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	<title>Cultural Life &#187; Arte</title>
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		<title>Inaugurata la mostra di Arionte</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 15:19:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Inaugurata, presso la Sala d’arte Le Muse, in occasione della manifestazione  “Riti e rituali”, la personale di pittura dell’artista campano Gianpaolo Arionte, che si potrà visitare fino a mercoledì 8 febbraio. Durante la serata si è parlato di “come nella vita di ogni giorno l’uomo sia sottoposto a ritualità che a volte scandiscono il nostro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/02/419341_361651360512282_100000022621515_1536103_1308370576_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2287" style="margin: 4px;" title="muse mostra arionte" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2012/02/419341_361651360512282_100000022621515_1536103_1308370576_n-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Inaugurata, presso la <strong>Sala d’arte Le Muse</strong>, in occasione della manifestazione  “Riti e rituali”, la personale di pittura dell’artista campano <strong>Gianpaolo Arionte</strong>, che si potrà visitare fino a mercoledì 8 febbraio.</p>
<p>Durante la serata si è parlato di “come nella vita di ogni giorno l’uomo sia sottoposto a ritualità che a volte scandiscono il nostro tempo, mentre altre ci sottopongono ad operazioni sia mentali che fisiche ripetitive, legate a tradizioni uguali a se stesse”.</p>
<p>Tra gli interventi, quello del neuropsichiatra Giuseppe Cartella, che ha sottolineato &#8220;come i riti  permettono di  orientarci nel mondo e creano al tempo stesso regole in ogni ambito della nostra vita&#8221;; quello dell’avvocato Giovanna Manganella, che ha raccontato la storia della sua famiglia  attraverso ritualità ormai desuete: il momento del thè e del caffè con arredi d’epoca per la tavola tra ‘800 e ‘900, stoviglie, ceramiche, cristalli, maioliche raffinate, tazzine anche di gusto orientale cifrate con le iniziali di famiglia provenienti da Faenza, oltre ad oggetti particolari come un decapita uovo di fine Ottocento. Mariella Trombetta, esperta in filosofie orientali e rituali legati all’estetica del sentirsi bene e allo yoga, si è soffermata sulle vibrazioni che il nostro corpo emette e come ci siano dei collegamenti anche con le pietre magnetiche o con gli  odori che servono per il nostro umore, come l’aromaterapia. E ancora, gli interventi di Monica Falcomatà, delegata alla cultura del Comune di Reggio Calabria, e di don Giorgio Costantino.</p>
<p>Quindi, il presidente dell’associazione Le Muse, <strong>Giuseppe Livoti</strong>, in qualità di critico d’arte, ha presentato l’attività artistica di Gianpaolo Arionte, giovane napoletano che, con la sua pittura, dopo i successi della Biennale di Sondrio, “continua a promuovere un bagaglio iconografico che parla di interiorità e silenzio. Arionte &#8211; ha sottolineato Livoti &#8211; proviene dall’Accademia di Belle Arti di Napoli, sotto la guida del prof. Salvatore Provino, il quale ha insegnato al giovane artista una tecnica dai colori squillanti e vibratili con una sicurezza che si nota nelle tele in un dipanare emotività nascoste. Le figure degli elfi, spirito-genio della mitologia norrena, sono emblemi di una rappresentatività che attrae l’artista: i suoi volti guardano, osservano, cercano, si incantano in quella ricerca dell’uno, nessuno, centomila pirandelliano all’insegna della versatilità dell’uomo di oggi”. “Una mostra – ha concluso il curatore Livoti &#8211; che costituisce un tassello per riscoprire i fermenti artistici del sud che con Arionte ha un suo nuovo rappresentante”.</p>
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		<title>Pamela Villoresi: la poesia, la formazione, il teatro</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 14:39:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Italo Falcomatà]]></category>
		<category><![CDATA[La Divina Commedia]]></category>
		<category><![CDATA[Pamela Villoresi]]></category>
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		<description><![CDATA[Una grande energia, una grande simpatia e capacità di coinvolgere, con il suo modo di raccontare e di rapportarsi al pubblico, anche a quello più giovane: Pamela Villoresi rinsalda ancora una volta il suo legame con Reggio Calabria e con il Teatro Cilea. E, nel parlare con gli studenti, prima del suo spettacolo “La divina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/12/pamela-villoresi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2201" style="margin: 4px;" title="pamela villoresi" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/12/pamela-villoresi.jpg" alt="" width="195" height="194" /></a>Una grande energia, una grande simpatia e capacità di coinvolgere, con il suo modo di raccontare e di rapportarsi al pubblico, anche a quello più giovane: <strong>Pamela Villoresi</strong> rinsalda ancora una volta il suo legame con <strong>Reggio Calabria</strong> e con il <strong>Teatro Cilea.</strong> E, nel parlare con gli studenti, prima del suo spettacolo <strong>“La divina commedia”,</strong> inserito nell’ambito della rassegna <strong>“Teatro per te”,</strong> non può non ricordare questo legame, e soprattutto non può non ricordare la figura di <strong>Italo Falcomatà,</strong> che la chiamò a Reggio, quasi quindici anni fa, a recitare in questo stesso teatro. E da allora si instaurò con la sua famiglia, con questa città e con il “Cilea” un legame particolare, intenso, che l’ha vista tornare spesso a recitare in una città che ha sempre ricambiato questo affetto.</p>
<p>Un bell’inizio per un incontro con giovani e stampa che è andato al di là del classico confronto “domande e risposte”, e che si è trasformato in un coinvolgente momento di cultura e di dialogo, durante il quale l’attrice toscana ha sottolineato soprattutto l’importanza di iniziative di formazione, dirette ai giovani, come quelle che lei stessa ha potuto apprezzare nella sua Prato e che l’hanno portata ad essere oggi la grande attrice che è. Il suo modo di porsi nei confronti del pubblico ha conquistato i ragazzi, ammaliati dal suo stile semplice e affascinante nel parlare, nello spiegare ciò che la porta a realizzare recital dedicati alla poesia, ovvero la volontà di fornire un’emozione, perché poi il pubblico, i giovani in questo caso, possano coglierla, assaporarla magari anche con il tempo, porsi essi stessi delle domande. E magari, dopo aver ascoltato un verso, avere voglia di prendere in mano quel libro e rileggersi quell’opera.</p>
<p>Lo stesso intento del nuovo spettacolo, “La divina commedia”, in cui anche la musica gioca un ruolo fondamentale: non elemento disgiunto dal verso o solo accompagnamento, ma note che sottolineano emozioni e che si integrano pienamente con il testo, che danno modo all’attrice di raccordarsi con la musica e di realizzare qualcosa che sia un tutt’uno che non lascia mai cadere il ritmo. Così Pamela Villoresi spiega ai ragazzi come è costruito lo spettacolo: ma per dare un’idea più precisa, regala durante l’incontro un fuori programma, ovvero una lettura accompagnata dalle note dei musicisti. Un estemporaneo momento di classe e cultura, che ha affascinato giovani e meno giovani.</p>
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		<title>Riapre il Teatro Siracusa</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 16:45:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[circolo del cinema "Chaplin"]]></category>
		<category><![CDATA[Circolo del cinema Zavattini]]></category>
		<category><![CDATA[Horcynus Orca]]></category>
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		<category><![CDATA[Renato Nicolini]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[Università Mediterranea]]></category>

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		<description><![CDATA[Riapre i battenti, dopo quasi due anni di chiusura, il Politeama Siracusa. Il teatro, nel cuore di Reggio Calabria, torna così a vivere, &#8220;dopo una battaglia&#8221;, lavoro, progetti, come evidenziato, in particolare, nel corso della conferenza stampa di presentazione, da Renato Nicolini (direttore artistico insieme a Massimo Barilla) e Marilù Prati, curatori del Laboratorio &#8220;Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/11/siracusa.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2165" style="margin: 4px;" title="siracusa" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/11/siracusa.jpg" alt="" width="135" height="92" /></a>Riapre i battenti, dopo quasi due anni di chiusura, il Politeama Siracusa. Il teatro, nel cuore di Reggio Calabria, torna così a vivere, &#8220;dopo una battaglia&#8221;, lavoro, progetti, come evidenziato, in particolare, nel corso della conferenza stampa di presentazione, da Renato Nicolini (direttore artistico insieme a Massimo Barilla) e Marilù Prati, curatori del Laboratorio &#8220;Le nozze&#8221;.</p>
