dei racconti, lo stile protagonista di una scrittura mai uguale a se stessa, ma che invece sa tenere desta l’attenzione del lettore.</p>
<p>Ancora, dunque, un nuovo percorso nell’ambito della narrazione, realizzato dalla Sicari Ruffo, autrice, come si diceva, di numerose pubblicazioni, nonché critico d’arte e vicedirettore della rivista <strong>Calabria Sconosciuta.</strong></p>
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		<title>Bottega editoriale a Più libri, più liberi</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 14:21:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Arrivederci, Roma”: l’appuntamento annuale della piccola e media editoria “Più libri più liberi 2011” si è concluso domenica 11 dicembre. La Bottega editoriale vi ha partecipato in veste di Agenzia letteraria e portavoce di due case editrici. Collocata al primo piano della consueta sede fieristica del Palazzo dei Congressi all’Eur, nello stand T02, l’Agenzia ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/12/Fulvio_Mazza_a_sx_con_alcuni_visitatori_e_lo_staff_allo_stand.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2249" style="margin: 4px;" title="Fulvio_Mazza,_a_sx,_con_alcuni_visitatori_e_lo_staff_allo_stand" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/12/Fulvio_Mazza_a_sx_con_alcuni_visitatori_e_lo_staff_allo_stand-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a>“Arrivederci, Roma”: l’appuntamento annuale della piccola e media editoria <strong>“Più libri più liberi 2011”</strong> si è concluso domenica 11 dicembre. <strong><em>La Bottega editoriale</em></strong> vi ha partecipato in veste di <strong>Agenzia letteraria e portavoce di due case editrici.</strong></p>
<p>Collocata al primo piano della consueta sede fieristica del <strong>Palazzo dei Congressi all’Eur</strong>, nello stand T02, l’Agenzia ha ospitato e rappresentato nel suo spazio espositivo <strong>Ferrari editore e Pancallo editore.</strong></p>
<p>“L<em>a Bottega editoriale</em>, veterana delle fiere nazionali del libro, si è mossa in una duplice direzione: quella di <em>service</em> editoriale che presenta le proprie attività al pubblico di autori e lettori e quella di rappresentante di case editrici (ruolo che sempre più sta caratterizzando l’attività di <em>Bottega </em>negli ultimi tempi).<strong> </strong></p>
<p>In qualità di espositore, l’Agenzia ha illustrato al pubblico le proprie attività, cioè il supporto agli autori durante l’iter della pubblicazione, dalla valutazione alla correzione e revisione del dattiloscritto fino alla presentazione del testo alle case editrici più adatte, fino alla sua pubblicazione e oltre, con una promozione mirata. Offre anche un importante aiuto agli editori nella gestione dei testi da pubblicare (svolgendo per loro servizi di editing, compilazione di indici dei nomi, di impaginazione, realizzazione grafica e/o testuale di copertine e controcopertine).</p>
<p>Attività diverse che sono state esposte, in questi giorni di enorme affluenza, ad autori o aspiranti tali e alle case editrici giovani, con lo slogan che la caratterizza: «Un libro “nel cassetto” è solo carta».</p>
<p>La Fiera è stata anche l’opportunità di fare un’esperienza “dietro le quinte del mondo editoriale” per i corsisti della <strong>VII Scuola di Redattore di casa editrice</strong> organizzata da <em>Bottega</em> e tuttora in svolgimento, che contempla tra l’altro, nel proprio programma, iniziative di partecipazione agli eventi editoriali più rilevanti in Italia”.</p>
<p>In qualità di rappresentante di editori, <em>la Bottega editoriale</em> “ha fatto quest’anno le veci di due case editrici che, ognuna a proprio modo, rappresentano due esempi importanti di piccola editoria.</p>
<p>Ferrari (www.ferrarieditore.it) si pone l’obiettivo di divulgare conoscenze e di aprire un dibattito di ampio respiro sulle radici storico-culturali del territorio.  Pancallo (www.francopancalloeditore.it) invece si occupa quasi esclusivamente di ristampe anastatiche di testi antichi introvabili e sempre molto ricercati in queste occasioni fieristiche dagli appassionati. Una letteratura rivalutata quindi, anche grazie al contributo dell’Agenzia, attenta e presente in ogni fase di produzione e “consumo” del libro”.</p>
<p>La Fiera della piccola e media editoria è stata anche un’importante vetrina per l’editoria calabrese in generale. Molti erano gli editori della regione presenti: per la provincia di Catanzaro, Carello editore e Rubbettino; per la provincia di Cosenza, Falco editore e Pellegrini – oltre ai già citati Ferrari e <em>Bottega</em>; per la provincia di Reggio Calabria, oltre al già citato Pancallo, Città del Sole, Falzea e Laruffa.</p>
<p>“Per <em>la Bottega editoriale</em>, la Fiera è stata, come ogni anno, non solo un’importante occasione di ampia visibilità ma anche un’imperdibile opportunità di confronto con realtà editoriali in continua crescita, per aggiornarsi e arricchirsi in un contesto culturale vivace e stimolante. Inoltre, <em>Bottega</em> ha rappresentato, nell’ambito della Fiera, un attivo punto di incontro tra gli operatori dell’industria del libro e i lettori, e un ponte notevole di collegamento tra autori ed editori”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Più libri, più liberi: Calabria protagonista</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 17:11:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri e letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Antonella Cuzzocrea]]></category>
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		<description><![CDATA[Tanti visitatori, soprattutto giovani, ad affollare il Palazzo dei Congressi dell’Eur. Un’atmosfera informale, ma molto coinvolgente. Una grande curiosità, tante particolarità tra gli stand, una creatività e una ricerca che sta alla base del lavoro di tante piccole e medie case editrici, che hanno voglia di impegnarsi, di investire in cultura. E soprattutto, tanti, tanti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/12/fiera-del-libro-roma.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2240" style="margin: 4px;" title="fiera del libro roma" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/12/fiera-del-libro-roma-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a>Tanti visitatori, soprattutto giovani, ad affollare il <strong>Palazzo dei Congressi dell’Eur. </strong>Un’atmosfera informale, ma molto coinvolgente. Una grande curiosità, tante particolarità tra gli stand, una creatività e una ricerca che sta alla base del lavoro di tante piccole e medie case editrici, che hanno voglia di impegnarsi, di investire in cultura. E soprattutto, tanti, tanti, tantissimi libri.</p>
<p>Tutto questo e molto altro è stato <strong>“Più libri, più liberi”</strong>, l’iniziativa giunta alla decima edizione, che offre una panoramica sulla piccola e media editoria.</p>
<p>Stand, proposte, ma anche incontri, con autori, editori, addetti ai lavori, per parlare di saggi, romanzi, di cultura, dello stato dell’editoria, di politica e di sociale. E ospiti noti, scrittori, esponenti del mondo della cultura, del giornalismo e della politica. Un fermento di idee, confronti, e molto interesse, specie da parte dei giovani.</p>
<p>Una manifestazione alla quale ho avuto l’onore di partecipare, presentando <strong>“Sud, si gira”</strong>, il mio nuovo libro pubblicato da <strong>Città del Sole</strong>, che era presente alla Fiera con un proprio stand. Un incontro molto bello, coordinato da <strong>Saverio Simonelli</strong> ed al quale ha partecipato <strong>Renato Nicolini</strong>. Si è parlato di sud, di cinema, di opportunità e speranze per il territorio: temi che hanno suscitato, devo ammettere, molta attenzione, anche da parte della stampa.</p>
<p>Tornando agli intervenuti all’incontro, proprio Nicolini, il giorno precedente, sempre con Città del Sole, ha presentato, al<strong> Cinema Nuovo Sacher di Nanni Moretti </strong>(“materializzatosi” improvvisamente in platea tra il pubblico) la nuova edizione del suo libro <strong>“Estate romana”.</strong> Un altro momento importante, che ha ripercorso una fase dalla storia politica e culturale della Capitale, con i ricordi di tanti esponenti del mondo della cultura, tra cui un ironico e divertentissimo <strong>Ugo Gregoretti.</strong></p>
