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“Alza il volume”, evento alle Muse

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alzalavoce museAncora un evento per pensare e riflettere al Laboratorio delle Arti e delle Lettere “Le Muse”. Continua così il salotto domenicale con tematiche di grande attualità che coinvolgono personalità della città di Reggio Calabria e non solo.

Giuseppe Livoti – presidente del sodalizio- in apertura di serata, ha ribadito come il titolo dell’evento “Alza il volume” sta ad indicare metaforicamente come spesso la voce identifica l’essere, e, in ogni ambito lavorativo, in ogni spazio vitale, il nostro approccio è fondamentale per gestire ambiti, situazioni lavorative e professionali diverse.

Pensiero condiviso anche dalla vice presidente de “Le Muse”, Teresa Polimeni,  e dagli ospiti intervenuti all’iniziativa di domenica scorsa, che hanno animato una interessante conversazione. Il sindaco di Palmi, Giovanni Barone, ha esordito affermando  che  –in politica chi grida ha poche idee-, io mi indigno per la mia città, quando alcune cose non vanno per come dovrebbero, vedi le lungaggini burocratiche ed il mio ruolo, come quello degli altri amministratori è quello di far capire che il – cittadino- va rispettato,  la cosa pubblica oggi più che mai, necessita una sana gestione senza grandi rivoluzioni. Per il mondo della Scuola l’intervento della dirigente dell’I.C. “Nosside – Pythagoras” Francesca Fedele, preside di un istituto tra i più grandi della città per numero di alunni e personale docente: “io – dice – rappresento una istituzione scolastica che viene gestita non con l’accentuazione del ruolo dirigenziale, ma, con la voglia di chi dialoga e non crea “rumore” con l’ambiente che ti circonda; utilizzo parecchie metafore nella mia attività, ed  il “gioco del calcio” spesso serve a fare capire ai ragazzi che occorre allenarsi per poter affrontare la società del domani, servono delle regole e vanno rispettate ed occorre ritornare ai ruoli, quelli dei docenti, degli alunni ed anche e soprattutto dei genitori, ruolo totalmente cambiato in questi anni”.

Alzare il volume della radio è pratica oggi molto di moda e lo conferma chi la conosce bene e la fa sin da giovanissimo. Franco Recupero, editore di radio Gs Channel, ha menzionato il rapporto tra la notte e la radiofonia, poiché tutti di notte si sentono più liberi di esprimere il loro parere, di parlare, di raccontarsi, e “noi – afferma – abbiamo il dovere di ‘dar voce a chi non ha voce’, trasmissioni come “Alto Gradimento” con Boncompagni e Bracardi, a suo tempo, per me sono state una palestra professionale e così per me è naturale affrontare anche i politici che intervisto nelle mie trasmissioni al di là di idee partitiche o ideologiche. Dello stesso parere Benvenuto Marra ed Adele Briganti di Radio Touring 104: l’urlo non è emozionale, dicono, e la radio va raccontata, cosa che facciamo nel preserale, efficaci interviste non a  tutto volume, perché, per comunicare, lo speaker deve far esprimere l’ospite, non attaccarlo verbalmente, solo così ci potrà essere comunicazione.

Due giovani allievi del soprano Serenella Fraschini, Gianluca Marino e Carmen Cardile, espressione dello studio e della volontà di appartenere al mondo della musica, hanno ricordato come  per loro la voce è tesoro da sapere ben gestire, noi sempre attenti a usarla con parsimonia, nella loro vita sociale poiché è più importante nella vita lavorativa. Dobbiamo tutto alla nostra Maestra, la Signora Fraschini, che ha dato a noi quelle regole per poter diventare futuri professionisti, ma le difficoltà sono varie, non abbiamo un teatro dove poterci esprimere e siamo costretti ad andare via, dove probabilmente la musica viene tenuta più in considerazione; auspichiamo una struttura a Reggio che serva a promuovere tale nostra realtà, ma intanto il tempo fugit.

A fine serata, fuori programma del sindaco Barone, il quale ha invitato i due giovani ad esibirsi nella Sala Consiliare del Comune di Palmi, per un evento condiviso con Le Muse, poiché ha detto, …giovani come loro e una associazione culturale come questa, devono essere aiutate e portate avanti anche dalle amministrazioni a volte – sorde ai richiami della cultura vera -.

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