<p>Dunque, la struttura riapre, si riapre alla città: perché tutti gli attori coinvolti (ovvero la Fondazione Horcynus Orca, l’Università Mediterranea, le realtà culturali reggine riunite nell’associazione C.A.R.R.O.) si sono mostrati concordi nel ribadire la volontà che questo teatro sia sempre più al servizio della città, possa essere luogo di formazione ed ospitare i talenti che esistono.</p>
<p>Insomma, tante iniziative in cantiere e tanti appuntamenti che fin da subito animeranno questa struttura: a partire dalla rassegna annuale del Circolo del cinema Chaplin, al via dal 24 novembre, per proseguire con l’Horcynus Festival. La manifestazione, infatti, si svolgerà dal 25 al 27 novembre e dal 2 al 4 dicembre, ospitando, come di consueto, momenti di arte, ma anche approfondimenti tematici, tutti accomunati dallo sguardo verso l’area del Mediterraneo. E ancora, la rassegna sul documentario, che verrà realizzata dal Circolo del cinema Zavattini. E poi il teatro: il 27 gennaio la messa in scena de “La brocca rotta a Ferramonti”, del Laboratorio “Le nozze”, che ha debuttato la scorsa estate a Primavera dei teatri, mentre, sempre all’inizio del 2012, partirà la nuova stagione teatrale che guarderà al teatro civile. Senza dimenticare lo spazio che avranno anche le realtà teatrali reggine, riunite nell’associazione C.A.R.R.O.</p>
<p>Ma l’idea, come si diceva, è appunto di rendere fruibile questa struttura il più possibile, aprendola al territorio anche con appuntamenti diversificati, come presentazioni di libri, mostre d’arte, video arte (sezione curata da Martina Corgnati). E con progetti ipotizzati, come quello sulla biblioteca, di cui parliamo nell’home page di questo blog.</p>
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		<title>La Ruina debutta a Roma con &#8220;Italianesi&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 12:08:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
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		<description><![CDATA[Debutterà a Roma, il 28 novembre, al Teatro India, il nuovo spettacolo di Scena Verticale: fino al 3 dicembre, Saverio La Ruina sarà in scena nella Capitale con “Italianesi”, testo la cui prima stesura è giunta nella cinquina dei finalisti al premio Riccione per il teatro 2011. Lo spettacolo, scritto dallo stesso La Ruina, si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2010/01/saverio-12.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-512" style="margin: 4px;" title="saverio la ruina" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2010/01/saverio-12-300x222.jpg" alt="" width="300" height="222" /></a>Debutterà <strong>a Roma, il 28 novembre, al Teatro India</strong>, il nuovo spettacolo di <strong>Scena Verticale</strong>: fino al 3 dicembre, <strong>Saverio La Ruina</strong> sarà in scena nella Capitale con <strong>“Italianesi”</strong>, testo la cui prima stesura è giunta nella <strong>cinquina dei finalisti al premio Riccione per il teatro 2011.</strong></p>
<p>Lo spettacolo, scritto dallo stesso La Ruina, si avvale delle musiche originali di<strong><em> </em>Roberto Cherillo</strong> e del disegno luci di <strong>Dario De Luca.</strong></p>
<p>Ancora una volta si tratta di un testo intenso, incentrato su una vicenda “rimossa dai libri di storia, consumata fino a qualche giorno fa a pochi chilometri dalle nostre case”.</p>
<p>Dopo l’appuntamento romano, lo spettacolo sarà l’8 dicembre a <strong>Pisa</strong>, alla Chiesa di Sant’Andrea, il 9 dicembre a <strong>San Miniato (PI)</strong>, Teatro Quaranthana, il 4 e 5 gennaio al Teatro Sybaris di <strong>Castrovillari</strong>, dal 24 al 29 gennaio a <strong>Napoli</strong>, Galleria Toledo, dal 31 gennaio al 5 febbraio a <strong>Milano,</strong> CRT Teatro dell’Arte, l’11 febbraio a <strong>Calenzano (FI),</strong> Teatro Manzoni, il 14 e 15 febbraio a <strong>Venezia</strong>, Teatro Ca’ Foscari, dal 16 al 18 marzo a <strong>Messina</strong>, Teatro V. Emanuele.</p>
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		<title>Le Muse, ecco il programma</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 17:15:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Livoti]]></category>
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		<description><![CDATA[Un avvio, come sempre, molto partecipato e ricco di iniziative e di sorprese, quello del nuovo anno sociale delle Muse. E un’apertura tra musica e arte, con la fanfara dei bersaglieri che ha dato – è il caso di dire &#8211; il “la” ad una serata in cui, ancora una volta, la cultura è stata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/11/386085_307100739300678_100000022621515_1373850_517638817_n1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2129" style="margin: 4px;" title="Le Muse" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/11/386085_307100739300678_100000022621515_1373850_517638817_n1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Un avvio, come sempre, molto partecipato e ricco di iniziative e di sorprese, quello del nuovo anno sociale delle <strong>Muse</strong>. E un’apertura tra <strong>musica e arte</strong>, con la fanfara dei bersaglieri che ha dato – è il caso di dire &#8211; il “la” ad una serata in cui, ancora una volta, la cultura è stata protagonista.</p>
<p>E così, dopo le suggestioni e le emozioni delle foto che hanno ripercorso le iniziative dello scorso anno, e delle musiche della fanfara, i soci del sodalizio presieduto da <strong>Giuseppe Livoti </strong>hanno potuto ammirare le opere della famiglia di artisti Morani. Momenti, questi, che hanno fatto da preludio ad una stagione ricca di appuntamenti, presentati proprio in questa occasione: si va dalle mostre “I rifiutati”, che saranno inaugurate, prima al Castello di Scilla, il 12 novembre, e poi al Convento dei minimi di Roccella, il 19; alla conversazione, che si terrà il 20, sul tema<strong> “Tamburello…tamburello”</strong>: prevista la partecipazione degli esperti di musica folk Francesco, Alessandro e Roberto Tripodi, di Rocco Camera, che si soffermerà sugli strumenti della tradizione, di Andrea Anghelone, costruttore di tamburelli. Sarà inoltre presentata la mostra dei soci della Muse “&#8230;Tra tamburelli e tradizione”, che resterà aperta fino al 26 novembre.</p>
<p>Il 7 dicembre, alle ore 18, sarà inaugurata l’esposizione <strong>“Diorami…dalla creazione al Presepe”</strong>, con le opere di Vincenzo Papalia. Quindi, il giorno successivo, scambio culturale con l’associazione “Vizzini da scoprire”, con la visita al <strong>parco letterario Giovanni Verga</strong>.</p>
<p>Il 18 dicembre, alla parrocchia del Divin Soccorso, sarò celebrata la Messa degli Artisti, seguita da una collettiva d’arte <strong>“Particolari”</strong>, curata da Giuseppe Livoti, e dalla cena sociale, con consegna del distintivo delle Muse.</p>
<p>Atmosfere natalizie per l’appuntamento del 26, con il<strong> Concerto di Natale ed i presepi di Adele Canale, Angela Triolo e Giuseppe Malara.</strong></p>
<p>Il nuovo anno si aprirà, il 6 gennaio, con il viaggio culturale <strong>“Presepiando nella storia siciliana”</strong>, mentre il 15 si torna in sede, con l’incontro<strong> “Seduti e sedute”</strong>. Verrà inoltre inaugurata la mostra <strong>“…Dalla sedia all’oggetto”</strong>, che resterà aperta fino al 28 gennaio.</p>
<p>Domenica 29, sempre nella sede delle Muse, e sempre alle 18, si parlerà invece di riti. Il 5 febbraio, appuntamento gastronomico, e non solo, a Mammola, tra degustazione e visita agli antichi borghi. Domenica 12, invece, spazio a <strong>“Pupi, carretti e pietra lavica”</strong>, con la partecipazione del costruttore di pupi siciliani Francesco Salamanca, della decoratrice di carretti siciliani Maria Pia Cristaldi e dello scultore Francesco Gennaro.</p>
<p>Si parlerà, poi, del <strong>Museo diocesano di Reggi</strong>o, presso il cortile dell’Episcopio, domenica 19; il 21 torna <strong>“Carnevalando”</strong>, che lo scorso anno ha riscosso grande successo, con la II edizione del premio “Mattarello d’oro”. E ancora: il 26 febbraio di scena <strong>“Fotografando la realtà”</strong>, incontro che vedrà anche la presentazione della personale di fotografia di Daniele Calabrese, “Attimi”.</p>