<p>Momenti interessanti, quelli creati dalla casa editrice guidata da <strong>Franco Arcidiaco</strong> insieme ad <strong>Antonella Cuzzocrea</strong>, che si sono inseriti in una manifestazione in cui Reggio, e più in generale la Calabria, mostrano di aver conquistato uno spazio da protagonisti: non a caso, anche il Tg3 Lazio si è mostrato interessato ad approfondire questa particolarità, ovvero la grande presenza della Calabria e di editori calabresi alla fiera.</p>
<p>Un buon risultato ed un buon auspicio per il futuro!</p>
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		<title>&#8220;Più libri, più liberi&#8221;: c&#8217;è anche Sud, si gira</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 14:29:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con la decima edizione di Più libri più liberi di Roma, torna l’appuntamento con la piccola e media editoria dal 7 all’11 dicembre. La Città del Sole edizioni è presente, come di consueto, con un catalogo che ormai sfora quota 500 pubblicazioni. Il pubblico della Fiera &#8220;troverà nuove e interessanti novità editoriali che spaziano dai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/10/copertina-sud-si-gira.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2095" style="margin: 4px;" title="copertina sud, si gira" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/10/copertina-sud-si-gira-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>Con la decima edizione di <strong>Più libri più liberi di Roma</strong>, torna l’appuntamento con la piccola e media editoria <strong>dal 7 all’11 dicembre</strong>. La <strong>Città del Sole edizioni </strong>è presente, come di consueto, con un catalogo che ormai sfora quota 500 pubblicazioni. Il pubblico della Fiera &#8220;troverà nuove e interessanti novità editoriali che spaziano dai temi dell’attualità, della storia, del territorio calabrese, fino alla narrativa di nuovi autori&#8221;.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Tre, inoltre, le iniziative programmate, nei giorni della Fiera, dalla casa editrice guidata da <strong>Franco Arcidiaco:</strong> il <strong>7 dicembre 2011, alle ore 18, nella Sala delle colonne di Palazzo Marini, </strong>conversazione con l&#8217;autrice Antonella Colonna Vilasi.<strong> Il </strong><strong>10 dicembre, alle ore 11, al Cinema Nuovo Sacher, </strong>presentazione della nuova edizione del libro<strong> &#8220;Estate romana&#8221;, di Renato Nicolini, </strong>alla presenza, tra gli altri, di<strong> Gianfranco Capitta, Francesco De Gregori, Ugo Gregoretti, Franco Purini, Bruno Restuccia. </strong><strong> </strong></p>
<p>Infine, <strong>domenica 11, alle ore 11, presso il Palazzo dei Congressi</strong>, sarà presentato il mio nuovo libro, <strong>&#8220;Sud, si gira&#8221;.</strong> Relazioneranno <strong>Renato Nicolini e Saverio Simonelli, </strong>responsabile dei programmi culturali di Tv 2000, nonchè autore della prefazione.</p>
<p><strong> </strong><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8220;Sud, si gira&#8221;, sabato 3 la presentazione a Reggio</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 14:38:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri e letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Città del Sole]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Abenavoli]]></category>
		<category><![CDATA[Politeama Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[Sud si gira]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarà presentato sabato 3 dicembre, alle ore 18,30, al Politeama Siracusa, il mio nuovo libro “Sud, si gira”, edito da Città del Sole. La presentazione avverrà nell’ambito dell’Horcynus Festival 2011. Relazionerà Paolo Minuto. Nel corso dell&#8217;incontro, ricorderemo anche il maestro Vittorio De Seta. Vi aspetto!!!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/10/Senza-titolo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2109" style="margin: 4px;" title="Senza titolo" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/10/Senza-titolo-280x300.jpg" alt="" width="280" height="300" /></a>Sarà presentato <strong>sabato 3 dicembre, alle ore 18,30, al Politeama Siracusa</strong>, il mio nuovo libro <strong>“Sud, si gira”</strong>, edito da <strong>Città del Sole</strong>. La presentazione avverrà nell’ambito dell’<strong>Horcynus Festival 2011</strong>.</p>
<p>Relazionerà <strong>Paolo Minuto.</strong></p>
<p>Nel corso dell&#8217;incontro, ricorderemo anche il maestro <strong>Vittorio De Seta.</strong></p>
<p>Vi aspetto!!!!</p>
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		<title>SNaP presenta il libro &#8220;Il pianoro delle quaglie&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 11:37:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri e letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[SNaP]]></category>

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		<description><![CDATA[L’associazione culturale SNaP presenterà, il 2 dicembre, alle ore 17, presso il Palazzo della Provincia, il libro &#8220;Il pianoro delle quaglie&#8221; (Iride edizioni, 2010), primo romanzo di Orazio Barrese. “La manifestazione ripercorrerà le tappe fondamentali dell’attività professionale di Barrese e le sue numerose inchieste sulla mafia &#8211; che hanno costellato una carriera pluriennale nel giornalismo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/11/libro-barrese.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2186" style="margin: 4px;" title="libro barrese" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/11/libro-barrese.jpg" alt="" width="178" height="297" /></a>L’associazione culturale SNaP</strong> presenterà, <strong>il 2 dicembre, alle ore 17, </strong>presso il <strong>Palazzo della Provincia,</strong> il libro <strong>&#8220;Il pianoro delle quaglie&#8221; (Iride edizioni, 2010),</strong> primo romanzo di <strong>Orazio Barrese.</strong> “La manifestazione ripercorrerà le tappe fondamentali dell’attività professionale di Barrese e le sue numerose inchieste sulla mafia &#8211; che hanno costellato una carriera pluriennale nel giornalismo per il romano “Paese Sera” e il palermitano “L’Ora”- e si avvarrà del contributo dello stesso autore”.</p>
<p>In questo romanzo, si legge nella nota di presentazione, “Barrese ci consegna le sue memorie, o per meglio dire, le memorie della sua terra, la Calabria ripercorse con spirito critico e con giudizio di chi si è cimentato per decenni con l’impietosa cronaca dei fatti di malavita lasciandosi catturare dalla valenza politica e dalla dimensione sociale degli eventi. E lo fa, secondo la puntuale ricognizione di Giovanni Russo, con una prosa raffinata in cui i protagonisti riescono a sopravvivere nella memoria del lettore, tratteggiando ambienti, situazioni e personaggi alla maniera di Corrado Alvaro.</p>
<p>Una vicenda di amore e amicizia, di diuturno e sofferto lavoro ma anche di rivalse sociali nella Calabria del secondo dopoguerra&#8221;. Ma &#8220;Il pianoro delle quaglie&#8221;, &#8220;scevro da incursioni nella nostalgia, è soprattutto un romanzo storico, immagine fedele dell’evoluzione dei costumi e della politica del Mezzogiorno (quella ispirata ai valori del socialismo cui ha sempre fatto riferimento il bracciantato meridionale), che Barrese tratta senza compiacimenti ma con attenzione e lungimiranza.</p>
<p>Dimostrando, così, particolare interesse per le figure femminili (anche se non eroine, comunque artefici di quella volontà di affrancamento da una condizione subalterna così radicata nel popolo meridionale) e per l’anelito all&#8217;emancipazione che diede alla dimensione storica, sociale, familiare di quegli anni i connotati del riscatto.</p>
<p>Il pianoro, quella piazza dove le quaglie volteggiano per poi posarsi ignare del fatto che presto diventeranno pasto quotidiano della comunità, che dà il titolo al libro diventa quindi topos metaforico di povertà e riscatto che rispecchia non solo le vicende dei personaggi, ma ancor più il meridione intero, i limiti di quel Sud su cui Barrese si interroga attraverso un sincero realismo che non manca &#8211; come fa notare Pedullà – di elementi romanzati e talvolta misteriosi.</p>
