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Al via “Confini”, festival arti visive del Mediterraneo

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“Un passo in direzione della creazione in Calabria di un polo permanente di ricerca e scambi fondato sulla consapevolezza che le estetiche, e quindi l’arte contemporanea, più di ogni altro sapere umano, ha la capacità di anticipare bisogni, desideri e visioni dei popoli”.

Si può riassumere così il progetto “Confini”, il programma internazionale delle arti visive del Mediterraneo, che ha preso il via oggi e si snoderà fino al 21 dicembre, poi per tutto il 2013, a Reggio Calabria.

Il Cineteatro Siracusa e tante altre location cittadine ospiteranno mostre, video-arte, performance artistiche, workshop per studenti e seminari internazionali tenuti da grandi artisti italiani e stranieri chiamati ad indagare il “confine”, inteso come frontiera delle comunità e dei popoli, tramite tra i luoghi o spazi di isolamento, possibile osmosi tra naturale e artificiale/culturale, terra di mezzo tra normalità e follia. In una parola, paradigma del Mediterraneo, non termine ma soglia di spazi vitali, reali e immaginari.

Ad inaugurare il primo appuntamento (venerdì 14, nel foyer dell’Aula Magna della facoltà di Architettura dell’Università Mediterranea), “Agostino Ferrari, uno dei più importanti pittori astratti italiani, e Nja Mahdaoui, artista visivo tunisino descritto come un “coreografo di lettere” e giudicato il più grande calligrafo dell’arabo. Insieme, realizzeranno un’opera d’arte a quattro mani sotto lo sguardo dei presenti. Performance che bisseranno per il grande pubblico, sabato, sul Corso Garibaldi, nell’area antistante il Cineteatro Siracusa”.

“Il progetto ‘Confini’ è il cuore della programmazione autunnale del Cineteatro Siracusa – ha dichiarato, nel corso della conferenza stampa di presentazione, Massimo Barilla, a nome della Fondazione Horcynus Orca – il risultato di oltre dieci anni di ricerche portate avanti sui molteplici significati del termine confine. Ricerche che sono state raccolte e messe a sistema in un progetto dalla forte ricaduta educativa e che è l’unico, fra i sette finanziati nell’ambito del Por Calabria linea di Intervento 5.2.2.4 – Azione per lo sviluppo dell’Arte Contemporanea, a fare capo a un soggetto privato e non pubblico”.

Promotrice del festival è la Fondazione Horcynus Orca, in ATS con Reves Aisb (la più importante rete europea dell’economia sociale presente in 12 nazioni),  Fondazione di Comunità di Messina, Associazione artistica Mana Chuma, Circolo del cinema Charlie Chaplin e Associazione culturale “Le rane”, con il supporto logistico di Comune di Reggio Calabria e Università degli Studi Mediterranea.

“Lo sviluppo umano ed economico dei territori è legato allo sviluppo del capitale sociale e alla progressiva espansione della libertà. Tra queste, una delle più importanti è l’accesso alla conoscenza – ha aggiunto il presidente della Fondazione Horcynus Orca, Gaetano Giunta – il festival va in questa direzione. Nasce per generare capitale sociale ed esplora un ambito che è la più grande sfida contemporanea: il concetto di confine- soglia tra arte visiva e cinematografia, arti visive e arti performative, cultura fine a se stessa e nuove pratiche dell’economia”.

Aldo Zucco per l’ Associazione Culturale “Le Rane” e Claudio Scarpelli per il Circolo del Cinema “Charlie Chaplin”, tra i partner di “Confini”, hanno illustrato alcuni elementi determinanti del progetto, tra cui il coinvolgimento di 23 studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Catania e le commistioni tra arti visive e cinematografia, sempre secondo uno sguardo “di confine”, che rifiuta la massificazione e punta su prodotti culturali inediti.

Dopo l’anticipazione di venerdì 14, Confini proseguirà sabato con la conferenza stampa internazionale in collegamento audio-video con il Dubai International Film Festival. A seguire, sempre al Siracusa, la rassegna di videoarte mediterranea a cura di Martina Corgnati e nel pomeriggio la performance di Ferrari e Mahdaoui.

Lunedì ospiti d’eccezione della manifestazione saranno, alle 21.00, l’artista libanese Marya Kazoun e l’italiana Agnese Purgatorio. A seguire proiezione del film “L’urlo” del regista yemenita Khadjia Al-Salami.

Martedì, mercoledì e giovedì saranno dedicati al Premio Internazionale “Maurizio Grande”, rivolto all’eccellenza nel campo degli studi filmologici e storici italiani e francesi. Quest’anno saranno premiati, per la sezione francese, Raymon Bellour per il saggio Le corps du cinéma e, per la sezione italiana, Alessia Cervini per La ricerca del metodo. Antropologia e storia delle forme in S. M. Ejzenstejn. Poi proiezioni, dibattiti e tavole rotonde per il premio che ha ricevuto l’alto patrocinio del Presidente della Repubblica.

Venerdì, alle 18.00, al Siracusa, performance interattiva con il pubblico, con dispositivo cibernetico 3D, del video artista Giacomo Verde, l’inventore del “tele-racconto” – performance teatrale che coniuga narrazione, micro-teatro e macro ripresa in diretta – tecnica utilizzata anche per video-fondali-live in concerti, recital di poesia e spettacoli teatrali. E’ tra i primi italiani a realizzare opere di arte interattiva e net-art.

 

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