<p>Il 4 marzo conversazione su <strong>“Pesci fuor d’acqua”</strong> e inaugurazione della mostra<strong> “Mari ed Acquari”</strong>, curata da Tommaso Lo Gatto. Il 18, note protagoniste di <strong>“Musica maestro”</strong>, conversazione che sarà seguita dall’apertura dell’esposizione “Spartiti musicali”.</p>
<p>Domenica 25, spazio alla poesia con <strong>“Chiamale se vuoi emozioni”.</strong></p>
<p>Il primo aprile la Messa degli artisti, mentre il 22 si svolgerà il viaggio culturale “Savoca e dintorni…”. Il 29 l’incontro avrà per tema <strong>“Dalla Certosa di Serra San Bruno a Santa Maria del Bosco”</strong> e sarà inaugurata la mostra “Sacra itinera” di Emanuele De Stefano e Luciana Ruggieri.</p>
<p>Gli appuntamenti del mese di maggio delle Muse si apriranno il 6, con la Messa regionale degli artisti, che sarà celebrata ad Altomonte, e sarà seguita dalla presentazione dell’esposizione “Segni”, curata da Livoti, e da Giovanni Viceconte e Marisa Scicchitano. Domenica 13 protagonisti saranno<strong> “I sogni di merletto”</strong>, iniziativa realizzata presso l’Archivio di Stato. Il 27 si torna presso la Sala Le Muse per l’appuntamento con <strong>“Atelier”, la creatività di Francesco Cogliandro.</strong></p>
<p>La chiusura del programma prevede, quindi, un viaggio, il 2 e 3 giugno, tra cultura arbereshe e Sassi di Matera.</p>
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		<title>&#8220;Le Muse per un anno&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 15:53:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Adele Canale]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Le Muse]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Livoti]]></category>

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		<description><![CDATA[“Le Muse per un anno”: 30 appuntamenti che connoteranno le domeniche dei reggini, proposti dall’associazione presieduta da Giuseppe Livoti (nella foto con la vice presidente Adele Canale, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa). Dal 6 novembre, infatti, ripartiranno le manifestazioni invernali del sodalizio, sempre più radicato nel territorio, sempre più attivo con incontri, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/11/2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2099" style="margin: 4px;" title="le muse conferenza" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/11/2-267x300.jpg" alt="" width="267" height="300" /></a>“Le Muse per un anno”:</strong> 30 appuntamenti che connoteranno le domeniche dei reggini, proposti dall’associazione presieduta da <strong>Giuseppe Livoti</strong> (<strong><em>nella foto con la vice presidente Adele Canale, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa</em></strong>). Dal <strong>6 novembre</strong>, infatti, ripartiranno le manifestazioni invernali del sodalizio, sempre più radicato nel territorio, sempre più attivo con incontri, mostre e attività.</p>
<p>Le Muse per un anno, visto che gli appuntamenti previsti in calendario (che verranno presentati proprio domenica 6) accompagneranno i soci e tutti i reggini che vi prenderanno parte, fino a giugno. In un caleidoscopio di temi, di argomenti, di iniziative. Non mancheranno i gemellaggi, gli scambi culturali, da quello con il parco letterario Verga di Vizzini, in Sicilia, al viaggio a Matera o quello nell’area del Pollino. E poi le mostre, gli incontri che presenteranno sempre curiosità, come quello che vedrà protagonista uno degli ultimi realizzatori di tamburelli, o quello dedicato alle sedie. O ancora lo spazio riservato alla poesia, “Chiamale, se vuoi, emozioni”; il connubio con l’Archivio di Stato che darà vita alla mostra “Sogni di merletto”. E poi, l’inaugurazione, prima al Castello di Scilla e poi al Convento dei Minimi di Roccella, della mostra dei “Rifiutati calabresi”, che molto successo ha riscosso la scorsa estate.</p>
<p>Senza dimenticare attività che negli ultimi anni hanno avuto grande seguito, come quella del Coro delle Muse, cui adesso si affiancherà anche la danza sociale. Insomma, un luogo, quello della sede dell’associazione, sempre aperto e sempre più coinvolgente (come il sito, rinnovato e interattivo, raggiungibile all’indirizzo <a href="http://www.associazionelemuse.net/">www.associazionelemuse.net</a>).</p>
<p>Il tutto, come si diceva, prenderà il via il <strong>6 novembre, alle ore 18,30</strong>, con una serata in cui arte e musica saranno protagoniste: alla presenza del sottosegretario all’agricoltura, Elio Belcastro, la manifestazione vedrà la partecipazione della Fanfara dei bersaglieri, sezione di Reggio Calabria. E poi, un focus su una importante famiglia di artisti, i <strong>Morani,</strong> stuccatori, scultori e pittori dal 1773: sarà inaugurata una mostra loro dedicata, con l’esposizione di pezzi inediti.</p>
<p>Insomma, un avvio all’insegna dell’arte per un’associazione che intende ancora una volta sottolineare come <strong>“la cultura sia una risorsa del territorio”.</strong></p>
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		<title>Pentedattilo Film Fest, al via la sesta edizione</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 18:20:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[Giunto alla sua sesta edizione, il Pentedattilo Film Festival (che si aprirà oggi, 16 settembre, per concludersi domenica 18) è ormai un evento &#8220;che va ben oltre il semplice spettacolo&#8221;. Quello che è emerso durante la conferenza stampa di presentazione tenutasi nella Sala Biblioteca del Palazzo della Provincia è che &#8220;il geosito, grazie al festival [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3831.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2022" style="margin: 4px;" title="pentedattilo film fest" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3831-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Giunto alla sua sesta edizione, il <strong>Pentedattilo Film Festival</strong> (che si aprirà oggi, <strong>16 settembre, </strong>per concludersi <strong>domenica 18</strong>) è ormai un evento &#8220;che va ben oltre il semplice spettacolo&#8221;<strong>. </strong>Quello che è emerso durante la conferenza stampa di presentazione tenutasi nella Sala Biblioteca del Palazzo della Provincia è che &#8220;il geosito, grazie al festival inserito nella guida Morellini dei maggiori eventi culturali italiani, acquista forza e magnetismo&#8221;. La proiezione di cento cortometraggi provenienti da ogni parte del mondo e selezionati per le categorie in gara, con la novità dei corti di animazione, sarà arricchita da tanti ospiti prestigiosi attesi a Pentedattilo, come<strong> Daniele Ciprì </strong>o come il regista <strong>Guido Chiesa</strong> e la sceneggiatrice <strong>Lara Fremder</strong> che terranno due seminari di regia e sceneggiatura, appuntamenti ormai attesi dai tanti filmaker e appassionati del Festival. Ogni giorno, inoltre, ci saranno anche gli incontri con gli autori.</p>
<p><strong> “</strong>È  un festival che cresce – sottolinea <strong>Maria Milasi</strong>, coordinatrice del Festival -  anche perché è importante far capire che con la cultura si possono creare posti di lavoro”. Quello che ad oggi è un festival di tre giorni, continua, potrebbe con le adeguate risorse avere una programmazione di una intera settimana, impegnando e dando lavoro per tutto l’anno, come avviene normalmente nei festival più grandi. L’attenzione di <strong>Emanuele Milasi</strong>, il direttore artistico, è invece spostata sulla qualità dei filmati in gara: “Ne sono stati selezionati cento degli oltre mille arrivati. Ci sono cortometraggi che sono stati in concorso in festival importanti come Berlino e Cannes e altri che invece non hanno partecipato ad altri eventi ma sono ugualmente molto belli. Quello che mi fa piacere è che arriveranno al borgo anche molti degli autori non in concorso, semplicemente per vivere l’atmosfera magica”.</p>
<p><strong>Piero Polimeni</strong>, dell’Agenzia Borghi Solidali, spiega le novità dei servizi aggiuntivi previsti quest’anno, accanto alla biblioteca delle donne che partirà con il festival: “Il car pooling, ad esempio, una modalità di trasporto condiviso sostenibile attraverso la registrazione sul sito, o la macchina elettrica che consentirà di salire nel borgo senza fatica ed ecologicamente”. E il concetto di crescita è ripreso in maniera analitica da <strong>Americo Melchionda</strong>, direttore organizzativo del festival: “C&#8217;è una rinascita ma non è ancora compiuta: qui vediamo molti loghi ma il festival ha qualche problema dal punto di vista economico. Il nostro festival è diventato un punto di riferimento importante a livello internazionale tanto che vincere un premio da noi è considerato prestigioso e molto importante per un filmaker”.</p>