<p>E a coronamento della interpretazione sapiente ed esaustiva di queste pagine lo stesso autore dichiara che sono pagine dedicate a se stesso, al suo paese, a quei braccianti di ogni tempo che si rialzano, come fanno le quaglie, per volare in alto verso il futuro”.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gli antichi mestieri perduti</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Nov 2011 15:30:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri e letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Centro internazionale scrittori della Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Gli antichi mestieri perduti]]></category>
		<category><![CDATA[Italo Falcomatà]]></category>
		<category><![CDATA[Libreria Culture]]></category>
		<category><![CDATA[Loreley Rosita Borruto]]></category>
		<category><![CDATA[Vittoria Ausilia Modafferi]]></category>

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		<description><![CDATA[Un viaggio tra gli antichi mestieri, tra quelli perduti o dimenticati. Nell’artigianato pieno di fascino o nel mondo rurale. Mondi da riscoprire e da far scoprire soprattutto ai più giovani. Se poi tutto ciò è messo in atto con un linguaggio che avvicina il lettore a questi mondi, in modo naturale, con un racconto che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/11/modafferi-libro.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2118" style="margin: 4px;" title="modafferi libro" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/11/modafferi-libro-292x300.jpg" alt="" width="292" height="300" /></a>Un viaggio tra gli antichi mestieri, tra quelli perduti o dimenticati. Nell’artigianato pieno di fascino o nel mondo rurale. Mondi da riscoprire e da far scoprire soprattutto ai più giovani. Se poi tutto ciò è messo in atto con un linguaggio che avvicina il lettore a questi mondi, in modo naturale, con un racconto che è diretto, allora lo scopo è raggiunto. E’ quanto riesce a realizzare  la giornalista <strong>Vittoria Ausilia Modafferi</strong>, nel suo volume <strong>“Gli antichi mestieri perduti – Racconti della tradizione calabrese</strong>”, pubblicato da <strong>Falco editore</strong> e presentato, presso la <strong>Libreria Culture</strong>, a cura del <strong>Centro internazionale scrittori della Calabria, presieduto da Loreley Rosita Borruto</strong>.</p>
<p>Nel libro, come evidenziato dalla relatrice <strong>Mila Lucisano</strong>, “si legge di tanta Calabria, evocata con dedizione ed amore”. Un’opera frutto di ricerca e che si articola in otto racconti, “ognuno dei quali incentrato sul recupero della memoria di antiche attività svolte in ambienti prevalentemente lontani dalla città. I protagonisti sono i bambini, in qualità di destinatari dei racconti affascinanti e coinvolgenti dei nonni. Un confronto generazionale molto felice, da cui si ottiene un effetto di tenera evocazione  di atmosfere di altri tempi”.</p>
<p>Si parla di mestieri come il mugnaio, il pastore, il ciabattino, la tessitrice: nei racconti ci si accosta quasi con magia, si entra in un’atmosfera che, appunto, affascina. Riaffiorano gesti e lavori, e poi il tutto viene ulteriormente spiegato attraverso un glossario, che affianca ogni racconto.</p>
<p>“Il libro ha il grande merito – ha sottolineato ancora la relatrice -  di non indugiare nella sterile nostalgia, quanto piuttosto di valorizzare il recupero di un vivere antico, di cui vengono  messe in rilievo la fatica e la severità del vivere”. Il passato, infatti, si incontra con il presente ed è questo anche l’obiettivo: rivolgersi ai giovani per far loro conoscere storia e tradizioni, ma rivivendole anche nell’oggi. E rivolgersi anche agli adulti, per riscoprirle e valorizzarle.</p>
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		<title>&#8220;Pietre di scarto&#8221;, al via i laboratori</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 14:17:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri e letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Pietre di scarto]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ ripresa a pieno ritmo l’attività dell’Associazione di volontariato culturale “Pietre di scarto”, presieduta dalla professoressa Tita Ferro. Questo il calendario degli incontri, che si terranno presso la Sala Biblioteca del Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci, dalle 16 alle 17,30: l’avvio, lo scorso venerdì, con “Il Filo di Arianna”, laboratorio di lettura, che si svolgerà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/10/logo-pietre-di-scarto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2066" style="margin: 4px;" title="logo pietre di scarto" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/10/logo-pietre-di-scarto-300x163.jpg" alt="" width="300" height="163" /></a>E’ ripresa a pieno ritmo l’attività <strong>dell’Associazione di volontariato culturale “Pietre di scarto”</strong>, presieduta dalla professoressa <strong>Tita Ferro.</strong></p>
<p>Questo il calendario degli incontri, che si terranno presso la <strong>Sala Biblioteca del Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci</strong>, dalle 16 alle 17,30: l’avvio, lo scorso venerdì, con <strong>“Il Filo di Arianna”,</strong> <strong>laboratorio di lettura</strong>, che si svolgerà ogni secondo venerdì del mese (11/11/11; 02/12/11; 13/01/12; 10/02/12; 09/03/12; 13/04/12; 11/05/12; 08/06/12) e sarà coordinato da Maria Iaria.</p>
<p>Quindi, <strong>“Carta, penna e&#8230;”, laboratorio di scrittura creativa</strong>, ogni terzo venerdì del mese (21/10/11; 18/11/11; 09/12/11; 20/01/12; 17/02/12; 16/03/12; 20/04/12; 18/05/12; 15/06/12), coordinato da Katia Marino.</p>
<p>Infine, <strong>Officine di espressioni creative,</strong> il quarto venerdì del mese, laboratorio coordinato da Carmela Freno (28/10/11; 25/11/11; 16/12/11; 27/01/12; 24/02/12; 23/03/12; 27/04/12 ; 25/05/12; 22/06/12).</p>
<p>Le attività dell’Associazione sono aperte a tutti: la partecipazione è libera e gratuita.</p>
<p>Per informazioni contattare le coordinatrici: Maria Iaria – iariam@tin.it; Katia Marino – kate.m03@libero.it;- Carmela Ferro – carlamille@libero.it.</p>
<p>Per contattare la Presidente Tita Ferro &#8211; titaf@interfree.it</p>
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		<title>Nuovo romanzo per Gabriele Dadati</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 13:34:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri e letteratura]]></category>

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		<description><![CDATA[Un percorso di crescita. Culturale ed umana. Un percorso che passa da silenzi, “non detti”, sguardi, senza bisogno di tante parole. Quelle parole che però, messe su carta, ovvero diventando libri, uniscono due persone. Due identità che si ritrovano, regalandosi reciprocamente molto più di quanto credano. Ed è il ricordo che consente a chi è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/09/dadati-piccolotestamento.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2038" style="margin: 4px;" title="dadati piccolotestamento" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/09/dadati-piccolotestamento-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a>Un percorso di crescita. Culturale ed umana. Un percorso che passa da silenzi, “non detti”, sguardi, senza bisogno di tante parole. Quelle parole che però, messe su carta, ovvero diventando libri, uniscono due persone. Due identità che si ritrovano, regalandosi reciprocamente molto più di quanto credano. Ed è il ricordo che consente a chi è rimasto in vita di comprendere pienamente la forza del “testamento” dell’altro.</p>
<p><strong>“Piccolo testamento”</strong> è il titolo del nuovo romanzo con cui <strong>Gabriele Dadati</strong> ci regala un viaggio attraverso l’acquisizione di una consapevolezza di se stessi, maturata anche grazie a una figura importante, quella di un mentore. E in questo testo colpisce notare come ancora, tra i giovani, si possa cogliere questa voglia di avere un tale legame, e soprattutto questa riconoscenza verso qualcuno (oltre la propria famiglia) che riesce a percepire un talento, a riflettersi in esso, a specchiarsi e forse a completarsi, come se fosse quasi una propaggine di sé.</p>
<p>Dadati ci offre questo percorso attraverso un fluire di parole e sentimenti, senza soluzione di continuità: dalla descrizione del quotidiano, anche velata di ironia, si passa con naturalezza al ricordo, con un legame stretto tra un oggetto ed una sensazione, con il ricordo che sorge spontaneamente dal racconto, dall’osservazione di qualcosa, dalla vita.</p>
<p>Uno stile ricercato, ma naturale; che ci rimanda immagini, parole, riflessioni; che non cade mai nella retorica, pur restituendoci un sentimento, che non è emozionale, o meglio traspare pur attraverso la razionalità. E’ questa la forza di “Piccolo testamento”: uno stile unico. Unito ad un amore per la scrittura, che è il filo conduttore di passioni e di vita.</p>
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		<title>&#8220;Nome d&#8217;arte Goran&#8221;, nuovo libro di Isabella Marchiolo</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Aug 2011 09:02:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri e letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Città del Sole]]></category>
		<category><![CDATA[Isabella Marchiolo]]></category>
		<category><![CDATA[Nome d'arte Goran]]></category>

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		<description><![CDATA[Un vortice di sentimenti, di parole, di pensieri, tradotto con uno stile che, come di consueto nella sua opera, fa la differenza, caratterizza ogni libro dell’autrice: una ricerca, quella stilistica, che Isabella Marchiolo utilizza per dar vita ai suoi personaggi, alle sue storie, dando loro la giusta personalità, il giusto carattere. Come fa anche nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/08/copertina-NOME-DARTE-GORAN-MARCHIOLO-214x300.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1964" style="margin: 4px;" title="nome d'arte Goran" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/08/copertina-NOME-DARTE-GORAN-MARCHIOLO-214x300.jpg" alt="" width="214" height="300" /></a>Un vortice di sentimenti, di parole, di pensieri, tradotto con uno stile che, come di consueto nella sua opera, fa la differenza, caratterizza ogni libro dell’autrice: una ricerca, quella stilistica, che <strong>Isabella Marchiolo</strong> utilizza per dar vita ai suoi personaggi, alle sue storie, dando loro la giusta personalità, il giusto carattere. Come fa anche nel suo ultimo romanzo, <strong>“Nome d’arte Goran – Un amore di tanti anni fa”</strong>, uscito recentemente per <strong>Città del Sole.</strong></p>
<p>Un romanzo in cui lo stile detta il ritmo, scolpisce figure e sentimenti; in cui il racconto dei vari protagonisti si mescola ai loro pensieri; in cui si intersecano temi che la scrittrice riesce a proporre sempre in una nuova, diversa prospettiva e attraverso frasi che creano immagini ed evidenziano, appunto, sentimenti differenti. L’amore, la famiglia, i rapporti interpersonali, la ricerca di una propria realizzazione, l’arte, la scrittura. E poi, soprattutto, il Sud: quel sud descritto ma lasciato indefinito, nella sua connotazione geografica, seppur delineato precisamente. E soprattutto amato-odiato, che si vorrebbe diverso ma che si difende nella sua essenza, e che non si vuole abbandonare, come sottolinea con vigore il personaggio della figlia della protagonista.</p>
<p>Sono dense le immagini e le frasi che la giornalista reggina riesce a creare; colpiscono l’anima, proponendo figure alla ricerca di se stesse, di amore, di famiglia, di crescita. Percorsi, che incontrano l’arte, che incontrano la vita. Come nel caso di Vienna Morris, fulcro di “Nome d’arte Goran”: una donna che insegue la passione, sacrificando talento e famiglia; ma poi tornando ad inseguire i suoi sogni, l’arte, in un contesto variegato che sembra riflettere i suoi percorsi, alla continua ricerca di un futuro.</p>
<p>Ancora un romanzo che si distingue per stile e racconto, dunque, per Isabella Marchiolo, penna calabrese che ha già dato alle stampe racconti, romanzi e saggi che connotano un’autrice che è già una conferma.</p>
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		<title>&#8220;Il verme della mela&#8221;, romanzo di Achille Concerto</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 11:11:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri e letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Achille Concerto]]></category>
		<category><![CDATA[Il verme della mela]]></category>
		<category><![CDATA[Leonida edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Libreria Culture]]></category>

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		<description><![CDATA[Un percorso di vita, visto dalla parte di una donna. Un percorso che incrocia la storia, anni tormentati, anni di cambiamento. Un percorso in cui sentimenti, sensazioni, scelte si incrociano; in cui arrivano mutamenti, ma forse sono solo passaggi verso consapevolezze e non verso sconvolgimenti. Tanti aspetti che caratterizzano “Il verme della mela”, romanzo con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/07/Concerto_L.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1913" style="margin: 4px;" title="Concerto_L" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/07/Concerto_L-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a>Un percorso di vita, visto dalla parte di una donna. Un percorso che incrocia la storia, anni tormentati, anni di cambiamento. Un percorso in cui sentimenti, sensazioni, scelte si incrociano; in cui arrivano mutamenti, ma forse sono solo passaggi verso consapevolezze e non verso sconvolgimenti.</p>
<p>Tanti aspetti che caratterizzano <strong>“Il verme della mela”</strong>, romanzo con cui lo psichiatra reggino <strong>Achille Concerto</strong> tratteggia una protagonista, Angela, alla ricerca di sé stessa, e lo fa con uno stile sintetico, immediato, e naturalmente con profondità di analisi.</p>
<p>Una nuova opera – quella presentata alla <strong>libreria Culture di Reggio</strong> ed edita da <strong>Leonida</strong> – con cui Concerto (già autore di “Voci del deserto”, “Carlo V e l&#8217;uomo di Gand”, “La Torre”) dà vita, come evidenzia nella prefazione <strong>Francesca Rappoccio</strong>, a una donna che cresce con un desiderio di libertà. Che vuole afferrare il proprio io. Una donna ribelle e caparbia.  Insomma, una donna che impersona una ricerca, un percorso di conoscenza di sè. Un percorso in cui anche il luogo in cui si svolge diventa importante. Così come la realtà, la vita. Di cui il titolo è metafora esistenziale e attuale; metafora, appunto, di una realtà alla deriva, sottolinea ancora la Rappoccio.</p>
<p>“Ho voluto vedere un determinato punto di vista attraverso gli occhi di una donna”, rimarca Concerto. Una donna, la protagonista che, continua l’autore, “si confronta con tre generazioni, ma non si identifica con nessuna di esse. Nei suoi occhi si riflette, di volta in volta, un periodo storico particolare”. Il tutto, come si diceva, in un luogo che non è estraneo al racconto, ma anzi è parte di esso: “un paese – dichiara Concerto – che appartiene un po’ a tutti i sud”. Un luogo, un racconto, un percorso, tante epoche, che Angela attraversa, in maniera disincantata, assistendo al mutamento di una realtà che sta divenendo sempre più individualista, ma confrontandosi, in questo percorso, sia con il passato sia con il futuro.</p>
<p>Un percorso, molte storie, per un coinvolgente romanzo, che unisce storia, racconto e ricerca.</p>
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		<title>Dieci ritratti di donne nel nuovo libro di Marchiolo</title>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2011 13:22:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri e letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Dieci grandi donne dietro dieci grandi uomini]]></category>