<p>Il programma completo sul sito: <a href="http://www.pentedattilofilmfestival.net/">www.pentedattilofilmfestival.net</a>.</p>
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		<title>La Parola e l&#8217;immagine, mostra di opere di Eugenia Musolino</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 18:28:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa San Giorgio al Corso]]></category>
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		<description><![CDATA[Sarà inaugurata giovedì 15 settembre, alle ore 19, presso la chiesa di San Giorgio al Corso, la mostra di arte sacra “La parola e l’immagine”, di  Eugenia Musolino. L’esposizione resterà aperta fino al 25 settembre, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19,30. Interverranno alla cerimonia di inaugurazione Don Antonio Santoro, parroco della Chiesa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/09/la-divina-misericordia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2007" style="margin: 4px;" title="la divina misericordia" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/09/la-divina-misericordia-264x300.jpg" alt="" width="264" height="300" /></a>Sarà inaugurata <strong>giovedì 15 settembre, alle ore 19</strong>, presso la <strong>chiesa di San Giorgio al Corso</strong>, la mostra di arte sacra <strong>“La parola e l’immagine”, di  Eugenia Musolino</strong>. L’esposizione resterà aperta fino al 25 settembre, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19,30.</p>
<p>Interverranno alla cerimonia di inaugurazione <strong>Don Antonio Santoro</strong>, parroco della Chiesa S. Giorgio al Corso; <strong>Lucia Lojacono</strong>, Direttrice del Museo Diocesano di Reggio Calabria; <strong>Maria Giuseppina Marra</strong>, Direttrice dell’Archivio di Stato di Reggio.</p>
<p>Presenterà la mostra <strong>Maria Antonietta Mamone</strong>, Docente di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria.</p>
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		<title>&#8220;I rifiutati calabresi&#8221; in mostra nell&#8217;ambito della Festa del mare</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Aug 2011 14:11:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una mostra che nasce per creare un momento di congiunzione per l’arte calabrese, intesa non come elemento identificativo del luogo di nascita degli autori, o non solo, ma come luogo di crescita dell’arte, come linfa per l’arte, e come terreno di conoscenza: perché “solo chi vive un contesto può conoscerlo, ricordarlo e farlo conoscere ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/08/DSCN0321.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1938" style="margin: 4px;" title="mostra i rifiutati" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/08/DSCN0321-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Una mostra che nasce per creare un momento di congiunzione per l’arte calabrese, intesa non come elemento identificativo del luogo di nascita degli autori, o non solo, ma come luogo di crescita dell’arte, come linfa per l’arte, e come terreno di conoscenza: perché “solo chi vive un contesto può conoscerlo, ricordarlo e farlo conoscere ai più”. Così si esprimono il critico d’arte <strong>Giuseppe Livoti</strong>, docente presso l’accademia di Belle Arti di Vibo Valentia, e la sua collega <strong>Romana Buttafuoco</strong>, curatori della mostra <strong>“Rifiutati calabresi”, in corso fino al 15 agosto a Gallico</strong>, nell’ambito della Festa del Mare. Un titolo che sottolinea la presenza, quali autori invitati alla manifestazione, di artisti esclusi dal Padiglione Calabria della 54° Biennale di Venezia. “Eccellenze dimenticate”, che non sono state incluse in quella mostra, che &#8220;provengono  dalle varie province calabresi ed attestano il ruolo che  hanno avuto le Accademie di Belle Arti di Reggio Calabria, Catanzaro,  Vibo Valentia&#8221;: il tutto parte dalla iniziale constatazione di Livoti, qualche mese prima dell’inaugurazione della mostra, della scelta di pochi artisti reggini tra i partecipanti. Da qui, il dibattito più ampio, il coinvolgimento delle Accademie di Belle Arti e la decisione, “da critico indipendente e docente, di aprire un dialogo con il territorio calabrese”.</p>
<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/08/DSCN0312.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1939" style="margin: 4px;" title="i rifiutati opere1" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/08/DSCN0312-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Livoti e Buttafuoco, analizzando i nomi di coloro che erano stati esclusi dalla Biennale, comprendono “che rappresentavano uno spaccato importante dell’arte calabrese. Non pensiamo che questa mostra rappresenti tutta l’arte calabrese, né siamo contro la Biennale, ma crediamo di aver ricucito uno strappo con il territorio”, sottolinea il critico.</p>
<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/08/DSCN03171.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1941" style="margin: 4px;" title="i rifiutati opere 2" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/08/DSCN03171-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Un’esposizione, dunque, che vuole costruire, ricucire. Proponendo, come si diceva, uno spaccato importante dell’arte contemporanea nata o cresciuta in questo territorio, un excursus nella storia artistica della regione: in uno scenario che guarda al mare, sia come location che come suggestioni e ambientazioni, la mostra si snoda tra i percorsi pittorici, i viaggi artistici di <strong>13 esponenti</strong> del grande panorama calabrese.</p>
<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/08/DSCN0318.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1942" style="margin: 4px;" title="i rifiutati opere3" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/08/DSCN0318-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Dalla modernità del taurianovese <strong>Giuliano Zucco</strong>, alle suggestioni visive e cromatiche della catanzarese <strong>Marisa Scicchitano</strong>, ad uno dei pittori storici di Vibo, <strong>Reginaldo D’Agostino</strong>, all’arte di <strong>Saro Lucifaro</strong>, passando per<strong> Rocco Zucco</strong>, per le intense opere, che spaziano dal richiamo marino al tema preferito, quello dei galli, di <strong>Adele Canale,</strong> per <strong>Saverio Di Francia</strong>, artista informale della scuola di Vibo.</p>
<p>E ancora, a sottolineare ulteriormente il concetto della territorialità che prescinde dalla nascita in un luogo (secondo i criteri di selezione della Biennale, si legge nella nota di presentazione della mostra, “i padiglioni regionali avrebbero dovuto ospitare artisti nati e vissuti nella regione dove espongono, anche se poi tale indicazione non è stata seguita”), la presenza di due opere che colpiscono per la forza del tratto e del colore, quelle di <strong>Erem Milika</strong>.</p>
<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/08/DSCN0311.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1943" style="margin: 4px;" title="i rifiutati opere4" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/08/DSCN0311-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>E poi il vibonese <strong>Antonio Soluri, Antonino Iaria, Salvatore Scullari</strong>, il reggino <strong>Sandro Stivala</strong>. Nelle sale di uno storico locale di Gallico, recuperato ad attività espositive, i dipinti si mostrano accanto ad opere scultoree realizzate dal presidente dell’Accademia di Vibo, <strong>Michele Licata</strong>.</p>
<p>Insomma, l’arte calabrese protagonista: e non solo in questa location, perché l’iniziativa avrà un seguito presso il <strong>Castello Ruffo di Scilla e Palazzo Nieddu a Locri</strong>, con gli stessi autori, ma con opere diverse. Ma sempre all’insegna di una creatività che trae linfa da questo territorio.<a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/08/DSCN0313.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1944" title="i rifiutati opere5" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/08/DSCN0313-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