		<category><![CDATA[Isabella Marchiolo]]></category>
		<category><![CDATA[Laurana editore]]></category>

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		<description><![CDATA[Dieci grandi donne dietro dieci grandi uomini. O meglio, al loro fianco. O un passo avanti. Ma non solo, anzi di più. Dieci donne con una loro personalità forte, con un ruolo costruito oltre gli uomini cui stanno accanto. Dieci persone accomunate non tanto dal fatto di essere madri, sorelle, mogli, amiche di, quanto da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/05/libro-marchiolo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1768" style="margin: 4px;" title="libro marchiolo" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/05/libro-marchiolo-189x300.jpg" alt="" width="189" height="300" /></a>Dieci grandi donne dietro dieci grandi uomini. O meglio, al loro fianco. O un passo avanti. Ma non solo, anzi di più. Dieci donne con una loro personalità forte, con un ruolo costruito oltre gli uomini cui stanno accanto. Dieci persone accomunate non tanto dal fatto di essere madri, sorelle, mogli, amiche di, quanto da una forza straordinaria, da una volontà, da sentimenti, dalla voglia di tenere insieme tante “lei” dentro se stesse, di far andare avanti tutto. Figure che si stagliano con la loro azione, con il loro essere, rompendo schemi e stereotipi. Figure il cui “sé” si distingue, è delineato in tutta la sua pienezza ed unicità.</p>
<p>E tutto questo si nota attraverso una lettura diversa dei loro “personaggi”, visti in una prospettiva inedita: come una madre che si presenta al colloquio di lavoro con una bambina piccola, piuttosto che come first lady americana; come un’anziana del sud che viene scoperta, e si scopre, attraverso una forza ed una modernità che in realtà già aveva, piuttosto che come madre del presidente della regione; come una donna che guarda la figlia nel giorno delle nozze, piuttosto che come Segretario di Stato.</p>
<p>Prospettive inedite per raccontare anche tanto di ogni donna “comune”, nel libro di <strong>Isabella Marchiolo, “10 grandi donne dietro 10 grandi uomini”,</strong> che inaugura una nuova collana di <strong>Laurana editore</strong>, dal titolo, appunto, “Dieci!”. Un libro che intende, chiaramente, ribaltare questo vecchio assunto, mostrando donne, più o meno note, nella loro valenza, ma attraverso prospettive di quotidianità. Momenti per mezzo dei quali tessere la storia di una vita, o parti di essa. Scoprendo o riscoprendo difficoltà e valori, che tante donne affrontano o portano avanti ogni giorno.</p>
<p>E’ proprio la prospettiva nuova, lo stile che unisce fatti e frasi vere alla creatività narrativa, che ci porta a vedere in modo diverso donne che conosciamo grazie alle immagini che ci rimandano i media, ma anche a scoprire donne meno note, che vengono tratteggiate con un’umanità sentita dall’autrice, tanto che, in due casi, il racconto avviene in prima persona, proprio per sottolinearne il carattere di maggiore introspezione. Accade per <strong>Harper Lee</strong>, premio Pulitzer per “Il buio oltre la siepe”, descritta nella sua storia di scrittrice, ma soprattutto di persona. Ed anche di amica, non delusa, bensì analizzatrice di un rapporto intenso, in cui aveva creduto, ma che sa guardare con realismo.</p>
<p>Accade soprattutto per <strong>Pilar Saramago</strong> (moglie dell’autore portoghese), forse il ritratto più intenso: non un annullamento nell’amore per l’altro, ma una fusione di menti, di intenzioni, di pensieri, davvero rara. Sull’onda della scrittura, protagonista ancora una volta.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Città del Sole al Salone del Libro</title>
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		<pubDate>Mon, 09 May 2011 11:08:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Anna Mallamo]]></category>
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		<category><![CDATA[Dante Maffia]]></category>
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		<category><![CDATA[Lina Anzalone]]></category>
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		<description><![CDATA[Ventiquattresima edizione per il Salone Internazionale del libro di Torino, in programma dal 12 al 16 maggio prossimi. Il consueto appuntamento del mondo dell’editoria italiana assume quest’anno una risonanza particolare, non potendo mancare il riferimento alle celebrazioni dell’Unità d’Italia. Il tema dell’evento, in continuità con lo scorso anno, è infatti la “Memoria, seme del futuro”. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/05/ANZALONEbattisti_cop.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1738" style="margin: 4px;" title="ANZALONEbattisti_cop" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/05/ANZALONEbattisti_cop-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /></a>Ventiquattresima edizione per il <strong>Salone Internazionale del libro di Torino</strong>, in programma <strong>dal 12 al 16 maggio</strong> prossimi. Il consueto appuntamento del mondo dell’editoria italiana assume quest’anno una risonanza particolare, non potendo mancare il riferimento alle celebrazioni dell’Unità d’Italia. Il tema dell’evento, in continuità con lo scorso anno, è infatti la <strong>“Memoria, seme del futuro”</strong>.</p>
<p>&#8220;Anche la casa editrice <strong>Città del Sole Edizioni</strong> &#8211; si legge in una nota &#8211; ha scelto di presentare al Salone di Torino una serie di novità di particolare valore, come contributo efficace alla conservazione della memoria della storia italiana e calabrese. In linea con il tema sono, quindi, le ultime pubblicazioni di saggistica<strong>, </strong>in particolare il nuovo volume della collana “I tempi della storia”,<strong> Ernesta Bittanti Battisti. “L’ultima donna del Risorgimento”</strong> di Lina Anzalone<em>, </em>il ritratto a tutto tondo di una grande italiana, moglie dell’irredentista trentino Cesare Battisti, donna coltissima, giornalista e saggista, protagonista vivace della prima metà del nostro Novecento, non a caso definita “L’ultima donna del Risorgimento”.</p>
<p>La storia calabrese rivive invece nella biografia di Rosario Migale, tratteggiata da Pino Fabiano in <strong>Contadini rivoluzionari del Sud,</strong> dove trovano spazio le lotte per la terra e il lavoro dei contadini calabresi nel dopoguerra, attraverso la vita di uno dei più attivi protagonisti di quel tempo, recentemente scomparso&#8221;.</p>
<p>Sul versante della letteratura calabrese, &#8220;al Salone di Torino saranno presentati due autentici “gioielli”. La tanto attesa opera postuma di Sharo Gambino, <strong>Calabria erotica,</strong><em> </em>l’antologia licenziosa e colta che racconta l’amore e l’eros attraverso le molteplici voci di Calabria, una raccolta che comprende scrittori dall’ottocento ai giorni nostri, tessuta dalla scrittura sapiente e lieve di Gambino; e poi, in linea con il ricordo dei grandi scrittori italiani, <strong>Come nasce uno scrittore</strong> di Gianni Carteri, un omaggio sincero a Mario La Cava, un prezioso contributo alla conoscenza del percorso umano e letterario dell’ “imprescindibile” intellettuale calabrese, come lo definisce nella prefazione Vincenzo Consolo che lo annovera tra i suoi scrittori di riferimento al pari di Sciascia, Vittorini e Calvino&#8221;.</p>
<p>Tra le novità della narrativa, un nome molto prestigioso, uno dei nostri maggiori poeti, Dante Maffìa, che si cimenta questa volta con la prosa breve: <strong>Sette donne per fare un uomo intero</strong>.</p>
<p>Tra gli esordienti molto promettenti Città del Sole Edizioni segnala <strong>Il vigneto del presente</strong> di Filippo Rosace, giornalista di Narcomafie e il romanzo <strong>Ho imparato a uccidere a vent’anni</strong> di Luca Giuman, una storia di guerra e di amicizia.</p>
<p>Per il programma “Salone Off”, eventi che si svolgono fuori dal Lingotto e coinvolgono l’intera città di Torino, una serata all’insegna del tango alla libreria Trebisonda, giovedì 12, con il libro <strong>Lezioni di tango</strong> di Anna Mallamo.</p>
<p>La casa editrice, presente nel suo consueto spazio indipendente, sarà inoltre protagonista di una serie di eventi che si svolgeranno presso lo stand della Regione Calabria; durante la cinque giorni, in collaborazione con il circolo Rhegium Julii e l’agenzia Bottega editoriale, sono previsti incontri con gli autori Dante Maffia, Rosanna De Luca, Lina Anzalone, Filippo Rosace, Sesto Benedetto e Nino Romeo, Marcello Loprencipe e Annalisa Polucci, Vittoria Butera.<em> </em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Libri, parole, emozioni</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Apr 2011 17:01:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Andrea Monda]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Spadaro]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Ossola]]></category>
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		<description><![CDATA[Seguendo un volto: quello del libro. Quello che esiste solo grazie al rapporto che il lettore costruisce con esso. Quello che scrittori under 40 riescono a “disegnare” con la loro passione e creatività. Quello che grandi autori ed esperti hanno sottolineato. Quello evidenziato da editori e librai. E, infine, quello osservato dai giovani, quei giovani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/04/Senza-titolo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1655" style="margin: 4px;" title="pietre di scarto convegno" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/04/Senza-titolo-300x203.jpg" alt="" width="300" height="203" /></a>Seguendo un volto: quello del <strong>libro</strong>.</p>
<p>Quello che esiste solo grazie al rapporto che il lettore costruisce con esso. Quello che scrittori under 40 riescono a “disegnare” con la loro passione e creatività. Quello che grandi autori ed esperti hanno sottolineato. Quello evidenziato da editori e librai. E, infine, quello osservato dai giovani, quei giovani volti che, con il loro sguardo attento e desideroso di apprendere, si sono accostati alla letteratura ed al dialogo con grandi nomi con  un entusiasmo da “concerto rock”. Che fa ben sperare.</p>
<p>Ecco, una parola emerge: fiducia nel futuro del libro, della voglia di scoprire e di sapere. Che c’è ed è crescente.</p>
<p>Lo ha dimostrato, ancora una volta, la “tre giorni” del <strong>convegno sulla letteratura</strong>, l’ottavo promosso a <strong>Reggio Calabria</strong> dall’associazione <strong>“Pietre di scarto”</strong>: un insieme di emozioni che si sono susseguite, all’insegna della parola, del libro, della letteratura, appunto.</p>
<p>L’emozione di ascoltare giovani scrittori, di un incontro tra diverse storie, diversi percorsi, ma accomunati dallo stesso amore per la scrittura: <strong>Cristiano Cavina, Vins Gallico, Stefano Redaelli, Saverio Pazzano</strong>, protagonisti tra ironia, verità, concretezza, creatività, acume e poeticità.</p>
<p>Le parole con cui <strong>Antonio Spadaro</strong> ha descritto cosa è il libro, la sua “nascita” tra le mani del lettore.</p>
<p>Il viaggio nel <strong>mondo dell’editoria</strong>, il rapporto tra autori, editori, librari e, naturalmente, lettori. Punti di vista, storie che parlano di come un libro si crea e comincia a prendere forma.</p>
<p>E poi, l’emozione di quegli appuntamenti “tra i libri” (oltre a quelli nelle scuole e le presentazioni dei libri di <strong>Rosa Elisa Giangoia e di Andrea Monda</strong>): <strong>il reading ed i laboratori e gli incontri, nelle librerie reggine, aperte di sera.</strong> Momenti intensi, che hanno proposto un gusto nuovo del fare e recepire cultura, anche per la città.</p>
<p>Ancora: il fascino della scrittura di <strong>Flannery O’ Connor</strong>, che non lascia mai indifferenti, che scuote e rimane dentro il lettore, così come descritto dallo stesso Spadaro.</p>
<p>Infine, <strong>gli studenti</strong>, la loro forza, la loro voce, che si unisce, in un rimando di parole e concetti, a quella di <strong>Carlo Ossola</strong>. <strong>Dono, immaginazione, amicizia, responsabilità</strong>: parole su cui lo scrittore si è soffermato, consegnandone l’essenza ai ragazzi. E alla platea, che ha “assorbito” anche questo “messaggio”, prima di conoscere, dalla voce della presidente di &#8220;Pietre di scarto&#8221;,<strong> Tita Ferro</strong> &#8211; nel corso del suo intervento che ha concluso l&#8217;iniziativa, cui hanno preso parte anche <strong>Cecilia Pandolfi, Saverio Simonelli, Rachele Digilio e Stas Gawronski</strong> &#8211; il tema del convegno del prossimo anno, un convegno che sarà “al femminile”!</p>
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		<title>&#8220;Il volto del libro&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 13:08:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri e letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Spadaro]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Ossola]]></category>
		<category><![CDATA[convegno sulla letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Pietre di scarto]]></category>
		<category><![CDATA[Tita Ferro]]></category>

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		<description><![CDATA[Presso la Sala Biblioteca della Provincia, lunedì 4 aprile u.s., la prof.ssa Tita Ferro, presidente dell&#8217;associazione culturale Pietre di scarto, ha presentato il nuovo Convegno Nazionale sulla Letteratura, l&#8217;ottavo, che  si svolgerà nella Sala Conferenze della Provincia di Reggio Calabria. La Professoressa si è soffermata anzitutto sul titolo, &#8220;Il volto del libro: uno, nessuno, centomila&#8221;, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/04/Senza-titolo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1655" style="margin: 4px;" title="pietre di scarto convegno" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/04/Senza-titolo-300x203.jpg" alt="" width="300" height="203" /></a>Presso la <strong>Sala Biblioteca della Provincia</strong>, lunedì 4 aprile u.s., la prof.ssa <strong>Tita Ferro, presidente dell&#8217;associazione culturale Pietre di scarto</strong>, ha presentato il nuovo <strong>Convegno Nazionale sulla Letteratura</strong>, l&#8217;ottavo, che  si svolgerà nella Sala Conferenze della Provincia di Reggio Calabria.<br />
La Professoressa si è soffermata anzitutto sul titolo, <strong>&#8220;Il volto del libro: uno, nessuno, centomila&#8221;</strong>, che produce suggestione e aspettativa nel lettore reggino invitato a considerare non tanto, genericamente, l&#8217;utilità del libro ma il &#8220;volto&#8221; che, ermeneuticamente, ogni libro possiede. L&#8217;emergere di un volto tra una folla anonima, ha detto, è in rapporto con la possibilità di entrare in relazione, a partire da un semplice ciao, da una stretta di mano, dal ricordo di un gesto, di una parola, di una circostanza che collega due vite. E&#8217; la relazione che permette il precisarsi progressivo dei tratti a mano a mano che il rapporto si approfondisce, e il precisarsi del volto è reciproco, conosco e sono conosciuto, non solo e non tanto con l&#8217;intelligenza, ma con tutto me stesso. Il volto dell&#8217;amico/a è un particolare tono di voce, una precisa sfumatura di colori, una sensazione al tatto in una stretta di mano, Calvino avrebbe detto un profumo, come nel racconto Il naso di Sotto il sole giaguaro, in cui il suo protagonista cerca un volto inseguendo un odore; il volto dell&#8217;amico/a è un modo vedere le cose, di pensare, di comportarsi, di parlare, un modo di essere e di esprimersi, che rende visibile l&#8217;anima. La Professoressa ha citato la pagina del piccolo Principe, con il famoso incontro tra il protagonista e la volpe, in cui quest&#8217;ultima chiede di essere addomesticata, ed ha riferito i singoli passaggi dell&#8217;episodio al rapporto tra lettore e libro: un libro è un oggetto come tanti, un insieme di fogli di carta, fino a quando non incontra un lettore che lo apre e comincia a leggerlo; da quel momento il libro non è più un oggetto, il suo volto pian piano esce dall&#8217;ombra,   acquisendo progressivamente tratti che lo rendono unico. E naturalmente mentre il lettore legge viene letto, mentre il volto del libro emerge e si precisa, anche il volto del lettore acquista tratti prima non visibili. E&#8217; possibile, ha concluso la professoressa, che un libro aspetti per anni prima di trovare il lettore che ne faccia emergere il volto, è possibile che un tratto del volto del lettore aspetti per anni il libro che lo porterà alla luce.</p>