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		<title>Teatro, al via il Festival di Santarcangelo</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jul 2011 15:33:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Santarcangelo Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Prende il via, l’8 luglio, la quarantunesima edizione del Festival teatrale di Santarcangelo. Apertura con due spettacoli della compagnia giapponese di Oriza Hirata, e la prima nazionale di Ivo Dimchev. Tra gli italiani, debutto di Motus con Judith Malina, mentre il Teatro delle Albe dà il via alla creazione a cielo aperto sul poeta Majakowskij. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/07/santarcangelo41.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1890" style="margin: 4px;" title="santarcangelo41" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/07/santarcangelo41.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a>Prende il via, <strong>l’8 lugli</strong>o, <strong>la quarantunesima edizione del Festival teatrale di Santarcangelo</strong>. Apertura con due spettacoli della compagnia giapponese di Oriza Hirata, e la prima nazionale di Ivo Dimchev. Tra gli italiani, debutto di <strong>Motus con Judith Malina</strong>, mentre il Teatro delle Albe dà il via alla creazione a cielo aperto sul poeta Majakowskij.</p>
<p>In primo piano, poi, una selezione di opere della quadriennale di Praga. E ancora, canti nelle strade e nelle piazze, e installazioni video ad accesso gratuito. Mariangela Gualtieri del Teatro Valdoca issata sulla torre civica di Santarcangelo canta in poesia i suoi grazie alle genti, mentre Fanny &amp; Alexander con <em>T.E.L.</em> presenta uno spettacolo realizzato in ponte radiofonico. Al debutto <em>Hello Austria</em> di Fiorenza Menni/Teatrino Clandestino e <em>Just Intonation </em>e<em> Special Coils</em> di Masque. Numerose, inoltre, le “miniature” collocate in vari punti del paese.</p>
<p>Il festival di Santarcangelo, diretto da Ermanna Montanari del Teatro delle Albe – con la collaborazione di Cristina Ventrucci e del coordinamento critico-organizzavo da lei composto insieme a Silvia Bottiroli e Rodolfo Sacchettini – è il terzo movimento della direzione artistica triennale inaugurato nel 2009 con Chiara Guidi/Socìetas Raffaello Sanzio e proseguito nel 2010 con Enrico Casagrande/Motus. Offrendo visioni molteplici sulla figura dell&#8217;attore, Santarcangelo Festival Internazionale del Teatro in Piazza accosta artisti-mondo e compagnie d’arte, che abiteranno fino al 17 luglio le architetture della città.</p>
<p>Tra gli ospiti stranieri, oltre a Oriza Hirata, la prima nazionale del lavoro del bulgaro Ivo Dimche, gli inglesi Rotozaza, il cui Etiquette sarà ospitato in due tavolini del Caffè Commercio, una piccola perla di teatro in cuffia per due spettatori-partecipanti alla volta (ogni ora dalle 10 alle 15, pausa alle 14).</p>
<p>E, poi, gli artisti e le compagnie italiane; i cori; gli scrittori e i musicisti; i video e le installazioni e lo spazio dopo-festival.</p>
<p>Insomma, una serie di appuntamenti per questa edizione di una delle rassegne teatrali più note del nostro Paese.</p>
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		<title>Teatro, il progetto del C.Re.Sco.</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 17:32:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Castrovillari]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto C.Re.Sco.]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Continua il cammino del C.Re.Sco.: il progetto nato circa un anno fa, è stato infatti presentato nella prestigiosa vetrina del festival Primavera dei Teatri, a Castrovillari. Si tratta del Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea, nato su iniziativa di 46 operatori dello spettacolo dal vivo, direttori di festival e teatri, artisti e critici. L’obiettivo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/07/logo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1874" style="margin: 4px;" title="logo" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/07/logo.jpg" alt="" width="137" height="134" /></a>Continua il cammino del <strong>C.Re.Sco.:</strong> il progetto nato circa un anno fa, è stato infatti presentato nella prestigiosa vetrina del festival <strong>Primavera dei Teatri, a Castrovillari. </strong></p>
<p>Si tratta del <strong>Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea,</strong> nato su iniziativa di 46 operatori dello spettacolo dal vivo, direttori  di festival e teatri, artisti e critici. L’obiettivo di questo  Coordinamento “è attivare un processo di maggiore riconoscibilità del  contemporaneo nella società nazionale, e favorire un’evoluzione dei  sistemi nazionale e locali, del teatro, della danza e della performing  art”.</p>
<p>In sostanza, la finalità è quella di “mettere assieme gli operatori e  gli artisti italiani della scena contemporanea e farli lavorare  congiuntamente per costruire un progetto e una sensibilità che siano  insieme poetici e politici, necessari per continuare a creare bellezza e  pensiero ma anche funzionali alla difesa della dignità lavorativa di  chi opera in questo settore, al recupero di un ruolo riconosciuto per  gli artisti del contemporaneo nel contesto sociale nazionale, alla  crescita complessiva dei linguaggi della ricerca e dell&#8217;innovazione”.</p>
<p>Tra i risultati concreti e immediati che C.Re.S.Co. si prefigge c’è una <strong>ricerca</strong> per realizzare una mappatura completa e attendibile delle  caratteristiche dei singoli lavoratori e delle strutture che operano  nell’ambito della contemporaneità.</p>
<p>Il C.Re.S.Co., presieduto da Luca Ricci, 34 anni, regista teatrale e  direttore del Kilowatt Festival, sta portando avanti la propria azione  attraverso incontri di lavoro e momenti, come quello di Castrovillari,  in cui far conoscere il Coordinamento e rendere noto anche il progetto  dell’indagine statistica, diffondendo il questionario, dal titolo <strong>“Rispondi al futuro”</strong>: un format, che si può anche compilare online, sul sito del C.Re.S.Co., www.progettocresco.it.</p>
<p>Dunque, un progetto che si propone di unire le realtà che operano in  tutta Italia, con la convinzione che proprio dall’unità, dalla  condivisione e dalla conoscenza si possa partire per migliorare sempre  più il settore.</p>
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		<title>Al via i Notturni delle Muse</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jun 2011 18:22:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Circolo del Tennis Polimeni]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Livoti]]></category>
		<category><![CDATA[Museo Diocesano di Tropea]]></category>
		<category><![CDATA[Notturni delle Muse]]></category>

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		<description><![CDATA[Ripartono i Notturni delle Muse: gli appuntamenti estivi 2011 dell’associazione guidata da Giuseppe Livoti hanno come titolo “Da Sud a Sud” e prenderanno il via venerdì 24 giugno, alle 17,30, presso il Palazzo della Provincia con “La Russia del Nord”, paesaggi e pastelli di Pierre Tchakhotine ed icone di Nadia Lavrora. Introdurrà i lavori Salvatore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/06/notturni-muse.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1848" style="margin: 4px;" title="notturni muse" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/06/notturni-muse-300x189.jpg" alt="" width="300" height="189" /></a>Ripartono i <strong>Notturni delle Muse</strong>: gli appuntamenti estivi 2011 dell’associazione guidata da <strong>Giuseppe Livoti</strong> hanno come titolo <strong>“Da Sud a Sud”</strong> e prenderanno il via <strong>venerdì 24 giugno, alle 17,30, presso il Palazzo della Provincia</strong> con <strong>“La Russia del Nord”,</strong> paesaggi e pastelli di Pierre Tchakhotine ed icone di Nadia Lavrora.  Introdurrà i lavori Salvatore Federico, mentre la presentazione sarà  curata da Giuseppe Livoti.</p>
<p>L’avvio dei Notturni presso il Cortile delle Muse avverrà invece <strong>domenica 26 giugno, alle 21,</strong> con <strong>“Vento del sud”:</strong> parteciperà il tenore Costantino Scaglione, accompagnato dal Maestro Francesco Capogreco. Sarà quindi assegnato il <strong>premio Muse 2011</strong> al giornalista della Rai <strong>Tonino Raffa</strong>. Altro momento sarà quello riservato ai “Giovani d’oggi”: protagonista il giornalista e scrittore <strong>Claudio Cordova</strong>.</p>
<p>Nel corso della serata, momenti di danza a cura della Scuola Rossana Dance, per finire con <strong>“Tre minuti per l’arte”:</strong> dal <strong>Museo Diocesano di Tropea</strong> una pianeta in seta rossa con ricami in oro ed argento del 1600,  manifattura siciliana, commenteranno il direttore artistico ed il  direttore marketing del Museo Diocesano, Pasquale Schiariti e Nicola  Spunto; e poi marmi artistici di Carmelo Zoccali.</p>
<p><strong>“Vento di Calabria”</strong> sarà invece il tema di <strong>domenica 3 luglio</strong>: durante la serata sarà assegnato il premio Muse alla cantante <strong>Micaela</strong>.  Interverrà l’editore di Rtv Eduardo Lamberti Castronuovo, mentre per lo  spazio “Giovani d’oggi” sarà protagonista il soprano Angela Romeo.  Altri spazi, oltre ai momenti di danza, il total look mediterraneo di  Francesco Cogliandro, il coro delle Muse diretto da Flora Ferrara ed i  tre minuti per l’arte, incentrati su “Il testamento di Federico  Genoese”, con l’intervento di Mirella Marra, direttrice dell’Archivio di  Stato.</p>
<p><strong>“Notturno popolare” venerdì 8 luglio, alle 19,</strong> presso l’ex Mercato coperto di Melito: una conversazione su tradizioni  popolari e non solo. Interverrà Eugenio Marino, direttore responsabile  di Gs Channel, nonché il coro delle Muse. Nell’ambito dell’iniziativa,  si terrà anche una mostra di pittura e scultura a cura degli artisti  delle Muse.</p>
<p>Ancora un appuntamento, <strong>venerdì 22 luglio, alle 19</strong>: le Muse in trasferta a <strong>Tropea</strong>,  con <strong>“Arte tra le arcate: le Muse al Duomo di Tropea”</strong>. Verrà inaugurata  una mostra di artisti delle Muse, che resterà aperta al pubblico fino al  24 luglio. L’inaugurazione sarà preceduta da una conversazione con il  direttore del Museo Diocesano, Don Ignazio Toraldo Di Francia, Pasquale  Schiariti, direttore artistico, e Giuseppe Livoti.</p>
<p><strong>“Da Sud a Sud: fatti, persone, personaggi”</strong> sarà il titolo dell’incontro che si terrà <strong>lunedì 25 luglio, alle 22</strong>, presso il Circolo del Tennis Polimeni, mentre <strong>“Di terra e di mare” </strong>è il titolo di quello che si svolgerà <strong>il 5 agosto, alle 21</strong>, nell’ambito della Festa del mare, a Gallico.</p>
<p>Infine, da <strong>martedì 16 a giovedì 18 agosto</strong>, a Portorosa, di scena la personale di pittura di Adele Canale,<strong> “Immanenti mondi”</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>In mostra le opere di Tortorella</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 17:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo di seguito un intervento di Gaetanina Sicari Ruffo, che ci segnala una mostra appena inaugurata. “Nella sede di Calabria Etnica di via Muratori di Reggio Calabria, presentata dal dott  Stefano Mangione, il 21 maggio, ha avuto luogo la personale dell&#8217;artista reggino Rosario Tortorella, direttore dell&#8217;Istituto penitenziario di Catania, che ha avuto già modo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/05/la-cattedrale.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1796" style="margin: 4px;" title="quadro tortorella" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/05/la-cattedrale-233x300.jpg" alt="" width="233" height="300" /></a>Pubblichiamo di seguito un intervento di <strong>Gaetanina Sicari Ruffo</strong>, che ci segnala una mostra appena inaugurata.</em></p>
<p>“Nella sede di Calabria Etnica di via Muratori di Reggio Calabria, presentata dal dott  Stefano Mangione, il 21 maggio, ha avuto luogo la personale dell&#8217;artista reggino <strong>Rosario Tortorella</strong>, direttore dell&#8217;Istituto penitenziario di Catania, che ha avuto già modo di farsi conoscere in Calabria con una serie di sue esposizioni, nel 2009 nella Sala Green del Consiglio Regionale  e nel 2010 nel Palazzo Foti , sede dell&#8217;Amministrazione Provinciale della città, e in altre occasioni  presso Gallerie d&#8217;arte, Associazioni, Collettive tematiche come quella di “Emozioni &#8230;a mare” di Gallico e anche nella Chiesa di S. Michele di Vibo Valentia .</p>
<p>La sua interpretazione è incentrata sulla teoria freudiana dell&#8217;Eros, come espressione dell&#8217;energia dell&#8217;esistenza nel suo vario evolversi. L&#8217;approccio però è quanto mai fantasioso e vitalistico, si veste di immagini suggestive che toccano il mito, in particolare quello di Europa e di Leda, per sconfinare nell&#8217;onirico fino al genere del simbolico d&#8217;intenso cromatismo realistico. La figura umana domina incontrastata sullo sfondo d&#8217;un paesaggio mediterraneo che non è semplice cornice estetica, ma componente essenziale dell&#8217;unità inscindibile della creazione nella varietà delle sue forme”.</p>
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		<title>&#8220;Serafina&#8221;, presentazione del libro di Anna Burgio</title>
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		<pubDate>Sun, 22 May 2011 14:49:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Burgio]]></category>
		<category><![CDATA[Città del Sole Edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Serafina]]></category>

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		<description><![CDATA[Si svolgerà martedì 24 maggio alle ore 17.00, presso l&#8217;Università della Terza Età di Reggio Calabria, la presentazione del romanzo Serafina di Anna Burgio, edito da Città del Sole Edizioni. Insieme all&#8217;autrice interverranno la docente e saggista Lina Anzalone e il prof. Franco Cernuto, direttore dei corsi Unitre. “Il romanzo – si legge in una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/05/SERAFINA_-_BURGIO_cop.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1778" style="margin: 4px;" title="SERAFINA_-_BURGIO_cop" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/05/SERAFINA_-_BURGIO_cop-214x300.jpg" alt="" width="214" height="300" /></a>Si svolgerà <strong>martedì 24 maggio</strong> alle ore <strong>17.00</strong>, presso <strong>l&#8217;Università della Terza Età di Reggio Calabria,</strong> la presentazione del romanzo <strong><em>Serafina</em></strong> di <strong>Anna Burgio, </strong>edito da <strong>Città del Sole Edizioni</strong>. Insieme all&#8217;autrice interverranno la docente e saggista Lina Anzalone e il prof. Franco Cernuto, direttore dei corsi Unitre.</p>
<p>“Il romanzo – si legge in una nota &#8211; opera prima dell’autrice siciliana trapiantata a Cosenza, è stato riproposto dalla casa editrice reggina, dopo la prima edizione del 2007, con una nuova veste grafica. Uno splendido ritratto di donna nel mondo contadino della Sicilia agli inizi del Novecento, due voci narranti diverse che s&#8217;intersecano l’una all’altra per raccontare l&#8217;essere donna ieri e oggi&#8221;.</p>
<p>&#8220;È un libro in cui crediamo molto, che vogliamo ripresentare al pubblico, visto il bel successo di critica e pubblico – ha dichiarato l’editore <strong>Franco Arcidiaco</strong> -  Un libro al femminile, dolente e intenso, che fa emozionare e non si dimentica facilmente&#8221;.</p>
<p>Il giorno dopo, l&#8217;autrice Anna Burgio sarà ospite della scuola media &#8220;Don Bosco&#8221; di Pellaro, nell&#8217;ambito degli incontri con l&#8217;autore promossi dall&#8217;istituto.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>In mostra i dipinti di Sandro Stivala</title>
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		<pubDate>Wed, 04 May 2011 14:02:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Livoti]]></category>
		<category><![CDATA[pittura]]></category>
		<category><![CDATA[Sandro Stivala]]></category>

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		<description><![CDATA[Un espressionismo astratto, in cui la tela diventa elemento dinamico, in cui si riflette l’esperienza di vita, in cui il tratto ed il colore sono protagonisti: così il critico d’arte Giuseppe Livoti ha presentato la mostra  “Terramala”, la personale del pittore Sandro Stivala, inaugurata presso il Palazzo della Provincia di Reggio Calabria. Un’esposizione che sintetizza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/05/DSCN0120.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1720" style="margin: 4px;" title="mostra stivala" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/05/DSCN0120-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Un espressionismo astratto, in cui la tela diventa elemento dinamico, in cui si riflette l’esperienza di vita, in cui il tratto ed il colore sono protagonisti: così il critico d’arte<strong> Giuseppe Livoti</strong> ha presentato la mostra  <strong>“Terramala”</strong>, la personale del pittore <strong>Sandro Stivala</strong>, inaugurata presso il <strong>Palazzo della Provincia di Reggio Calabria</strong>.</p>
<p>Un’esposizione che sintetizza l’arte di Stivala, un percorso attraverso l’idea di pittura dell’artista: “le radici mediterranee, secondo Stivala – evidenzia ancora Livoti, autore anche del catalogo – devono essere stravolte dall’artista. Stivala è figlio del suo tempo, che esprime attraverso il linguaggio artistico. E’ un pittore di trasfigurazione e nella sua opera – prosegue Livoti – un aspetto importante è quello della luminescenza, che si pone come in un sogno, sembra apparire e scomparire”.</p>