<p>La seconda riflessione è stata sul senso del limite, della incompiutezza, che, a dire della professoressa, è al centro del nuovo convegno: esso si apre infatti con la relazione introduttiva di p. Spadaro, Il volto incompiuto del libro, e si conclude con la riflessione sul libro dedicato alla grande scrittrice americana Flannery O&#8217; Connor, Il volto incompiuto,  curato da p. Spadaro e appena pubblicato dalla Rizzoli. Al senso del limite rimanda la scelta di giovani scrittori under 40, essi stessi ancora in formazione, in cammino alla ricerca della loro voce, ed anche il libro di Andrea Monda e Giovanni Cucci, L&#8217;arazzo rovesciato. L&#8217;enigma del male,  in cui il male è intuito come il disegno di un arazzo visto dal suo rovescio, di cui si insegue una visione chiara dall&#8217;altra parte, sentendo che non si è capaci di dare risposte, ma solo di raccontarne la presenza e l&#8217;esperienza. Il limite avvertito e vissuto come mancanza, come elemento negativo, è invece presenza positiva, ha affermato la Professoressa, ricordando la siepe leopardiana, limite dal quale nasce il desiderio di un oltre, “interminati spazi di là da quella e sovrumani silenzi e profondissima quiete, io nel pensier mi fingo”: il limite è finitezza, incapacità, possibilità di errore che spaventa, è sofferenza e male, ma è anche l&#8217;humus in cui attecchisce il desiderio e si alimenta la speranza, cioè la vita con tutte le sue possibilità.</p>
<p>Significative le altre novità di questo ottavo Convegno Nazionale organizzato da Pietre di scarto:<br />
- quella dei <strong>consulenti di case editrici calabresi e reggine</strong>, Città del sole, Falzea, Laruffa e Rubbettino, <strong>ed anche non calabresi</strong>, come la Giuliano Ladolfi,  Atelier, e Fara.<br />
- la<strong> nuova formula della tavola rotonda</strong> in cui saranno impegnati, giovedì 14 e venerdì 15, sia gli scrittori che i consulenti delle case editrici, con la conduzione del prof. Andrea Monda e del critico Saverio Simonelli;<br />
- il <strong>reading</strong>, condotto dalla dott. ssa Cecilia Pandolfi, <strong>giovedì 14 alle ore 21, presso la Libreria Culture</strong>, nel corso del quale i &lt;giovani scrittori&gt; leggeranno un loro racconto che l&#8217;Associazione farà poi pubblicare insieme agli altri documenti del Convegno;<br />
-infine <strong>l&#8217;apertura serale di alcune librerie </strong>nelle quali,<strong> venerdì 15, a partire dalle ore 21,</strong> saranno realizzati laboratori di lettura ed incontri con gli autori.</p>
<p>L&#8217;introduzione del Convegno, come negli anni precedenti, è stata affidata a p. <strong>Antonio Spadaro</strong>, redattore di Civiltà Cattolica e personalità di rilievo nel panorama culturale non solo italiano; a concludere, prima del dialogo di Saverio Pazzano con p. Spadaro sul libro della O&#8217; Connor, è stato chiamato il prof. <strong>Carlo Ossola</strong>, docente di Letterature moderne dell&#8217;Europa neolatina presso il Collège de France di Parigi, che dialogherà con una rappresentanza di studenti delle scuole superiori di Reggio su Il Continente interiore, suo libro di recente pubblicazione.</p>
<p>Ultima novità, per tutta la durata del Convegno, <strong>le case editrici allestiranno degli stand</strong> di presentazione delle novità editoriali nella sala attigua a quella dove si svolgeranno i lavori.</p>
<p>Nella sua conclusione la prof. Ferro ha ricordato che lo scopo dei convegni di Pietre di scarto, al di là dei contenuti, sempre di alto livello, è quello di essere occasione di relazioni tra persone impegnate nel mondo della cultura, dalle quali scaturisce ogni anno una proposta culturale (non dibattiti spesso sterili) che viene poi divulgata con la pubblicazione degli atti. Non sono eventi sporadici, ci ha tenuto a precisare, come  premi letterari, festival, competizioni di vario genere, finalizzati a far emergere e premiare i migliori, ma il frutto di una sistematica ricerca, portata avanti con coerenza e rigore, su un tema, la letteratura, che è di vitale importanza: i soci e il gruppo di relatori dell&#8217;Associazione BombaCarta lavorano insieme per tutto un anno, l&#8217;intervallo tra un convegno e l&#8217;altro, durante il quale si precisa il tema, si vengono delineando dettagli importanti, si chiariscono le motivazioni, proprio come, in un cammino, la strada si apre a mano a mano che si procede.</p>
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		<title>«Lezioni di tango» raccontate da Anna Mallamo</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 11:34:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri e letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Mallamo]]></category>
		<category><![CDATA[Città del Sole]]></category>
		<category><![CDATA[Concita De Gregorio]]></category>
		<category><![CDATA[Lezioni di tango]]></category>

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		<description><![CDATA[“Una danza felice che si pensa”: così Anna Mallamo definisce il tango, danza protagonista del suo libro “Lezioni di tango”, edito da Città del Sole. “Con uno stile ironico ma appassionato, attraverso 16 lezioni a metà tra diario intimo e bozzetto sociale, racconta gli aspetti, le convenzioni e le “regole” del tango, conducendo il lettore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/03/copertinamallamo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1601" style="margin: 4px;" title="copertinamallamo" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/03/copertinamallamo.jpg" alt="" width="189" height="238" /></a>“Una danza felice che si pensa”: così <strong>Anna Mallamo</strong> definisce il tango, danza protagonista del suo libro <strong>“Lezioni di tango”,</strong> edito da <strong>Città del Sole</strong>.</p>
<p>“Con uno stile ironico ma appassionato, attraverso 16 lezioni a metà tra diario intimo e bozzetto sociale, racconta gli aspetti, le convenzioni e le “regole” del tango, conducendo il lettore in quell’universo affollato e sensuale, divertito e divertente in cui s&#8217;affacciano tanti protagonisti: grandi maestri e volenterosi allievi, «principianti e avanzati,  ranocchi e principi, cesellatori e guastatori, caballeros e seguidore»”.</p>
<p>Anna Mallamo è una giornalista “calabro-sicula”, nota anche col nome di battaglia di “Manginobrioches”, col quale tiene una seguitissima rubrica sulle colonne dell&#8217;Unità e imperversa nel web, dove le “lezioni” sono state pubblicate poco a poco sul blog manginobrioches.splinder.com, riscuotendo un grande successo. Per un libro che rompe con i generi e traduce in parole, come ha affermato Concita De Gregorio, «in modo folgorante, quello che altri non sanno esprimere» si è organizzata una presentazione che coniuga racconto e danza, parole e musica. <strong>Sabato 26 marzo</strong>, dunque, la <strong>sala Conferenze della Provincia di Reggio Calabria dalle 17.30</strong> ospiterà un incontro che avrà come protagonista il tango raccontato da Anna Mallamo<strong>. </strong></p>
<p>L’evento è curato da<strong> Città del Sole Edizioni </strong>e da<strong> AlmaSocialTango, </strong>con la collaborazione<strong> </strong>di <strong>Cristiana Casuscelli</strong>, Maestra di tango, e di <strong>Giuseppe Livoti</strong>, presidente dell&#8217;associazione culturale Le Muse. Dopo i saluti di <strong>Tina Tripodi,</strong> vicepresidente del Consiglio Provinciale, si alterneranno le letture da parte dell’autrice con le esibizioni dei <strong>Maestri di tango</strong> insieme ai momenti musicali tangueri a cura degli <strong>allievi del Conservatorio di Reggio Calabria.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Premio Tropea, selezione dei finalisti</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Mar 2011 17:31:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri e letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Isabella Bossi Fedrigotti]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Letterario Tropea]]></category>