<p>Il colore è un elemento fondamentale, il tratto pure: “io comincio a dipingere il sogno con il colore”, afferma lo stesso artista che, aggiunge Livoti, si esprime con “tocchi veloci, come la sua espressività accesa”. La pittura, “dapprima è sogno, poi diviene realtà”.</p>
<p>E si concretizza nei dipinti esposti alla Provincia, in un percorso che riflette emozioni, attraverso – come rimarca Stivala – forme e colori.</p>
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		<title>Laboratorio dedicato alla voce</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Apr 2011 16:25:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Dizione]]></category>
		<category><![CDATA[Domenica Buda]]></category>
		<category><![CDATA[Koralira]]></category>
		<category><![CDATA[Spazioteatro]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[voce]]></category>

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		<description><![CDATA[Prenderà il via giovedì 28 aprile, presso la Sala SpazioTeatro, il Laboratorio di Dizione ed Educazione della voce, organizzato da SpazioTeatro e condotto da Domenica R. Buda, attrice di SpazioTeatro e voce del gruppo musicale Koralira. Il corso si svilupperà lungo 10 incontri ogni giovedì dalle 18:30 alle 21:30 per la durata di 2 mesi; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/04/tn_labdizione.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1696" style="margin: 4px;" title="tn_labdizione" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/04/tn_labdizione.jpg" alt="" width="257" height="159" /></a>Prenderà il via <strong>giovedì 28 aprile, </strong>presso la <strong>Sala SpazioTeatro, il Laboratorio di Dizione ed Educazione della voce,</strong> organizzato da SpazioTeatro e condotto da <strong>Domenica R. Buda</strong>, attrice di SpazioTeatro e voce del gruppo musicale <strong>Koralira.</strong></p>
<p>Il corso si svilupperà lungo 10 incontri ogni giovedì dalle 18:30 alle 21:30 per la durata di 2 mesi; è riservato a un numero massimo di 8 allievi così da garantire ai partecipanti la possibilità di lavorare intensivamente e al docente di seguire meglio l&#8217;attività dei singoli.</p>
<p>Tra le attività del laboratorio: comprensione e meccanizzazione delle tecniche primarie di respirazione ed emissione, del suono, dei procedimenti di articolazione e pulizia dei fonemi.</p>
<p>Giovedì 21 aprile alle 18.30 si terrà un incontro introduttivo al corso aperto a chiunque fosse interessato.</p>
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		<title>Successo del Roma Nosside Day</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 11:02:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Daniela Marra]]></category>
		<category><![CDATA[Pasquale Amato]]></category>
		<category><![CDATA[Roma Nosside Day]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Martino]]></category>

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		<description><![CDATA[Il XXVII Premio Mondiale di Poesia Nosside (www.nosside.org) ha bissato a Roma  &#8211; al “Lettere Caffè” &#8211; il brillante esito del primo evento dell’Avana. Il Roma Nosside Day 2011 è stato un evento multimediale che ha consentito di conoscere meglio questo Concorso per poesia inedita che è l’unico aperto a tutte le lingue del mondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/04/Roma_Nosside_Day-II_2-04-2011_28.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1676" style="margin: 4px;" title="Roma Nosside Day" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/04/Roma_Nosside_Day-II_2-04-2011_28-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Il <strong>XXVII Premio Mondiale di Poesia Nosside<em> (</em></strong><a href="http://www.nosside.org/"><strong><em>www.nosside.org</em></strong></a><strong><em>)</em></strong> ha bissato a Roma  &#8211; al “Lettere Caffè” &#8211; il brillante esito del primo evento dell’Avana.<strong> </strong>Il <strong>Roma Nosside Day 2011</strong> è stato un<strong> </strong>evento multimediale che ha consentito di <em>conoscere meglio</em> questo Concorso per poesia inedita che è l’unico aperto a tutte le lingue del mondo e a qualsiasi forma di comunicazione.</p>
<p>Hanno partecipato all’evento il poeta <strong>Umberto Vicaretti</strong>, vincitore assoluto del XXVI Nosside 2010 e Ambasciatore del Premio nel mondo, la poetessa egiziana <strong>Amel El-Sayed Ahmed</strong>, che è stata tra i 4 Vincitori del 2010 nella poesia in video, il delegato per i rapporti col corpo diplomatico <strong>Olindo D’Agostino, </strong> il segretario per l’Europa <strong>Glauco D’Agostino </strong>e il poeta Menzionato del 2010<strong> Giacomo De Nuccio.</strong> Tra i tanti ospiti il Consigliere Culturale dell’Ambasciata d’Egitto prof. <strong>Taha Mattar</strong>.</p>
<p>Il Presidente Fondatore del Premio <strong>Pasquale Amato</strong> ha illustrato le peculiarità storiche e le identità strategiche del Progetto, le conferme e le novità della XXVII Edizione, e le modalità di partecipazione al Concorso, le cui iscrizioni, già in corso, si chiuderanno il 20 giugno.</p>
<p>Sono state quindi proiettate la poesia in video <strong>“Per la prima volta”,</strong> della vincitrice egiziana, e il video della canzone vincitrice del 2010 <strong>“Ecologia al punto de mate”</strong> (Ecologia al limite dello scacco matto) del cubano <strong>Miguel Angel Ribó Gutierrez</strong> con la musica di <strong>Ivan Dominguez</strong>.</p>
<p>Sono seguite le suggestive interpretazioni delle poesie scritte di alcuni Premiati del Nosside 2010<strong> </strong> da parte del duo formato dall&#8217;attrice <strong>Daniela Marra </strong>– delegata del Nosside per Roma e il Lazio – e dall’eclettico musicista <strong>Simone Martino</strong>. Hanno eseguito le composizioni di tre menzionati speciali (“Nacqui pietra”<strong> </strong>del mapuche del Cile <strong>Marcelo Cayupan Mora</strong>, “Timida Mimosa” del filippino <strong>Ernesto Pangilian Santiago</strong> e “Melo invernale” della finlandese <strong>Minna Rajainmaki</strong>) e degli altri due vincitori (“Canne di lupara” dell’italiano <strong>Bruno Salvatore Lucisano</strong> e “Foto di Palestina” dell’argentina <strong>Ana María González</strong>).</p>
<p>La loro performance ha raggiunto l’apice con l’esecuzione della poesia <strong>“Sale azzurrino il fumo dai camini”, </strong>del vincitore assoluto<strong> </strong>del 2010 Umberto Vicaretti. All’intensa interpretazione di <strong>Daniela Marra </strong>si è affiancato uno struggente canto in lingua yiddish<strong>, </strong> eseguito da <strong>Simone Martino</strong> per rappresentare il dramma dei bambini sterminati nel lager di Buchenwald, il cui ricordo è al centro della poesia.</p>
<p><strong></strong><strong></strong>Il XXVII Premio Nosside 2011 proseguirà il viaggio andando in scena in altre città di tutti i continenti e si concluderà col <strong>grande evento finale di Reggio Calabria, venerdì 25 novembre.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ottavo convegno sulla letteratura</title>
		<link>http://www.culturalife.it/dal-14-aprile-il-convegno-sulla-letteratura/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 16:23:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Spadaro]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Ossola]]></category>
		<category><![CDATA[case editrici]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Pietre di scarto]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[scrittori under 40]]></category>

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		<description><![CDATA[La partecipazione di scrittori “under 40”, la generazione di talenti che fotografa la tendenza odierna della letteratura italiana, e non solo; il coinvolgimento, in una delle due tavole rotonde previste, di rappresentanti di case editrici e di librerie, per fare il punto sul mondo dell’editoria; e due appuntamenti importanti per la cultura e per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/04/Convegno-2011-locandina.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1641" style="margin: 4px;" title="Convegno 2011 locandina" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/04/Convegno-2011-locandina-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /></a>La partecipazione di <strong>scrittori “under 40”</strong>, la generazione di talenti che fotografa la tendenza odierna della letteratura italiana, e non solo; il coinvolgimento, in una delle due tavole rotonde previste, di <strong>rappresentanti di case editrici e di librerie</strong>, per fare il punto sul mondo dell’editoria; e due appuntamenti importanti per la cultura e per la città, come <strong>il reading di racconti di giovani scrittori e l’apertura serale di alcune librerie</strong>, che ospiteranno incontri con gli autori e laboratori di scrittura: tutto questo e molto altro costituirà l&#8217;asse portante dell<strong>’ottavo convegno nazionale sulla letteratura</strong>, promosso dall’<strong>associazione “Pietre di Scarto”</strong>, che si terrà <strong>dal 14 al 16 aprile, presso il Palazzo della Provincia di Reggio Calabria.</strong></p>