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		<description><![CDATA[Si terrà domenica 20 marzo, presso il museo diocesano di Tropea, alle ore 10,30, l’incontro per la selezione della terna dei finalisti al Premio Letterario Tropea, la cui quinta edizione si svolgerà dal 22 al 24 luglio. A condurre la manifestazione sarà Pasqualino Pandullo, presidente dell’Accademia degli Affaticati, che promuove il Premio. Interverranno: Isabella Bossi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/03/manifesto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1586" style="margin: 4px;" title="manifesto" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/03/manifesto-210x300.jpg" alt="" width="210" height="212" /></a>Si terrà <strong>domenica 20 marzo, presso il museo diocesano di Tropea, alle ore 10,30</strong>, l’incontro per la selezione della terna dei finalisti al <strong>Premio Letterario Tropea</strong>, la cui quinta edizione si svolgerà <strong>dal 22 al 24 luglio. </strong></p>
<p>A condurre la manifestazione sarà Pasqualino Pandullo, presidente dell’Accademia degli Affaticati, che promuove il Premio. Interverranno: Isabella Bossi Fedrigotti, presidente della giuria; il presidente del consiglio regionale, Francesco Talarico; l’assessore regionale alla cultura, Mario Caligiuri; il presidente della provincia di Vibo Valentia, Francesco De Nisi; il sindaco di Tropea, Adolfo Repice.</p>
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		<title>&#8220;La penna e la voce&#8221;, gli scritti di Falcomatà</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 10:55:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Città del Sole Edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Falcomatà]]></category>
		<category><![CDATA[Italo Falcomatà]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarà presentato venerdì 3 dicembre 2010 alle ore 18.00 presso il Salone delle Conferenze della Provincia di Reggio Calabria, il volume di Italo Falcomatà &#8220;La penna e la voce. Scritti storico-politici 1977-1980&#8243;, pubblicato da Città del Sole Edizioni. All’incontro, organizzato dalla Fondazione Falcomatà nell’ambito degli eventi commemorativi per il nono anniversario della scomparsa del sindaco, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2010/12/LA_PENNA_E_LA_VOCE_-_FALCOMATA.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1379" style="margin: 4px;" title="LA_PENNA_E_LA_VOCE_-_FALCOMATA'" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2010/12/LA_PENNA_E_LA_VOCE_-_FALCOMATA-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /></a>Sarà presentato <strong>venerdì 3 dicembre 2010 alle ore 18.00</strong> presso il <strong>Salone delle Conferenze della Provincia di Reggio Calabria</strong>, il volume di <strong>Italo Falcomatà</strong> <strong>&#8220;La penna e la voce. Scritti storico-politici 1977-1980&#8243;</strong>, pubblicato da <strong>Città del Sole Edizioni</strong>.</p>
<p>All’incontro, organizzato dalla <strong>Fondazione Falcomatà</strong> nell’ambito degli eventi commemorativi per il nono anniversario della scomparsa del sindaco, prenderanno parte: Piero Fassino, presidente Forum esteri del PD, Demetrio Naccari Carlizzi, responsabile nazionale delle Politiche territoriali di Sviluppo del PD, il giornalista Tonio Licordari, il Presidente della Provincia Giuseppe Morabito, la presidentessa della Fondazione Falcomatà Rosetta Neto Falcomatà e sarà moderato da Tonino Nocera, responsabile cultura della Fondazione.</p>
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		<title>Nuovo sito de «La compagnia del libro»</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Nov 2010 10:59:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri e letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[La compagnia del libro]]></category>
		<category><![CDATA[Saverio Simonelli]]></category>
		<category><![CDATA[Tv 2000]]></category>

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		<description><![CDATA[Cambia veste grafica il sito de La compagnia del libro: il sito, che nasce dall’omonima trasmissione di Tv 2000, condotta da Saverio Simonelli, si presenta da qualche settimana con un “nuovo look”, ancora più innovativo ed ancora più ricco di contenuti, come sempre interessanti e densi di spunti riguardanti la letteratura, gli autori, e con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2010/04/LOGO.png"><img class="alignleft size-full wp-image-803" style="margin: 4px;" title="LOGO" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2010/04/LOGO.png" alt="" width="120" height="106" /></a>Cambia veste grafica il sito de <strong>La compagnia del libro</strong>: il sito, che nasce dall’omonima trasmissione di <strong>Tv 2000</strong>, condotta da <strong>Saverio Simonelli</strong>, si presenta da qualche settimana con un “nuovo look”, ancora più innovativo ed ancora più ricco di contenuti, come sempre interessanti e densi di spunti riguardanti la letteratura, gli autori, e con una altrettanto interessante attenzione rivolta ad una interattività che possa consentire lo scambio culturale e la crescita.</p>
<p>L&#8217;indirizzo è www.lacompagniadellibro.tv2000.it</p>
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		<title>&#8220;Il rospo nel pozzo&#8221;, di Giulia Di Marco</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Nov 2010 14:03:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri e letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Città del Sole Edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Giulia Di Marco]]></category>
		<category><![CDATA[Il rospo nel pozzo]]></category>

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		<description><![CDATA[Si svolgerà giovedì 4 novembre, alle ore 17.30, presso l’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di  Reggio Calabria, la presentazione del libro Il rospo nel pozzo di Giulia Di Marco, pubblicato dalla Città del Sole Edizioni nella sua collana di narrativa breve La bottega dell’inutile. Il libro sarà presentato dai docenti Maurizio Marino e Letizia Cuzzola. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2010/11/il_rospo_nel_pozzo__di_marco_cop.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1299" style="margin: 4px;" title="il_rospo_nel_pozzo__di_marco_cop" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2010/11/il_rospo_nel_pozzo__di_marco_cop.jpg" alt="" width="142" height="247" /></a>Si svolgerà giovedì <strong>4 novembre</strong>, alle <strong>ore 17.30</strong>, presso<strong> l’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di  Reggio Calabria,</strong> la presentazione del libro <strong>Il rospo nel pozzo</strong> di<strong> Giulia Di Marco</strong>, pubblicato dalla <strong>Città del Sole Edizioni </strong>nella sua collana di narrativa breve <strong>La bottega dell’inutile</strong>. Il libro sarà presentato dai docenti Maurizio Marino e Letizia Cuzzola.</p>
<p>&#8220;L’opera prima di una scrittrice che, malgrado una lunga consuetudine con la scrittura, ha deciso solo oggi di dare alle stampe l’opera dove convergono tanti stimoli e suggestioni della sua vita. Un testo complesso e originale, dove alla tradizionale trama si sostituisce più che altro il tema del viaggio, fisico ed emozionale.<br />
Giulia è in continuo movimento, priva di una meta precisa, perché viaggiare per lei è una condizione. Lei appare sola, come lo è sempre chi intraprende la ricerca di sé. L&#8217;autrice racconta il proprio percorso interiore in terza persona, e servendosi della forma del dialogo con interlocutori diversi come il suo alter ego e Arthur. Grazie ad un originale linguaggio, il lettore viene portato quasi per mano a seguire la protagonista lungo le strade che sono proprie del teatro, del cinema e della musica, senza mai dimenticare l&#8217;importanza della sensualità legata al mondo dei colori e dei profumi. Il filo della memoria si dipana, così, attraverso i sensi&#8221;.</p>
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