<p>Tanti appuntamenti, un tema affascinante: <strong>“Il volto del libro: uno, nessuno, centomila”.</strong></p>
<p>Un programma ricco di spunti, di incontri,  su tematiche ed anche su libri e scrittori, come <strong>Flannery ‘O Connor</strong>, protagonista, con i suoi testi, del volume di <strong>Padre Antonio Spadaro</strong>, che sarà presentato nel corso del convegno, insieme ad altri libri, come quello di <strong>Carlo Ossola</strong>, che sarà presenta a Reggio per parlerne insieme agli studenti, nella giornata conclusiva.</p>
<p>Ancora libri al centro dell’incontro, con la presenza di <strong>stand delle case editrici,</strong> nella sala attigua a quella in cui si svolgerà il convegno.</p>
<p>Insomma, il libro, la scrittura, la lettura, gli autori e l’editoria: temi universali e attualissimi, al centro di una riflessione importante e coinvolgente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Calabria al Salone del Restauro</title>
		<link>http://www.culturalife.it/la-calabria-al-salone-del-restauro/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Mar 2011 15:11:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Artistici ed Etnoantropologici]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[Mattia Preti]]></category>
		<category><![CDATA[Salone del Restauro]]></category>
		<category><![CDATA[Soprintendenza ai beni Storici]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche la Soprintendenza ai Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria sarà presente al XVIII Salone del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali di Ferrara, che si terrà dal 30 marzo al primo aprile. Una manifestazione che vedrà i più autorevoli protagonisti del settore animare incontri tecnici, workshop, seminari e tavole rotonde. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/03/Mattia-Preti-SantAgostino-.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1613" style="margin: 4px;" title="-Mattia Preti - Sant'Agostino-" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/03/Mattia-Preti-SantAgostino--211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /></a>Anche la <strong>Soprintendenza ai Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria</strong> sarà presente al <strong>XVIII Salone del Restauro <!-- @font-face {   font-family: "Cambria Math"; }p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal { margin: 0cm 0cm 0.0001pt; font-size: 10pt; font-family: "Times New Roman"; }.MsoChpDefault { font-size: 10pt; }div.WordSection1 { page: WordSection1; } --> e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali di Ferrara</strong>, che si terrà <strong>dal 30 marzo al primo aprile</strong>.</p>
<p>Una manifestazione che vedrà i più autorevoli protagonisti del settore animare incontri tecnici, workshop, seminari e tavole rotonde.</p>
<p>La Soprintendenza, come evidenzia una nota, parteciperà al Salone con due iniziative: giovedì 31 marzo si terrà l’incontro “<strong>Opera Aperta – Il restauro del Sant’Agostino di Mattia Preti svela i segreti di un capolavoro”<em>, </em></strong>che vedrà come relatori Fabio De Chirico<strong><em>, </em></strong>soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria, e Valentina Cosco<em>,<strong> </strong></em>consulente esterna per la diagnostica.</p>
<p>La Soprintendenza, in questa occasione, &#8220;presenterà la mostra-cantiere didattico dedicata al restauro del dipinto <em>(nella foto)</em> raffigurante Sant’Agostino di <strong>Mattia Preti</strong>, <!-- @font-face {   font-family: "Cambria Math"; }p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal { margin: 0cm 0cm 0.0001pt; font-size: 10pt; font-family: "Times New Roman"; }.MsoChpDefault { font-size: 10pt; }div.WordSection1 { page: WordSection1; } --> recentemente acquisito dal MiBAC per la Galleria Nazionale di Cosenza. Il restauro, condotto “a porte aperte” dai tecnici del Laboratorio di Restauro e della Sezione di Diagnostica della Soprintendenza, offre ai visitatori l’opportunità di condividere l’esperienza di un intervento conservativo. Il cantiere, allestito in una sala attrezzata con idonee e moderne strumentazioni, si avvale di sussidi didattici, pannelli espositivi e schermi multimediali&#8221;.</p>
<p>Venerdì primo aprile, invece, si parlerà de “<strong>I bronzi dorati di Cosimo Fanzago. Restauri e nuove ipotesi interpretative”. </strong>Oltre a De Chirico, relazionerà il restauratore Giuseppe Mantella<em>.</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>A Cosenza un convegno su Argan</title>
		<link>http://www.culturalife.it/un-convegno-per-ricordare-argan/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 11:31:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Abenavoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio Carlo Argan]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Arnone]]></category>
		<category><![CDATA[Soprintendenza Beni Artistici]]></category>
		<category><![CDATA[Storici ed Etnoantropologici della Calabria]]></category>

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		<description><![CDATA[Un convegno per ricordare la figura di Giulio Carlo Argan e &#8220;per raccogliere l&#8217;eredità delle sue idee&#8221;: lo promuove, per i giorni 7, 8, e 9 aprile, la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria. L’incontro si intitola “Giulio Carlo Argan: l’impegno politico, la storia dell’arte, i beni culturali”, e si avvale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/03/argan.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1596" style="margin: 4px;" title="argan" src="http://www.culturalife.it/wp-content/uploads/2011/03/argan-283x300.jpg" alt="" width="283" height="300" /></a>Un convegno per ricordare la figura di <strong>Giulio Carlo Argan</strong> e &#8220;per raccogliere l&#8217;eredità delle sue idee&#8221;: lo promuove, per i giorni <strong>7, 8, e 9 aprile, la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria</strong>. L’incontro si intitola <strong>“Giulio Carlo Argan: l’impegno politico, la storia dell’arte, i beni culturali”</strong>, e si avvale del coordinamento scientifico del <strong>Soprintendente Fabio De Chirico</strong> e della professoressa <strong>Alessandra Anselmi</strong>, docente di Storia dell’Arte Moderna presso l’Università della Calabria, nonchè della collaborazione del Comitato Nazionale per le celebrazioni del Centenario della nascita di Giulio Carlo Argan.</p>
<p>Il convegno, che si terrà a <strong>Palazzo Arnone, a Cosenza</strong>, prevede, dopo i saluti istituzionali, l’apertura dei lavori, con l’introduzione di Fabio De Chirico e il saluto di Paola Argan, Presidente onorario del Comitato Giulio Carlo Argan, e l’intervento di Marisa Dalai Emiliani, sulle attività promosse in occasione del centenario di Argan. Quindi, Maria Vittoria Marini Clarelli parlerà su “Argan e la Galleria nazionale d’arte moderna”, Rosalia Varoli-Piazza su &#8220;Argan e Brandi: un gioco di squadra per la fondazione dell&#8217;Istituto Centrale del Restauro”.</p>
<p>Nel pomeriggio, Renato Nicolini interverrà su “Argan sindaco di Roma e la cultura”, Valentina Russo su “Giulio Carlo Argan nella cultura del restauro critico”,  Claudio Gamba su “Il critico in vedetta: Argan collaboratore di quotidiani e settimanali”,   Fabio De Chirico su “Argan: il museo interpretato”.</p>
<p>La seconda giornata si aprirà con Michela Di Macco, che parlerà su “Argan e la professione dello Storico dell’Arte”,  Roberto Banchini su “Argan e la lettura critica dell’architettura”,  Fabrizio Scrivano su “Il Seicento di Argan:  immaginazione e politica”,  Marcello Fagiolo su “Argan e il Barocco: il rilancio della prima “civiltà dell’immagine” e le nuove prospettive di ricerca”.</p>
<p>Nel pomeriggio, dopo l&#8217;intervento di Ninì Santoro, Stefano Gallo relazionerà sul tema “Argan: oltre l&#8217;Informale” e Alessandra Anselmi su “Argan e la Spagna”. Infine, la mattinata del 9 aprile sarà dedicata alla visita alla Galleria Nazionale di Cosenza.</p>
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